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Lunedì 21 Mag 2018
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ARGOMENTO: Piani di bacino Seravezza

Piani di bacino Seravezza 20/10/2016 14:49 #26967

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dok ha scritto:
bonatti ha scritto:
...Non ci sono opportunità in alta Versilia? non credo nemmeno questo. Le opportunità, oltre a quella dell'escavazione, ci sono sempre stat.
La verità e che sono state sempre soffocate sul nascere sull'altare dell'industria dell'escavazione...

che vuoi dire? :huh:
in che modo concretamente che queste opportunità vengono ...sempre soffocate sul nascere sull'altare dell'industria dell'escavazione...?!? :woohoo:

quando il sindaco di Stazzema dice che non ci sono altre economie se non quella dell'escavazione...

Vista la bellezza delle Apuane e dell'alta Versilia in particolare, eccome se ci potrebbero essere anche altre economie basate sulla bellezza del territorio versiliese.

Al mare ci sono altre economie?? mi sembra di si.

Il fatto è che certi poteri non vogliono sviluppare altre economie, ad esempio turistiche legate all'integrità ambientale, altrimenti andrebbero a creare problemi a quella dell'escavazione.

Oppure restaurare e pubblicizzare certi percorsi e siti storici dell'estrazione del marmo. Ad esempio i vecchi e storici percorsi dei cavatori del monte Altissimo, oppure la lizza meccanica al Sella, le altre vecchie vie di Lizza di cui le Apuane sono ricche. Ce ne sono di bellissime.

Ma questi percorsi restaurati, vera e propria archeologia industriale, potrebbero diventare una vera spina nel fianco dell'escavazione .

Quindi meglio non fare nulla. Infatti il Parco che fa?? NULLA!!

Sono complottista?? No, sono realista. Leggo tra le righe.
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Piani di bacino Seravezza 20/10/2016 16:47 #26968

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Purtroppo è proprio come dice Alberto. Sul versante sud dell'Altissimo anni fa (10 circa) il CAI di Pietrasanta chiese a Henraux di progettare il ripristino di alcuni sentieri dei cavatori. Addirittura si parlò di una ferrata; erano altri tempi...io ad esempio lascerei stare troppi cavi però capisco anche che mettere una ferrata ai Tavoloni non sarebbe poi così oscena come cosa (mentre MAI metterei cavi o paletti sulla Bagola Bianca o sulla normale al Pizzo). Queste sono storie che mi sono state riferite: 10 anno fa neppure sapevo cosa fosse il CAI, ma sapete cosa risposero dall'Henraux? Che avrebbero forse contribuito, ma a patto che il CAI li difendesse da altre associazioni. Capito?

Per loro più deserte sono le Apuane meglio è.
L'alpinismo è un'attività sfiancante. Uno sale, sale, sale sempre più in alto, e non raggiunge mai la destinazione. Forse è questo l'aspetto più affascinante. Si è costantemente alla ricerca di qualcosa che non sarà mai raggiunto.

Hermann Buhl
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Piani di bacino Seravezza 20/10/2016 17:55 #26969

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GiovanniTecchia ha scritto:
Purtroppo è proprio come dice Alberto. Sul versante sud dell'Altissimo anni fa (10 circa) il CAI di Pietrasanta chiese a Henraux di progettare il ripristino di alcuni sentieri dei cavatori. Addirittura si parlò di una ferrata; erano altri tempi...io ad esempio lascerei stare troppi cavi però capisco anche che mettere una ferrata ai Tavoloni non sarebbe poi così oscena come cosa (mentre MAI metterei cavi o paletti sulla Bagola Bianca o sulla normale al Pizzo). Queste sono storie che mi sono state riferite: 10 anno fa neppure sapevo cosa fosse il CAI, ma sapete cosa risposero dall'Henraux? Che avrebbero forse contribuito, ma a patto che il CAI li difendesse da altre associazioni. Capito?

Per loro più deserte sono le Apuane meglio è.


Su questo ci puoi scommettere !!

ma non solo per loro. Anche per centi Enti...che dovrebbero invece fare tutt'altro.
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Piani di bacino Seravezza 20/10/2016 22:14 #26970

  • dok
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bonatti ha scritto:
...Il fatto è che certi poteri non vogliono sviluppare altre economie, ad esempio turistiche legate all'integrità ambientale, altrimenti andrebbero a creare problemi a quella dell'escavazione...


...Per loro più deserte sono le Apuane meglio è.


