Prima vittima della stagione

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  • #3974
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ho parlato brevemente con il sindaco Silicani, mi ha detto che hanno pensato di potenziare al massimo l’informazione con tutti i mezzi possibili e di ricorrere eventualmente anche a un’ordinanza che vieti di percorrere certi itinerari, sentieri compresi, senza l’adeguata attrezzatura. Mercoled? 7 a Firenze ci sar? un ulteriore vertice con l’assessore Betti e nei giorni successivi anche uno in prefettura a Lucca. Dovrebbe uscire qualcosa sull’Ansa; comunque alla riunione c’era anche Guido, ora provo a contattarlo, penso che scriver? qualcosa.

    Marco

    #3976
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ecco i take Ansa, sono due, li incollo in questo post e nel successivo.

    Marco

    INCIDENTI MONTAGNA: APUANE, IN CASO PERICOLO SENTIERI CHIUSI
    STAZZEMA (LUCCA)
    (ANSA) – STAZZEMA (LUCCA), 5 GEN – Potranno essere interdetti agli escursionisti, alla luce delle condizioni meteo di pericolo, alcuni sentieri delle Alpi Apuane. E’ l’ipotesi di lavoro annunciata oggi dal sindaco di Stazzema Michele Silicani al termine del vertice delle istituzioni locali per affrontare la questione degli incidenti in montagna: cinque i morti sulle Apuane in un mese. Al vaglio anche la possibilit? di multare chi sar? costretto a chiedere aiuto in caso di arrampicata senza le dovute attrezzature. Intanto, da oggi, sar? intensificata l’informazione sulle condizioni di emergenza.
    Saranno inoltre rafforzati i controlli. Al vertice hanno preso parte rappresentanti di Provincia, Regione, Prefetture, forze dell’ordine, soccorso alpino, Cai e 118. Per mettere a punto le misure di prevenzione degli incidenti in montagna si terr? una nuova riunione il 7 gennaio in Regione. "Abbiamo avuto anche l’assenso del Cai e dal Soccorso Alpino – ha detto Silicani – sul fatto che in certi momenti dell’anno, se sar? necessario, provvederemo ad interdire alcuni sentieri per determinate ore se le condizioni meteo non consentiranno di poterli frequentare". (ANSA).

    #3977
    Marco Lapi
    Partecipante

    INCIDENTI MONTAGNA: APUANE, IN CASO PERICOLO SENTIERI CHIUSI(2)
    STAZZEMA (LUCCA)
    (ANSA) – STAZZEMA (LUCCA), 5 GEN – "Verranno rafforzati i controlli e specialmente coloro che non saranno attrezzati verranno mandati indietro – ha aggiunto il sindaco -. E’ chiaro che noi non possiamo vietare a nessuno di andare in montagna, ma interdire questo s?, come avviene in spiaggia per esempio quando il mare ? agitato e viene issata la bandiera rossa per far conoscere il pericolo e il divieto di fare il bagno".
    Ci sar? poi una maggiore informazione attraverso gli organi di stampa e via internet. "Quando si preannunciano situazioni di allerta per pioggia o vento, la protezione civile emana dei bollettini – ha proseguito il sindaco -, faremo la stessa cosa quando il ghiaccio ? pericoloso. Tutti siamo stati del parere che dobbiamo fare qualcosa per cercare di evitare che accadano disgrazie come quelle di questi giorni".
    "L’intenzione – spiega il presidente del Soccorso alpino toscano Marco Bertoncini – ? studiare anche di sanzioni amministrative per scoraggiare la frequentazione della montagna in condizioni di pericolo. Per esempio, si potrebbe pensare a multe a chi chiede soccorso perch? munito di attrezzature non adeguate".
    Erano presenti anche l’assessore alla protezione civile della Provincia di Lucca Emiliano Favilla e l’assessore regionale Marco Betti.
    "Mercoled? pomeriggio andremo a Firenze in Regione – dice Favilla – per cercare di allargare il nostro progetto provinciale, Montagna Sicura, per portarlo a livello regionale per far conoscere a tutti i pericoli della montagna e le nozioni basilari per quando si decide di andare a fare una escursione, come attrezzarsi, quale equipaggiamento indossare, avere sempre con s? un telefonino cellulare". E’ previsto poi un incontro in Prefettura a Lucca nei prossimi giorni per fare ulteriormente il punto della situazione. (ANSA).

