Superforato

  • Questo topic ha 29 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese fa da greg.ped.
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  • #27663
    alberto
    Partecipante

    Nico mi fa molto ! Piacere tu l’abbia fatta e ti sia piacita la via.
    Ho tanti bellissimi ricordi vissuti su questi strapiombi e anche qualche spavento…in particolare il bel volo durante l’apertura del terzo tiro che in pò presuntuosamente tentai di forzare in libera.

    #27678
    alberto
    Partecipante

    “È la via che più di qualunque altra rappresenta, per me, il gruppo di amici che l’ha aperta; un gruppo di amici che devo ringraziare se ora sono qua a scrivere di questa ripetizione! Anni fa la vedevo una meta lontanissima… ;)”

    Nico, se la vedevi lontanissima , adesso è nel carniere. Evidentemente c’ hai messo del tuo! ;)

    #52984
    greg.ped
    Partecipante

    Via tentata ieri con Seba ed il Casucci

    Rigirati ad L2.

    L1. 35m, 6a+. Rotti due chiodi, uno moschettonandolo e l’altro tirandolo leggermente. altri chiodi già rotti in loco. (si è rotto il chiodo che protegge il passaggio iniziale)

    L2 non finito. Quasi al termine della parte di artificiale ho rotto una clessidra che serviva alla progressione. si dovrebbe passare con un paio di cliff in A2/A3 (che noi non avevamo). Ho provato a mettere un chiodo ma non c’è stato verso, poi a passare in artif con un totem verde che lavorava a mezze camme ma mi è saltato in faccia.

    Le parti a chiodi vanno salite con ottica di ri-apertura, quindi portandosi chiodi nuovi da mettere.

    Per quanto riguarda il secondo tiro, il passaggio di artif sulla clessidra si dovrebbe fare bene in libera, secondo me non è oltre il 6b/c ad occhio, però volare su quei chiodi a pressione è un rischio che non ho voluto e non intendo prendermi. Secondo me avrebbe senso sostituire almeno un chiodo a pressione ogni 3 con un fix, ancora meglio sostituirli tutti considerando che il chiodo a pressione è l’antenato del fix. 

    #52988
    alberto
    Partecipante

    Il secondo tiro della superforato è già stato fatto in libera parecchi anni fa.

    La bellezza dell’artificiale è il brivido, farci una filata di fix cancellerebbe questo brivido. Ai fini della progressione i chiodi a pressione sono buoni, e se lo scalatore possiede una buona tecnica nell’usare le staffe li sollecita poco. I chiodi a fessura si deteriorano di più perché nella fessura dove sono piantati entra l’umidità. Ma su questo tipo di vie è d’obbligo portarli per sostituirli. Fa parte del gioco e riuscire a battere un buon chiodo è una piccola soddisfazione.

    #52990
    alberto
    Partecipante

    Giusto per una informazione storica.

    La SUPERFORATO è stata ripetuta  in solitaria diversi anni fa da Claudio Bacci.

    #52993
    alberto
    Partecipante

    Ma su questo tipo di vie è d’obbligo portarli per sostituirli. Fa parte del gioco e riuscire a battere un buon chiodo è una piccola soddisfazione.

    Questa abilità tecnica dovrebbe far parte del bagaglio tecnico dell’alpinista, non più e non di meno dell’abilità arrampicatoria. Il problema è che questa abilità viene sempre meno, perchè sempre più, si tende ad attrezzare e riattrezzare,  in modo sistematico le vie per renderle fruibili, o perchè fa fatica portarsi dietro chiodi e martello ritenendo, la chiodatura per i ripetitori, un atto superfluo, da lasciare solo agli apritori/manutentori. Come se ci fossero delle categorie ben distinte: apritori, ripetitori e manutentori. Sarà la vecchiaia, ma tutto questo lo trovo assurdo e dannoso per l’alpinismo che dovrebbe restare un’attività precaria, non preconfezionata, incerta .

