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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/08 18:36 By: bonatti Status: Utente  
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rip 32 scritto:
Incuriosito da tutto questo tran tran ieri giornata libera, sono andato a farmi una girata su Fiocca e poi Sumbra, passando dall'ormai famosa cresta... Io credo che 2 chiodini (il tipo sceglietelo voi) all'inizio del passaggio non siano uno scandalo e qualcuno li potrebbe trovarsi in difficoltà nonostante sia un "violo"; infatti qualcuno ha sentito l'esigenza di protegersi(d'inverno magari??)..Già che c'erano penso che partire apposta e andare a toglierli chiunque l'ha fatto, non sia un bel gesto. Capisco tutto: lo stile, l'etica, il fare i duri e puri, ma la cosa più importante sia la buccia...un chiodo, uno spit tutto fatto con il buon senso senza esagerazioni, non penso sia paragonabile a distendere un cavo da ferrata su una cresta..

non si tratta di fare i duri e puri ma di ragionare e comportarsi da alpinisti.

se dobbiamo sentire la responsabilità dell'incolumità altrui, allora questo vale per tutti e siccome non siamo tutti uguali , ognuno ha le sue di esigenze.
In base a questo dovremmo ferrare tutta la cresta sommitale del Cavallo, del Contrario, ect.
Qualè il limite che definisce un'esagerazione ??

2 spit, 2 ch. vanno bene! mentre 3 oppure 4 no?

io credo che ognuno in montagna deve pensare ed agire con la propria testa senza pretendere che ci sia qualcuno o qualcosa (istituzione CAI, soccorso alpino) che ci debba pensare e dedicare il suo tempo a mettere protezioni fisse.
Ognuno è responsabile di se stesso e deve agire sul momento in base alla sua capacità e voglia di rischiare.
In questo modo la montagne rimane selvaggia e da spazio a tutti a chi la pensa in un modo e a chi la pensa nell'altro.
Se io la imbriglio con spezzoni di cavo come qualcuno ha fatto sulla N.E. della Secca, Lui ha già deciso per tutti.

Per come la vedo io esiste un "modo di comportamento" che come già prima ho scritto è quello del "rispetto storico" dell'itinerario:

-ci sono spit, bene se ne ho bisogno li uso altrimenti no. Certamente non li tolgo;

-ci sono solo chiodi normali, bene. Se li ritengo buoni mi ci assicuro altrimenti li sostituisco oppure rinforzo con altri ch. oppure nut/fr.

-non c'è nulla, è improteggibile bene. Se sono capace e se me la sento faccio senza, altrimenti giro i tacchi e me ne vado. Certamente non aggiungo spit!!

Non faccio certo come hanno fatto sulla fessura Malerba dove hanno aggiunto fix lungo la via;
un fix all'attacco a 20 cm da terra...forse serve per appenderci lo zaino ;

un bel bollo rosso all'attacco forse...per qualcuno è difficile trovare l'attacco...eppure è l'unica fessura-camino che incide la parete e si vede dal Donegani.

Fabrì, ho rifatto!!! del casino pensaci TE.
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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/08 20:28 By: praseodimio Status: Utente  
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bonatti scritto:

l'attrezzatura che mi porto dietro, qualità e quantità, è in funzione alle carattestiche (e alle convinzioni personali) del percorso e/o salita che vado a fare.
Quindi se vado afare il Pilone Centrale mi attrezzo in un certo modo se vado a fare la cresta del Fiocca, poco più di un violo come dice il Nonno, non porto la stessa roba.

In montagna ognuno è responsabile di se stesso. Quando apro una via nuova la apro per me stesso e non per gli altri. Perchè se così facessi dovrei tenere conto delle esigenze di tutti invece devo tenere conto delle mie di esigenze e anche della mia mentalità alpinistica.
Chiaramenrte quando scrivo la relazione devo essere onesto e sincero e non dare delle false e/o sbagliate informazioni. Sta poi a chi le legge decidere se impegnarsi in quella salita e se decide di farlo , si impegna a farlo con rispetto dello stile di chi è passato prima.
Poi un chioda un chiodo viene nessuno è suicida/omicida ci mancherebbe altro .
Diverso è chiodare in modo sistematico pensando alle personali esigenze di chui verrà dopo.