    #3986
    Guido
    Partecipante

    eccomi. oggi sono stato alla riunione quale rappresentante del CAI delle Alpi Apuane.

    Da quanto detto dovr? essere rafforzata immediatamente l’informazione dello stato della percorribilit? dei sentieri e della condizione della neve soprattutto per le zone pi? frequentate mediante informazioni con pannelli, comunicati, internet, durante i TG regionali al fine di prevenire queste situazioni.

    In caso la situazione della neve ritorni ad essere pericolosa o dannosa verr? interdetta la percorribilit? del sentiero stesso.

    Si ? poi pensato anche a sanzioni per le persone ritenute NON idonee ad affrontare quell’itinerario

    diciamo che questo ? un riassunto a grandi linee, ma un cambiamento radicale ed innovativo non ci sar?. non si pu? fare pi? di quel tanto, si ? da soli in montagna ed ognuno deve fare un esame di coscienza e valutare lui stesso che cosa pu? fare e cosa NON deve fare sulla base della propria esperienza e capacit?. Gli enti (CAI, Parco, SAST ecc..), si impegneranno per informare, ma poi sta ad ognuno di noi…
    ciao

    #3989
    Anonimo
    Ospite

    davec77 scritto:

    Che dire, di fronte a tutti questi morti si rimane sgomenti, sono state dette cose giuste da tutti, ma come dice Lasco nonostante le iniziative ci siano il problema ? complesso e di non immediata soluzione.
    In sintesi: ogni volta che sulle Apuane ci sono condizioni ghiacciate gli incidenti capitano.
    Qualche volta ad essere coivolti possono essere gli esperti, ma mi sembra che nella maggior parte dei casi si tratti di persone dalla preparazione o dall’attrezzatura inadeguate. Apprendo che la persona deceduta sulla Vandelli l’8/12 era senza piccozza! Io il giorno prima su vari tratti di quello stesso percorso avevo dovuto procedere faccia a monte con utilizzando 2 picche!!
    Il punto ? uno solo: le Apuane innevate sono terreno essenzialmente PER ALPINISTI. Possiamo tutti darci da fare per farlo capire a quanta pi? gente possibile.
    Tutte le azioni che vadano in direzione di una maggior diffusione dell’informazione sono ben accette.

    Bravo hai detto bene,alle persone bisogna dire che le Apuane in veste invernale sono terreno alpinistico e non salite facili. Chiedetelo a chi ? salito sul Sagro oggi!! Qualcuno ha usato viti da ghiaccio!!! Detto questo,ho sentito che l’incidente capitato sulla Pania ? accaduto perche l’uomo si ? inciampato con i ramponi,purtroppo poveretto, anche se fosse stato in Appeninno la sorte non sarebbe stata diversa. Anchio,come te,scendendo dalla Tambura ho fatto il traverso che dalla Vandelli porta al Conti e ti assicuro che senza picozza non l’avrei mai fatto.

    #3990
    Anonimo
    Ospite

    guido scritto:

    eccomi. oggi sono stato alla riunione quale rappresentante del CAI delle Alpi Apuane.

    Da quanto detto dovr? essere rafforzata immediatamente l’informazione dello stato della percorribilit? dei sentieri e della condizione della neve soprattutto per le zone pi? frequentate mediante informazioni con pannelli, comunicati, internet, durante i TG regionali al fine di prevenire queste situazioni.

    In caso la situazione della neve ritorni ad essere pericolosa o dannosa verr? interdetta la percorribilit? del sentiero stesso.

