Spallone – Sagro

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  • Questo topic ha 35 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 10 mesi fa da Anonimo.
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  • #3505
    Anonimo
    Ospite

    ciao Marco come va?

    in invernale il percorso fatto da noi ritengo sia molto impegnativo (per le nostre capacit?), per? con le dovute protezioni e cautela potremmo anche provare.

    sentiamoci magari andiamo insieme, ultimamente anche Simona ? venuta spesso con noi.

    ciao

    #3508
    Anonimo
    Ospite

    Se intendete la cresta Sud dello Spallone invernale…
    data la quota e l’esposizione credo sia molto raro trovarla in condizioni realmente invernali, anzi, penso sia gi? raro trovarci della neve sopra! Con gli inverni degli ultimi anni soprattutto.

    #3509
    Anonimo
    Ospite

    Non vi scoraggiate !
    Tutto il versante ovest del Sagro, compresa la cresta fatta voi, e come giustamente dice davec sia difficilmente in condizione, in realt? prospetta tutte salite facili ed ottime per iniziare l?attivit? con ramponi e picche.

    saluti
    Marco

    #3510
    Anonimo
    Ospite

    bufalini scritto:

    ciao Marco come va?

    in invernale il percorso fatto da noi ritengo sia molto impegnativo (per le nostre capacit?), per? con le dovute protezioni e cautela potremmo anche provare.

    sentiamoci magari andiamo insieme, ultimamente anche Simona ? venuta spesso con noi.

    ciao

    ciao simone, tutto ok.
    ho mandato una mail a tutti per vedere se si riesce a incontrarci una sera.

    Per la cresta in effetti io l’anno scorso a febbraio sono partito dalla foce di pianza: sentiero ghiacciato fin dall’inizio e subito ramponi. Poi foce della faggiola, quindi sono salito su per il paginone puntano alla sella che separa il sagro dallo spallone e volevo ridiscendere per la cresta ma sinceramente c’era neve abbastanza ammollata e quel bello strapiombo da una parte mi ha fatto rinunciare. A vederla non mi sembra poi cos? banale anche se leggendo le varie guide vedo che ? una classica delle apuane.
    Magari sbaglio ma la parte pi? ostica della cresta mi sembra quella che dalla sella sale fin sul Sagro, anche abbastanza rocciosa a vederla…
    Magari quest’anno ci proviamo dai, se qualcuno pi? esperto ci accompagna magari ;)
    Vi metto delle foto che fatto nella zona, data 16/02/2008, in effetti come potrete vedere queste erano le condizioni…. del resto l’esposizione del Sagro certo non aiuta:

    #3511
    Anonimo
    Ospite

    Piccola nota: una cosa ? la cresta Sud dello Spallone, che essendo esposta a Sud ? raramente innevata (conta anche la vicinanza al mare…), altra cosa sono i versanti sudoccidentali di Spallone e Sagro, dove a seconda dell’esposizione l’innevamento pu? mutare rapidamente (all’ombra ? tipico trovare neve ghiacciata, come appunto nella prima parte del sentiero da Pianza a foce Faggiola). Le belle foto appena postate sono eloquenti.
    Comunque quando si trova buon innevamento il Sagro, partendo da Pianza, offre ottime possibilit? di divertirsi con picca e ramponi, rimanendo su difficolt? adatte anche ai principianti.

    Riguardo alle creste… se pu? interessare io l’inverno scorso, il 3 febbraio, ho percorso (sotto una nevicata!) tutta la cresta dalla foce della Faggiola fino alla vetta del Sagro.
    Se ben ricordo l’unico tratto ostico era proprio quello dopo la sella dello Spallone (q. 1612), con un 30-40 m un po’ misti e abbastanza ripidi.
    Non difficile ma serve un minimo di esperienza, meglio legarsi anche se non ci si protegge molto agevolmente.
    Difficolt? complessiva, direi PD/PD+ a seconda delle condizioni.

