Re: Ferrata Sant’Antone sui Monti Pisani

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#4953
Anonimo
Ospite

bellatrix46 scritto:

Ciao a tutti.Una domanda da vero principiante:sono paragonabili,come impegno fisico e mentale,la ferrata suddetta e una via invernale classica tipo la "Amoretti-De Vestea"?non considerando l’aspetto tecnico.

Mah…. sono cose completamente diverse..
Tu dici: non considerando l’aspetto tecnico ma quello fisico e mentale.
L’anno scorso ho portato un amico sul canale centrale del Giovo, metteva i ramponi quel giorno per la prima volta, ? ovviamente salito sempre da secondo, ben in tiro su buone soste rinforzate. Non si ? stancato molto n? fisicamente n? mentalmente e si ? divertito.
Se vai da primo, e su una via magari pi? difficile dell’Amoretti, tutta da attrezzare, la cosa ? completamente diversa. La fatica ? vero che ? distribuita (polpacci, braccia, spalle) ma insomma, su una via di molti tiri alla fine non ce la fai pi? a recuperare le corde da quanto hai le braccia indolenzite (ed ? vero che sono donna, ma ho le spalle ben allenate…) Non ricordo di aver mai provato stanchezze simili a quelle che provo in alpinismo quando salivo ferrate (Costantini alla Moiazza, Piazzetta, Pisetta…. per citarne alcune fra le pi? faticose per le braccia).
Mentalmente poi mi pare proprio un altro universo.
Tanto per cominciare, spesso delle salite invernali hai solo il tracciato su una foto (a volte neppure quello), non sempre hai una descrizione, dunque c’? il divertimento, ma anche la fatica mentale, di cercare il percorso migliore (nessun cavo a guidarti) ed i punti dove assicurarti.
Inoltre quando sali su una pendenza elevata, con condizioni non ottimali di ghiaccio/neve, con le corde che ti tirano verso il basso e non trovi punti dove assicurarti e ti allontani sempre pi? dall’ultimo ancoraggio… un certo "stress" mentale lo provi…
Spesso poi c’? ci sono un’isolamento e delle condizioni ambientali molto diverse.
In ultimo, non certo per importanza, le vie alpinistiche che sali non ? ovvio tu le sappia scendere. Dunque, se qualcosa va storto, sei costretto ad attrezzare doppie, il che significa avere molto materiale a disposizione e, alle volte, soprattutto su pendii ripidi aperti di neve/ghiaccio, sperimentare una certa precariet?…

Saluti