    Si ? poi pensato anche a sanzioni per le persone ritenute NON idonee ad affrontare quell’itinerario

    diciamo che questo ? un riassunto a grandi linee, ma un cambiamento radicale ed innovativo non ci sar?. non si pu? fare pi? di quel tanto, si ? da soli in montagna ed ognuno deve fare un esame di coscienza e valutare lui stesso che cosa pu? fare e cosa NON deve fare sulla base della propria esperienza e capacit?. Gli enti (CAI, Parco, SAST ecc..), si impegneranno per informare, ma poi sta ad ognuno di noi…
    ciao

    Bh?,uomo avvisato mezzo salvato.Non sono d’accordo che venga interdetta la percoribilit? dei sentieri.Ognuno si deve fare un esame di coscenza e spere a cosa va incontro,invece ? utile e giusto informare il piu possibile le persone che intendono affrontare la montagna nel periodo invernale.Ciao

    #3995
    Anonimo
    Ospite

    Io sono d’accordo sull’"interdire" i sentieri pericolosi, ma se abbiamo ben chiaro che ci? non significa chiuderli o renderli "fuori legge". Da utente mi piacerebbe trovare all’attacco di un sentiero qualcosa come "sentiero pericoloso in caso di neve e ghiaccio. obbligo di ramponi, etc.".
    Ma scrivo soprattutto per sottolineare l’importanza di una corretta informazione: se decido che quei determinati sentieri in quella giornata (o quelle ore, o quel periodo) sono interdetti, devo riuscire ad essere tempestivo ed efficace nel farlo sapere. Nel sito del SAST, nei giornali, ma anche con cartelli in loco (ma dove? e chi li mette?), oppure, perch? no, con un sms a chi si iscrive come avviene in alcuni comuni per le allerte meteo.

    Massimo

    #3996
    Anonimo
    Ospite

    Io non sono d’accordissimo sul discorso di interdire i sentieri. In che modo verr? fatto? Ci saranno i controlli a Passo Croce come sulla Bologna-Firenze quando nevica?
    E anche se fosse cos?, su che base si decider? chi ? idoneo e chi no? E chi prender? queste decisioni? La discrezionalit? mi spaventa un po’. Se si ferma (o si dissuade) una persona che si presenta senza la piccozza o senza i ramponi, certamente potrebbe servire, ma a quanto pare gli incidenti capitano spesso anche a chi gli attrezzi ce l’ha e non li sa usare.
    Non vorrei che in eventuali situazioni del genere vengano fermati pure gli alpinisti che sanno il fatto proprio. (Comunque lo capiamo tutti che in pratica ? assai improbabile che si arrivi a fare dei controlli alle persone).
    Riguardo alle multe… ? sempre il solito discorso fatto tanto volte sul Soccorso Alpino; gli abusi alla fine rischiano di penalizzare chi del Soccorso ha bisogno davvero; nei casi di reale necessit? personalmente trovo molto ingiusto far pagare la gente.
    Riguardo invece a tutte le iniziative di diffusione delle informazioni sulle condizioni della montagna, sono assolutamente a favore.

    #3998
    Anonimo
    Ospite

    Ricordo a tutti che Venerd? sera 9 Gennaio alle ore 18 presso il CAI di Lucca si terr? un incontro per il progetto Montagna Sicura e per le iniziative di domenica 18 Gennaio.

    #4000
    Anonimo
    Ospite

    "INTERDIRE LA PERCORRIBILITA’ DEI SENTIERI"

    Come avevo paura, oltre le ottime iniziative sulla maggiore informazione, le autorit? si stanno dirigendo verso una direzione che non condivido e se permettete sbagliata.

    Proibire d’autorit? l’accesso alla montagna (con conseguenti ovvie sanzioni), anche solo in determinate condizioni considerate pericolose, vuol dire non aver capito lo spirito di chi affronta la montagna. Direi anzi che ? una forma di mancanza di rispetto nei confronti di chi decide di frequentare la montagna anche in quelle condizioni.
    In montagna tutto dipende dalla preparazione e dalla volont? consapevole di chi affronta quei percorsi.
    Quindi la direzione giusta ? quella che aumenta la consapevolezza e la prepazione, non il divieto!

