alpinismo classico e moderno arrampica sport e non

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  • #6194
    alberto
    Partecipante

    Sul Nona ho ripetuto tutti gli itinerari in artificiale:
    Simonetti-Barsi
    Via dei Fiorentini
    Via Vaccari o Sucai
    Via Licia
    Via Corrado.

    La pi? bella mi ? sembrata la via Vaccari, perch? ? quella che pi? si adatta alla morfologia della parete ed attualmente ? anche la pi? impegnativa perch? ? quella che ha l’attrezzatura pi? precaria, anche se so che qualcuno ha aggiunto alcuni fix per renderla pi? sicura.
    Su queste iniziative di messa in sicurezza degli itinerari in artif. avrei qualcosa da ridire anche perch? oggi l’artif. ha senso se ? precario, dove lo scalatore per salire sia costretto ha portarsi non solo le staffe, ma anche una bella scelta di chiodi, nut, friends, ganci. E dove la scalata artificiale non sia solo una prova di forza fisica per passare da un chiodo all’altro ma anche e sopratutto una dimostrazione di abilit? tecnica e padronanza nel saper controllare le proprie emozioni e paure.
    Vi consiglio di leggere un libro che ? uscito da poco su Jim Bridwell, il fortissimo scalatore americano autore di vie al Capitan come "Sea of Dreams" , Pacific Ocean Wall, Zenyatta Mondatta e molte altre.

    #6195
    Enrico
    Partecipante

    oh Bona’ non essere caprone.

    Il problema ?: se non ci sono i chiodi a pressione perch? sono saltati via come mi posso comportare?

    #6196
    alberto
    Partecipante

    warthog scritto:

    oh Bona’ non essere caprone.

    Il problema ?: se non ci sono i chiodi a pressione perch? sono saltati via come mi posso comportare?

    Guarda che per andare su certe vie….bisogna essere dei bei caproni!

    Chiaramente se vai a ripetere una via prevalentemente artificiale tipo quelle sul Nona, che sono anche un p? datate, ti porti una buona scelta di materiale, quindi chiodi normali a fessura ma anche dei vecchi pressione se ne trovano ancora, con tanto di perforatore a mano.Inoltre io mi porterei alcuni ganci di diversa fattura che possono risolvere in maniera pulita situazioni dove saresti costretto a forare per passare.
    Naturalmente alcuni spit al seguito su questo tipo di itinerari non guastano. E’ chiaro che vanno usati proprio se non ci sono altre possibilit?.

    Se poi vuoi fare il sopraffino ti porti una bella scelta di COPPERHEAD di alluminio da sbiaccicare nelle microfessure.
    Ma qui si va nel veramente difficile ed aleatorio.

    Se vai in Valle dell’Orco al Caporal a fare "Sole Nascente" un capolovaro di Mike Kosterliz , sul primo tipo c’? un passo in artif. su copperhed . Non ispira molta fiducia quando ti ci appendi ma evidentemente tiene, visto che ? 30 anni che ? li e tutti ci si appendono.

    Se ti vuoi esercitare su questo tipo di scalata in artif. moderno, anche in Apuane trovi da fare qualcosa del genere. Sulla sud del Sumbra nel settore destro della parete, nei pressi della cresta Corsi-De Carlo, c’? una via in artif. su ganci che si chiama "Via della lentezza".

    #6199
    andrea
    Partecipante

    Bonatti, visto che mi sembra che di vie ne hai fatte pi? qui in Apuane che sul Bianco :-), per caso hai ripetuto anche il fantasma del Nona? Ovviamente in caso affermativo, ? gradito ogni tipo di valutazione che puoi darne.

    #6204
    alberto
    Partecipante

    TroncFeuillu scritto:

    Bonatti, visto che mi sembra che di vie ne hai fatte pi? qui in Apuane che sul Bianco :-), per caso hai ripetuto anche il fantasma del Nona? Ovviamente in caso affermativo, ? gradito ogni tipo di valutazione che puoi darne.

    Ciao Tronc ,
    Prima di Tutto i miei complimenti "All’arrampicatore pi? forte del mondo"…… ;)

    che dire anche sul Bianco mi sono dato da fare.

