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La stampa europea continua a denunciare il disastro Apuane riconoscendo quindi che l'entità del disastro ha valore EUROPEO, solo i locali sembrano non accorgersene, sia la politica che il mondo dell'ambientalismo ancora non si rende…
PREMESSA Il versante - o parete - Sud dell'Altissimo presenta aspetti storici, culturali, ambientali e alpinistici di eccezionale importanza: un patrimonio decisamente da salvaguardare ma che non ha trovato finora adeguata tutela. All'inizio del 2010…
La battaglia di Salviamo le Apuane sta diventando sempre più europea, nel momento in cui scrivo una troupe della televisione nazionale tedesca sta facendo un servizio da mandare in prima serata su quello che è…
E' ormai una presa di coscienza generalizzata, dopo il silenzio di decenni, appena scalfito dal grido di qualche "eroico" amante della montagna: la distruzione delle Apuane non è più possibile. Sarà una battaglia durissima, viste le resistenze, le opposizioni, gli interessi, i profitti ma il tempo della fine della monocoltura del marmo pare iniziato. L’Europa, dopo i grandi giornali e le televisioni italiane, sta cominciando a “vedere” quale sia il disastro che viene fatto sulle Apuane. Le immagini delle montagne –straordinari paesaggi- sventrate, tagliate, mutilate sono uscite fuori dal loro territorio: le cave non sono più solo un caso locale, di Carrara, di Massa, della Versilia.
L’espressione: “Si distruggono le montagne di Michelangelo per fare dentifricio” sta diventando un luogo comune, sulla stampa e nei mass media italiani ed europei. Dopo l’articolo di Veronique Mistaen su Reader'S Digest, è di oggi l’uscita sulla radio pubblica tedesca. Sembrerà strano ma non si parla delle Apuane come Geoparco dell’Unesco ma come luogo di quello che abbiamo chiamato il più grande disastro ambientale d’Europa. E il riconoscimento delle Apuane come Geoparco dell’Unesco sarà uno strumento eccezionale per far conoscere in Europa la distruzione delle Apuane.
La sicurezza in montagna è un tema di cui non si parlerà mai abbastanza e un'ennesima conferma di ciò l’ho avuta sabato 18 giugno. Per quella mattina avevo organizzato con altri due escursionisti un'ascesa al Pisanino passando dalla Bagola Bianca, ma già nei giorni precedenti il meteo aveva dato segnali di forte incertezza e variabilità: infatti avevamo assistito a diversi cambiamenti, culminati la sera del venerdì in una probabile giornata nuvolosa ma priva di precipitazioni.
Vivere il marmo e del marmo, senza portarlo via...
Fosdinovo, Torre Malaspina, 12 dicembre 2010, ore 9,30 - Riunione Programmatica di Salviamo le Apuane. Presentazione del Piano Programma di Sviluppo Economico Alternativo delle Apuane (PIPSEA)
Programma
Ore 9,30
Inizio del Lavori con lettura della Carta delle Apuane, atto formale di inizio
Saluto del Sindaco dott. Massimo Dadà
Saluto del Comitato Anti Bestioni del Marmo
Ore 10,00 Proiezione del film “Cosa c’è sotto le nuvole” di Alberto Grossi
Proiezione di una selezioni di immagini dei fotografi che collaborano con Salviamo le Apuane che seguirà tutti i lavori della giornata
Ore 10,30 Illustrazione della proposta di Piano Programma di Sviluppo Economico Alternativo per le Apuane (PIPSEA)
Dibattito aperto Conclusioni
Ore 12,00 Illustrazione di una proposta per un Piano di Iniziative di comunicazione/sensibilizzazione sul disastro legalizzato delle Apuane
Dibattito aperto Conclusioni
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