Su itinerari dove le difficoltà sono molto basse I/II° grado per la mia esperienza non c'è nulla di obbligato e ci si arrangia facilmente .basta avere senso della montagna , spirito di osservazione, fantasia e senso di adattamento. Lo spit non serve.


Io condivido in pieno quanto sostieni e quoto tutto. Però, quando lo spit è già stato messo (e si tratta di due spit per una sicura su un itinerario escursionistico dove possono passare anche le gite sociali) trovo ridicolo andarlo a togliere. Che non fosse necessario metterli è un altro discorso.
Diverso è il caso delle chiodature seriali delle vie classiche alpinistiche, qui si parla di DUE spit e chi parte da casa armato di chiave per andarli a levare mi fa solo una grande tristezza.
E in un certo senso anche lui ha deciso per altri.
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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/08 22:35 By: fabrizio Status: Admin  
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bonatti scritto:
Fabrì, ho rifatto!!! del casino pensaci TE.

Fatto Albè!!!
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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/09 08:18 By: bonatti Status: Utente  
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praseodimio scritto:
bonatti scritto:

l'attrezzatura che mi porto dietro, qualità e quantità, è in funzione alle carattestiche (e alle convinzioni personali) del percorso e/o salita che vado a fare.
Quindi se vado afare il Pilone Centrale mi attrezzo in un certo modo se vado a fare la cresta del Fiocca, poco più di un violo come dice il Nonno, non porto la stessa roba.

In montagna ognuno è responsabile di se stesso. Quando apro una via nuova la apro per me stesso e non per gli altri. Perchè se così facessi dovrei tenere conto delle esigenze di tutti invece devo tenere conto delle mie di esigenze e anche della mia mentalità alpinistica.
Chiaramenrte quando scrivo la relazione devo essere onesto e sincero e non dare delle false e/o sbagliate informazioni. Sta poi a chi le legge decidere se impegnarsi in quella salita e se decide di farlo , si impegna a farlo con rispetto dello stile di chi è passato prima.
Poi un chioda un chiodo viene nessuno è suicida/omicida ci mancherebbe altro .
Diverso è chiodare in modo sistematico pensando alle personali esigenze di chui verrà dopo.

Su itinerari dove le difficoltà sono molto basse I/II° grado per la mia esperienza non c'è nulla di obbligato e ci si arrangia facilmente .basta avere senso della montagna , spirito di osservazione, fantasia e senso di adattamento. Lo spit non serve.


Io condivido in pieno quanto sostieni e quoto tutto. Però, quando lo spit è già stato messo (e si tratta di due spit per una sicura su un itinerario escursionistico dove possono passare anche le gite sociali) trovo ridicolo andarlo a togliere. Che non fosse necessario metterli è un altro discorso.
Diverso è il caso delle chiodature seriali delle vie classiche alpinistiche, qui si parla di DUE spit e chi parte da casa armato di chiave per andarli a levare mi fa solo una grande tristezza.
E in un certo senso anche lui ha deciso per altri.


capisco bene quello che te dici, ne fai una questione di prudenza.

E fai un esempio quello di un percorso dove passano le gite sociali.

E' qui credo la questione: passaggio delle gite sociali organizzate da una sezione CAI" su un percorso anche alpinistico.

in queste gite, dove credo ci saranno persone di diverso livello tecnico, morale e fisico, credo che si dovrà in maniera quasi assoluta garantire la sicurezza.

Come si fa?? a garantire ai gitanti, da parte degli organizzatori CAI, questa sicurezza su un certo itinerario dove ci sono non solo difficoltà prettamente escursionistiche ma anche un minimo alpinistiche e/o comunque di facile arrampicata , con passaggi esposti che richiedono un minimo di impegno di arrampicata.

Un sistema potrebbe essere quello di procedere in cordata , di conserva (ma lo vedo un pò a rischio) oppure a tiri facendo tutte le manovre.

