PERSONAGGI FAMOSI E NO

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Questo argomento contiene 68 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da alberto alberto 7 mesi, 1 settimana fa.

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  • #25532

    Anonimo

    [quote=”bonatti” post=27189][quote=”bugaboo” post=27187]Bella questa carrellata di immagini storiche! Bello soprattutto dare dei volti a nomi che senti solo nominare o di cui leggi sulle guide cartacee!
    Sto giusto in questo periodo leggendo il libro su Cantalamessa. Lo conoscevo soltanto di nome, adesso invece che ne conosco le gesta alpinistiche, mi è venute una voglia matta di esplorare il massiccio del Gran Sasso. Se fosse vissuto sulle Alpi, sicuramente sarebbe da inserire tra i fuoriclasse dell’Alpinismo italiano degli ultimi decenni.[/quote]

    il libro su Tiziano Cantalamessa, scritto da Massimo Marcheggiani suo amico e compagno di avventure, ce l’ho anchio.
    Parecchi anni fa a Viareggio ho visto una serata di Cantalamessa e Marcheggiani. Una delle più belle proiezioni che ho visto.
    Cantalamessa era un appassionato dell’alpinismo invernale, degli ambienti selvaggi.

    Vai al Gran Sasso, ti piacerà!![/quote]

    Sicuramente mi piacerebbe vedere più da vicino il famoso “Paretone” ed in particolare la linea disegnata da un precursore come Pierluigi Bini: ‘Diedro del Mefisto’.

    #25534
    alberto
    alberto
    Partecipante

    “Sicuramente mi piacerebbe vedere più da vicino il famoso “Paretone” ed in particolare la linea disegnata da un precursore come Pierluigi Bini: ‘Diedro del Mefisto’. ”

    Sai perchè Bini quella via la chiamata così …?

    Perchè Bini era un appassionato lettore dei fumetti di Tex Willer . E il mago Mefisto è uno dei personaggi di quei fumetti. Un grande cattivone acerrimo nemico di Tex.
    E quella via è cattiva… :evil:

    #25536
    alberto
    alberto
    Partecipante

    Bini sulla placca del Vecchiaccio con le superga.

    #25538

    Anonimo

    [quote=”bonatti” post=27194]”Sicuramente mi piacerebbe vedere più da vicino il famoso “Paretone” ed in particolare la linea disegnata da un precursore come Pierluigi Bini: ‘Diedro del Mefisto’. ”

    Sai perchè Bini quella via la chiamata così …?

    Perchè Bini era un appassionato lettore dei fumetti di Tex Willer . E il mago Mefisto è uno dei personaggi di quei fumetti. Un grande cattivone acerrimo nemico di Tex.
    E quella via è cattiva… :evil:

    [/quote]

    Simpatico questo aneddoto!
    L’hai ripetuta Mefisto?
    E’ una via che viene ripetuta o solo saltuariamente?
    Grazie!

    #25540
    alberto
    alberto
    Partecipante

    [quote=”bugaboo” post=27197][quote=”bonatti” post=27194]”Sicuramente mi piacerebbe vedere più da vicino il famoso “Paretone” ed in particolare la linea disegnata da un precursore come Pierluigi Bini: ‘Diedro del Mefisto’. ”

    Sai perchè Bini quella via la chiamata così …?

    Perchè Bini era un appassionato lettore dei fumetti di Tex Willer . E il mago Mefisto è uno dei personaggi di quei fumetti. Un grande cattivone acerrimo nemico di Tex.
    E quella via è cattiva… :evil:

    [/quote]

    Simpatico questo aneddoto!
    L’hai ripetuta Mefisto?
    E’ una via che viene ripetuta o solo saltuariamente?
    Grazie![/quote]

    Ho ripetuto tante vie al Gran sasso, ma sempre al Corno Piccolo, alle Spalle e ai pilastri d’Intermesoli. Ma al Paretone non sono mia stato.
    Volevo andare e il diedro di Mefisto era in prima linea anche se la direta Alessandri (più facile) poteva essere un buon inizio per entrare in confidenza con il Paretone. Ma poi la grande frana mi ha sempre un pò frenato.
    Il diedro di Mefisto non credo venga ripetuto spesso , un pò per l’impegno un pò per la grande frana che non invita. L’estate scorsa il diedro di Mefisto l’ha ripetuto Omar di Arezzo .
    La via più ripetuta del Paretone credo sia la Diretta Alessandri a sinistra del Mefisto.