    Comunque ritornando alla tua richiesta, NO non ho fatto questa via, ultima nata sulla strapiombante parete su-ovest del Nona. Come non ho fatto "Nona Sinfonia" e anche l’altra, come si chiama?.."Camera con vista Mare"….mi sembra cos?.
    I motivi sono diversi. Prima di tutto sono vie che non rientrano nella mia mentalit?. Sicuramente sono delle vie da virtuosi dell’arrampicata ma sono aperte con il trapano e il trapano lo vedo ottimo come strumento di lavoro in un cantiere edile oppure per appendere quadri e mensole ma non certo per fare l’alpinismo.
    Per come la vedo io i chiodi si mettono a suon di martello.
    Trapano e resina non fanno parte della mia mentalit?.
    Poi diciamola tutta queste vie son troppo dure per le mie possibilit?.

    A chi pu? interessare sul Nona non c’? solamente la parete sud-ovest ma anche la nord, quella che guarda la Pania. Li ci sono alcuni itinerari nei pressi dello Spigolo nord.
    Sullo spigolo c’? la Bresciani-Genovesi del 1964 la relazione si trova sulla guida del cai. Roccia un p? friabile ma interessante.
    Sulla destra di questa c’? una via impegnativa ma di stampo classico aperta pochi anni fa che si chiama "Cercatori di emozioni" libera fino al VI+ e pochi passi in artif., ha sicuramente poche ripetizioni.
    Sulla sinistra della Bresciani c’? la via "Dei Viareggini" aperta negli anni 80 lungo un evidentissimo diedro-fessura. Anche questa merita di essere riscoperta.

    #6207
    Enrico
    Partecipante

    bonatti scritto:
    Sulla sinistra della Bresciani c’? la via "Dei Viareggini" aperta negli anni 80 lungo un evidentissimo diedro-fessura. Anche questa merita di essere riscoperta.[/quote]

    ? stata coperta da qualche frana di terra? non ci sarebbe da stupirsi!!! :evil:

    #6209
    andrea
    Partecipante

    bonatti scritto:

    Comunque ritornando alla tua richiesta, NO non ho fatto questa via, ultima nata sulla strapiombante parete su-ovest del Nona. Come non ho fatto "Nona Sinfonia" e anche l’altra, come si chiama?.."Camera con vista Mare"….mi sembra cos?.
    I motivi sono diversi. Prima di tutto sono vie che non rientrano nella mia mentalit?. Sicuramente sono delle vie da virtuosi dell’arrampicata ma sono aperte con il trapano e il trapano lo vedo ottimo come strumento di lavoro in un cantiere edile oppure per appendere quadri e mensole ma non certo per fare l’alpinismo.
    Per come la vedo io i chiodi si mettono a suon di martello.
    Trapano e resina non fanno parte della mia mentalit?.
    Poi diciamola tutta queste vie son troppo dure per le mie possibilit?.

    In ogni caso, al di l? della tua valutazione edil-cantieristica delle vie che non comprendo essendo io, TroncFeuillu, come saprai, non pi? nemmeno legato alla forma tangibile della materia scalabile, faccio notare che l’obbligatorio tra il fantasma del Nona e Nona sinfonia ? su un numero ordinale diverso; che entrambe le vie (a parte l’ultimo tiro del fantasma) sono state aperte del basso e per quanto ne so, la Nona, con la tipica etica vigianesca. Chi va a ripetere la Nona sinfonia non fa alpinismo, d’accordo, ma non mi ridurre l’alpinismo a battere chiodi per?… non ? questa la differenza! ALtrimenti di taccio di fabbro ;-)
    Credo che aprire vie dal basso, con un’etica rigorosa, anche se bucando, sia ben diverso che calarsi dall’alto. O no?

    #6210
    Enrico
    Partecipante

    Nona sinfonia attende ancora la prima ripetizione…

    #6215
    alberto
    Partecipante

    TroncFeuillu scritto:

    bonatti scritto:
    [quote]
    Comunque ritornando alla tua richiesta, NO non ho fatto questa via, ultima nata sulla strapiombante parete su-ovest del Nona. Come non ho fatto "Nona Sinfonia" e anche l’altra, come si chiama?.."Camera con vista Mare"….mi sembra cos?.
    I motivi sono diversi. Prima di tutto sono vie che non rientrano nella mia mentalit?. Sicuramente sono delle vie da virtuosi dell’arrampicata ma sono aperte con il trapano e il trapano lo vedo ottimo come strumento di lavoro in un cantiere edile oppure per appendere quadri e mensole ma non certo per fare l’alpinismo.
    Per come la vedo io i chiodi si mettono a suon di martello.
    Trapano e resina non fanno parte della mia mentalit?.
    Poi diciamola tutta queste vie son troppo dure per le mie possibilit?.