    #52994
    Treva
    Partecipante

    Il problema nella richiodatura, sempre con chiodi tradizionali, è dato dalla assenza di fessure. Quelle poche presenti sono già occupate dal corpo dei vecchi chiodi, oramai spezzati e quindi non più estraibili. L’unica soluzione sarebbe quindi l’aggiunta di un fix dove non c’è nessuna altra possibilità di protezione. Su L2 la soluzione è data dal cliff o da un fix.

    i chiodi a pressione sono con molta probabilità ancora in ottimo stato, dato che hanno sopportato la calata in moulinette sia di Casu che di Greg (quindi più di 150kg circa, contando che hanno dovuto sostenere sia il peso dello scalatore che dell’assicuratore, cioè me. Andrebbero tolti gli attriti ma non sono un fisico o ingegnere per fare questi tipi di calcoli ). Nonostante il buono stato dei chiodi a pressione, alcuni di questi sono esposti all’acqua che esce da alcuni buchi del calcare. Rimango però della stessa opinione del Greg.ped, magari trovando un compromesso più stretto, come un fix ogni 4 pressione. Questa parziale richiodatura del tiro sarebbe utile, in caso di volo, per la conservazione dei pressione al di sotto dei fix intervallati. Il destino ahimè della superforato è questo.

    Il probabile completo sbottonamento del secondo tiro a causa di un volo, oltre a un grave infortunio dello scalatore, porterebbe all’abbandono della via… Oppure alla rinascita della via in chiave di artif moderno, con piombi, Cliff e altre diavolerie Americane! ;-)

    #52995
    Cima
    Partecipante

    Quoto completamente quanto detto da Alberto…
    La Superforato è una via storica che profuma di un alpinismo che purtroppo sta morendo sia come ideali sia come materiali fisici adoperati in apertura.
    È giusto volerla tenere in vita smostrandola della sua natura per il solo gusto di vederci salire persone che diversamente non sarebbero in grado? È giusto sostituire un chiodo a perforazione con un altro dello stesso tipo ma totalmente diverso?
    A mio parere no…
    La Superforato è una via dove vedo i volti di un gruppo di amici che hanno insegnato a generazioni di persone una visione estremamente poetica, bella, romantica e avventurosa della parola alpinismo.
    Sono estremamente fiero di averli avuti, e di averli tutt’ora, come maestri… E inorridisco al solo pensiero di vedere una sfilata di fix su un itinerario del genere.

    Ho ripetuto molte vie in artificiale staffando pressioni marci e pressioni sani… E posso dire che non ricordo la Superforato come una via pericolosa o al limite della tenuta.
    Sul secondo tiro ho lasciato una lametta in sostituzione ad un chiodo che si ruppe ed ho usato un Cliff dove mancava un pressione. Un chiodo va e uno viene, se ne manca uno ci sono svariate modalità per sostituirlo prima di mettere mano al trapano.

    Artificiale non vuole dire “passare per forza perché tiro tutto quello che c’è da tirare”. L’artificiale è un’arte esattamente come la libera… E per praticarla bisogna essere capaci, delicati e leggeri esattamente come nella la libera.

    Non voglio fare polemica ma, personalmente, preferisco vederla cadere nell’oblio anziché vederla luccicare di fix (che già sono stati posizionati sul tetto)… Per rispetto del pensiero e delle idee degli apritori.

    Nico

    #52996
    alberto
    Partecipante

    sono uno degli apritori e parecchi di quei chiodi li ho messi, poi lo ripetuta diverse volte, quindi credo di conoscere bene la via, la roccia è  chiodi. Vista anche la mia esperienza di chiodatore con il martello, mi riesce difficile credere che non ci sia la possibilità di sostituire i chiodi rotti con altrettanti dello stesso tipo. Certo con il trapano, che tanto va di moda, è tutto più facile,ma anche banale e la via verrebbe stravolta nello stile e la renderebbe uguale a tante altre. Invece gli stili e le differenze vanno salvaguardate perché sono una ricchezza, un valore. Se un chiodo non si può mettere esattamente nello stesso punto, si può metterlo un poco prima o un poco dopo. Se la fessura o il buco è troppo largo, si può fare un sandwich o spessorarli con zeppe di legno (Rabanser docet). O in estremis si può passare con un gancio. Queste vie non sono sportive, sono alpinistiche e tali dovrebbero rimanere, anche come testimonianza pwr il futuro, di altre epoche, stili e concezioni. Comunque io sono solo uno degli apritori, c’è ne sono altri 3.

