Che fine ha fatto il Paiolo ?

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  • Questo topic ha 23 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni fa da Enzo.
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  • #7874
    Anonimo
    Ospite

    Viste le imponenti bibliografie stilate da Guido ed Enzo (a proposito: complimenti ! – a seguire suggerir? una piccola integrazione) e visto che il forum ? frequentato da ferrati cultori di storia e vicende apuane, credo che questo sia il posto giusto per riaprire il "cold case" del Paiolo del Solco d’Equi.

    Dalla "Guida delle Alpi Apuane" di Zolfanelli e Santini del 1874, pagg. 102-105:
    "… Questa valle conosciuta ancora col nome di Solco d’Equi, ? una delle meraviglie delle Alpi Apuane, ? l’opera pi? stupenda che qui abbia fatto la natura. Bisogna figurarsi una valle, o meglio un solco lungo alcuni chilometri, talvolta largo pochi metri con ponti naturali nell’alto, con massi enormi disseminati nel fondo, fiancheggiato da pareti calcaree di pi? di centinaia di metri di altezza sormontate da creste arditissime … qui l’immaginoso Alighieri avrebbe trovato naturalmente qualche cosa di pi? orrendo delle sue bolgie … Meravigliosa si presenta di quando in quando nel solco l’erosione che le acque hanno operato nel corso dei secoli sulle pareti pi? basse della valle, ove nella stagione piovosa deve correre precipite e rumoroso il torrente, perch? ha qua e l? formato delle nicchie cos? vaste che sembrano un abside di basilica; poi le conche del letto che mostrano la compattezza del medesimo nella roccia calcarea a banchi e strati di straordinaria saldezza; ma pi? che meravigliosa sorprendente ? la vista di un masso erratico o morenico che sia, detto il Paiuolo, che nel precipitare , l? dove le pareti pi? si avvicinano , ? rimasto incastrato e sospeso; la parte superiore di questo ? quasi piana o poco scabrosa e sembra che alla medesima manchi un gran segmento, supposto che primitivamente avesse forma sferoidale; la parte inferiore invece ? tutta rotonda; quindi il suo appellativo il Paiuolo. Chi penetra in questo solco sente la solitudine e l’orrore, ammira stupefatto la straordinaria altezza di questa montagna che nell’emergere forse si spacc?; si crede trasportato in un altro mondo anche per la natura brulla e deserta della localit?; ma si compiace ed ? lieto e soddisfatto di avere osservato queste orride meraviglie naturali e l’animo si rasserena di tanto che presto dimentica le non lievi fatiche durate per condursi al solco."

    Dalla "Guida delle Alpi Apuane" di Bozano, Questa, Rovereto del 1905, pagg. 113-114 :
    "Ben noti nei dintorni di Equi solo la Buca, il Paiolo e il Solco. La Buca ? un’ampia caverna, descritta dal Vallisneri, situata presso il paese. Il Solco ? una ristretta forra, probabilmente epigenica, per cui ? rimasto a cavalcioni di essa un grosso masso avanzo dell’antica copertura, il quale per la sua forma ? detto il Paiolo; merita di essere visitato; tutti gli autori che turisticamente hanno descritto questi luoghi ne trattano diffusamente; il Cocchi crede che possa rappresentare un masso erratico."

    Dalla "Guida delle Alpi Apuane" di Bozano, Questa, Rovereto del 1905, pag. 315:
    "IL PROCINTO (m. 1177) costituisce una delle principali curiosit? naturali della regione, e insieme al Paiolo al Solco d’Equi, all’Uomo morto della Pania e al Monte Forato, trovasi ricordato in tutti gli scritti, e non son pochi, che alpinisti, geologi e geografi hanno pubblicato sui monti Apuani."

    Dalla "Guida delle Alpi Apuane" di Bozano, Questa, Rovereto, Figari del 1921, pagg. 101-102:
    "Ben noti nei dintorni di Equi sono la Buca e il Paiolo. La Buca ? un’ampia caverna, descritta dal Vallisneri, situata presso il paese. Il Solco ? una ristretta forra, probabilmente epigenica, per cui ? rimasto a cavalcioni di essa un grosso masso, avanzo dell’antica copertura, il quale per la sua forma ? detto il Paiolo; merita di essere visitato; tutti gli autori che turisticamente hanno descritto questi luoghi ne trattano diffusamente."

