ROSSO DI SERA parete sud monte Altissimo

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Marco 1 mese, 1 settimana fa.

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  • #51317

    alebiffi86
    Partecipante

    le placche sono super!! direi incredibili vista la qualità della roccia dell’altissimo..solo che a giudicare dalle foto la via sembra essere un po’ discontinua, interrotta da varie cenge erbose e poi ha l’aria del “difficile nel facile” o sbaglio? non è una critica eh, le foto non rendono mai la realtà del posto..

    #51318

    alberto
    Partecipante

    si la via si sviluppa in una zona di parete appoggiata con erba, terrazzi e cenge. Quindi è discontinua e l’arrampicata è alla ricerca delle zone esteticamente più belle e con la roccia di migliore qualità . Certamente si  poteva salire questo invaso con minore difficoltà tecnica, seguendo un percorso diverso,  più facile,  ma anche più brutto e pericoloso perchè se si esce dalle placche la roccia non è proprio delle migliori e sarebba stata più una ravanata che un’arrampicata.

    L’obbiettivo di chi l’ha aperta credo fossero le placche che sono decisamente evidenti e invitanti. E’ un percorso forzato? Si lo è ma è anche molto divertente e l’ambiente in cui si sviluppa è decisamente superlativo!

    La parte superiore però cambia aspetto e ci sono 2 tiri in particolare il penultimo dove la musica cambia, come cambia lo stile di scalata, da delicata e di equlibrio a atletica.  E qui la linea che hanno scelto  credo  sia logica, atttrezzata ma neanche più di tanto sopratutto il penultimo tiro del diedro.

     

    #51319

    alberto
    Partecipante

    Enzo ti è arrivato quello che mi avevi chiesto?

    #51320

    Enzo
    Partecipante

    Enzo ti è arrivato quello che mi avevi chiesto?

    Sì Alberto, grazie!

    #51321

    alebiffi86
    Partecipante

    ok, grazie delle info!

    #51343

    Marco
    Partecipante

    Ragazzi, buon giorno.

    Sono uno degli apritori, con Alessandro Galeffi e Maurizio Santini. Una serie di vicissitudini e impegni personali (per me anche ripetutamente fuori Italia) ci hanno impedito finora di liberare la via e valutarla per benino.
    La relazione è pronta e sarà postata appena riusciremo ad andarci. Vedrete che anche alla fine delle placche si sale con passaggi protetti (anche se le protezioni saranno da integrare con frends e/o nuts; inutile aggiungere che sulle Apuane martello e chiodi non sono un optional).

    In realtà la via fa parte di un trittico, in quanto Maurizio e io abbiamo percorso anche altri due itinerari, uno a sinistra (che nella parte alta confluisce nella via Benincasi) e uno a destra, a zig zag tra le placche (terreno per entrambe rigorosamente apuano, vie non protette ma proteggibilissime, alpinismo d’antan…).

    Alla prossima,
    Marco Merlini

    #51346

    alberto
    Partecipante

    Una serie di vicissitudini e impegni personali (per me anche ripetutamente fuori Italia) ci hanno impedito finora di liberare la via e valutarla per benino.

    ciao Marco

    intanto complimenti per la via.

    Come hai letto qui e ti ha già  detto Edorado Mutti abbiamo ripetuto la via. Edoardo ha anche fatto una relazione. Noi la via l’abbiamo salita in libera, certamente per noi è stato più semplice visto che era già chiodata ed è bastato integrare in qualche passo.

    Per quanto riguarda il fatto che darete la relazione appena l’avrete ripetuta e liberata, vorrei esprimerti la mia opinione su questo concetto.

    Nel senso che se la via l’avete salita, quindi aperta, perchè non pubblicate la relazione di come la via l’avete aperta?

    Cioè dare la relazione che rispecchia totalmente come la via è stata salita per la prima volta.

    Personalmente io farei così.

    Poi, se gli eventuli passi in artificiale fatti in apertura , in ripetizione veranno liberati, si darà la valutazione in libera.

    Esempio:  A1 in apertura magari diventa 6b in ripetizione, ma l’A1 dell’apertura dovrebbe risultare dalla relazione.

    Credo sia giusto, almeno questo è il mio pensiero.

    faccio un’altro esempio: quando abbiamo aperto “AMICO ALMO” al Corchia in apertura ho fatto alcuni brevi passaggi in artif. che già i secondi di cordata hanno liberato, sopratutto dopo aver ben pulito la roccia. Mentre io fui costretto a passare con roccia piuttosto rotta. L arelazione che abbimo dato rispecchia quello che abbiamo fatto in apertura, e non in ripetizione.

    ciao

    Alberto

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 2 settimane fa da  alberto.
    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 2 settimane fa da  alberto.
    #51543

    alberto
    Partecipante

    Su Toscoclimb è stata pubblicata la relazione ufficiale della via.

    Inoltre sono state pubblicate le relazioni di altre 2 vie li vicine.

    #51572

    Diego
    Partecipante

    Buonasera a tutti, complimenti agli apritori.. Bella la sud dell’Altissimo… Vorrei chiedere se qualcuno ha notato delle soste su chiodi a lama (alcuni autoprodotti personalmente color verde) e cordoni rossi, attrezzate per le calate… Sono per lo più sulla sinistra del canalone dove passa la nuova via, fino ad arrivare poco sotto le belle placche descritte… Noi eravamo con gli scarponi sotto il temporale, quindi traversammo più in basso per cercare minori difficoltà, dovendo però tornare indietro…. .parlo del 2015..magari sono saltate tutte….

    #51573

    Marco
    Partecipante

    Grazie a Diego per i complimenti. Siamo convinti che questa bella parete vada valorizzata, magari aprendo altre vie, così da facilitare divertimenti di tipo alpinistico di fronte al mare…

    Rispetto alla domanda di Diego, un paio d’anni fa (e dunque un paio dopo che eravate stati da quelle parti, salimmo lo spigolo a sinistra di Rosso di sera (via postata con il nome “Su per lo spigolo”) e trovammo un vecchio chiodo a una quarantina di metri dalla base (senza nessun cordino), poi più nulla.

    Poco tempo dopo, avendo adocchiato le rigole della placconata, salimmo “Zigzagando tra le placche” per fare un sopralluogo. La partenza fu sempre sullo spigolo di sinistra, ma stavolta non trovammo né quel chiodo né nessun altro tipo di protezione. O noi non si vide, oppure qualcun altro era passato di lì…

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