Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella

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  • Questo topic ha 78 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 5 mesi fa da Anonimo.
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  • #15711
    alberto
    Partecipante

    praseodimio scritto:

    bonatti scritto:
    [quote]
    l’attrezzatura che mi porto dietro, qualit? e quantit?, ? in funzione alle carattestiche (e alle convinzioni personali) del percorso e/o salita che vado a fare.
    Quindi se vado afare il Pilone Centrale mi attrezzo in un certo modo se vado a fare la cresta del Fiocca, poco pi? di un violo come dice il Nonno, non porto la stessa roba.

    In montagna ognuno ? responsabile di se stesso. Quando apro una via nuova la apro per me stesso e non per gli altri. Perch? se cos? facessi dovrei tenere conto delle esigenze di tutti invece devo tenere conto delle mie di esigenze e anche della mia mentalit? alpinistica.
    Chiaramenrte quando scrivo la relazione devo essere onesto e sincero e non dare delle false e/o sbagliate informazioni. Sta poi a chi le legge decidere se impegnarsi in quella salita e se decide di farlo , si impegna a farlo con rispetto dello stile di chi ? passato prima.
    Poi un chioda un chiodo viene nessuno ? suicida/omicida ci mancherebbe altro .
    Diverso ? chiodare in modo sistematico pensando alle personali esigenze di chui verr? dopo.

    Su itinerari dove le difficolt? sono molto basse I/II? grado per la mia esperienza non c’? nulla di obbligato e ci si arrangia facilmente .basta avere senso della montagna , spirito di osservazione, fantasia e senso di adattamento. Lo spit non serve.

    Io condivido in pieno quanto sostieni e quoto tutto. Per?, quando lo spit ? gi? stato messo (e si tratta di due spit per una sicura su un itinerario escursionistico dove possono passare anche le gite sociali) trovo ridicolo andarlo a togliere. Che non fosse necessario metterli ? un altro discorso.
    Diverso ? il caso delle chiodature seriali delle vie classiche alpinistiche, qui si parla di DUE spit e chi parte da casa armato di chiave per andarli a levare mi fa solo una grande tristezza.
    E in un certo senso anche lui ha deciso per altri.[/quote]

    capisco bene quello che te dici, ne fai una questione di prudenza.

    E fai un esempio quello di un percorso dove passano le gite sociali.

    E’ qui credo la questione: passaggio delle gite sociali organizzate da una sezione CAI" su un percorso anche alpinistico.

    in queste gite, dove credo ci saranno persone di diverso livello tecnico, morale e fisico, credo che si dovr? in maniera quasi assoluta garantire la sicurezza.

    Come si fa?? a garantire ai gitanti, da parte degli organizzatori CAI, questa sicurezza su un certo itinerario dove ci sono non solo difficolt? prettamente escursionistiche ma anche un minimo alpinistiche e/o comunque di facile arrampicata , con passaggi esposti che richiedono un minimo di impegno di arrampicata.

    Un sistema potrebbe essere quello di procedere in cordata , di conserva (ma lo vedo un p? a rischio) oppure a tiri facendo tutte le manovre.

    Un’altro sistema potrebbe, dico potrebbe, essere quello di andare sulla cresta della Secca, o su quella del Fiocca e si mettono corde fisse . Dove si ancorano le fisse? agli spuntoni, alle clessidre ai chiodi per poi togliere tutto e lasciare pulito come prima era una volta passati ? oppure a degli ancoraggi fissi fatti con dei bei luccicati spit??…. che poi rimarranno per le future gite??

    #15712
    Anonimo
    Ospite

    Infatti io credo che abbiamo esattamente centrato la questione.
    A mio avviso la domanda da farsi ?: quanto ? frequentato il "sentiero"?

    Se ci passano molte persone e tutte mettono e levano due chiodi nello stesso punto in breve ci si scava una tana. A questo punto anche in un’ottica di rispetto della roccia forse ? meglio mettere due spit e non ci si pensa pi?. Chi li vuole usare li usa chi ha pelo non li guarda e tira oltre. Io per esempio l’anno scorso quando ci sono stato per l’ultima volta non li avevo nemmeno visti…

    In ogni caso la mia osservazione ? rivolta a chi ? andato a levarli appositamente.
    Una soluzione che vada bene per tutte le esigenze/itinerari non esiste e non si pu? ridurre la montagna a schemi prefissati (se c’? il III chiodo, il IV spitto etc etc) ma ogni situazione va valutata caso per caso. E in questo specifico secondo me (che non ne capisco nulla) chi li ? andati a levare ha fatto una caxxata.

    #15715
    alberto
    Partecipante

    praseodimio scritto:

    Infatti io credo che abbiamo esattamente centrato la questione.
    A mio avviso la domanda da farsi ?: quanto ? frequentato il "sentiero"?

    Se ci passano molte persone e tutte mettono e levano due chiodi nello stesso punto in breve ci si scava una tana. A questo punto anche in un’ottica di rispetto della roccia forse ? meglio mettere due spit e non ci si pensa pi?. Chi li vuole usare li usa chi ha pelo non li guarda e tira oltre. Io per esempio l’anno scorso quando ci sono stato per l’ultima volta non li avevo nemmeno visti…

    In ogni caso la mia osservazione ? rivolta a chi ? andato a levarli appositamente.
    Una soluzione che vada bene per tutte le esigenze/itinerari non esiste e non si pu? ridurre la montagna a schemi prefissati (se c’? il III chiodo, il IV spitto etc etc) ma ogni situazione va valutata caso per caso. E in questo specifico secondo me (che non ne capisco nulla) chi li ? andati a levare ha fatto una caxxata.

    si ma qui non si parla tanto di "sentiero" si parla di gite sociali su percorsi facili ma pur sempre "alpinistici".

    Lasciamo perdere per un momento il caso specifico della cresta del Fiocca.

    Ad esempio la cresta dei denti delle Secca non ? "un sentiero" (anche se in effetti lungo il percorso ci sono tracce evidenti di sentiero) ? un percorso alpinistico "STORICO" .
    Facile II grado, ma pur sempre alpinistico!

    Una sezione decide di farci una gita sociale (come mi sembra sia stato fatto) .

    Che si fa? dobbiamo garantire l’assoluta sicurezza dei gitanti, su questo non si discute!

    quindi:

    -si procede in cordata? si pu? fare ma occorrerebbe una massiccia presenza di accompagnatori almeno 1 a 2 per fare cordate di 3. Non la vedo semplice.

    -allora si potrebbe imbrigliare il percorso od almeno i tratti pi? difficili con corde fisse dove i gitanti si appendono. Per fare questo le fisse vanno ancorate. Dove? Ad ancoraggi naturali, a chiodi che gi? trovo lungo il percorso, ad altri che potrei mettere, a nut, a friend. E poi tolgo tutto.

    -Oppure pi? semplice, pi? veloce, pi? sicuro?…: ad ancoraggi fissi, spit e fix, catene, cavi posizionati in punti strategici. Inoltre cos? facendo un altro vantaggio: mi preparo il percorso gi? attrezzato per le future gite sociali.

    E’ questo il modo giusto di fare? ? questo il modo giusto di promuovere l’alpinismo da parte del CAI?
    ? questo il messaggio di promozione alpinistica che deve lanciare il CAI?

    #15716
    Anonimo
    Ospite

    Ci si porta poca gente, si protegge dove serve con quello che si trova e bona. Sono daccordo con te.

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