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Domenica 24 Giu 2018
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Sulle tracce del lupo

 … se avete una casa fuori città o nella periferia di un paese, immaginate il lupo dietro l’angolo del cortile ad annusare gli odori dell’orto. E questo non per mettervi in guardia: al contrario, per rassicurarvi. In tutti questi anni il lupo è sempre stato lì, anche se non lo sapevate.

L. Boitani

Il progetto Lupo nasce nel 1972 quando il WWF decise di occuparsi della conservazione del lupo in Italia, ormai alle soglie dell’estinzione definitiva, affidando un lavoro di indagine ad un gruppo di ricercatori coordinati da Luigi Boitani. Il primo obbiettivo del progetto era definire la consistenza e la distribuzione del lupo in Italia. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUNC) operava, nel frattempo, a livello internazionale dando vita al " Wolf Specialist Group" un gruppo di esperti sulla specie con lo scopo di coordinare le ricerche e gli sforza per la conservazione del lupo. Anche grazie al WSG, la IUCN e il WWF finanziarono in Italia i progetti di ricerca su ecologia, comportamento e conservazione della specie.

A partire dal 1975 furono svolte ricerche tramite cattura e marcamento con radiocollari di alcuni esemplari di lupo nel parco della Maiella (PE). Contemporaneamente, nel 1976, fu ottenuta la "protezione legale del lupo" a cui fece seguito un decreto Ministeriale che vietava l’uso di esche avvelenate. Da questo periodo inizia il recupero demografico dei lupi in Italia, un aumento che è ancora in atto sebbene incerto e localmente imprevedibile. Attraverso vari lavori di ricerca e censimento il Progetto Lupo in Italia è continuato fino al 1983, data in cui ha preso l’avvio una seconda fase di lavoro finanziata dall’I.N.B.S. ((Istituto Nazionale di Biologia della Selvaggina).

La Regione Toscana ha recentemente commissionato un complesso piano di ricerca scientifica diretto dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma che si articola a livello regionale con diverse aree campione tra le quali la Garfagnana. Il territorio del Parco dell’Orecchiella viene infatti considerato rappresentativo delle zone Appenniniche recentemente interessate al processo di ricolonizzazione spontanea da parte del lupo. Nell’ambito del progetto di ricerca del Parco dell’Orecchiella la Coop. Garfagnana Vacanze, in collaborazione con il personale di ricerca del Progetto Lupo, ha ideato una soluzione innovativa in cui un’esperienza didattica viene abbinata ad un’escursione turistica, fornendo un’opportunità di incontro tra pubblico e chi si occupa di ricerca e conservazione della specie.

Il modello didattico, recentemente applicato anche negli Stati Uniti, viene visto come sorgente di contributo finanziario alle spese di ricerca in quanto il 10% delle entrate viene devoluto come donazione al Progetto Lupo.

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