monte contrario via dei chiavaresi- bastrenta

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  • #3145
    Anonimo
    Ospite

    mirto scritto:

    Sono off topic, rispondo solo a guido, a davec77 e faxalo

    x faxalo

    Ho la sensazione che sovente la gente non sia consapevole di quello che fa.
    Giusto che ci sia una struttura adibita al soccorso, sia in mare che sui monti.
    Meno giusto che si chiami il soccorso per una slogatura su un sentiero, quando magari si ? un gruppetto di amici.

    E’ di pochi giorni la notizia che il Pakistan ha presentato il conto dell’elicottero ai due alpinisti italiani impegnati sul Nanga Parbat.
    Chi dovrebbe pagare?
    Lo Stato, come detto dai due, il quale avrebbe beneficiato della " gloria " (???) di una prima ascensione?
    E’ giusto che paghino loro, anche perch? diversamente si innescherebbe un meccanismo deleterio.

    M.

    che da un po’ di tempo molti in montagna ci vadano pi? a cuor leggero ? vero "tanto c’? il cellulare che mi tira fuori dei guai" , peccato che poi quando veramente serve spesso il cell non ha campo, per? l’ esempio della slogatura col gruppo di amici ? giusto solo relativamente, non sempre c’? , in un gruppo, uno che sa cosa fare, che sa riconoscere se ? slogatura o frattura della caviglia, e se ha fatto un voletto di 2 metri nella piana sotto il sentiero e sembra che tutto sia a posto mentre poi si scopre che ha picchiato la testa e ha un trauma cranico oppure una lesione interna ? se non c’? qualcuno che si intende di medicina secondo me ? bene essere molto cauti nel non avvertire il soccorso alpino.
    pi? che il pegaso a pagamento tout court forse sarebbe bene farlo pagare quando viene accertato che la chiamata e, di conseguenza l’ intervento con tutti i costi, era inutile.
    Per quanto riguarda l’ intervento sul nanga parbat, le autorit? pakistane fanno sempre la richiesta di risarcimento danni, ? necessaria per attivare l’ assicurazione, stavolta qualcosa nel meccanismo del risarcimento assicurativo sembra essersi inceppato e adesso rimane il dubbio su chi debba pagare ( secondo me dovrebbe pagare chi ha sbagliato, se sbaglio c’? stato, a firmare una polizza assicurativa sbagliata).
    Comunque la chiudere qui perch? siamo pesantemente OT.
    Ciao Al.

    #3146
    andrea
    Partecipante

    faxalo scritto:

    Comunque la chiudere qui perch? siamo pesantemente OT.
    Ciao Al.

    B? si potrebbe aprire un altro topic, piuttosto che sottolineare di essere fuori da questo, anche perch? la questione non ? priva di interesse generale e faxalo, in particolare, ha detto alcune cose su cui personalmente mi sono ritrovato a riflettere tra molti dubbi… e per questo lo ringrazio, visto che nelle questioni etico-morali spesso predomina la banalit? :whistle:

    #3147
    Marco Lapi
    Partecipante

    D’accordo, apriamolo! B)

    Marco

    #3149
    Anonimo
    Ospite

    Aperto!

    B)

    #6760
    Anonimo
    Ospite

    In questi giorni vorrei avventurarmi sulla via Bastrenta (dei Chiavaresi) al Contrario. Chidevo a chi l’ha gi? fatta, maggiori indicazioni sull’accesso all’attacco. E’ evidente? il sentiero ? visibile? segnato da ometti? l’accesso dagli Alberghi ? fattibile? Ho gi? letto alcune indicazioni ma se potessi saperne di pi? sarebbe meglio.
    Vi ringrazio in anticipo delle informazioni
    Franco

    #6764
    alberto
    Partecipante

    aik scritto:

    In questi giorni vorrei avventurarmi sulla via Bastrenta (dei Chiavaresi) al Contrario. Chidevo a chi l’ha gi? fatta, maggiori indicazioni sull’accesso all’attacco. E’ evidente? il sentiero ? visibile? segnato da ometti? l’accesso dagli Alberghi ? fattibile? Ho gi? letto alcune indicazioni ma se potessi saperne di pi? sarebbe meglio.
    Vi ringrazio in anticipo delle informazioni
    Franco