    #25624
    alberto
    alberto
    Partecipante

    Inverno 1982, Renato Casarotto sul Pilone Centrale del Bianco durante i 15 giorni in solitaria del “Trittico del Freney”

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    #25647
    alberto
    alberto
    Partecipante

    MONTAGNA VISSUTA TEMPO PER RESPIRARE

    Reinard Karl

    #25752
    alberto
    alberto
    Partecipante

    Leopoldo Roman (da me conosciuto nel 1984 sulla via Navasa alla Rocchetta Alta di Bosconero) segue Lorenzo Massarotto durante l’apertura di una via sulla parete N.O. dello Spiz della Lastia in Valle di San Lucano.

    #25754
    alberto
    alberto
    Partecipante

    JOHN GILL americano degli anni 50 l’inventore del boulder

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    #25756
    alberto
    alberto
    Partecipante

    Charlie Porter sotto il tetto dello Shild al Capitan dove su una lunghezza usò ben 35 rurp

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    #25757
    alebiffi86
    alebiffi86
    Partecipante

    ho appena finito di leggere la voce del ghiaccio e Nanga, di Simone moro; molto belli! che ne pensate del personaggio moro e delle sue invernali agli ottomila? ci sono state parecchie critiche negli anni..per non parlare della vicenda a dir poco pazzesca che riguarda Daniele Nardi; dal libro si evince che siano successe cose al limite del credibile..versione molto diversa invece ne dà Nardi nella sua intervista su youtube..

    #25758
    alberto
    alberto
    Partecipante

    [quote=”alebiffi86″ post=27333]ho appena finito di leggere la voce del ghiaccio e Nanga, di Simone moro; molto belli! che ne pensate del personaggio moro e delle sue invernali agli ottomila? ci sono state parecchie critiche negli anni..per non parlare della vicenda a dir poco pazzesca che riguarda Daniele Nardi; dal libro si evince che siano successe cose al limite del credibile..versione molto diversa invece ne dà Nardi nella sua intervista su youtube..[/quote]

    Non ho letto i libri di Moro e non li leggerò. Non ho nulla contro di lui , tanto di cappello per la tenacia dimostrata, ma a me il suo alpinismo non piace.
    Poi questo modo di essere sempre sulla notizia , minuto per minuto durante la spedizione. Sempre a scrivere sul portatile per trasmettere quello che ha fatto durante le giornate. Il portatile che sembra diventato più imporante della sua piccozza.
    Insomma ci sono tante cose del suo alpinismo che non mi appassionano…anzi.

    Poi la partecipazione, come l’alpinista più forte del mondo…a quell’obrobrio di trasmissione Monte Bianco. Se la poteva anche risparmiare.

    Quanto alle versioni…ognuno se la conta e se la canta.

    #25759
    alebiffi86
    alebiffi86
    Partecipante

    si, sicuramente è molto mediatico e questo un po’ fà storcere il naso anche a me; su alcune cose però si potrebbe ragionare: ad esempio il fatto di raggiungere il campo base in elicottero; in effetti se ci pensiamo arrivare al campo in volo o con l’utilizzo di cento e più portatori non ha molta differenza dal punto di vista dell’autonomia; in entrambe i casi non si è in grado di arrivare al campo con le proprie forze, bisogna comunque contare su di un appoggio esterno.
    Ben diverso sarebbe se una spedizione invernale facesse a meno di tutto e raggiungesse la vetta avendo attrezzato il campo con i soli materiali che stavano negli zaini..però credo che non sia mai successa una cosa di questo tipo; nel complesso non potendo essere al cento per cento autonomi forse a livello d’impatto ambientale è meno dannoso l’elicottero che cento persone che espletano le loro funzioni per una settimana sulla montagna; per il resto effettivamente non capisco neanch’io la necessità di aggiornare giorno per giorno via internet la spedizione; oltretutto questo comporta un surplus non indifferente di attrezzature ed energie da spendere..capisco anche che in questo modo magari sia più facile “ingolosire” gli sponsor e ottenere finanziamenti;

    #25760
    alberto
    alberto
    Partecipante

    è chiaro che il peso degli sponsor c’è ed è grande.
    Inoltre bisogna dire che non è il solo e non è certamente il primo ad essere super sponsorizzato.
    Messner ad esempio non è che in fatto a sponsor abbia scherzato.
    Ma questa mania di comunicare ogni minuto quello che si fa durante la spedizione è ridicola. Anche se capisco che è lo specchio della società di oggi. E’ quello che oggi la società vuole:
    essere ogni minuto della nostra esistenza CONNESSI…magari anche quando si va al cesso.

    A di là di questo aspetto, comunque, il suo alpinismo fatto sopratutto di grande fatica, freddo, di molti campi di neve , e poca arrampicata…ripeto a me non piace.

    #25762
    alberto
    alberto
    Partecipante

    questo seconde me, è uno che fa un grande alpinismo. E non è più un giovincello…

    non per nulla è inglese.

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