Su questo ci puoi scommettere !!

ma non solo per loro. Anche per centi Enti...che dovrebbero invece fare tutt'altro...

eppure leggo nell'articolo citato:

http://www.lagazzettadiviareggio.it/alta-versilia/2016/10/l-agricoltura-bio-eroica-in-festa-a-cardoso/

che l'iniziativa di sabato al Cardoso è stata patrocinata dal Comune di Stazzema e dal Parco Regionale delle Alpi Apuane.
allora com'è? mi sono perso qualche passaggio? :huh:
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Piani di bacino Seravezza 20/10/2016 22:58 #26971

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per quanto riguarda la natura integra della montagna apuana, bonatti, trovo che il tuo discorso può anche andar bene sopra i mille metri, dove che so potrebbe bastare lasciare le cose come stanno e risistemare qualche lizza e cava dismessa: ma sotto le ali della poiana... si può ancora parlare di natura integra?
o piuttosto di abbandono e degrado e rischio idrogeologico diffuso? di terre che fino a mezzo secolo fa erano un modello di antropizzazione: quei quattro villici con sì e no la terza elementare sapevino fà più di un ingegnere oggi, perché avevano la scienza e l'arte...

...e ci vivevano lassù...

che attività produttive ci vedi possibili ora in un ambiente divenuto ostico anche per l'escursionismo? che sogni di fare senza un minimo di infrastrutture?
chi è che vuole le apuane deserte?

perché questo non va bene, quello non va bene: le strade forestali e vicinali non vanno fatte, perché qui non siamo in Francia o in Alto Adige o in Val d'Aosta...

e allora: che si deve fare?
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Piani di bacino Seravezza 21/10/2016 08:18 #26972

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dok ha scritto:
bonatti ha scritto:
...Il fatto è che certi poteri non vogliono sviluppare altre economie, ad esempio turistiche legate all'integrità ambientale, altrimenti andrebbero a creare problemi a quella dell'escavazione...


...Per loro più deserte sono le Apuane meglio è.


Su questo ci puoi scommettere !!

ma non solo per loro. Anche per centi Enti...che dovrebbero invece fare tutt'altro...

eppure leggo nell'articolo citato:

http://www.lagazzettadiviareggio.it/alta-versilia/2016/10/l-agricoltura-bio-eroica-in-festa-a-cardoso/

che l'iniziativa di sabato al Cardoso è stata patrocinata dal Comune di Stazzema e dal Parco Regionale delle Alpi Apuane.
allora com'è? mi sono perso qualche passaggio? :huh:

e con questa goccia nel mare te li ASSOLVI TUTTI...??

a volte mi domando? ma te DOKKE ci fai o ci sei..? mi viene da rispondere che ci fai !

fai come il gatto che gioca con la ciottellora... Gli fa credere di lasciarla andare poi invece se la mangia.
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Piani di bacino Seravezza 21/10/2016 08:54 #26973

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dok ha scritto:
per quanto riguarda la natura integra della montagna apuana, bonatti, trovo che il tuo discorso può anche andar bene sopra i mille metri, dove che so potrebbe bastare lasciare le cose come stanno e risistemare qualche lizza e cava dismessa: ma sotto le ali della poiana... si può ancora parlare di natura integra?
o piuttosto di abbandono e degrado e rischio idrogeologico diffuso? di terre che fino a mezzo secolo fa erano un modello di antropizzazione: quei quattro villici con sì e no la terza elementare sapevino fà più di un ingegnere oggi, perché avevano la scienza e l'arte...

...e ci vivevano lassù...

che attività produttive ci vedi possibili ora in un ambiente divenuto ostico anche per l'escursionismo? che sogni di fare senza un minimo di infrastrutture?
chi è che vuole le apuane deserte?

perché questo non va bene, quello non va bene: le strade forestali e vicinali non vanno fatte, perché qui non siamo in Francia o in Alto Adige o in Val d'Aosta...

e allora: che si deve fare?

guarda che la Foce di Mosceta è a 1100 metri.
Ci vuoi fare la strada?

il Passo della Focolaccia, che è stato distrutto!! è ancora più alto.
Ci sei mai stato al passo della Focolaccia risaledo la strada che sale dal versante garfagnino?

hai visto cosa hanno fatto? Hanno ricoperto un intero versante di detriti e non solo !
E questo agire dell'uomo non è DEGRADO ??

Le cave del Sella e relativa strada a che quota sono??
hai mai provato a risalire il versante massese della Lizza Meccanica fino alle cave sotto il Sella?

quello non è DEGRADO?

Ho fatto solamente alcuni esempi. Ma potrei continuare.


