estrazione del marmo

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  • #52035
    Nicolò
    Partecipante

    Buonasera a tutti, a seguito della visione di queste foto che al momento, sono sincero, mi hanno deliziato, mi sono stati posti dei quesiti ed evidenziate delle prospettive alle quali non avevo pensato; non mi sbilancerò troppo dunque, ma mi propongo per dare lo spunto ad un “apriamo le danze” per quanto riguarda le opinioni a riguardo….

    #52036
    alberto
    Partecipante

    come ho già avuto occasione di dirti e ho detto ad altri, questa iniziativa io la trovo DEPLOREVOLE.

    Per me questi ambienti  sono NON LUOGHI che rappresentanto: distruzione, inquinamento, prepotenza, mancanza di rispetto della terra in cui siamo nati.

    Lo so benissimo che rappresentano un’economia ma non è questo il modo di agire. Non sono più i tempi eroici dei vecchi cavatori sulle lizze che si gradagnavano con mille fatiche e rischi un tozzo di pane, anche se qualcuno oggi furbamente sfrutta questa storia. Questa di adesso è depredazione, è devastazione.

    Ritornando al tema da te proposto, mi domando, spremendomi il cervello per cercare di capire: ma come si fa a divertirsi ad arrampicare in un luogo del genere???

    Lo posso capire da parte degli inglesi, che arrampicano in cave abbandonate, perchè di strutture rocciose non è che ne hanno quante noi.

    Ma con tutti i luoghi di grande bellezza che ci sono, proprio qui si va a scalare..!?!?!?

    Inoltre non vorrei che questa attività di arrampicata facesse da sponda,  come una certa pubblicità positiva, più o meno velata, ma pronta ad essere abilmente usata da qualcuno….(molto furbo) e che poi qualcun’altro (ingenuo)  potesse anche pensare che infondo non sono poi così negativi questi ambienti, ma che anzi hanno anche un risvolto  positivo.

    E’ proprio vero che il gusto dell’orrido spesso e volentieri, prevale su quello per la bellezza.

     

    #52037
    Fabrizio
    Amministratore del forum

    A detta di qualcuno, sembra che abbiamo fatto queste arrampicate per provocazione ed attirare l’attenzione sul problema cave.

    A mio parere non la trovo una grande soluzione,  anzi…

    #52038
    adriano
    Partecipante

    Pareva pure a me aver sentito che avrebbero fatto cose simili  per sensibilizzare l’opinione pubblica su problema cave ;-)

    Sta di fatto che mi sembra che il 4 maggio riprenderà l’ estrazione…vivendo a Marina di Carrara si sentiva, o meglio si percepiva una calma ed un silenzio da ben altri luoghi.

    Peccato che non rimangano chiuse in perpetuo.

    #52039
    Nicolò
    Partecipante

    spero fortemente di non essermi fatto dei nemici dicendo quel che percepisco, ovvero semplicemente che esteticamente le cave hanno un fascino particolare, associato al fatto che io ho piacere ad arrampicare su strutture alternative, come torri, muri o altre strutture artificiali, ho provato un senso di euforia alla vista di quelle foto… questo è quel che ho provato, non mi va di mentire per ottenere le grazie di nessuno.

    detto questo ci tengo a precisare che, pur non essendo originario del luogo e quindi non conoscendo da vicino le problematiche legate alle cave e neppure le loro logiche di funzionamento, mai vorrei muovermi a pro di quel genere di attività distruttiva soprattutto perchè non si tratta di una filiera corta a quanto ne so, nel senso che non sono gestite, condotte o possedute da persone del luogo, che hanno le loro radici in quei posti, ma si tratta di una estrazione massiva, mirata non al mantenimento dei fabbisogni locali ma all’arricchimento di investitori facoltosi e prepotenti.

    ma d’altronde questa è prerogativa dell’italia di oggi, praticamente in tutti i campi, inutile negarlo, piuttosto difficile da combattere….

    W LE APUANE

    #52040
    alberto
    Partecipante

    Nicolò

    Io non condivido  il tuo apprezzare ma libero pensiero e anche se mi fa fatica lo rispetto.

    Anche se di rispetto nell’estrazione di oggi non c’e traccia.

     

    #52041
    alberto
    Partecipante

    , ovvero semplicemente che esteticamente le cave hanno un fascino particolare

    scusa ma hai il gisto dell’orrido…? :scratch:

    ho piacere ad arrampicare su strutture alternative, come torri, muri o altre strutture artificiali

    anche io da ragazzo insieme ad altri della mia età, durante la settimana  andavamo ad allenarci  al muro di cinta fatto di sassi  del collegio dei Salesiani a Pietrasanta. Muri, pilastri ect, sono da sempre state strutture dove le persone si sono allenate. Anche Messner racconta che si allenava facendo il giro del muro della falegnameria fino allo sfinimento. Ma è ben diverso dal trovare attrazione arrampicatoria per i muri di cava.

