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  • Questo topic ha 11 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni fa da alberto.
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  • #25285
    lasco
    Partecipante

    #25286
    alberto
    Partecipante

    bel filmato via Classica al Terzo Torrione del Corchia.

    Lasco presentaci il protagonista.

    Un mio amico in Free Solo ha fatto Sphinix al Secondo Torrione.

    Senza dubbio ci vogliono delle motivazioni molto solide per impegnarsi in questo genere di attività decisamente affascinante ma anche pericolosa anche se poi uno si impegna in cose sotto il proprio limite.

    #25287
    lasco
    Partecipante

    Si ci vogliono sicuramente buone motivazioni e qualcosa in più ,il “giovane” si chiama Antonio ed è di Castelnuovo G. lo conosco solo superficialmente lo avevo visto arrampicare in falesia evidentemente a voluto all’argare i propri orizzonti.
    Ciao

    #25288
    alberto
    Partecipante

    non ho fatto molte solitarie, alcune in autoassicurazione e altre, su ghiaccio e misto, non autoassicurato, se non per brevi tratti che ho ritenuto troppo insidiosi.

    L’arrampicata in solitaria, assicurata o no, è un momento di grande maturità per un alpinista.
    Quella non assicurata è anche una prova di grande padronanza di se stessi oltre che la possibilità di godere di forti emozioni.
    Maturità nel senso che l’alpinista/arrampicatore è solo con se stesso davanti alle difficoltà, ai pericoli che la montagna gli pone davanti ed è solo lui a decidere, è solo lui a dover trovare le risposte. Nel bene o nel male.

    C’è chi dice che l’arrampicatore solitario non assicurato non corre pericoli, perchè è come se fosse entrato in una bolla che lo protegge. L’arrampicatore sa di essere all’altezza di quello che starà per fare , è talmente preparato e concentrato che non potrà commettere errori.

    Io di questo non sono convinto.
    Esiste una dimensione di incertezza che secondo me non riusciamo a controllare totalmente, che è anche il bello dell’attività alpinistica.
    E’ pur vero che dentro di noi abbiamo delle risorse che non avremmo mai pensato di avere e che in certe situazioni vengono fuori togliendoci da situazioni veramente difficili. L’alpinista solitario è sicuramente più predisposto a tirare fuori queste risorse.
    Ma la dimensione avventurosa e quindi di incertezza dell’alpinismo, almeno quello fatto in un certo modo, non ci garantisce la riuscita.

    #25289
    erreeffe
    Partecipante

    [quote=”bonatti” post=27034]
    Quella non assicurata è anche una prova di grande padronanza di se stessi oltre che la possibilità di godere di forti emozioni. [/quote]

    Sicuaramente forti emozioni però non durante la salita, momento nel quale la concentrazione non lascia spazio a molte divagazioni (a meno che sia di moltissimo sotto al limite). Prima e dopo sicuramente si.

    C’è chi dice che l’arrampicatore solitario non assicurato non corre pericoli, perchè è come se fosse entrato in una bolla che lo protegge. L’arrampicatore sa di essere all’altezza di quello che starà per fare , è talmente preparato e concentrato che non potrà commettere errori.
    .

    Nemmeno io sono d’accordo con questo. Il solitario corre sicuramente più pericoli.
    E’ vero che la concentrazione è totale, che ogni gesto è meditato, valutato, che niente è casuale, che non esistono distrazioni, che alla fine la probabilità di fare errori è minore (ne te li puoi permettere).

    Però il pericolo è sicuramente maggiore, come il rischio.

    A me il filmato in oggetto però fa un effetto un po’ strano….
    Per come è realizzato e per il solo fatto che sia stato realizzato mi da l’impressione di puro edonismo confezionato con un po’ di belle frasette, peraltro utilizzate in maniera piuttosto banale.
    Proprio per le motivazioni profonde ed intime chi va da solo lo fa per se, non ama molto andarlo a dire in giro, divulgare, farsi riprendere. (lasciamo stare i personaggi di punta o professionisti, per ovvi motivi di pubblicità…. che poi molto fanno anche in silenzio)

    Mi sembra più un: “guardate quanto son figo”

    Poi non conosco la persona in questione ma la mia sensazione nel vedere questo tipo di filmato è questa. :unsure:

    #25290
    alberto
    Partecipante

    [quote=”Erreeffe” post=27035][quote=”bonatti” post=27034]
    Quella non assicurata è anche una prova di grande padronanza di se stessi oltre che la possibilità di godere di forti emozioni. [/quote]

    Sicuaramente forti emozioni però non durante la salita, momento nel quale la concentrazione non lascia spazio a molte divagazioni (a meno che sia di moltissimo sotto al limite). Prima e dopo sicuramente si.

    C’è chi dice che l’arrampicatore solitario non assicurato non corre pericoli, perchè è come se fosse entrato in una bolla che lo protegge. L’arrampicatore sa di essere all’altezza di quello che starà per fare , è talmente preparato e concentrato che non potrà commettere errori.
    .

    Nemmeno io sono d’accordo con questo. Il solitario corre sicuramente più pericoli.
    E’ vero che la concentrazione è totale, che ogni gesto è meditato, valutato, che niente è casuale, che non esistono distrazioni, che alla fine la probabilità di fare errori è minore (ne te li puoi permettere).

    Però il pericolo è sicuramente maggiore, come il rischio.