"ma sotto le ali della poiana... si può ancora parlare di natura integra?
o piuttosto di abbandono e degrado e rischio idrogeologico diffuso? di terre che fino a mezzo secolo fa erano un modello di antropizzazione: quei quattro villici con sì e no la terza elementare sapevino fà più di un ingegnere oggi, perché avevano la scienza e l'arte..."


Non ho detto che bisogna riportare le Apuane ad uno stato primordiale. Certo che l'uomo ci deve vivere e ci vogliono le infrastrutture per questo. Certo che l'uomo deve agire sul territorio per evitare, come lo chiami te? il degrado (invece quello che ho descritto sopra non è degrado).
Ma sopra una certa quota e in certi ambienti ancora integri (gli ultimi) , la montagna va lasciata stare. La natura va protetta e non solo sfruttata. Poi se c'è qualche problema, si interviene, ma sempre nel rispetto dell'ambiente naturale.

Certo che le genti apuane hanno avuto " la scenza e l'arte" non sono certo io a negarlo. Altrimento non sarebbero stati capaci di fare quello che hanno fatto. Vedi ad esempio le vie di lizza e portare giù di li i blocchi. Non è roba da tutti!

Ma la ricettività, le infrastrutture, i centri d'informazione, vanno creati nei paesi. Da dove poi partono i sentieri. E non in vetta alla Pania.
Te la immagini Mosceta tutta piena di macchine. BELLA ROBA.

Hai mai sentito dire che vorrebbero fare la strada nel Vallone degli Alberghi? Ne stanno parlando da tempo.
Ci sei mai stato nel vallone degli Alberghi?
E' bellissimo e ancora integro.
E come mai ci vogliono fare la strada? Per valorizzarlo? Perchè ci sono dei pericoli di frane che minacciano i sottostanti paesi?

No, nulla di tutto questo.
Semplicemente per portare via marmo e detriti! E quindi aggredire ancora di più la montagna e distruggere uno degli ultimi luoghi ancora integri delle Apuane.
Vai a vedere cosa fanno a Biforco.

Ostico per l'escursionista?? e come dovrebbe essere l'ambiente per l'escursionista? tipo passeggiata di Viareggio.
Ma non mi fare ridere.
Se un escursionista cerca un luogo plasir, non va in montagna. Sta sul divano.

"che sogni di fare senza un minimo di infrastrutture?"


Minimo di infrastrutture?? Ma Dokke dove stai? in Apuane da qualunque parti ti giri vedi strade case, cantieri di cave, strade di arroccamento che arrivano sulle vette. . Non c'è verso di perdersi almeno che un tu sia ceco.

E te parli di un minimo di infrastrutture....? ma via.



"chi è che vuole le apuane deserte?"

Dokke non far finta di capire.
Le Apuane deserte non significa non abitate.
Deserte nel senso non sviluppate con altre economie. Ad esempio quella turistica.
Mica puoi pretendere che il turista venga ad ammirare ammassi di detriti, montagne distrutte e sudiciume come: bidoni, ruote di pale meccaniche , rottami di ferro e molto altro, buttati giù per i ravaneti.

Gli dovremo certo dare un ambiente integro da vedere, da frequentare, dove camminare a contatto con la natura e non dei luoghi che puzzano di gasolio.
Poi ci sono le storiche vie di lizza o i gli storici camminamenti dei cavatori. Anche questi possono essere una grande attrattiva turistica. Ma vanno pubblicizzati fatti conoscere.

Ma l'economia dell'escavazione, questo potere che aleggia su tutti noi, non ha nessun interesse che tutto questo si sviluppi. Sarebbe per loro una limitazione del loro grande potere di agire.

Questo potere fa quello che gli pare!! E' sotto gli occhi di tutti. Le poche limitazioni che hanno sono solo fumo negli occhi all'opinione pubblica.


Quindi deserte in questo senso.

Mi sono spiegato adesso...oppure non VUOI capire... ??

ripeto sono complottista?

ma quando un sindaco si presenta al pubblico e la prima cosa che dice prima di dare il buonasera:
"sono un dipendente della ditta Enraux in aspettativa da 10 ANNI"

bel modi di presentasi. A me più che una presentazione è sembrata una minaccia.

cosa dovremmo pensare?

va bene dai sono complottista.
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Piani di bacino Seravezza 21/10/2016 17:43 #26974

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che poi te parli di DEGRADO.

ma come fai a definire DEGRADO l'agire della natura.

Una frana, una inondazione, lo stesso terremoto, caso mai li possiamo definire delle catastrofi, perchè distruggono le opere umane e uccidono le persone (che poi ci mettono del suo).

Ma non possono essere definite un DEGRADO.