     

    sul fatto di sensibilizzare l’opinione pubblioca sul problema cave, ci sono ben altri sistemi.

    Non è certo andandoci ad arrampicare che si fa opera di protesta.

    #52042
    Nico
    Partecipante

    Le immagini provengono da un lungometraggio “carie” che ho visto qualche sera fa…

    è sicuramente un video schierato contro il problema delle cave e a fine visione, dopo un’ampia prima parte di belle interviste sfocianti sulla riconversione dei bacini abbandonati (sono stati intervistati un cavatore, una geologa dipendente cave, un lardaiolo (si dice cosi?) di colonnata ed Eros Tetti) vengono trasmessi video in cui si arrampica in cava che dovrebbero avere lo scopo di sensibilizzare sul problema.

    Come dice Alberto però, il segnale che viene dato (soprattutto dalle foto se non viene visto il video) può sviare facilmente in tutt’altra direzione…

    #52043
    Nicolò
    Partecipante

    Se io abbia o meno il gusto dell’orrido non saprei, i gusti sono gusti e non si comandano!!! Per il resto credo che semplicemente per quanto riguarda la nostra passione comune, è molto probabile che in fin dei conti stiamo tutti dalla stessa parte, ovvero a difesa della natura e di questa catena montuosa in particolare. Probabilmente chi ha visto mutare i luoghi nell’arco della propria vita accusa maggiormente l’impatto di questa azione distruttiva, cosa della quale forse io non mi rendo perfettamente conto.

    #52054
    alberto
    Partecipante

    Per rendersene conta basta poco, entrare in alcuni di questi luoghi. Quello che c’è e quello che avviene è sotto gli occhi. La distruzione, i rifiuti abbandonati, la marmettola .

    Poi basta informarsi un pò su ritmi di escavazione, sulle quantità di materiali che giornalmente vengono portare via tra marmo da lavorare e materiale da macinare. Perchè adesso c’è anche il grande business della macinazione per fare il carbonato di calcio.

    #52057
    Giovanni
    Partecipante

    Ciao. Ho visto “Carie” qualche giorno fa e devo dire che ero interessato all’iniziativa perché pensavo che il video fosse soprattutto un lavoro di denuncia. Così non è, purtroppo, o per lo meno l’intento non è riuscito. La prima parte del documentario, compresa quella sul tritone, mi ha lasciato molto perplesso: il messaggio che passa è che finalmente ambiente e estrazione convivono sulle Apuane. Superfluo dire che non è così. Sull’arrampicata, a parte una certa ammirazione per le capacità dei protagonisti, lascio la parola a chi se ne occupa e a chi la pratica con più dedizione del sottoscritto. Personalmente preferisco altre cose anche all’arrampicata in falesia, figuriamoci a arrampicare in una cava di marmo: di fondo mi garba andare a monti, ecco. Ma se alcuni siti venissero puliti e messi in sicurezza da chi per legge avrebbe dovuto farlo, ovvero i proprietari, sarebbe comunque interessante vedere un po’ di gente che, o per allenarsi o per gusto della cosa in sé, attrezza qualche tiro in località Tre fiumi, ad esempio. Volendo ci sarebbe anche una struttura del Parco che aperta potrebbe dare suggerimenti, consigli e servizi (igienici e alimentari) a chi viene a arrampicare o camminare in Alta Versilia e Garfagnana. Con un messaggio ben chiaro:

    1) l’escavazione ai ritmi attuali e degli ultimi anni non farà altro ridurre molte aree delle Apuane a ravaneti.

    2) Il marmo si taglia, non si coltiva.

    3) Ciò che parte, parte per sempre e non ritornerà.

    4) Le lizze e le subbie lasciamole stare, almeno per rispetto di chi le usava per fame.

    Della serie: non c’è limite al peggio: purtroppo nei giorni scorsi ho visto anche una puntata di Geo su Rai 3 che parlava di Apuane e cave; imbarazzante e vergognoso è fargli un complimento. Ho sollecitato il gruppo TAM del CAI Toscana a scrivere alla redazione. Io l’ho fatto, nel frattempo. Il documentario potete vederlo qui (premunitevi di mascherina anti moccoli):

    https://www.raiplay.it/video/2020/04/geo-566548dc-98c7-4b97-8e0f-d3205bc991cf.html

    #52062
    alberto
    Partecipante

    il messaggio che passa è che finalmente ambiente e estrazione convivono sulle Apuane

    APPUNTO!!!!

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