    A me il filmato in oggetto però fa un effetto un po’ strano….
    Per come è realizzato e per il solo fatto che sia stato realizzato mi da l’impressione di puro edonismo confezionato con un po’ di belle frasette, peraltro utilizzate in maniera piuttosto banale.
    Proprio per le motivazioni profonde ed intime chi va da solo lo fa per se, non ama molto andarlo a dire in giro, divulgare, farsi riprendere. (lasciamo stare i personaggi di punta o professionisti, per ovvi motivi di pubblicità…. che poi molto fanno anche in silenzio)

    Mi sembra più un: “guardate quanto son figo”

    Poi non conosco la persona in questione ma la mia sensazione nel vedere questo tipo di filmato è questa. :unsure:[/quote]

    non so il motivo per cui sia stato fatto questo filmato.
    Certamente la solitaria è una cosa molto intima.
    Ho degli amici che hanno fatto qui in Apuane, cose in solitaria non assicurata, decisamente impegnative facendo anche dei concatenamenti salita/discesa.
    Non l’hanno raccontato se non a qualche amico. Quindi anchio me ne starò zitto rispettndo la loro riservatezza.

    Per quanto mi riguarda, delle solitarie che ho fatto al Nona e alla Nord del Pizzo delle Saette ho scritto dei racconti che poi ho pubblicato su questo forum e sul blog di Gogna.
    Non l’ho fatto per farmi grande ma per la cronaca alpinistica e perchè mi piaceva l’idea di condividere con gli altri emozioni, gioie e paure.

    #25291
    erreeffe
    Partecipante

    [quote=”bonatti” post=27036]
    Per quanto mi riguarda, delle solitarie che ho fatto al Nona e alla Nord del Pizzo delle Saette ho scritto dei racconti che poi ho pubblicato su questo forum e sul blog di Gogna.
    Non l’ho fatto per farmi grande ma per la cronaca alpinistica e perchè mi piaceva l’idea di condividere con gli altri emozioni, gioie e paure.[/quote]

    Sono perfettamente d’accordo con te su questo. Ho letto delle tue solitarie con piacere e fa parte del condividere le sensazioni e le emozioni provate…. che sia con amici o con altri attraverso i social…

    ma questo è il dopo…

    Se sul Nona ti fossi portato fotografi appostati in punti chiave per fare foto o filmati, ovviamente ed evidentemente prevedendo già una diffusione, sarebbe stato cosa ben diversa.
    Niente di condannabile, per carità, ognuno fa come vuole.

    Se apri il filmato con frasi relative a rapporto con la montagna, intimità, misticismo, anche con toni decisamente retorici …. io lo vedo come un contrasto stridente e mi sembra un’operazione di ego, da mostrare.

    Nessun riferimentio a te ;) solo a questo filmato per come è fatto e presentato….. come anche a molti altri filmati di “solo” ….
    Ne ho visti anche di belli dove si percepivano sensazioni ben diverse dal “mostrarsi”

    Poi, oh, sensazione mia ehhhh … non la verità assoluta. ;)

    #25292
    alberto
    Partecipante

    sul Nona ne altrove non avrei mai portato nessuno. Non rientra nella mia mentalità.
    Ma nemmeno in cordata avrei mai portato fotografi. Infatti a me le foto perfette fatte ai professionisti, che si vedono sulle riviste o su internet, da tutta una sere di fotografi appostati nei punti chiave , le capisco ma non le approvo.
    Sono senza dubbio belle da un punto di vista tecnico ma sono preparate . Quindi mi dicono veramente poco se non che sono solo una pubblicità.

    #25293
    alebiffi86
    Partecipante

    …per quelle che sono state le mie piccole esperienze in solitaria (quasi sempre assicurata) posso dire che il fenomeno più interessante è proprio quello stato mentale particolare in cui si entra; quella sorta di “bolla” ovattata dove sei lucidissimo ma al tempo stesso in una sorta di trance; tutto si annulla a parte il senso del corpo e dei movimenti che devi compiere..l’altro giorno mi sono “sorpreso” dopo più di tre ore a parlare con me stesso..continuavo a dialogare internamente usando il noi :” ora facciamo così..ci spostiamo un po’ a destra..mettiamo un chiodo..” ad un certo punto ho pensato:” cazzo ma quanti siamo qui??” :P è una dimensione incredibile in cui hai persino l’occasione di riflettere su quale sia la vera natura del se; certo i rischi sono tanti, è innegabile..ma è tanta anche l’esperienza umana che si porta a casa; tutto ha un costo: più forte è l’esposizione e più grande il tesoro che ti porti via; ci saranno sempre tanti detrattori di questo modo di fare montagna (anche nell’ambiente alpinistico stesso) e altrettante critiche ma la maggior parte delle volte basate sull’ignoranza e un moralismo da bar;

    #25309
    Nicolò
    Partecipante

    basta! questi sono alpinisti! ARDITI! COLMI DI CORAGGIO E FIEREZZA. SPREZZANTI DI OGNI PERICOLO!!!!

    #25334
    gianfranco
    Partecipante

    hanno persino lo shunt quindi anche molto preparati

    #25335
    alberto
    Partecipante

    [quote=”nonno” post=27064]hanno persino lo shunt quindi anche molto preparati[/quote]

    già…
    N.D.G. normale dotazione alpinistica :laugh: :laugh: :evil:

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