Tacca Bianca-Altissimo

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  • Questo topic ha 61 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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  • #2752
    Anonimo
    Ospite

    Grazie a Nicola per le indicazioni.
    In effetti la discesa diretta dal Passo degli Uncini mi sembra che alla fine sia l’opzione pi? seguita.
    Ci andr? alla prima occasione!

    #2770
    Anonimo
    Ospite

    Sono andato oggi a fare questo stesso giro.
    Non ero mai stato alla Tacca Bianca, in effetti ? tutto molto interessante, in un ambiente spettacolare. Merito anche della mattinata tersa, con clima settembrino (in vetta all’Altissimo serviva il pile).
    Il famigerato sentierino per il Vaso Tondo ? s? molto esposto, ma personalmente ho visto di peggio; il sentiero ? ancora discretamente tracciato, e i punti davvero stretti saranno un paio.
    (Chiaro che pu? essere anche questione di abitudine).
    Concordo, invece, sulla "rognosit?" della discesa dal Passo degli Uncini, che ho trovato abbastanza disagevole (l’EE ci sta tutto). Credo di aver seguito pi? o meno il percorso di nicolazza, tendenzialmente sono sceso sempre obliquando un po’ a sinistra. Non sono riuscito a vedere ometti, per?.

    Occhio che tutta la zona ? "infestata" dalle capre, che qualche sasso lo buttano sempre gi? volentieri, con il loro sguardo sornione…

    #2773
    Anonimo
    Ospite

    …visto che si parla di tacca bianca… ho fatto questa escursione un po’ di volte ed ? sempre affascinante, per l’ambiente ma anche per la storia che vi si "respira" (dovevano essere giorni davvero duri quelli passati dai cavatori!) non so se qualcuno di chi ci ? stato ha mai notato questo piccolo viso scolpito nel marmo (provo a postare la foto) ? piccolissimo (meno di un palmo di una mano) ma ? di una raffinatezza unica e fa da grande contrasto alla "devastazione" che lo circonda lo si trova all’esterno di una cava di cui nn ricordo il nome…ma se non sbaglio ? quella dove la montagna ? "forata" da parte a parte…se non sbaglio ripeto…spero che qulcuno mi rinfreschi la memoria!insomma ? all’esterno di qs cava scolpito direttamente sulla parete in un punto di frequente passaggio ma ? difficilmente visibile per le sue dimensioni e perch? si mimetizza bene tra le venature naturali della roccia. qualcuno ne sa di pi? sulla "storia" di questo "visino"? ? stato un cavatore o un artista innamorato di tacca bianca?

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    #2774
    Anonimo
    Ospite

    Devo dire che ieri mattina il visino non l’ho notato…
    comunque se si tratta della cava dove la montagna ? forata da parte a parte, dovrebbe essere quella appunto della Tacca Bianca, l’ultima e pi? alta.

    #2775
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao a tutti. S?, la cava ? certamente quella della Tacca Bianca e il viso dovrebbe essere quello di una Madonnina scolpita da un cavatore. Ne avevo avuto notizia dall’amico Paolo di Pontasserchio, quando un paio di anni fa vi siamo saliti assieme a Fiorenzo, ma nonostante il nostro impegno non eravamo riusciti a trovarla. Evidentemente si nota proprio poco… O eravamo "cecati" in tre! :sick:
    Per quanto riguarda la discesa dagli Uncini, noi abbiamo seguito il 33 fino a una specie di intaglio, da cui verso sinistra una traccia segnalata da alcuni bolli rossi scavalca il costone e quindi si abbassa fin presso il tornante della marmifera. ? sicuramente la via migliore, pur non mancando tratti ripidi e malagevoli. C’? poi anche la traccia che discende ai Colonnoni, ma in questo caso se si vuol fare la cima bisogna tornare indietro fin presso la base della piramide terminale.

