Re:Spallone – Sagro

#3978
Anonimo
Ospite

come promesso eccoci qui…
oggi con l’amico pierpaolo ho finalmente deciso di affrontare il sagro, visto che in invernale mi mancava ed era un po’ che mi gironzolava in testa.
Partiti alle 8.30 da pianza avvicinamento per la foce dalla faggiola con poca neve ma decisamente ghiacciata lungo il versante nord percorso dal 172.
Incontrato un ragazzo di la spezia (che spero legga) che da solo affronter? poi la cresta del sagro salendo per la sella fra lo stesso e lo spallone, magari potrebbe dirci le sue impressioni.
Per quanto riguarda noi:
I versanti al sole sono scoperti con bel paleo bruciato dal gelo ma in compenso in quelli esposti a ovest… lastroni di neve ghiacciata.
I traversi che dalla faggiola attraversano il versante O-SO del sagro a circa met? parete lungo la "normale" alla vetta sono decisamente delicati: la pendenza non ? molta ma entrano solo le punte dei ramponi… e nemmeno tutte. Giunti alla parete ovest decidiamo di affrontarla direttamente per salire alla cresta e quindi alla cima. Ci pensiamo bene viste le condizioni e iniziamo a salire in progressione frontale sulle due punte anteriori decisamente impegnativa per lo stato della neve, completamente ghiacciata. Pierpaolo sale in piolet con due picche.
Salita faticosa su ghiaccio sicuro ma decisamente pericoloso con inclinazioni dai 45? ai 50? costanti e tratti di vetrato.
Noi saliamo slegati anche se un minimo di protezioni col senno di poi avrebbero dato quella sicurezza in pi?: in queste condizioni l’autoarresto difficilmente frenerebbe una rovinosa e lunga caduta.
Dalla cresta sud fino alla croce lunghi traversi delicati con passi di misto su paleo e roccette: non ci sono cornici.
Arrivati in vetta si gode quel panorama bellissimo e completamente a 360? che solo il sagro sa regalare. La temperature ? rigida ma c’? pochissimo vento: quasi surreale.
Si scende per la cresta nord (cornici… con persino segni di ramponi di qualcuno che ci ? camminato sopra…) e poi spigolo ovest incontrando un gruppo del soccorso alpino il libera uscita che hanno salito il versante NO in cordata su chiodi da ghiaccio.
Finita la neve segni blu fino ad intercettare il 173 e poi via alla macchina alle 14.00.

Una considerazione a tema con ci? che ? successo in questo we:
ho sperimentato su pelle (in tutti i sensi… ho ancora le nocche delle dita livide…) come una salita classificata F in queste condizioni possa a buon diritto considerarsi aumentata di un paio di gradi di difficolta. Visti i traversi delicati e i tratti di vetrato forse la salita merita un PD+/AD-.
Oggi ho imparato una bella lezione dalla montagna e di cui far? tesoro: non ? sufficiente solamente valutare le condizioni del manto nevoso nella zona in cui si attacca ma bisogna soprattutto prevedere come potrebbero essere in altre parti della salita.
Col senno di poi penso di "non aver rischiato oltremodo" ma ora sono consapevole che "avrei potuto rischiare oltremodo" se solo le condizioni a met? parete si fossero messe peggio.

Metto qualche foto, per chi volesse vederele tutte segua il link:
http://picasaweb.google.it/matteucci.m/09_01_05Sagro#

come si presenta il sagro da pianza

i traversi sulla "normale" dalla faggiola

la parete ovest in prossimit? della cresta sud

panorami di vetta…
con le apuane…

e il mare…