    L’accesso originale ? dal Vallone degli Alberghi ed ? pi? che fattibile anche se tutto diventa molto pi? impegnativo anche per la lunghezza del percorso e per il ritorno. Per? voi mette la soddisfazione!!!Ambiente super!!!
    L’attacco originale l’ho fatto molti anni fa quindi non so dirti se adesso ci sono stati dei cambiamenti, vedi frane. Ricordo un camino un p? franoso per portarsi sulla cresta.
    La cosa pi? comoda ed oggi pi? seguita ? l’accesso alto dal Passo delle Pecore, da dove scendi traversando in parete per evidente!! traccia. Su un saltino ricordo che c’? anche un filo elicoidale. Nulla di troppo difficile ma un p? esposto, basta un p? di attenzione. Con questa traversata un p? a saliscendi ti porti verso lo sperone centrale, da ultimo devi risalire un canaletto e arrivi sul lato sinistro dello sperone dove trovi la via. In questo ultimo tratto mi ricordo che ci sono stati messi anche dei fix.
    La via ? sul IV grado con alcuni passi di V sopratutto nel bel diedro finale. I chiodi ci sono . Attenzione nel tratto finale per accedere al diedro terminale devi attraversare da sinistra a destra una zona franata con roccia instabile. Facile ma attenzione.

    ciao e buon divertimento.

    #6770
    Anonimo
    Ospite

    Vi ? poco da aggiungere a quello che ha scritto Bonatti o alla descrizione fatta da David73 all’inizio di questo Topic. Comunque se passi dal passo delle Pecore il percorso ? abbastanza evidente. Scendi per tracce di sentiero (mi pare anche omino). Sempre tendendo verso sx ,faccia a valle. Poi per calarsi in un primo canaletto vi ? un filo elicoidale. Dal canaletto risali per erbe ripide ma facili, guadagnando un prima crestina. Qui guarda bene che trovi un fix. Bisogna legarsi perch? devi andare verso dx (faccia a monte) prima in pari poi salendo a guadagnare l’altra cresta che ? quella della Bastrenta. Difficolt? sul II/III ma delicato, per le roccette un p? insicure e la presenza di erba. (trovi un ‘altro fix e poi salendo c’? un ch. scuro ad U che ho messo anno scorso). Raggiunta la cresta noti un grande evidente spuntone aguzzo sotto il quale c’? una sosta con ch. e cordini. Da questo punto risali la costola e sei sulla via Bastrenta.
    Dalla Casa Alberghi (itinerario pi? bello e appagante e se sei del versante marino anche pi? logico) risali un p? ad "istinto" per costola erbosa con roccette ripida ma non difficile e con un traverso verso sx su lastroni abbastanza appoggiati nel punto in cui la costola finisce (I, qualche pass. di II) arrivi ad un’evidente terrazza, quasi al centro della parete, pianeggiante con detriti. Qui vai a sx (III/III+ max.) ad attaccare la costola che ti porta poi allo spuntone aguzzo di cui sopra. In alternativa ti dirigi ad una piccola conca di marmo pi? in alto dove parte la Ceragioli e la via dei Genovesi e guadagni a sx la cresta/costola del "solito" spuntone forzando una paretina di una trentina di m. (credo non pi? di III+).
    Buona arrampicata.

    #6774
    Anonimo
    Ospite

    Tempo permettendo andremo domenica, penso si passi da orto di donna. Vi ringrazio per le chiarissime indicazioni che, devo ammettere, mi hanno messo addosso la voglia di passare dagli alberghi. Vi far? sapere!
    grazie ancora Franco

    #6776
    alberto
    Partecipante

    aik scritto:

    Tempo permettendo andremo domenica, penso si passi da orto di donna. Vi ringrazio per le chiarissime indicazioni che, devo ammettere, mi hanno messo addosso la voglia di passare dagli alberghi. Vi far? sapere!
    grazie ancora Franco

    Dai passa dagli Alberghi che merita. Vai per terreno facile seguendo la logica e non ti sbagli.
    L’unica cosa parti presto perch? la giornata sar? lunga.

    #6777
    Matteo Giannelli
    Partecipante

    anch’io ti consiglio gli Alberghi, se non ci sei mai passato ne vale la pena…. a patto che tu sia ben allenato, arrampicata compresa son 1400m. buoni!!!