    In ogni caso, al di l? della tua valutazione edil-cantieristica delle vie che non comprendo essendo io, TroncFeuillu, come saprai, non pi? nemmeno legato alla forma tangibile della materia scalabile, faccio notare che l’obbligatorio tra il fantasma del Nona e Nona sinfonia ? su un numero ordinale diverso; che entrambe le vie (a parte l’ultimo tiro del fantasma) sono state aperte del basso e per quanto ne so, la Nona, con la tipica etica vigianesca. Chi va a ripetere la Nona sinfonia non fa alpinismo, d’accordo, ma non mi ridurre l’alpinismo a battere chiodi per?… non ? questa la differenza! ALtrimenti di taccio di fabbro ;-)
    Credo che aprire vie dal basso, con un’etica rigorosa, anche se bucando, sia ben diverso che calarsi dall’alto. O no?[/quote]

    Le vie si aprono da basso!! e su questo siamo d’accordo.
    Forse non mi sono spiegato . Sono convinto che queste vie richiedano grande abilit? di scalata e anche una certa dose di pelo sullo stomaco vista la distanza delle protezioni, con mega voli anche pericolosi, vedi Nona Sinfonia. Quindi la mia non ? una critica al fatto di bucare. E’ chiaro che se vuoi aprire una via sul Nona devi per forza bucare, ? un compromesso che devi accettare, altrimenti ci rinunci.
    La mia valutazione edil-cantieristica era rivolta allo strumento usato per aprire queste vie: IL TRAPANO.

    Io in montagna con il trapano non ci vado, non mi piace, non ? uno strumento che ritengo assimilabile all’atrezzatura da montagna.
    Mi piace sentire il suono che fa il mio martello quando batte sui chiodi ma non mi piace il rumore a percussione del trapano, non mi piace essere in montagna e riepirmi tutto di polvere come se fossi a bucare un muro di cemento armato.
    Non so se capisci il paragone.
    Tu mi dirai ma il trapano ? un compromesso che si deve accettare .
    Io dico che se ne pu? discutere perch? se gi? accettiamo il compromesso della foratura, altrimenti certe vie sarebbero impossibili, perch? dobbiamo accettare anche il compromesso del trapano?
    Visto che si parla di stile di apertura molto rigoroso, con delle regole ben precise e severe, perch? usare il trapano? Se dobbiamo essere rigorosi fino in fondo sarebbe molto pi? rigoroso mettere gli spit a mano, usando martello e perforatore.
    E’ innegabile che l’uso del trapano facilita di molto l’operazione di chiodatura. Mettere uno spit a mano , se la roccia ? molto dura , richiede molto tempo e fatica con conseguente affaticamento delle braccia e delle mani e voglio vederti a ripartire in libera dopo aver martellato per un quarto d’ora per mettere uno spit.
    Ad esempio, Marampon grande artificilista esperto di aperture su enormi tetti in Dolomiti, non usava gli spit ma chiodava sempre con i vecchi chiodi a pressione perch? secondo lui mettere gli spit era troppo facile e veloce, quindi non abbastanza rigoroso.
    Riguardo alla chiodatura con il martello, io credo che saper chiodare bene ? una vera e propria arte .Una tecnica che ogni alpinista dovrebbe padroneggiare. Per saper chiodare bene intendo non tanto mettere degli ottimi chiodi, ma saper sfruttare al massimo le opportunit? che ti da la roccia, sapendo valutare quando posso fidarmi oppure no di un chiodo, saper mette il numero giusto di chiodi, ne pochi ne tanti e nelle giusta posizione.
    Ad esempio saper fare dei sandwich di chiodi oppure saper spessorare i chiodi con le zeppette di legno per sfruttare anche i buchi non addatti, sapersi fidare dei chiodi non completamente infissi togliedo i bracci di leva, ect. ect.
    Insomma chiodare bene, avere padronanza della chiodatura ? una vera e propria arte che bisognerebbe padroneggiare, che invece l’uso continuo del trapano, sta facendo morire.

    Ora voglio rispondere a "Chiodo da paleo" a proposito della via dei Viareggini.
    Nessuna frana di terra ed erba . La via ? bella su buona roccia. Inoltre c’? una variantina diretta finale piuttosto piccante;) Provare per credere.

    #6219
    alberto
    Partecipante

    warthog scritto:

    Nona sinfonia attende ancora la prima ripetizione…

    ci andiamo insieme…per? tiri TE… ed io salgo con le jumar.