    #3512
    Anonimo
    Ospite

    ottimo davec,
    effettivamente la cosa che in quella occasione mi impression? di pi? fu proprio la differenza di condizioni del manto nel giro di pochi metri: dalla pagina a sud dello spallnone, praticamente senza neve a quella a nord-ovest con neve non spessissiva ma dura come un marciapiede e considerando che il gruppo ? abbastanza "sinuoso" si passa da una condizione all’altra in pochi metri. Io per esempio mi ricodo che la cresta dalla sella al sagro cui te accenni il 16/02 era praticamente solo roccia…

    Una domanda stupida: ma per salire dalla foce di pianza diretti alla cima si va senza percorso obbligato o c’? una "diretta" da preferire?
    Mi hanno invece avvertito di prestare attenzione riguardo al versante nord del sagro che ? piuttosto impegnativo e spesso bello ghiacciato (con tanto di cartello di attenzione del soccorso alpino proprio alla foce di pianza) anche se in realt? non so quale sia la "nord" da seguire. Comunque grazie per le info.

    #3513
    Guido
    Partecipante

    ciao.

    per salire al Monte Sagro esistono varie possibilit?:
    la via normale ? considerata sia quella dalla Foce della Faggiola sia quella dal 173, quest’ultima sale poco a destra del crinale Ovest. Bella e divertente ? la cresta dello Spallone, sia in estiva che in invernale. La S dello Spallone in invernale sarebbe divertente ma non penso sia mai innevata a sufficienza. Sempre in inverno puoi salire direttamente se il versante ? bello innevato, oppure puoi fare il canale NO dalla Foce del Fanaletto (sui 45?), io l’ho fatto in condizioni ok ed ? stato molto bello, la cresta NO non l’ho mai fatta ma c’? del I, il famoso spigolo Est ? una classica un p? rotta (III+).
    il versante settentrionale del Sagro ? da tenere d’occhio, in inverno ghiaccia sempre, quindi occhio lungo tutto il percorso del sent.173.

    saluti

    #3516
    Anonimo
    Ospite

    S?, come via normale al Sagro in teoria dovresti seguire il sentiero estivo, ma in pratica ? tutto un unico paginone inclinato dai 30 ai 50?, per cui in pratica ? meglio andare a salire dove si trova, di volta in volta, la neve migliore.
    Oltre alla "normale" direi che forse i percorsi pi? consigliabili sono appunto la cresta dallo Spallone e il canale NO salito da Guido, che sale a destra della Foce del Fanaletto (io non l’ho mai fatto ma sembra carino, ? una bella gitarella per quest’inverno…).
    Non ho mai fatto d’inverno la cresta NNO, probabilmente ? un po’ impegnativa nel primo tratto roccioso, poi appoggia molto.
    Riguardo al versante Nord, come dice Guido, i cartelli a Pianza si riferiscono semplicemente al sentiero 173 che lo attraversa alla base e che d’inverno ? facile trovare con neve gelata o peggio verglas. Purtroppo in passato ci devono essere stati incidenti; mai avventurarsi senza ramponi su quei terreni.
    Quanto alla salita della parete Nord vera e propria, ? gi? dura e pericolosa d’estate. Per? stando alla guida Nerli esiste una via invernale del 1971, gradata V e A1… penso poco o per nulla ripetuta!

    #3545
    Anonimo
    Ospite

    grazie a davec e guido per le preziose informazioni.
    vedremo di metterle in pratica presto ;)