    #6778
    Guido
    Partecipante

    aik scritto:

    Tempo permettendo andremo domenica, penso si passi da orto di donna. Vi ringrazio per le chiarissime indicazioni che, devo ammettere, mi hanno messo addosso la voglia di passare dagli alberghi. Vi far? sapere!
    grazie ancora Franco

    dai un occhio al tempo che ? dato in cambiamento…;)

    #6792
    Anonimo
    Ospite

    Domenica ho imparato un’altra cosa:
    non bastano le indicazioni, le mappe, i racconti e i disegni di chi c’? gi? stato, bisogna prendersi il tempo di andare a vedere, di esplorare e solo in seguito salire la via.
    Partiti intorno alle sette da massa siamo andati fino in val serenaia. Di buon passo fino a cava 27 e di li al passo delle pecore. Il tempo buono ma non stabile.
    Ci siamo avviati seguendo gli ometti e le vostre precise indicazioni fino a scendere nel canale aiutandosi col filo elicoidale e una vechia corda. Di li sono iniziati i problemi.
    Traversiamo o saliamo? la seletta ? questa o quella? insomma abbiamo optato per salire subito verso le roccette sopra il canale, ci siamo trovati in un posto molto bello ma di paleo ripido e roccette decisamente ballerine. Trovato una clessidra ci siamo assicurati e, dopo pochi metri un primo sasso ci ? partito da sotto i piedi e, subito dopo altri due massi del peso di circa 50 kg l’uno sono partiti dalle mani, risultato, la gente sulla ferrata ha iniziato a preoccuparsi per la scarica impressionante e noi anche. A quel punto l’ora, le nuvole e lo spavento ci hanno suggerito di tornare indietro e di studiare meglio il percorso. Scelta forzata e fortunata, nel senso che dopo un ora ha cominciato a piovere.
    Rientrando abbiamo studiato meglio il percorso e ci siamo resi conto che non dovevamo salire subito nel canale, meglio scendere ancora qualche metro e traversare decisamente verso la sellette erbosa con un ometto (almeno da lontano sembra un ometto).
    Ci torneremo e questa volta almeno all’attacco siamo sicuri di arrivarci, forse da Forno!!
    Grazie comunque delle indicazioni.
    Franco

    #6793
    Anonimo
    Ospite

    Innanzitutto avete fatto bene a ritirarvi sia per l’ora un p? tarda, sia soprattutto per il tempo minaccioso. So che va gi? male ma la prudenza non ? mai troppa (infatti poi ? piovuto). Quello ? un ambiente dove un temporale pu? creare grossi problemi. Mi spiace che non avete trovato il fix in cima al canaletto erboso che si incontra un p? pi? avanti della calata col filo elicoidale. Non vorrei avervi dato un indicazione imprecisa ma io ricordo bene questo canaletto di paleo e qualche roccetta, ripido ma facile (slegati) che giunge ad una sellettina su una crestina dove vi ? il fix. Da quel punto basta raggiungere, come descritto nel mio post, l’altra cresta a dx ,faccia a monte,che ? la cresta/costola della Bastrenta con il grossso spuntone aguzzo di partenza della parte alta della via (che ? poi la parte principale dell’itinerario).
    Comunque avete familiarizzato con il territorio della sudovest del Contrario , per me, uno dei pi? difficili e pericolosi delle Apuane insieme alla sud del Sumbra e alla zona dell’Alto di Sella.
    Un saluto

    #6795
    Anonimo
    Ospite

    Le vostre indicazioni erano precise, solo la differenza fra un racconto/disegno e la realt? ? notevole.
    Siamo stati per la seconda volta respinti dal Contrario (la prima sulla cresta sud ci ha preso la pioggia), riproveremo.
    Ciao e grazie

    #6796
    alberto
    Partecipante

    Scusa Franco,
    non vuole essere un rimprovero ma solo un suggerimento.
    Partire da Massa alle SETTE per andare in Orto di Donna a fare una via che non si conosce, con un avvicinamento che non si conosce, mi sembra un p? tarduccio. Non ti pare?!

    La Bastrenta sale lo sperone centrale che delimita a sinistra l’invaso dove c’? il filone giallastro della via Ceragioli. Quindi devi traversare e raggiungere questo sperone e non salire prima.
    Altrimenti ti ritrovi su altre vie tipo: Effetto Caramella, Fiorentini, Nada Mas, ect.

    Sar? per la prossima volta, rinunciare va parte del gioco.

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