Altissimo: Passo dell’Orso…che passione!

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  • Questo topic ha 136 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 12 mesi fa da Luca.
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  • #23548
    Luca
    Partecipante

    #23549
    Luca
    Partecipante
    [quote=”SCARPA”]…Sinceramente, io ho sempre e solo sentito parlare di passo del vaso tondo, con diverse giustificazioni, anche se sinceramente di “tondo” non ho mai visto nulla, né nella foce, né nell’invaso, ma neanche nel rilievo quotato 1463…[/quote]

    per la foce e per l’invaso e non so per che altro c’hai da aspettà la foto di Marco di AS… :P

    …ma per quel rilievo: che ne dici di queste?
    e come la chiami quella forma, se non… perfettamente tonda ?!?

    entrambe da: C.Paolicchi, Michelangelo Sogni di marmo

    #23550
    Luca
    Partecipante

    una curiosità e rettifica al poste #25649: in realtà il Vasajone non compare affatto nell’articolo citato del 1864 (apparso in Revue des Deux Mondes), dove si accenna solo alle cave della Cappella e quelle di Trambiserra, come si può verificare qui:

    ma solo nella successiva pubblicazione Les pierres del 1869:

    ma in questa pubblicazione sono veramente interessanti le stampe che hanno per oggetto proprio le cave del Vasajone:

    sisiziocane

    #23638
    Luca
    Partecipante

    ancora un po’ e dimenticavo come si scrive sul forum :S …come credo sia successo ai qui ASsenti signori luminari e guidologi dell’apuane, che mi pare ci si siano un po’ avvolti nei vasitondi vasagli vasajoni dell’Altissimo… :dry:

    …che è un po’ come perdersi in un vaso d’acqua, dico bene? ;) :laugh:

    intanto un bel saluto e l’augurio che quella che viene sia una buona annata, come il milleottocentodiciotto e successivi lo furono (finché gli durò…) per il sottoscritto:

    e vediamo se qualcuno mi sa dì dov’è ‘sta scritta… :whistle:

    e a proposito di milleottocento guardate un po’ che ho trovato in rete: :blink:

    eh sì, si può dire che questa è stata una buona annata per il Passo dell’Orso degli arnini, vedi qui:

    che ora è localizzato come si deve su mappa… e con tanto di foto del 1894: :woohoo:

    questa documentazione è del Museo Galileo di Firenze consultabile a codesto indirizzo:

    in un interessantissimo album fotografico delle apuane di quegli anni, collezione Giorgio Roster:

    Fotografie Roster I: Bacino della Pollaccia (Alpi Apuane), alla ricerca di acque sorgive per il nuovo acquedotto di Firenze, 1893-1894

    #23639
    Luca
    Partecipante

    e per chi fosse interessato ai dettagli di questa ricerca idrologica di fine secolo scorso, Ardito Desio gliela spiega ammodo qui:

    insomma ogni tanto qualcosa salta fuori di tra le nebbie dell’Altissimo… :huh:
    sisiziocane

    #23673
    Anonimo
    Ospite

    Se tre indizi fanno una prova…. direi che il passo dell’Orso ha fatto un bel salto a valle….

    #23678
    Luca
    Partecipante
    [quote=”SCARPA”]Se tre indizi fanno una prova…. direi che il passo dell’Orso ha fatto un bel salto a valle…[/quote]

    …e giusto in tempo per l’arrivo dell’inverno!
    dici bene SCARPA: è finito l’alpeggio, anco per l’orso!
    sisiziocane :evil:

    [quote=”docche”]…e per chi fosse interessato ai dettagli di questa ricerca idrologica di fine secolo scorso…[/quote]

    …anche meglio viene spiegata nelle Memorie Della Società Geografica Italiana, Vol. 4, Studio idrogeologico sulla sorgente della Pollaccia nelle Alpi Apuane, del socio Carlo de Stefani:

    …Essendosi proposto di portare a Firenze le acque della Pollaccia nella valle della Torrite Secca, nelle Alpi Apuane, ne venne fatto uno studio idrogeologico il più completo che fu possibile…

    :huh: :blink: :woohoo:

    APPENDICE 8.3-INDAGINE SULLE RISORSE IDRICHE NELLE ALPI APUANE E NELLA VALLE DEL FIUME SERCHIO

    …Alla fine del XIX secolo approfonditi studi furono condotti al fine di valutare la possibilità di sfruttamento idropotabile di alcune sorgenti utilizzando traccianti per individuare i bacini di alimentazione. Si ricorda, a questo proposito, le indagini condotte da De Agostini e O. Marinelli (1894) sulla sorgente Pollaccia nella valle della Turrite Secca nel versante orientale delle Alpi Apuane, con impiego del tracciante uranina e, sempre sulla stessa sorgente, da C. De Stefani (1895).