    #3978
    Anonimo
    Ospite

    come promesso eccoci qui…
    oggi con l’amico pierpaolo ho finalmente deciso di affrontare il sagro, visto che in invernale mi mancava ed era un po’ che mi gironzolava in testa.
    Partiti alle 8.30 da pianza avvicinamento per la foce dalla faggiola con poca neve ma decisamente ghiacciata lungo il versante nord percorso dal 172.
    Incontrato un ragazzo di la spezia (che spero legga) che da solo affronter? poi la cresta del sagro salendo per la sella fra lo stesso e lo spallone, magari potrebbe dirci le sue impressioni.
    Per quanto riguarda noi:
    I versanti al sole sono scoperti con bel paleo bruciato dal gelo ma in compenso in quelli esposti a ovest… lastroni di neve ghiacciata.
    I traversi che dalla faggiola attraversano il versante O-SO del sagro a circa met? parete lungo la "normale" alla vetta sono decisamente delicati: la pendenza non ? molta ma entrano solo le punte dei ramponi… e nemmeno tutte. Giunti alla parete ovest decidiamo di affrontarla direttamente per salire alla cresta e quindi alla cima. Ci pensiamo bene viste le condizioni e iniziamo a salire in progressione frontale sulle due punte anteriori decisamente impegnativa per lo stato della neve, completamente ghiacciata. Pierpaolo sale in piolet con due picche.
    Salita faticosa su ghiaccio sicuro ma decisamente pericoloso con inclinazioni dai 45? ai 50? costanti e tratti di vetrato.
    Noi saliamo slegati anche se un minimo di protezioni col senno di poi avrebbero dato quella sicurezza in pi?: in queste condizioni l’autoarresto difficilmente frenerebbe una rovinosa e lunga caduta.
    Dalla cresta sud fino alla croce lunghi traversi delicati con passi di misto su paleo e roccette: non ci sono cornici.
    Arrivati in vetta si gode quel panorama bellissimo e completamente a 360? che solo il sagro sa regalare. La temperature ? rigida ma c’? pochissimo vento: quasi surreale.
    Si scende per la cresta nord (cornici… con persino segni di ramponi di qualcuno che ci ? camminato sopra…) e poi spigolo ovest incontrando un gruppo del soccorso alpino il libera uscita che hanno salito il versante NO in cordata su chiodi da ghiaccio.
    Finita la neve segni blu fino ad intercettare il 173 e poi via alla macchina alle 14.00.

    Una considerazione a tema con ci? che ? successo in questo we:
    ho sperimentato su pelle (in tutti i sensi… ho ancora le nocche delle dita livide…) come una salita classificata F in queste condizioni possa a buon diritto considerarsi aumentata di un paio di gradi di difficolta. Visti i traversi delicati e i tratti di vetrato forse la salita merita un PD+/AD-.
    Oggi ho imparato una bella lezione dalla montagna e di cui far? tesoro: non ? sufficiente solamente valutare le condizioni del manto nevoso nella zona in cui si attacca ma bisogna soprattutto prevedere come potrebbero essere in altre parti della salita.
    Col senno di poi penso di "non aver rischiato oltremodo" ma ora sono consapevole che "avrei potuto rischiare oltremodo" se solo le condizioni a met? parete si fossero messe peggio.

    Metto qualche foto, per chi volesse vederele tutte segua il link:
    http://picasaweb.google.it/matteucci.m/09_01_05Sagro#

    come si presenta il sagro da pianza

    i traversi sulla "normale" dalla faggiola

    la parete ovest in prossimit? della cresta sud

    panorami di vetta…
    con le apuane…

    e il mare…

    #3979
    Anonimo
    Ospite
    #3988
    Guido
    Partecipante

    cavolo che belle foto!!!!! :woohoo:
    il Sagro ? sempre un piacere da fare…..B)

    #3999
    Anonimo
    Ospite

    Complimenti per le foto che sono veramente belle…:woohoo:
    Per? mi dispiace deludervi un pochino: il pendio che avete salito, a giudicare dalla foto sar? 40? di media con tratti a 45?… visto che ? un pendio continuo e senza ostacoli purtroppo vi devo dire che non va oltre il PD- anche se la neve ? ghiacciata…:whistle: La valutazione globale, fra l’altro, in teoria dovrebbe far riferimento a condizioni medio-buone, non ottime.
    Per trovare cose un po’ pi? ripide l? in zona ci si pu? spostare pi? a destra, allo Spallone, oppure al versante nordovest (che comunque oltre i 45? non va).
    Comunque bravi lo stesso, e non demordete! Chi ben comincia ? alla met? dell’opera;)
    (PS: La mia prima invernale sulle Apuane qualche anno fa fu proprio il Sagro, pi? o meno lungo il vostro percorso).

    #4003
    Anonimo
    Ospite

    Bellissime foto, complimenti. Anch’io ieri ero in zona, ma per una breve escursione pomeridiana sui sentieri 173 e 183 nei dintorni del borla e del ballerino. Una giornata veramente fantastica!

    #4005
    Anonimo
    Ospite

    grazie per le precisazioni davec, in effetti a volte la percezione sul luogo pu? ingannare.
    Scendendo ho visto una specie di canalino con dei segni di impronte di qualcuno che si ? divertito a salirlo.
    Esisite qualche relazione in merito?
    Metto una foto per vedere se lo riconoscete, praticamente segue sul lato destro il costone della cresta ovest

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