Via Oppio-Colnaghi

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  • #19903
    alberto
    Partecipante

    più che “secondo pilastro” direi Gran Pilastro

    #19934
    Nico
    Partecipante

    Albe come si chiama il libro di Gogna di cui mi parlavi ieri sera?? dove scrive della sua ripetizione in solitaria di questa via…

    #19937
    alberto
    Partecipante

    [quote=”Cima” post=22968]Albe come si chiama il libro di Gogna di cui mi parlavi ieri sera?? dove scrive della sua ripetizione in solitaria di questa via…[/quote]

    “Un Alpinismo di Ricerca” dove racconta della sua solitaria alla Oppio, arrivando all’attacco risalendo tutto il Solco D’Equi come una volta si faceva.

    Se vuoi te lo presto.

    #19939
    Anonimo
    Ospite

    [color=#0000bb]Bello Schema di relazione … alla Bernardi … ;)

    Veramente ben fatto !!

    B) [/color]

    #19940
    Anonimo
    Ospite

    io non vedo la relazione….me la puoi inviare nico??

    #19941
    alberto
    Partecipante

    [quote=”Cima” post=22968]Albe come si chiama il libro di Gogna di cui mi parlavi ieri sera?? dove scrive della sua ripetizione in solitaria di questa via…[/quote]

    Nico, come avrai letto sul libro di Gogna che ti ho prestato , durante la sua solitaria del 1965, ad un certo punto dei camini è uscito a destra sul filo del Gran Pilastro facendo così per errore una variante su roccia assai esposta e marciotta. variante da lui sconsigliata.
    Sicuramente si tratta della variante dove adesso ci sono i chiodi.

    #19943
    Nico
    Partecipante

    Eh si… durante la nostra ripetizione, giunti a metà del secondo grande pilastro, ci siamo sbagliati e, attratti da una sosta visibile dall’interno del camino, ve ne siamo usciti sulla destra raggiungendo la vetta del pilastro per una variante di roccia pessima (2 tiri) che gira uno spigolo e sale in facciata al pilastro in grande esposizione… In questo tratto, costituito da una grande placconata, è presente una sosta a fix (o spit… non ricordo bene) e 3/4 fix lungo il tiro (uno è stato messo su una grande lama staccata e probabilmente fra non molto precipiterà a valle :sick: )

    Probabilmente il primo a passare da li è stato proprio Alessandro Gogna il 14 settembre 1965…

    purtroppo mentre eravamo sulla variante stava piovendo… perciò non ho fatto foto….

    #19944
    alberto
    Partecipante

    Gogna nel 1965 c’è passato da solo. Adesso ci sono gli spit……

    #22154
    alebiffi86
    Partecipante

    Domenica con Davide abbiamo ripetuto la Oppio Colnaghi; dopo 15 anni (tanti ne sono passati dalla prima volta che la vidi) si è realizzato questo mio grande sogno e con esso si chiude un po’ un ciclo: quello delle grandi classiche Apuane alla mia portata; ora se vorrò fare cose nuove toccherà cercare di alzare il mio scarso livello (cosa non facile..); è stato fantastico, la parete, la via, la sensazione di essere sovrastati dalla montagna (che di rado ho provato qui da noi),la partenza da casa in piena notte..tutto; devo dire che nonostante non avessimo avuto particolari problemi (fatta in poco meno di dieci ore) nel complesso è stata più impegnativa di quello che credevamo: l’arrampicata in camino non è una tecnica alla quale siamo abituati ed alcuni tiri si sono rivelati ostici; il decimo sicuramente è il più duro ma anche il nono e l’ottavo non scherzano; la fessura diedrica invece nonostante sia sostenuta l’ho digerita meglio grazie all’abbondante chiodatura.
    La roccia è nel complesso molto buona fatto salvo per le solite pericolose terrazze detritiche; ho notato con soddisfazione che tutti gli spit sono stati tolti o rotti :evil: ; come relazione abbiamo usato quella dei Sass Baloss che è molto valida ed in più avevo con me l’ottimo disegno di Cima che ci è stato utile (grazie mille!); unico neo: eravamo partiti da Spezia con due macchine (non ci andava di sciropparci la siggioli di notte..lo sò, siamo un po’ viziati :P ), lasciandone una in val serenaia per poi recarci con l’altra ad ugliancaldo; peccato che arrivati in vetta ci siamo accorti che le chiavi di quella che era in val serenaia erano state lasciate nella mia!!! :angry: …fortuna ha voluto che un abile cordata sienese,uscita giusto in tempo dalla Biagi Nerli, ci abbia dato un passaggio; devo ringraziare veramente di tutto cuore questi ragazzi che hanno dimostrato grande solidarietà alpinistica risparmiandoci giusto quei dodici chilometri di strada in più.. :P ; inoltre gli faccio tutti i miei complimenti per la Biagi che era la loro prima via sulle Apuane :woohoo: :woohoo: :woohoo: (fatta tra l’altro in circa dodici ore); infine i soliti vivissimi complimenti anche a Davide che si è smezzato con me la via tirando alcune delle lunghezze più difficili (tra cui il tiro chiave)! non sò se a 24 anni, dopo solo due di arrampicata sarei stato in grado di fare una cosa del genere..veramente un grande! a breve qualche foto..

    #22165
    alebiffi86
    Partecipante
    #22171
    alebiffi86
    Partecipante
    #22172
    alberto
    Partecipante

    Bravo Alessà, complimenti a te e al tuo amico .

    Ci sono dei traguardi che vanno fatti per poi andare oltre ;)

    la Oppio è una Signora via!!

    C’è chi ci ha messo meno di un ora….. chi da buio a buio….. ma i tempi non contano. Quello che conta è l’esperienza vissuta, le emozioni provate.

    Quando magari andrai a scalare in Dolomiti, avere fatto un pò di camini sulla Oppio ti servirà……Vedrai cosa sono stati capaci di fare gli arrampicatori dei primi del 900 su per i camini….

    #22173
    alebiffi86
    Partecipante

    Grazie Albè! è stata davvero una bella avventura..adesso mi piacerebbe tentare la Biagi Nerli al Sumbra, però la temo molto e sono indeciso se lasciarmela per un altra stagione; certe salite forse è meglio prenderle un po’ con il contagocce

    #22174
    alberto
    Partecipante

    [quote=”alebiffi86″ post=24589]Grazie Albè! è stata davvero una bella avventura..adesso mi piacerebbe tentare la Biagi Nerli al Sumbra, però la temo molto e sono indeciso se lasciarmela per un altra stagione; certe salite forse è meglio prenderle un po’ con il contagocce[/quote]

    la Biagi al Sumbra l’ho salita una volta sola con Luciano Sigali ci mettemmo 5 ore e mezza.
    I primi due terzi sono facili anche se da stare attenti con alcuni tratti insidiosi. L’ultimo terzo dalla fine della rampa all’uscita è impegnativo con parecchi tratti insidiosi. Tecnicamente più difficile di una Oppio. Chiodi pochi (ci sono alcuni spit anche se senza piastrina ad esempio una sosta alla fine della rampa), erba, roccia dubbia e alcuni tratti non banali.

    ma si sa il Biagi era il RE! del palero e della roccia dubbia ;)

    #22175
    Nico
    Partecipante

    Ale! ti rinnovo pure quà i complimenti… continuate così!! ;)

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