    Va bene per i soccorsi a pagamento (come in altre regioni) per chi non ha chiamato il soccorso senza necessit? o chi non ? attrezzato ma addirittura "sanzioni per le persone ritenute NON idonee ad affrontare quell’itinerario".
    Chi giudica se la persona ? idonea o meno!? Magari ha tutta l’attrezzatura ma non ha patacche, non ha fatto corsi ufficiali, quindi torna a casa!? oppure si arriver? a un patentito a punti?!

    Spero di aver capito male. E come al solito sono stato molto diretto. Questo ? quello che penso.

    #4002
    Anonimo
    Ospite

    In effetti G_G solleva un punto critico. Come si fa ad interdire a qualcuno e permettere a qualcun’altro. Su che criteri? Difficile definirli, mi sembra… E difficile quindi fare sanzioni.
    Credo che una cosa per? si possa sanzionare. Se ho definito un percorso pericoloso (o chiamiamolo come vogliamo) con la neve ed ho definito come necessaria una certa attrezzatura, se uno non ce l’ha una multa gliela posso anche fare.

    #4007
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao a tutti. Non so se Guido si ? espresso male, ma le cose credo che stiamo come pensa Dad?: da quanto mi ha detto il sindaco (o almeno da quanto mi ? parso di capire), divieti ed eventuali sanzioni dovrebbero riguardare esclusivamente le persone prive di idonee attrezzature. In parole povere, l’interdizione dei sentieri (non la chiusura, si badi bene: a volte il linguaggio giornalistico semplifica e quindi confonde, soprattutto nei titoli) ? per chi magari si presenta a Fociomboli in giornate come queste senza ramponi e piccozza. Il che non significa che trover? necessariamente qualcuno l? pronto a dargli del cretino (per non dire peggio) e a fermarlo (magari!), ma solo che se si avventurer? sul percorso verso Mosceta lo far? non solo a suo rischio e pericolo ma contravvenendo a una specifica ordinanza (un po’ come uno che percorre una strada ufficialmente chiusa al traffico).

    Ritorniamo quindi al punto cruciale: come si fa a rendere nota l’ordinanza, o, pi? in generale, la situazione dei sentieri? Non bastano n? internet n? il TG3, perch? uno pu? non guardare n? l’uno n? l’altro. Gli SMS possono andare, ma se uno non si abbona? L’unica soluzione realmente percorribile, ormai per? non per quest’anno, sarebbero i pannelli luminosi come quello di Pontestazzemese: un’ipotesi che lo stesso Silicani giudica percorribile. Ne basterebbero una decina o una dozzina al massimo, posizionati all’inizio delle strade di accesso o in altri punti strategici (ad esempio inizio della strada di Passo Croce sopra Terrinca, bivio dell’Alpe di Sant’Antonio, parcheggio alto di Levigliani, bivio Forno-Resceto sulla via della Bassa Tambura, inizio strada per Vagli Sopra-Arnetola-Campocatino, Maest? della Formica, Gramolazzo, Pian della Fioba, Campagrina, Isolasanta, Serenaia, Pianza): potrebbero essere aggiornati in tempo reale da una centrale operativa con le informazioni a disposizione del SAST e in estate fornire altre eventuali informazioni utili (sentieri temporaneamente impraticabili, ad esempio). Che ne dite?

    Marco

    #4010
    Guido
    Partecipante

    hanno proprio parlato di chiudere i sentieri se le condizioni lo rendono necessario e noi come CAI (Io, Nerli e Bargagna), abbiamo espresso il nostro dissenso.
    si ? parlato anche di bloccare la gente e rimandarla indietro e di multe..ma anche qui cosa si pu? fare e come ci si pu? comportare? mah..:S
    la riunione ? durata 2h e 30 e di cose se ne sono dette tante, non ho idea bene di quelle che ha "considerato bene" il sindaco e quali la stampa..di questo ne parleranno ancora il 7 gennaio :whistle:

    a mio modo di vedere bisogna fare le seguenti cose:
    – potenziare l’informazione (internet, TG, cartelli, ecc.. non con il nostro forum stiamo facendo e faremo del nostro meglio; buona la proposta dei pannelli luminosi)
    – aumentare la presenza del SAST nei luoghi critici e nelle ore critiche per consigliare alla gente se andare o meno e dare ancora informazioni
    – ma soprattutto la cosa pi? importante ? la COSCIENZA DI SE.