    Dalla guida CAI-TCI "Alpi Apuane" di Nerli e Sabbadini del 1958, pag. 101:
    "Nei pressi del paese vi ? la Buca, il Paiolo, e l’Antro della tecchia: la prima ? un’ampia caverna; la seconda una stretta forra in cui si ? incastrato un grosso masso; la terza, in posizione sopraelevata, sulla destra del torrente, ? la grotta pi? famosa della regione per i grandiosi ritrovamenti ossiferi avvenuti nel 1910".

    Nella guida CAI-TCI di Montagna, Nerli, Sabbadini del 1979 del Paiolo non se ne parla pi?.

    Al giorno d’oggi di massi incastrati tra le pareti del solco non se ne vede. Nelle foto seguenti ? ripreso il punto pi? stretto del solco.

    Stando alla descrizione di Zolfanelli e Santini il Paiolo avrebbe dovuto trovarsi qui. Che fine ha fatto ? possibile che una delle "principali curiosit? naturali" delle Apuane sia sparita senza lasciare traccia ? Viene da pensare che il Paiolo sia stato fatto saltare per l?allargamento o la messa in sicurezza della strada attuale e che i vari pezzi, finiti nel torrente, siano stai inglobati nella massicciata. Se cos? fosse ci sarebbe da fare causa alla ditta Walton per il danno ambientale, o forse ? meglio metterci un bel … coperchio sopra e non pensarci pi?.

    #7875
    Matteo72
    Partecipante

    Ottima ricostruzione, non c’? che dire.

    Io mi fermo alla guida del ’21 (invano ho cercato quella precedente) ed ho letto del paiuolo ma probabilmente ? andato a finire come di te…

    …del resto ? sparito anche quello di di "Braman" al Pizzo del Cotonificio :)

    #7885
    Enzo
    Partecipante

    Complimenti anche da me, davvero! Sul Paiolo non ho notizie, e temo anch’io che quella che fornisci sia la spiegazione pi? probabile. Bisognerebbe sentire qualche vecchio cavatore di Equi. Magari la prossima volta che uno di noi capita l?…;)

    #7886
    Anonimo
    Ospite

    Matteo72 scritto:

    …del resto ? sparito anche quello di di "Braman" al Pizzo del Cotonificio :)

    cos’? questa cosa di "Braman" ?

    Se ti interessa la Guida del del 1905 la trovi nel fondo Russo presso la biblioteca comunale di Pietrasanta, per? non viene data in prestito ma solo per consultazione in loco.

    Per Enzo: ma nei Dizionari del Repetti non viene fatta menzione del Paiolo ?
    Ho visto che hai la guida Nerli – Sarperi del 1953, complimenti :woohoo: credo che sia proprio una vera rarit?, forse anche pi? della guida del 1905, almeno io non sono mai riuscito a trovarla in nessun catologo.

    #7892
    guido
    Partecipante

    ciao

    se mi trovi quella del 1905 sono disposto a spendere una bella somma…

    #7894
    Anonimo
    Ospite

    bergame ha scritto:

    Matteo72 ha scritto:
    [quote]
    …del resto ? sparito anche quello di di "Braman" al Pizzo del Cotonificio :)

    cos’? questa cosa di "Braman" ?
    [/quote]

    Ahi ahi ahi… grave lacuna nella preparazione di base…! :P :laugh:
    Vedere guida Nerli del 1979 alla voce "Pizzo del Cotonificio o Pizzacuto"…!!

    [che, a proposito, per me e Guido ? rimasto un problema irrisolto… in barba ai vari andrew vecchi e nuovi, magari ci torniamo in primavera, con il giusto allenamento. Piccolo OT!]

    #7896
    Enzo
    Partecipante

    Sono andato a controllare il dizionario maggiore del Repetti, ma alla voce ‘Equi’ (2? vol. pag. 70) fra le cose notevoli si cita solo la Buca d’Equi, e alla voce ‘Alpe Apuana’ (vol. 1? pag. 69) non si dice nulla sull’argomento. Una voce ‘Paiolo’, d’altronde, non c’? (o meglio c’?, ma parla d’altro).
    La guida ’53 di Nerli-Sarperi non mi ricordo presso quale libreria antiquaria l’ho trovata e neanche a che prezzo, ma non uno sproposito. A suo tempo ho trovato molte cose dai F.lli Mingardi di Bologna; lo Studio S. Mamolo che ? subentrato dopo non vale altrettanto, secondo me. Ora molte cose (ma ormai ne cerco poche…) le trovo da Il Piacere e il Dovere di Vercelli. A parte il valore bibliografico, del resto, naturalmente la guida del ’53 non ha pi? nulla da dire: se hai ‘Apuane invernali’ di Perna-Girolami basta e avanza. Anche se i due mi sembrano troppo disinvolti quando parlano di difficolt?, sia invernali che estive: siete d’accordo?
    La guida del 1905 l’ho trovata per due volte, sempre con le solite librerie per corrispondenza, anche qui senza pagare cifre esagerate, ma ormai diversi anni fa. Una copia la regalai a un mio amico, quindi ne ho una.

