La nuova carta escursionistica

In occasione della Festa della Geografia in programma alla Fortezza da Basso di Firenze (12-15 novembre 2008) è stato presentato il progetto della nuova carta escursionistica delle Apuane. Ma di cosa si tratta? Scopriamolo in questo articolo. È una normale carta topografica, alla quale vengono aggiunte tutte le informazioni utili all’escursionista (che è il turista non motorizzato, preferibilmente a piedi). Ad una base viene sovrapposta una carta tematica e per migliorare la leggibilità si provvede all’eliminazione di eventuali informazioni superflue.

Perchè una nuova carta escursionistica delle Apuane?
Perché da anni si sente il bisogno di una carta ricavata da una base aggiornata, oltre che precisa. Oggi possiamo disporre sia della recente Carta I.G.M. a scala 1:25.000, sia della Carta tecnica regionale (C.T.R.) a scala 1:10.000, nella sua ultima edizione informatizzata.

Scelte per la nuova carta.
La scala classica sarebbe l’1:25.000, che però non sempre è l’optimum per zone a rilievo vigoroso e frastagliato frequenti nelle Apuane. Si è perciò preferito un leggero ingrandimento all’1:20.000. Ciò oltretutto facilita ricavarne la base dalla C.T.R. Tematica: le sovrapposizioni ad uso dell’escursionista appaiono nella legenda qui a lato. Esse tengono conto delle norme in merito da parte della Commissione centrale per l’Escursionismo del C.A.I. La catena apuana è allungata da NW a SE, il che obbliga a una rappresentazione a strisce tra loro sfalsate. Così si è giunti a decidere per un formato su 4 strisce di cm 170×45. Con l’importante risultato di una sola piegatura orizzontale, onde migliorare fortemente la consultazione sul campo.

Una legenda arricchita.
Nella legenda, oltre ai segnavia CAI, sono evidenziate alcune caratteristiche specifiche delle Apuane: la strada marmifera, la via di lizza, la cava, il ravaneto e inoltre le mulattiere storiche, largamente diffuse come in altre montagne un tempo più abitate. Nella carta ne sono riportate alcune; altre ancora attendono un pieno recupero.

L’escursionismo è connaturato a un parco naturale.
Il territorio apuano è da decenni intersecato da percorsi storici segnalati e curati dal Club Alpino Italiano, supportato dal Parco, mentre altri percorsi vengono via via recuperati da Comuni, Comunità Montane ed Associazioni varie.