    #52997
    alberto
    Partecipante

    Come giustamente scrive Cima, in alpinismo c’è ancora chi ha una visione romantica. Io sono uno di questi, sicuramente sono in via di estinzione, ma per ora resisto. E comunque i dinosauri non si sono del tutto estinti.

    #53000
    greg.ped
    Partecipante

    Per quanto riguarda la parte a chiodi normali non ho nulla da dire, o si cambiano o si va senza.

    Sulla parte a pressione penso che affidarsi ad un chiodo a pressione di 40 anni sia un atto di fede, non di abilità. L’abilità sta nell’andare da un chiodo all’altro.

    So che la “fede” fa parte del gioco dell’alpinismo ma sinceramente preferisco limitarne l’uso a salite ben più remunerative.

    #53001
    alberto
    Partecipante

    So che la “fede” fa parte del gioco dell’alpinismo ma sinceramente preferisco limitarne l’uso a salite ben più remunerative.

     

    Opinione del tutto personale.

    Personalmente Non ho mai pensato ci fossero vie di serie A (intoccabili) e altre di serie B (dove si può fare di tutto).

    Come non ho mai pensato ci fossero montagne di serie A e altre di Serie B.

    Mi sono sempre affacciato con rispetto ad una via, sia essa la Crestina dei Bimbi o la via dell’ Ideale  alla Marmolada.

    Cambiare un chiodo a fessura marcio mi sembra normale e giusto. Durante le ripetizioni di vie in giro per il mondo, l’ho fatto spesso. Un chiodo va , un chiodo viene.  Alla pelle ci teniamo tutti e come diceva Armando Aste: “la vita è un dono e non la possiamo giocare ai dadi”.  Diverso però e mettere al suo posto dei fix. Io sulla GAMMA al Procinto ho sostituito diversi vecchi chiodi a fessura, li da una vita,  con altrettanti nuovi chiodi a fessura. Se avessi usato il trapano avrei fatto prima ma avrei stravolto la via. E non mi sembra che così chiodata la via GAMMA sia pericolosa.

    Gli atti di fede sono il pane quotidiano per l’artificiale, altrimenti sarebbe molto noioso. Io non credo che i pressione di questa via siano pericolosi. Certo quando sali devi proteggerti fittamente, senza saltarli. Se li passi tutti e sfalsi le corde, anche se  dovesse fuoriuscire quello a cui sei appeso,  non credo proprio che li sbottoneresti tutti. Certo che se ne passi 1 ogni 4 , allora in caso di volo il rischio ci sarebbe. Ma se fai così vuol dire che te la sei cercata.

    Mettere 1 fix ogni tanti chiodi sull’artificiale, può anche essere un compromesso. Ma non posso certo decidere io che conto per 1.

     

     

    #53002
    Lorenzo1
    Partecipante

    Appunto, c’è chi invece il proprio “atto di fede” decide di usarlo proprio su vie come la Superforato quindi chi siamo noi, VOI , per impedirglielo ??

    Per quanto mi riguarda tale è, tale deve rimanere….e tale RIMARRA’…….

    Sarà eventualmente compito degli apritori decidere o meno se sostituire il materiale in parete…….

     

    #53003
    alberto
    Partecipante

    So che la “fede” fa parte del gioco dell’alpinismo ma sinceramente preferisco limitarne l’uso a salite ben più remunerative.

    Non ho dubbi che per te o per altri,  questa via sia una tra tante altre, o anche meno, se non nulla. Per me però non è così, perchè  li sopra c’ho passato giornate faticose, intense, gioiose di amicizia e di condivisione. Per me ha rappresentato un momento della mia vita alpinistica scolpito nel miei ricordi. Un momento di crescita,  di maturazione, di evoluzione. Nella vita ho salito montagne più famose, vie più gettonate, ambite, famose e assai più difficili. Ma dentro di me questa via non è meno importante e non è stata certo meno REMUNERATIVA.

    #53004
    greg.ped
    Partecipante

    Ovviamente non intendevo mancare di rispetto con il “più remunerative”! Ognuno ha delle vie che porta nel proprio cuore.

     

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