Re: Soccorso Alpino – Chi paga Pegaso?

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andrea
Partecipante

Salve, visto che in fondo avete accettato il consiglio di aprire un topic specifico, mi permetto di inserirmi nella vivace (ma educata) discussione. Le risorse sono limitate e ci? esige un uso oculato di mezzi di soccorso costosi. E’ vero Mirto, come non essere d’accordo? Ma le argomentazioni di faxalo sono altrettanto condivisibili e alla fine moralmente pi? elevate, poich? si parte dal presupposto che uno non lo fa apposta a farsi male (e lontano da un pronto soccorso) o comunque ? in un ordine di idee ben pi? lontano da questa evenienza di chi appunto guida in modo sconsiderato o altro… (esempio assai calzante). Mi viene in mente una considerazione ispirata a ci? che avvenne in Svizzera molti anni fa durante la "corsa" per la conquista della mitica parete N dell’Eiger. I continui alpinisti che rimanevano bloccati (o peggio) lass?, costrinsero le autorit? elevetiche a vietare la scalata o meglio a dichiarare che non avrebbero pi? effettuato soccorsi in nessun caso. Bisogna tener presente infatti che oltre alle spese in termini di volgare denaro, esiste un costo, ben pi? alto, in termini di rischio umano. I soccorritori, con elicotteri, a piedi, ecc. devono spesso rischiare persino di pi? di coloro che vanno a soccorrere. Questo ? l’aspetto, a mio personale modo di vedere, molto pi? inquietante della faccenda. Perch? una societ? davvero civile deve sempre intervenire per soccorrere chi ? in difficolt?, persino se fosse un’aspirante suicida (e ci mancherebbe!), e poco importa se ? per una spalla lussata o una gamba rotta. Mi viene anche in mente un personaggio abbastanza noto noto nel mondo alpinistico-arrampicatorio di qualche anno fa, che per una sua menomazione agli arti inferiori era in grado di salire pareti dolomitiche vertiginose, ma spesso non riusciva a "camminare" per il ritorno lungo le normali. Ricorreva cos?spesso all’elicottero. Comunque le risorse economiche per ogni genere di soccorso dovrebbero essere una priorit? e sugli eventuali abusi si pu? sempre ragionarci a posteriori. O non si pu? essere considerati una societ? civile. Ma se si riflette sul fatto che un soccorso in montagna spesso comporta dei rischi non indifferenti per gli stessi soccorritori, allora la cosa mi pare pi? complessa. Trovare le risorse economiche in fondo ? spesso solo un fatto politico o semplicemente organizzativo, quelle umane non saprei dire (pensate ai vigili del fuoco di Chernobil!) :(