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Piccola Roccandagia parete nord "VIA DEL DIEDRO"con varianti.
ripetizione del 28/7/2012 Edo, Giovanni, Alessandro, Alberto.
Itinerario impegnativo anche per la quasi inesistente chiodatura sia lungo i tiri che alle soste, per la roccia che richiede attenzione e l'erba che soprattuto nella seconda parte rende insidiosa la progressione anche se in verità in diverse occasioni aiuta e non poco. La prima salita della via è stata effettuata da Silvano Bonelli e Renzo Gemignani di Carrara il 15/5/1969 Vedi Itinerario N. 84DE guida CAI e Alpe di Luni N. 4 marzo 1970 gli stessi che tre anni dopo apriranno la via dei Carrarini sulla parete nord est.
Da Campocatino attraversare tutto il prato. Oltrepassata la chiesetta, risalire i pendii erbosi in direzione del breve bosco. Superatolo si arriva ai piedi del ripido ghiaione creato dallo scarico del colatoio centrale. Risalirlo al meglio fino al culmine. L'attacco è presso la breve paretina (1 ch.) esattamente sotto lo sbocco del colatoio. (chiodi e spit sulle placche sia a sinistra che a destra???).
1) Superare la breve paretina (1 ch. ) III+ e per facile canale andare a sostare sotto una verticale e compatta placca. Due possibilità di sosta con 1 ch. a sinistra oppure più a destra con altro ch. (c'è anche 1 fix piegato senza piastrina). 2) Aggirare la placca, 2 possibilità a sinistra o a destra III e IV e uscire nel facile e detritico colatoio che si risale obliquando a sinistra sostando a fine corda (sosta da attrezzare). Ci si trova adesso in un anfiteatro rivolto a nord. Ambiente selvaggio. 3) Salire per detriti e risalti erbosi in direzione dell'evidente diedro-camino che da la direttiva della prima parte della salita. II e III fino a sostare alla base del diedro. 1 ch. sosta da rinforzare. 4)Lungo il diedro-camino, un pò in opposizione un pò sulla coricata faccia destra (1 ch) IV e V sostenuto. Sosta da attrezzare. 5) Sempre lungo il diedro-camino con bella scalata in opposizione V . Spostarsi a destra per superare una bella e delicata placca V+ (2 ch. tolti). Rientrare a sinistra nel camino superando V+ dei precari sassi incastrati (1 cuneo di legno) sostando subito sopra dove il camino si allarga. Sosta da attrezzare 1 ch. 2 fr. 6) E' il tiro più impegnativo, possibile variante. Forse l'itinerario originale traversava più sotto a destra per poi risalire la costola che delimita la faccia destra del diedro. Salire il diedro V/v+ chiuso in alto da grossi blocchi incastrati che formano un'inquietante strapiombo. Superata una pianticella (cless. a sinistra) salire sopra un primo aggettante blocco a punta V+ poi un secondo facendo opposizione con la faccia sinistra del camino V+ . Con bella ed atletica arrampicata vincere la bella fessura obliqua a destra VI+ uscendo su uno stretto ma comodo terrazzino.Proseguire verticalmente a sinistra salendo su di un terzo blocco VI- traversare a destra su piccola cengia , superare un breve muretto VI- ritornado a sinistra (1 ch. di via) sostando sotto un blocco incastrato. Sosta da attrezzare 1 fr. 1 ch.
Tiro molto bello ed impegnativo roccia delicata da fare con prudenza. Non abbiamo usato chiodi per non sollecitare i blocchi che sembrano essere bene incastrati. Comunque con dadi e fr. ci si protegge molto bene.
7) Salire sopra il blocco incastrato per lo stretto camino IV e sostare poco sopra dove finisce il diedro su comodo terrazzo. Qui noi abbiamo attrezzato la sosta ma poco a sinistra su cengia con blocchi ci sono 2 ch. 8) Traversare decisamente a sinistra per la cengia (2 ch) aggirando una compatta paretina. Al suo termine salire in verticale IV e ritornare decisamente a destra oltrepassando un blocco III . Salire dritto ad una placca IV- e sopra di essa sostare presso una bella fessura da fr. Sosta da attrezzare 1 ch. 1 fr. 9) Proseguire a sinistra III+ oltrepassare una costola salendo in verticale per erba e rocce sulla sinistra di una vaga crestina III fino a sostare su evidente spuntone. 10) Traversare decisamente in obliquo sinistra ignorando alcuni diedri-camini (per uno di questi passa l'originale)per erba e roccia affiorante superare un delicato passaggio IV- e sostare in una comoda rientranza. Sosta da attrezzare 2 ch. 11) Per fessura a sinistra. Con atletico passaggio superare un breve muretto V guadagnando facilmente l'inizio di un bel diedro-camino con a sinistra una placca. Salire lungo il diedro con bella arrampicata IV e V superare con atletico passo lo strapiombo che lo chiude VI- . Ancora una delicato passaggio V+ e si è fuori sulla cresta sommitale (probabile variante l'orginale è sicuramente più a destra).
Discesa: scendere per ripidi pendii erbosi gradagnado il fondo del Canale di S. Viano. Per questo superando un salto (possibile doppia ) Prima del suo termine traversare a sinistra in direzione delle prime piante del bosco. Per tracce passare sotto la cresta E.S.E. raggiunto uno stradello per questo si torna a Campocatino.
Portare una scelta di 7/8 ch. , nut, friend fino al 3 Camalot raddopiando le misure intermedie più i micro, abbondanti cordini per allungare le protezioni. Il materiale da noi usato è stato tutto levato.
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