    La sorgente Pollaccia e altre della valle del F. Serchio (come la Polla Gangheri a Gallicano), a cavallo tra il XIX e il XX secolo furono oggetto di studi da parte della Commissione incaricata dal comune di Firenze dello studio del nuovo acquedotto fiorentino, che prevedeva anche un possibile ramo per rifornire Lucca, Pisa e Livorno. Un primo progetto di captazione della sorgente Pollaccia è del 1860 e doveva alimentare un acquedotto lungo circa 100 Km per rifornire Firenze appena uscita da una epidemia di tifo…

    #23679
    Anonimo
    Ospite

    Quindi, il termine “passo” non si deve intendere come valico, ma come “passaggio” sul torrente.
    E come si sa gli orsi… sono maestri nell’attraversare i torrenti… :laugh:
    Peraltro, se non prendo un abbaglio, già nel catasto storico in quel punto pare essere indicato un ponte o qualcosa di simile…

    #23680
    Luca
    Partecipante
    [quote=”SCARPA”]…già nel catasto storico in quel punto pare essere indicato un ponte o qualcosa di simile…[/quote]

    …già, così pare:

    #23681
    Luca
    Partecipante

    una domanda: ma che sta a rappresentare l’abbreviazione <R.> di R. Falcovaja, R. Betigna, R. Fat(t)onero, R. Gerbassojo… nella mappa di G.Roster:

    e anche nella tavola al 25.000 del Regio Istituto Geografico:

    #23682
    Anonimo
    Ospite

    [quote=”dok” post=25743]una domanda: ma che sta a rappresentare l’abbreviazione <R.> di R. Falcovaja, R. Betigna, R. Fat(t)onero, R. Gerbassojo… nella mappa di G.Roster:]

    Inizialmente, trattandosi della rappresentazione del bacino della Pollaccia, avevo pensato a “Rio”, ma poi guardando bene, per i corsi d’acqua si utilizza il termine canale e ne è evidenziato il tracciato.
    Invece, i toponimi preceduti dalla R. sembrano individuare aree più o meno estese.
    Forse, semplicemente, si tratta dei vari “rami” del bacino idrografico…

    #23683
    Enzo
    Partecipante

    [quote=”dok” post=25743]una domanda: ma che sta a rappresentare l’abbreviazione <R.> di R. Falcovaja, R. Betigna, R. Fat(t)onero, R. Gerbassojo… nella mappa di G.Roster:

    e anche nella tavola al 25.000 del Regio Istituto Geografico:


    Forse Regione, ovviamente nel senso di porzione di territorio.
    Nel foglio M. Altissimo 96 II SO della vecchia IGM, rilievi del 1878, aggiornamenti del 1928, Falcovaia Betigna Fatonero e Gerbassoio sono tutti riportati, nella stessa posizione ma senza essere preceduti da nessuna qualificazione, né R. né nient’altro.
    Enzo

    #23684
    Anonimo
    Ospite

    Ciao Enzo,
    in effetti, avevo pensato anche a “Regione” ma non mi pareva indicato per un’area limitata come Betigna, peraltro limitrofa a quella di Falcovaia.
    Comunque potrebbe essere…
    Non dimenticherei però l’oggetto della mappa che se non erro dovrebbe essere affine agli studi idrologici di Roster.

    #23685
    Luca
    Partecipante

    concordo su regione:

    sisiziocane

    #23686
    Luca
    Partecipante
    [quote=”Enzo”]…Nel foglio M. Altissimo 96 II SO della vecchia IGM, rilievi del 1878, aggiornamenti del 1928, Falcovaia Betigna Fatonero e Gerbassoio sono tutti riportati…[/quote]

    …mentre nel foglio 96 al 25.000 del Regio Istituto Geografico non compare ancora il Monte dei Ronchi: dato interessante, no?
    ciao
    Luca

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