    Marco

    #2776
    Anonimo
    Ospite

    …si ? proprio la cava di tacca bianca…di tutti i nomi proprio quello pi? facile non mi veniva in mente!:P
    comunque se il visino non lo avete mai visto ? perch? proprio non si vede io l’ho cercato mezz’ora mentre mio zio,che sapeva dov’era, se la rideva alle mie spalle! ? comunque sul versante a mare della cava su uno "spigolo" alla destra dell’entrata del grande "androne" della cava….insomma pi? facile farselo indicare da chi sa dov’? che cercare di trovarlo da soli o cercare di spiegare dov’?…:blink:

    #2778
    Anonimo
    Ospite

    Domanda per Marco..: l’intaglio da cui parte la traccia segnalata con bolli rossi ? il passo delle Greppie, o ? pi? in alto?
    Lo chiedo perch? sapevo che esiste una traccia sfruttando la quale si accede alla marmifera in alto, traversando dal lato massese. Dovrebbe essere quella di cui parli tu, giusto?

    #2779
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao davec. No, quello non ? il passo delle Greppie, o della Greppia, ma un valico su crinale che scende in quella direzione (e poi prosegue per il Focoraccia, il Carchio e il Folgorito), situato poco sotto agli Uncini, a quota 1350 circa, nel punto in cui il sentiero 33 si incunea decisamente nel canale a fianco delle pareti rocciose, che scende appunto fino alla Greppia. Anch’io, comunque, so della traccia che dici tu, ma non l’ho ancora trovata; inoltre prima del tornante della marmifera dovrebbe traversare fasce rocciose apparentemente non proprio agevoli. Purtroppo su quel versante anche altre tracce orizzontali verso il Focoraccia e il Passo del Pitone sembrano praticamente scomparse, mangiate dal paleo e quant’altro. Comunque le cercheremo ancora, anche perch? quella traccia dalla Greppia farebbe parte di un vecchio sogno: la traversata di tutto il versante sud dell’Altissimo, ovviamente con il ripristino dei Tavoloni e la messa in sicurezza del sentiero del Vaso Tondo. ? un progetto che avrei in mente di formalizzare se sar? possibile intravedere una minima chance di realizzazione, riaprendo il tavolo di confronto del Parco con l’Henraux, che finora non ? stato gestito nel migliore del modi, ed eventualmente coinvolgendo qualche banca locale… Chiss?!

    Marco

    #2782
    Anonimo
    Ospite

    ciao Marco, non avevo mai sentito parlare della traccia da te citata…molto interessante come cosa!

    Io, come Davec, sono venuto gi? dagli Uncini senza alcuna traccia precisa (non ho visto nemmeno io "ometti"), obliquando sempre verso sinistra (abbiamo cambiato un paio di canali). Il tutto su terreno sempre molto ripido e malagevole.

    Una domanda: per andare alla Cava Fitta noi abbiamo seguito tutta la marmifera, attraversando quindi Cava Michelangelo (sia quella alta che quella bassa a La Polla si chiamano cos??) e svoltando a destra su un’altra marmifera dopo quest’ultima.
    Ma da alcune relazioni ho visto che ? possibile raggiungere la Fitta anche da una vecchia via di lizza e da una traccia – se non sbaglio – proveniente dai Colonnoni o gi? di l?. Pu? darsi?

    Un’ultima domanda: faccio sempre casino tra la Cava Fitta e la Macchietta? Ma dove c’? la scaletta ? Fitta o Macchietta :silly:

    Grande progetto quello della traversata del versante sud dell’Altissimo, sarebbe un sogno proporre l? un parco di archeologia marmifera, ripristinando i vecchi camminamenti e bonificando el vecchie cave…sapevo che la Henraux doveva "dare" qualcosa in cambio dell’abbattimento del moncherino del Picco di Falcovaia, dove sono le Cervaiole. Ci sono novit? al riguardo? Potrebbe essere richiesto alla Henraux un finanziamento per un progetto del genere?

    ciao e grazie ;)

    nicola

    p.s.: che voi sappiate la cava a La Polla ? abbandonata? A me ha dato questa impressione (lo chiedo perch? nella relazione di Mirto, scritta alcuni anni fa, si parla di cava attiva).