    #6222
    Daniele
    Partecipante

    A me invece mi ci vole l’elicottero hahahahah :laugh:

    #6379
    Daniele
    Partecipante

    bonatti scritto:

    Tula82 scritto:
    [quote]boh…secondo me sostituire dei fix al posto dei chiodi….. non la vedo tutta st? cosa scandalosa… ovviamente… il posizionamento deve avvenire in modo corretto… cio? non devono disintegrare mezza via per mettere 10 fix… chi li mette…lo deve sapere fare… ma questo ? sottinteso

    Chi sale la via… sa gi? che gli apritori hanno utilizzato solo chiodi (o protezione veloci ecc…)… e stai tranquillo che gli portano tutto il rispetto e stima che si deve… sopratutto quando superi un passaggio difficile…e pensi "ma come cavolo hanno fatto i primi" :laugh: (cosa che io dico molto spesso…aggiungendoci anche qualche parolaccia hahaha )

    Non ? che rendendo la via pi? sicura si "offende" il loro lavoro…anzi… viene "rivalutata"…

    per? ora… FINE OT

    e complimenti a Diego e Antonello per la via (foto…foto…fotoooo !!!!)

    NO ? esattamente il contrario. La via non viene rivalutata ma svalutata nel suo impegno alpinistico.
    In questi interventi di richiodatura, il fix viene messo nelle posizioni pi? strategiche a protezione dei passaggi pi? difficili o pericolosi. Mentre con attrezzatura classica questo non sempre ? possibile perch? dipende da quello che offre la roccia.Se la roccia ? compatta non posso chiodare, quindi sono costretto ha rinunciare oppure a fare il passo sprotetto.
    Quindi la differenza ? pi? che notevole.

    Inoltre c’? il fatto che se abbiamo democraticamente accettato che hanno il diritto di esistere le vie plasir ? altrettato giusto che hanno il diritto di continuare ad esistere le vie alpinistiche .[/quote]

    Bonatti scriviamo qua… almeno non sporchiamo l’altro topic B)

    #6386
    Anonimo
    Ospite

    s? figurati….. di l? hanno gi? debordato
    admin dove sei?????

    #6387
    Daniele
    Partecipante

    Ok Bonatti… in parte ti posso dare anche ragione… per? nessuno vieta… a chi vuole fare la via alpinistica…di continuare a farla… nessuno viene obbligato ad usare i fix anche se ci sono.. passi e vai avanti…

    Ora…come ho scritto anche prima… fixata si…ma con criterio… non puoi mettere un fix ogni 30 cm (beh…a me cmq non dispiacerebbe :laugh: ) …

    E’ vero cmq… che imparare a mettere (e levare) i chiodi…protezioni veloci…friend…nuts ? fondamentale… ? tutte le persone che scalano lo dovrebbero sicuramente fare…

    #6390
    alberto
    Partecipante

    Tula82 scritto:

    Ok Bonatti… in parte ti posso dare anche ragione… per? nessuno vieta… a chi vuole fare la via alpinistica…di continuare a farla… nessuno viene obbligato ad usare i fix anche se ci sono.. passi e vai avanti…

    Ora…come ho scritto anche prima… fixata si…ma con criterio… non puoi mettere un fix ogni 30 cm (beh…a me cmq non dispiacerebbe :laugh: ) …

    E’ vero cmq… che imparare a mettere (e levare) i chiodi…protezioni veloci…friend…nuts ? fondamentale… ? tutte le persone che scalano lo dovrebbero sicuramente fare…

    Ecco ci avrei scommesso che avresti dato questa risposta!!

    Dire che uno pu? saltare i fix ? una contraddizione, perch? il solo fatto di sapere che li c’? un fix, a cui puoi sempre attaccarti, cambia l’impegno psicologico .
    La chiodatura non fa grado ma fa impegno.

    Una via ? l’espressione di chi la apre, delle sue capacit? tecniche, fisiche e psicologiche. Ci sono scritte le sue paure e il suo coraggio.
    L’alpinismo ? avventura , incertezza, pericolo, fatica, rischio.
    Se togli queste componenti non ? pi? alpinismo.

    Quindi se una via ? nata in un certo stile, il ripetitore ne deve rispettare lo stile sapendo rinunciare se non ? all’altezza delle difficolt? e dell’impegno richiesto.
    Guarda gli inglesi cosa fanno e come lo fanno, nelle loro piccole falesie, infatti sulle momtagne pi? grandi del modo hanno fatto e fanno cose grandiose.

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