    ognuno deve avere propria consapevolezza di se, delle proprie conoscenze e delle proprie capacit?. l’esperienza, la preparazione e tanto altro non si possono sperimentare ma le si impara con gli anni e l’esperienza.
    il CAI fa da sempre corsi di formazione che iniziano fin da ragazzi, ed ? cos? che si inizia, piano piano…corsi, lezioni, istruttori..pazienza, tanta pazienza. azimut, curve di livello, e tante regole base come l’esposizione dei versanti, la quota, i venti, leggere le cartine, la bussola, gli altimetri, studiare l’equipaggiamento, ecc…noi tutti lo sappiamo che se ? esposto a Nord sar? ghiacciato mentre a S di neve non ce n’?..che se piove e poi fa freddo ghiaccia..la gente non le sa queste cose e va al conti con la neve senza ramponi come ho letto li sopra.
    la montagna va affrontata con la dovuta cautela ed esperienza, e ciascuno deve metter in chiaro che ci si p? lasciar la pelle e quindi bisogna essere preparati e con l’attrezzatura giusta, che non deve esser solo bella ma bisogna essere anche in grado di utilizzarla..per tutte quelle persone che non si sentono preparate c’? questo progetto montagna sicura, meglio approfittarne..e invece immagino che ci andranno sempre i soliti.

    #4054
    Anonimo
    Ospite

    guido scritto:

    hanno proprio parlato di chiudere i sentieri se le condizioni lo rendono necessario e noi come CAI (Io, Nerli e Bargagna), abbiamo espresso il nostro dissenso…

    Spero che le autorit? riescano a capire il punto di vista di chi frequenta la montagna. In questo il CAI ha un ruolo ufficiale molto importante..

    Precedenti di divieti di accesso a priori (come quelli ventilatoi per le Apuane) che io sappia sono stati emessi per percorsi con elevatissimi rischi oggettivi ed ad alta frequantazione, ad esmpio la normale al Bianco in caso di rischi di valanga. Questo per? non ? il caso delle Apuane, quando si ghiaccia tutto addirittura i rischi oggettivi diminuiscono, non volano pietre ad esempio. In queste condizioni gli alpinisti pi? forti (non io..) riescono a salire dove in condizioni "normali" sarebbe impossibile (naturalmente anche gli alpinisti pi? forti evitano di fare traversi di km su pendii ghiacciati, perch? non ha senso).
    Ve li immaginatre voi i vigili urbani che a Piglionico vogliono fare la multa alla gente forte che vuole andare ad aprire nuove vie al colle della Lettera!?:huh: :evil: :lol:

    #4057
    Anonimo
    Ospite

    Enry scritto:

    Bravo hai detto bene,alle persone bisogna dire che le Apuane in veste invernale sono terreno alpinistico e non salite facili. Chiedetelo a chi ? salito sul Sagro oggi!!

    eccomi qui in persona… ho messo anche le foto e posso assicurare che la salita non ? banale… e certo non ? una passeggiata…

    per il resto sono felice delle iniziative intraprese o da intraprendere: io stesso quando ho aperto questo post mi stupii del fatto che non venisse inserito un comunicato di allerta all’interno della pagina meteo dei vari quotidiani a diffusione locale e ancor pi? nel meteo regionale del TG3. Visto che questi comunicati sono di solito presenti sul sito del SAST occorrerebbe ben poca fatica per fare un copia e incolla a costo praticamente zero…

    come al solito ad una soluzione ovvia e ancor pi? importante "a costo zero" per i media bisogna arrivarci dopo 5 morti…

    certo… lo leggeranno tre persone ma sempre meglio di niente

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