    #7899
    guido
    Partecipante

    il P.zo del Cotonificio….si fa..100%…e non solo quello…B)

    #7900
    Matteo72
    Partecipante

    davec77 scritto:

    bergame ha scritto:
    [quote]Matteo72 ha scritto:
    [quote]
    …del resto ? sparito anche quello di di "Braman" al Pizzo del Cotonificio :)

    cos’? questa cosa di "Braman" ?
    [/quote]

    Ahi ahi ahi… grave lacuna nella preparazione di base…! :P :laugh:
    Vedere guida Nerli del 1979 alla voce "Pizzo del Cotonificio o Pizzacuto"…![/quote]

    Proprio cos?….comunque, per chi non avesse la guida, Braman sarebbe il soprannome di un cavatore che a inizio secolo avrebbe salito per primo il Pizzo del Cotonificio lasciandovi in cima un paiolo, ora scomparso (il paiolo…e anche lui, temo!).

    #7901
    Matteo72
    Partecipante

    Enzo scritto:

    La guida del 1905 l’ho trovata per due volte, sempre con le solite librerie per corrispondenza, anche qui senza pagare cifre esagerate, ma ormai diversi anni fa. Una copia la regalai a un mio amico, quindi ne ho una.

    Piccolo OT, se te ne capitasse un’altra a prezzo decente fammelo sapere, io non sono proprio riuscito a trovarla. :blink:

    #7903
    Anonimo
    Ospite

    Per Matteo e Davec –
    Non sono mai andato al pizzo del cotonificio e non ho mai pensato di andarci, e confesso :sick: di non aver letto a tappeto la Bibbia delle Apuane perci? la storia di Braman mi era sfuggita.
    Eh si ! devo ammetterlo :whistle: la mia conoscenza delle apuane fa acqua da tutte le parti :side: non basterebbe neanche il Paiolo del Solco d’Equi a contenerla. :P

    Per Enzo –
    Pensavo che l Repetti ne facesse menzione, peccato. Bisogner? andare a cercare altrove. LA guida Nerli-Sarperi non la cercavo come guida pratica ma come testimonianza di un’epoca e soprattutto del contributo di Vincenzo Sarperi, uno dei protagonisti dell’alpinismo invernale in apuane. Ho avuto modo di conoscere Vincenzo qualche anno prima della sua scomparsa e ne ho apprezzato la simpatia, la bravura e la grande modestia. Se ti interessa il volume Dianda-Cavani fammi un fischio.

    Per Guido e Matteo –
    LA guida del 1905 sono riuscito a trovarla (online) pochi mesi fa da un privato in Germania a un prezzo molto interessante. Essendomi messo da poco in cerca ho pensato che non fosse cos? difficile da reperire. Se mi capita di trovarla ve lo far? sicuramente sapere.
    Il volume "Le apuane da Forte dei Marmi" non ? difficile da trovare, da Gozzini di Firenze si trova a 12euro.
    Anche "L’Album delle Apuane" della Nazione ? piuttosto interessante e dovrebbe essere facile da trovare.

    #7905
    Matteo72
    Partecipante

    bergame scritto:

    LA guida del 1905 sono riuscito a trovarla (online) pochi mesi fa da un privato in Germania a un prezzo molto interessante. Essendomi messo da poco in cerca ho pensato che non fosse cos? difficile da reperire. Se mi capita di trovarla ve lo far? sicuramente sapere.

    ci conto…ma, se posso, visto che tutto ? relativo…quanto interessante? :dry:

    #7906
    Anonimo
    Ospite

    88+spedizione

    #7907
    Matteo72
    Partecipante

    bergame scritto:

    88+spedizione

    interessante davvero :woohoo:

    #7908
    Marco di AS
    Partecipante

    Ciao a tutti, ciao Roberto. Ammetto che del Paiolo non ne sapevo niente. Cos’? quell’Album delle Apuane della Nazione di cui parli?

    Marco

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