l’ INCOMPIUTA

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  • #27226
    alberto
    Partecipante

    Con Giovanni e Alessandro un paio di giorni in valle del Sarca. Ci siamo proprio divertiti.

    Sabato: monte Colodri parete est via L’INCOMPIUTA.

    Senza dubbio una PIU’ BELLE vie che abbiamo ripetuto in valle del Sarca. Bellissima realizzazione della premiata ditta: Rabanser – Grill , sale lungo una continua linea di diedri e fessure per poi terminare con delle bellissime placche, sono 11 tiri, la parete est del Monte Colodri.
    L’arrampicata, che si volge prevalentemente lungo diedri fessurati da proteggere a dadi e frends, è sostenuta ed atletica, direi entusiasmante.
    Le soste sono perfettamente attrezzate, mentre lungo i tiri ci sono pochi chiodi (spessorati Rabanser) e alcuni spit, solamente dove non è possibile mettere materiale ad incastro. Poi occorre sempre proteggere a dadi e fr. L’allenamento fatto al Procinto, ripetendo le vie con i soli dadi e fr. si è rivelato molto utile. Le ottime fessure comunque permettono di proteggersi molto bene.
    Portare una serie di dadi, una serie di fr. dal piccolo grigio a n. 3 blu Camalot, raddopiando il verde, il rosso e il giallo. Può essere utile anche un fr. più grande misura 3 e mezzo ma non è indispensabile.

    Viste le temperature, l’orientamento ad est della parete e il sole battente, abbiamo attaccato tardi in modo da salire la via quasi tutta all’ombra e siamo stati piuttosto bene.

    Bagno ristoratore al fiume al Ponte Romano di Ceniga e visto che l’atletica arrampicata ci ha stimolato alla grande l’appetito ottima e ristoratrice mangiata serale e altrettanto ottimo bivacco sotto la parete del Colodri.

    Domenica parete San Paolo via Athene . Il meteo era previsto che peggiorasse nel primo pomeriggio. Quindi partiti presto e via più corta.
    Anche questa una gran bella via su ottima roccia, molto consigliabile, una delle più belle sulla parete di San Paolo. Rispetto all’altra, decisamente più chiodata e con tiri più corti. Qui abbiamo preso una bella scaladata e gran male di piedi oramai già bello gonfi dal giorno prima.

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    #27236
    alberto
    Partecipante

    [b]INCOMPITA al Colodri altra relazione fdella via:[/b]

    Lunghezza 1, VIII, oppure VI+ e A0, 20 metri: salire per muretto con buone maniglie, fino ad una spaccatura da seguire verso sx (chiodo). Si arriva ad un diedro da salire, che sopra è sbarrato da uno strapiombo (qualche chiodo). Da un cordone due possibilità: stare alti ed arrivare ad un chiodo a dx (difficile), oppure stare più bassi e arrivare ad alcune buone maniglie, per entrare poi in un diedrino che porta in sosta (però difficile moschettonare il chiodo più alto). E’ il tiro più impegnativo, ma in parte azzerabile.

    Lunghezza 2, VI/VI+, 40 metri: salire nel diedro sopra la sosta (chiodo) e poi spostarsi su lame a dx. Si risale facilmente ad un pulpito. Qui, a sx, si vede un terrazzino con la sosta originale del primo tiro, che però abbiamo evitato, per salire una variante logica. Si arriva ad uno spigolino con fessura e lame, da risalire. Si traversa poi a dx a collegarsi ad un’altra fessura da risalire (chiodo), uscendo su un piccolo terrazzino erboso. Qui salire per muretto compatto con alberello, e poi per gradoni arrivare alla sosta, contro la parete verticale successiva.

    Lunghezza 3, VII max, 40 metri: salire leggermente a dx a prendere una evidente lama rovescia orizzontale e traversare a sx verso un cordone. Con un passo delicato si traversa ancora a sx e si entra nel diedro. Si sale il diedro con alcuni passi delicati, fino alla sosta alla base di un diedro giallo.

    Lunghezza 4, VII max, 35 metri: su per il diedro giallo, con una zona strapiombante, per poi uscire su evidente cengia rocciosa a dx, dove dietro uno spigolo si trova la sosta. Non proseguire nel diedro più in alto con due cordoni che arriva a degli alberi.

    Lunghezza 5, V+, 40 metri: traversare a dx per liste rocciose, fino ad un cordone dove occorre salire per muretto. Segue un altro cordone e si arriva ad una zona con vegetazione e buona piazzola dove si sosta, alla base di un altro diedro.

    Lunghezza 6, VI+, 30 metri: si segue il diedro, fino ad una zona più difficile dove è più semplice spostarsi in placca verso sx a raggiungere una lama e da lì salire brevemente alla sosta.

    Lunghezza 7, VI+, 30 metri: su per diedro sopra la sosta e poi spostarsi su placca ammanigliata verso sx a raggiungere uno strapiombino poco sopra (chiodo sopra lo strapiombo). Salirlo e raggiungere di nuovo il diedro e la successiva fessura rovescia, che si segue verso sx, per arrivare alla sosta poco dopo.

    Lunghezza 8, VI+, 25 metri: seguire la spaccatura sopra la sosta, arrivando ad un alberello e chiodo. Si traversa a sx e si arriva in breve alla sosta.

    Lunghezza 9, VII-, 40 metri: salire per placca grigia a raggiungere una lama. Salire a raggiungere un bombamento con piccoli appigli, dopo il quale si trova un chiodo con cordone. Si raggiunge verso dx un sistema di fessure rovesce inclinate da seguire verso dx (molto delicato, placche compatte), fino ad arrivare ad una sosta alla dx di un evidente diedro grigio.

    Lunghezza 10, V+, 30 metri: seguire una bella e facile lama verso sx fino al diedro grigio e poi salirlo (chiodo). Si traversa poi a sx su facili rocce poco prima del termine del diedro. Si sale per cengia erbosa e sassi (attenzione), fino alla sosta. Sotto la sosta si trova il barattolo con il libro di via.

    Lunghezza 11, VI+, 30 metri: traversare a sx fino a trovare una placca con chiodo. Si sale per muro compatto con alcuni buoni appigli, si raggiunge una fessura e poi una lama. Si sale alla sua dx per fessurine. Si raggiunge un muro con alcune buone lame e si arriva al pianoro sommitale, dove si sosta su grossa clessidra da attrezzare.

    Note: la lunghezza dei tiri è approssimativa.
    Via incredibilmente bella, come è incredibile che questa linea non sia stata salita integralmente già molti anni prima dell’apertura. Si tratta di una via alpinistica, dove le protezioni in loco sono minime e presenti solo dove non è possibile utilizzare protezioni veloci.
    Arrampicata atletica continua per diedri e lame.

    #27240
    Alessandro Rossi
    Partecipante

    Mi unisco ad Alberto nel giudicare bella assai bella questa via della premiata ditta Rabanser Grill Hupner Heip Rumenigge Beckenbauer Littbarski. Confesso di essere di parte, a me il Colodri piace anche da lontano ma questa via è un vero capolavoro una bella novità su una parete dove le aperture risalgono tutte o quasi al secolo scorso. Soste ottime e tassello solo dove non potevano fare altro, mentre nei diedri è lasciata libera l’iniziativa alla sicurezza personale, friend dadi e santini tutto è concesso. La roccia è ottima lungo l’intera salita. La logica… bestiale

    #27247
    alberto
    Partecipante
    #27256
    alberto
    Partecipante

    alcune foto dell’ INCOMPIUTA

    #27260
    alberto
    Partecipante
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