Caso mai è una trasformazione del territorio, di cui noi uomini facciamo parte e di cui spesso e volentieri diamo l'innesco con le nostre opere assurde, inutili e fatte male.

DEGRADO è un'altra cosa. E' la sporcizia che noi uomini lasciamo abbandonata nell'ambiente. Sono le migliaia di tonellate di plastica che vanno a finire in mare.
Sono i veleni che gli abitanti di Taranto sono costretti a respirare dall'ILVA.
E' la marmettola che avvelena i torrenti apuani e inquina le falde.
E' il puzzo di gasolio che si respira al Passo della Focolaccia a 1600 metri di quota!!
Ect.
Ect.

L'uomo che vive, lavora e intervine sull'ambiente in armonia con esso, rispettandolo non è degrado. L' uomo che agisce in questa maniera può solo creare del bello: incontro tra la natura e l'uomo.
Ma in Apuane tutto questo si è perso da molto tempo.
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Piani di bacino Seravezza 21/10/2016 19:35 #26975

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bonatti ha scritto:
...e con questa goccia nel mare te li ASSOLVI TUTTI...??

a volte mi domando? ma te DOKKE ci fai o ci sei..? mi viene da rispondere che ci fai !

fai come il gatto che gioca con la ciottellora... Gli fa credere di lasciarla andare poi invece se la mangia....

o bonatti, ma quanto hai scritto oggi?!? :blink: :woohoo:

e mi pare già che sei partito col piede sbagliato...

e poi, dico: che c'è bisogno... di agitarsi tanto? :huh:

comunque: ora mi ci vorrà un po' a ruminare tutta 'sta pappardella.
stasera non so se la faccio a risponderti: son troppo stanco.

sotto le ali della poiana: bello. mi voglio addormentare con questa immagine.
ma te lo sai che volevo dire?

...

degrado in Treccani: graduale passaggio da una condizione migliore a una peggiore...
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Piani di bacino Seravezza 22/10/2016 18:22 #26976

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bonatti ha scritto:
...Non ho detto che bisogna riportare le Apuane ad uno stato primordiale. Certo che l'uomo ci deve vivere e ci vogliono le infrastrutture per questo. Certo che l'uomo deve agire sul territorio per evitare, come lo chiami te? il degrado (invece quello che ho descritto sopra non è degrado).
Ma sopra una certa quota e in certi ambienti ancora integri (gli ultimi) , la montagna va lasciata stare...

partiamo da qui, che mi pare l'unica nota pertinente al mio appunto della tua predica giornaliera.

precisiamo subito che mi riferivo a quello che c'è al di sotto di quella certa quota, diciamo grossomodo quota mille, per dire quello che non è alta quota: questo intendevo con quell'espressione poetica della poiana, che mi pareva peraltro piuttosto chiara nel contesto.
e si parla non di natura integra ma a memoria d'uomo un ambiente umanizzato.
questo ambiente umanizzato dall'opera di generazioni e l'equilibrio che questa era riuscito a mantenere è ora in palese degrado.
con le dovute conseguenze dal un punto di vista idrogeologico e anche economico: se una volta l'utile che ci si poteva realizzare poteva essere anche magro, ora non ci sono che costi.

di quello che sta al di sopra di quella quota simbolica ne parli già assai te e altri, non c'è bisogno che mi aggiunga pure io al coro.
questo non vuol dire che:
...che voglio la strada a Mosceta
...che voglio strade e parcheggi e funivie in alta montagna
...che assolvo tutti
...altre eresie più o meno complottistiche...
ma da dove le tirate fuori?!? :blink: :woohoo:

sto parlando di tutta quella zona collinare e boschiva intorno ai centri abitati, una volta ambiente produttivo, che può tornare a essere ambiente produttivo.
un segnale sono ad esempio quelle piccole realtà presenti al Cardoso nella citata iniziativa: gocce nel mare... ma ci sono.
altro aspetto importante è il contenzioso ASBUC con la ditta Henraux riguardo le proprietà contestate di cui si chiede la destinazione a demanio civico per lo sviluppo di attività agro silvo pastorali: e non si tratta di fazzoletti di terra. la cooperativa La Mulattiera di Minazzana lavora in questa direzione.
se queste realtà prendono piede è naturale che si sentirà il bisogno di nuove infrastrutture mirate, ad esempio strade per i lavori forestali: ma si cercheranno anche soluzioni valide per gestirle.

insomma: al di là del binomio manicheo ambientalismo/cave c'è dell'altro.
la soluzione turistica di cui parli va bene, e ci mancherebbe, ma non è tutto.
la montagna apuana non è solo quello.
ciao
Luca
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