    #2785
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao Nicola, io non ho mai fatto la discesa diretta dagli Uncini proprio per via di quella traccia trovata da Fiorenzo Ramacciotti che, pur non essendo eccelsa, sicuramente ? molto migliore. :)
    Quanto alla via di lizza che tu dici, esiste eccome. L’abbiamo percorsa un paio d’anni fa con Fiorenzo e l’amico Paolo per raggiungere la Tacca Bianca. Siamo partiti dalla Polla risalendo non la marmifera ma un sentierino che si mantiene parallelo alla lizza stessa nella sua parte inferiore, incrociandola in un punto, ed ? pure contrassegnato da alcuni ometti. Vi si accede da un ramo che si stacca a sinistra presso un edificio, appena superata la cappellina situata dopo la sbarra, ed ? caratterizzato da alcune lapidi con brani del Cantico delle Creature. Il sentiero va a sfociare sulla marmifera a quota 930 circa, nel tratto compreso tra la cava Michelangelo (l’unica attiva, chiamata pure cava Massa e situata tra la Polla e le cave Macchietta e Fitta) e i tornanti superiori della marmifera che precedono il bivio tra i due rami (quello inerbito per il tornante sotto gli Uncini a sinistra, l’altro per le cave Macchietta e Fitta a destra). Ridiscendendo appena la strada, si nota a sinistra l’attacco del tratto superiore della lizza che conduce al ramo destro superiore della marmifera quindi, prendendo a destra, alla scaletta sospesa e oltre questa alla Tacca Bianca. Il percorso ? assai bello e interessante ma in corrispondenza di un canale c’? un tratto malagevole e piuttosto esposto che ricordo benissimo, perch? ci scivolai, per fortuna senza conseguenze ma con un bello spavento! :S Quanto alla cava della scaletta, dovrebbe essere la cava Fitta, comunque come dice la guida CAI-TCI del 1979, i due grandi antri sono collegati all’interno.
    Continuo con un altro post perch? altrimenti questo viene enorme… :huh:

    Marco

    #2786
    Marco Lapi
    Partecipante

    Riprendo il discorso. La traccia che viene dai Colonnoni fa capo al tratto iniziale del ramo destro della marmifera mediante una specie di rampa attrezzata con un cavo fisso.
    Relativamente all’Henraux, devi sapere che l’intero percorso descritto dalla Polla alla Tacca Bianca mediante sentiero e lizza e poi la sua prosecuzione dalla Tacca Bianca al Vaso Tondo era la compensazione richiesta per lo sbassamento del Picco di Falcovaia (assieme al ripristino del tratto interrotto del segnavia 31). Si trattava e si tratta semplicemente di risistemare e mettere in sicurezza il tutto mediante tratti di cavo metallico ove necessario: un progetto cui teneva e tiene moltissimo, tra gli altri, anche il mitico Angelo Nerli, e di cui il ripristino dei Tavoloni sarebbe stato il naturale completamento, cui magari metter mano in un secondo momento. Io stesso avevo segnalato queste possibilit? dal direttore del Parco Antonio Bartelletti che mi aveva richiesto una cartografia della zona, poi per? evidentemente tutto si ? arenato. Se Nerli ? d’accordo, comunque, avrei intenzione di riprendere in mano la questione, ricontattando l’Henraux magari come Cai, dato che Angelo non ? pi? nel consiglio del Parco, rinnovato proprio in questi giorni (e non senza polemiche, con il Cai tra l’altro fatto fuori in nome dell’alternanza con altre associazioni ambientaliste… :angry:
    ma qui mi fermo e vado a dormire, che ? meglio!).
    Comunque, Nicola, non so se sono stato chiaro; in caso contrario chiedimi pure altri lumi… ;)

    Marco

    #2787
    Anonimo
    Ospite

    Ciao Marco, vedo che conosci molto bene la zona Altissimo.
    Avrei bisogno di una cortesia.
    Mi potresti indicare con esattezza quale ? la Guglia degli Uncini.
    Se ti fosse possibile inserire una foto meglio ancora.