Un'altro sistema potrebbe, dico potrebbe, essere quello di andare sulla cresta della Secca, o su quella del Fiocca e si mettono corde fisse . Dove si ancorano le fisse? agli spuntoni, alle clessidre ai chiodi per poi togliere tutto e lasciare pulito come prima era una volta passati ? oppure a degli ancoraggi fissi fatti con dei bei luccicati spit??.... che poi rimarranno per le future gite??
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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/09 09:44 By: praseodimio Status: Utente  
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Infatti io credo che abbiamo esattamente centrato la questione.
A mio avviso la domanda da farsi è: quanto è frequentato il "sentiero"?

Se ci passano molte persone e tutte mettono e levano due chiodi nello stesso punto in breve ci si scava una tana. A questo punto anche in un'ottica di rispetto della roccia forse è meglio mettere due spit e non ci si pensa più. Chi li vuole usare li usa chi ha pelo non li guarda e tira oltre. Io per esempio l'anno scorso quando ci sono stato per l'ultima volta non li avevo nemmeno visti...

In ogni caso la mia osservazione è rivolta a chi è andato a levarli appositamente.
Una soluzione che vada bene per tutte le esigenze/itinerari non esiste e non si può ridurre la montagna a schemi prefissati (se c'è il III chiodo, il IV spitto etc etc) ma ogni situazione va valutata caso per caso. E in questo specifico secondo me (che non ne capisco nulla) chi li è andati a levare ha fatto una caxxata.
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Re:Cresta o-n-o del Fiocca dal P. Sella
Date: 2012/08/09 10:15 By: bonatti Status: Utente  
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praseodimio scritto:
Infatti io credo che abbiamo esattamente centrato la questione.
A mio avviso la domanda da farsi è: quanto è frequentato il "sentiero"?

Se ci passano molte persone e tutte mettono e levano due chiodi nello stesso punto in breve ci si scava una tana. A questo punto anche in un'ottica di rispetto della roccia forse è meglio mettere due spit e non ci si pensa più. Chi li vuole usare li usa chi ha pelo non li guarda e tira oltre. Io per esempio l'anno scorso quando ci sono stato per l'ultima volta non li avevo nemmeno visti...

In ogni caso la mia osservazione è rivolta a chi è andato a levarli appositamente.
Una soluzione che vada bene per tutte le esigenze/itinerari non esiste e non si può ridurre la montagna a schemi prefissati (se c'è il III chiodo, il IV spitto etc etc) ma ogni situazione va valutata caso per caso. E in questo specifico secondo me (che non ne capisco nulla) chi li è andati a levare ha fatto una caxxata.


si ma qui non si parla tanto di "sentiero" si parla di gite sociali su percorsi facili ma pur sempre "alpinistici".

Lasciamo perdere per un momento il caso specifico della cresta del Fiocca.

Ad esempio la cresta dei denti delle Secca non è "un sentiero" (anche se in effetti lungo il percorso ci sono tracce evidenti di sentiero) è un percorso alpinistico "STORICO" .
Facile II grado, ma pur sempre alpinistico!

Una sezione decide di farci una gita sociale (come mi sembra sia stato fatto) .

Che si fa? dobbiamo garantire l'assoluta sicurezza dei gitanti, su questo non si discute!

quindi:

-si procede in cordata? si può fare ma occorrerebbe una massiccia presenza di accompagnatori almeno 1 a 2 per fare cordate di 3. Non la vedo semplice.

-allora si potrebbe imbrigliare il percorso od almeno i tratti più difficili con corde fisse dove i gitanti si appendono. Per fare questo le fisse vanno ancorate. Dove? Ad ancoraggi naturali, a chiodi che già trovo lungo il percorso, ad altri che potrei mettere, a nut, a friend. E poi tolgo tutto.

-Oppure più semplice, più veloce, più sicuro?...: ad ancoraggi fissi, spit e fix, catene, cavi posizionati in punti strategici. Inoltre così facendo un altro vantaggio: mi preparo il percorso già attrezzato per le future gite sociali.

E' questo il modo giusto di fare? è questo il modo giusto di promuovere l'alpinismo da parte del CAI?
è questo il messaggio di promozione alpinistica che deve lanciare il CAI?
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