monte contrario – via dei chiavaresi

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  • Questo topic ha 42 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni fa da fabrizio.
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  • #3960
    Anonimo
    Ospite

    Ieri con Davec77 abbiamo salito la via dei chiavaresi al monte Contrario (AD), salita molto bella con una discesa molto complessa e impegnativa dalla non facile cresta est.Neve molto dura ( messo 1 chiodo da ghiaccio) Per la relazione ci penser? Dave che ? pi? bravo di me a farle. Intanto metto delle foto:

    #3961
    Anonimo
    Ospite

    Primo tiro:

    #3962
    Anonimo
    Ospite

    Dave sul terzo e pi? impegnativo tiro:

    #3963
    Anonimo
    Ospite

    Dave all’uscita in cresta sull’ultimo tiro:

    #3964
    Anonimo
    Ospite

    Il Pisanino dall’ultimo tiro:

    #3965
    Anonimo
    Ospite

    In cresta:

    #3966
    Anonimo
    Ospite

    Cavallo dalla vetta:

    #3967
    Matteo72
    Partecipante

    :woohoo: Ragazzi…pi? vi seguo e pi? resto meravigliato…:woohoo:

    Meno male che ci siete voi a lenire la noia del letargo dei rocciatori estivi.

    #3968
    Anonimo
    Ospite

    Complimenti! Ho sempre pensato di fare questa via ma poi per un motivo o l’altro, sul contrario in inverno non ci sono mai andato. Bello anche il cavallo.

    #3970
    Anonimo
    Ospite

    E’ stata una grande e lunga giornata ieri, finalmente ho fatto una via che adocchiavo da un paio d’anni almeno.
    Le condizioni generali sono molto buone, in molti tratti c’? neve dura e compatta, in altri (soprattutto sulla cengia esposta e sul risalto centrale) si trova della neve crostosa, pi? delicata e meno sicura. In giro, comunque, c’? anche tanto ghiaccio di fusione.

    Per la relazione… se ne trovano diverse in giro, noi comunque abbiamo fatto cos?.
    Dal rifugio a Orto di Donna si segue il sentiero 179 per Foce di Cardeto, oltrepassato il costone che scende dalla cresta Ovest del COntrario si sale a occhio nel bosco fino a costeggiare una fascia rocciosa (seconda foto di david73). Qui abbiamo sostato su un albero e ci siamo legati. Da qui in poi abbiamo fatto tiri di corda.
    L1: si sale all’estremit? sinistra della fascia rocciosa, dove questa pu? essere sormontata sfruttando una rampa di neve (tratto a 45-50?). Si traversa a destra sulla cengia esposta che corre al di sopra delle rocce, fino alla base di un pendio nevoso. Sosta su alberi.
    L2: si sale il pendio (45?) andando un po’ a sinistra. Sosta su alberi in alto a sinistra. Non abbiamo capito quale sia il "faggio isolato" delle relazioni… ce ne sono tanti!!
    L3: per vincere il risalto successivo o si prende una rampa ghiacciata pi? o meno in verticale rispetto alla sosta, oppure come ho fatto io se ne segue un’altra pi? breve (almeno 50?) a sinistra della sosta. Al culmine (dopo una decina di m, vedi foto) si traversa per poco a sinistra e poi con un altro breve tratto ripido e un po’ obliquo verso destra si esce sul pendio sovrastante. Lo si percorre (45? abbondanti) fino a una sosta attrezzata su una roccia affiorante.
    L4,L5: si continua a risalire il pendio (sempre 45-50?) un po’ in obliquo a sinistra, fino a uscire sulla cresta ovest.
    L6: facile tiro di uscita lungo la cresta un po’ esposta, fino alla vetta.

    La discesa ? stata veramente rognosa… un po’ ce l’aspettavamo, ma forse non cos? tanto. L’alternativa era scendere in doppia sulla via, come alcuni consigliano, ma nel complesso non sembra pi? veloce come opzione. Comunque noi abbiamo fatto molto, troppo tardi, eravamo in vetta alle 14 e siamo rientrati a Orto di Donna alle 17 (poi siamo scesi con le frontali al Donegani).

    Comunque: con un lungo e delicato tiro di corda in leggera discesa, dalla vetta si segue la cresta est, molto affilata ed esposta (io sono sceso faccia a monte lungo il pendio ghiacciato a fianco, per poi spostarmi e riprendere il filo). Si arriva infine a una sosta di calata sotto un tettino, trovata molto precaria (2 chiodi d’epoca e cordino marcio; integrata con un chiodo e cordino nostri). Ci si cala 60 m in verticale e si arriva in prossimit? del grande intaglio della cresta est. Qui le difficolt? non sono finite, perch? il pendio da scendere ? parecchio ripido (tratti a 45-50?). Noi con qualche manovra un po’ da cinema siamo scesi ancora fino a un alberello, dal quale ci siamo calati altri 60 m arrivando su pendii pi? tranquilli. Riposte le corde siamo poi scesi nel bosco (comunque tratti a 40?) fino a ritrovare il sentiero 179.

    Note tecniche sul materiale usato: tutti i tiri sono lunghi, sono quindi necessarie 2 mezze corde da 60. Servono 2 piccozze, svariati cordini, 3-4 fittoni da neve, 1-2 viti da ghiaccio e qualche chiodo da roccia in caso di emergenza (o salti scoperti: noi di roccia ne abbiamo vista poca, ma con altre condizioni…).

    #3971
    Anonimo
    Ospite

    Qualche altra foto di contorno.

    Condizioni del Grondilice:

    Attachments:
    #3972
    Anonimo
    Ospite

    david73 alla fine del terzo tiro:

    Attachments:
    #3973
    Anonimo
    Ospite

    Il Pisanino dalla vetta:

    Attachments:
    #3975
    Anonimo
    Ospite

    Complimenti ai miei amici. Sempre ben preparati e attrezzati e con la giusta grinta e audacia, ma mai spericolati o temerari.
    Bravi.

    #3981
    Anonimo
    Ospite

    Diego scritto:

    Complimenti ai miei amici. Sempre ben preparati e attrezzati e con la giusta grinta e audacia, ma mai spericolati o temerari.
    Bravi.

    La prossima uscita su neve la facciamo insieme Diego senn? quando la prossima estate ti dico di tirarmi i tiri duri su roccia sfatta dopo mi ci mandi me!!!!

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