    Ti ringrazio sin da ora.

    #2788
    Anonimo
    Ospite

    Grazie mille Marco, per la gentilezza e la competenza! Sei un pozzo inesauribile di informazioni ;)

    Proveremo sicuramente a breve quella traccia, deve essere bellissima. Avevamo visto, dopo la Cava Michelangelo, l’attacco di una lizza che ci siamo immaginati salisse alla Fitta. Ma invece di seguirla – non essendo sicuri – abbiamo preferito arrivarci prendendo la marmifera inerbita a monte.

    Io e Paolo76 ci stiamo dando alle lizze e all’archeologia marmifera…in programma prossimamente c’? la lizza del Balzone, poi torneremo sicuramente da quelle parti.

    Per quanto riguarda il progetto di recupero del versante sud dell’Altissimo, penso che sarebbe davvero un fatto positivo che potrebbe attirare dalla Versilia un "turismo intelligente".
    D’altronde credo che per la Henraux sia quasi un dovere dare qualcosa in cambio dell’abbattimento del Picco di Falcovaia.

    ciao

    nicola

    p.s.: Approfitto del messaggio…oltre che per "Apuane segrete", volevo fare i complimenti a te e a Fiorenzo per il libro "Apuane: tra memoria e sogno", lo sfoglio spesso prima di andare a dormire…quel libretto ? una vera e propria dichiarazione d’amore verso le Apuane!

    #2789
    Anonimo
    Ospite

    Ciao Nicola e complimenti per il bel giro che se non sbaglio era da un po nei tuoi pensieri :laugh:
    Riguardo alla discesa dagli Uncini in effetti ? pi? agevole seguire la traccia che si stacca dal sentiero 33 come consigliato da Marco e come puoi vedere nella sesta foto (sono due le foto) della scheda http://www.profiliapuani.altervista.org/itinerari/altissimovasotondo.htm
    Tra l’altro ? segnalata abbastanza bene con segni rossi.
    Una volta arrivati sulla marmifera si pu? proseguire a sinista e dopo aver superato una piccola galleria quando la strada termina si risale con attenzione per una trentina di metri fino a ritrovare una traccia (foto 10 e 11 della stessa scheda) che tra l’altro
    arriva proprio, dal basso della traccia che hai seguito te scendendo dal Passo degli Uncini. Poco dopo si attraversa un ravaneto trovandosi a met? della lizza che scende ai Colonnoni. Risalendo per poco sulla sinistra siamo sull’ apertura (foto 13) che da sulla Tacca Bianca. Riprendendo a ritroso la via di lizza si scende dapprima alla
    cava dei Colonnoni dove partiva l’ormai mitico sentiero dei Tavoloni (foto 16) e continuando la discesa della lizza dopo aver superato la rampa (foto 15) di cui (penso) parla Marco ci si ritrova sulla marmifera che in breve porta alla cava Fitta. Ciao

    #2792
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao a tutti e un grazie particolare a Nicola per aver ricordato "Apuane tra memoria e sogno". In effetti ? proprio cos?, lo pensammo dopo l’alluvione di Cardoso come dichiarazione d’amore e di speranza… Purtroppo la qualit? tipografica non era eccelsa e comunque non ha avuto il successo della guida, ma siamo stati contenti lo stesso di averlo fatto! :)
    Per Anto: a dirti la verit? quella guglia non l’ho particolarmente presente, ma la guida CAI-TCI del 1979 dice che ? immediatamente sotto lo quota 1407, quella che sovrasta il valico e sulla quale si inerpica il segnavia 33. La stessa guida dice anche che dal lato verso monte la guglia ? alta appena una quindicina di metri, quindi non dovrebbe essere difficile individuarla. Comunque Guido dovrebbe averla fatta recentemente, come ha scritto nel forum: dovrei sentirlo in questi giorni; gli dir? di postare una foto non appena torna a Parma perch? ora ? senza internet. ;)

    Marco

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