Re:Spallone – Sagro

#4078
Anonimo
Ospite

Riprendo questo mio post, visto che sono stato tirato in ballo in una altro topic, vorrei rispondere a cio’ di cui sono accusato.
Premetto che vado in montagna dall’et? di 13 anni (ne ho 47) e che uso i ramponi da circa 20. Le mie uscite invernali sono state spesso in Apuane dove sono stato portato le prime volte da gente molto pi? esperta di me, oltre questo ho fatto Punta Penia in Marmolada sempre accompagnato da gente del luogo e penso di aver appreso le tecniche nell’uso dei ramponi e quella di arresto con la piccozza, anche se per fortuna/purtroppo non l’ho mai messa in pratica veramente. Secondo me le condizioni del Sagro sabato scorso erano buone, la neve era dura, consistente e non era ghiacciata se non in qualche breve tratto, ma con uno strato talmente sottile che si rompeva bene con i ramponi e piccozza. oltre questo, prima di calpestare terreno che ritenevo potesse essere ostico, lo saggiavo con la piccozza ed ogni tanto, come gia ho spiegato, infilavo la becca per vedere quanto tenesse in caso di eventuale scivolata.
Credo di aver preso tutte le precauzioni del caso…..
Ho chiesto comunque conferma perch? qui sul Forum ci sono persone altamente qualificate che possono darmi consigli per eventuali escursioni future e, nel caso avessi sbagliato qualcosa, potrei eseere "salvato" per la prossima occasione


renzo scritto:

Ciao a tutti,
sabato scorso sono stato sul Sagro passando per il costone ovest.
Avevamo deciso di andare sul pi? facile Appennino, ma le condizioni meteo ci hanno spinto in Apuane.
Dopo aver saputo dei vari incidenti del w.e., mi domando spesso quanto e se abbiamo rischiato in questa occasione.
Arrivati sul costone abbiamo calzato i ramponi, la temperatura era costantemente sotto lo zero nonostante il sole. I ramponi facevano presa perfettamente perci? abbiamo prosguito per la vetta. Nella seconda parte della salita innevata, la neve si faceva mano a mano pi? dura, ma i ramponi entravano sempre bene nel manto. Poi abbiamo trovato qualche tratto con un po’ di ghiaccio in superficie, al che provavo sempre a infilare la becca della piccozza per saggiare la consistenza. La becca entrava sempre bene nella neve e faceva un ottima presa. Arrivati in vetta abbiamo fatto le foto di rito e siamo scesi immediatamente nel caso che le condizioni della neve peggiorassero.
Nel complesso una salita facile anche se da prendere con la dovuta attenzione.
Data la mia scarsa esperienza non riesco a valutare se abbiamo effettivamenterischiato oppure no, anche se credo che quando il rampone si infila, la piccozza pure e tutto tiene, dovremmo essere in sostanza tranquilli. Arrivati di nuovo all’inizio del costone ci siamo goduti la giornata soleggiata e tolti i ramponi. Abbiamo trovato gente che saliva senza ramponi e ci siamo raccomandati di non proseguire sulla neve (ci hanno dato retta ndr), poi verso le 12,30, quando ervamo in prossimit? dell’auto a Pianza, un gruppetto iniziava la salita, uno di loro asseriva di avere i ramponi e che li avrebbe voluti provare, ma non sembrava avesse la piccozza. Ci siamo raccomandati di usare prudenza e ci siamo goduti na bella mangaita da quel simpatico chiaccherone del rifugio Carrara
Avevo gia fatto il Sagro circa 12 anni fa dopo un immensa nevicata. E’ sempre bello raggiungere quella cima, non fosse per il fatto che si gode di na vista impareggiabile sulle Apuane settentrionali in veste invernale