potevamo rimanere offesi

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  • #7987
    alberto
    Partecipante

    Sempre a proposito del Pizzo delle Saette, montagna di cui sono decisamente innamorato, oltre alla Cresta del Serpente, volevo segnalare sempre sul versante ovest un altro itinerario, dal gusto decisamente esplorativo.
    Le difficolt? sono discontinue ma con alcuni belli e impegnativi passaggi.Qualche passo di IV e V ed uno di A0 poi II e III.
    Il passo di A0 ? sullo spigolo sinistro del bello e compatto torrione angolare centrale, superato il quale si raggiungono le cenge dei partigiani.

    La via ? stata chiamata "Potevamo rimanere offesi" e sale uno sperone che si sviluppa a sinistra della Torre Francesca e a destra dello sperone ONO.
    L’attacco della via si raggiunge traversando per cenge dalla base della Torre Francesca fino ad un evidente gendarme a destra di un pilastrino franoso. L’attacco e segnalato da un cordino giallo che adesso sar? piuttosto scolorito visto che la via ? stata salita nel 1997.
    Sulla via sono rimasti: il cordino all’attacco , 1 nut e 1 ch. sul primo gendarme. Il resto, compreso il passo di A0 ? da attrezzare.
    Raggiunte le cenge dei partigiani si pu? raggiungere la cresta nord e per questa la vetta del Pizzo.

    #8000
    Anonimo
    Ospite

    Grazie per la segnalazione, anche perch? su queste vie (diciamocelo, ben poco conosciute) non ? facile ottenere informazioni.

    Una battuta: visto il terreno tutto abbastanza simile ? capace che su questa via ci sia finita per sbaglio qualche cordata poco esperta dell zona, cercando di attaccare lo sperone ONO…!!

    #8005
    alberto
    Partecipante

    davec77 scritto:

    Grazie per la segnalazione, anche perch? su queste vie (diciamocelo, ben poco conosciute) non ? facile ottenere informazioni.

    Una battuta: visto il terreno tutto abbastanza simile ? capace che su questa via ci sia finita per sbaglio qualche cordata poco esperta dell zona, cercando di attaccare lo sperone ONO…!!

    Pu? anche darsi per? ? difficile confondere l’inizio delle due vie.
    L’attacco dello sperone ONO ? difficile sbagliarlo perch? ? caratterizzato da un torrione cilindrico del tutto particolare che non pu? essere confuso.

    #52635
    Lorenzo
    Partecipante

    Sabato con Nico abbiamo ripetuto “Potevamo rimanere offesi” …..forse prima ripetizione?
    Dalla base della torre Francesca traversare a sinistra nettamente fino a che non si incontra uno sperone roccioso con cordino (nel 97 era giallo adesso è nero 🤣🤣🤣 ) alle base in clessidra. Da qui siamo saliti verticalmente per rocce facili andando a superare un primo risalto ostico andando poi a sostare su pianta.
    Trovato il nut incastrato alla partenza del secondo tiro dove noi erroneamente abbiamo girato lo spigolo a sinistra immettendoci in un canalino misto roccia ed erba ricollegandoci poco sopra al tracciato originale. Con altri due tiri di corda (uno su roccia discontinu e l’altro su pendio eroboso) siamo arrivati alla base del tratto chiave: un bel torrione di roccia discreta, qui la via originale lo affronta da sinistra verso destra, noi parlando con Alberto (uno degli apritori) abbiamo prima scrutato le belle placche a rigole sulla destra della via originale, poi abbiamo individuato una bella fessura che da destra verso sinistra solca il torrione ricongiungendosi poco prima della sosta al tracciato originale. Ne è  venuta fuori una bella variante con arrampicata non facile sale la fessura diedro fino a che questa non sbarrata da roccia dubbia, qui abbiamo traversato a sinistra un paio di metri per andare a prendere un’altra fessura che con passaggio non banale si torna nuovamente verso destra andando a guadagnare un comodo terrazzino dove si sosta ( da attrezzare). Lungo il tiro abbiamo usato due chiodi (tolti) e friend, sosta du due chiodi (tolti) e due micro, dalla cengia basale 50 metri esatti con difficoltà intorno al VI forse qualcosa meno.  Con un altro tiro di corda molto bello di circa 30 metri si arriva in cima al pilastro. Dopodiché siamo saliti fino alla croce di Petronio e usciti per le cenge dei partigiani. Nel complesso itinerario consigliabile in ambiante super, tutte le soste sono da attrezzare ma la roccia del Pizzo è ricca di fessure ottime per chiodi e protezioni veloci.
    Purtroppo non riesco a caricare le foto.

    Vediamo se Albe ha voglia di farlo al posto mio.

    Saluti Lorenzo

    #52642
    Fabrizio
    Amministratore del forum
    #52643
    alberto
    Partecipante

    il blu l’originale sul pilastro angolare.

    In rosso la variante

    #52644
    Lorenzo
    Partecipante

    Esatto, nella prima foto si vede Nico che sta per affrontare il diedro finale che porta alla sommità del pilastro, quello che immagino abbiate salito anche voi. Le altre due sono le foto della variante.

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