Altissimo – Sentiero della libertà ?

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  • Questo topic ha 951 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 3 mesi fa da Luca.
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  • #13876
    Anonimo
    Ospite

    Domenica, mattina bigia. Parto tardi e quindi non vado lontano. Torno verso la Polla per un altro giro in zona sud dell’altissimo. La prima visita che ho in programma è verso una lizza vista da lontano ma in una zona impervia e marginale.

    [IMG]http://i57.tinypic.com/11qh380.jpg[/IMG]

    [IMG]http://i59.tinypic.com/idd2dl.jpg[/IMG]

    La parte di lizza ancora in piedi è bella e interessante, peccato che per un lungo tratto è franata e per andare avanti, e completare il giro che avevo in mente, occorre la corda che oggi non ho con me. Alla frana mi rigiro e torno alla Polla.

    Avendo ancora tempo a disposizione decido di cercare il collegamento dalla Polla al passo della Focoraccia , non so se è il collegamento per completare il sentiero della libertà di cui ha parlato in varie occasioni Pisanino . Lui ha parlato del passo del pitone, io invece provo a raggiungere il passo della Focoraccia, dove passa il sentiero 33. Da lì il collegamento col passo del Pitone è cosa fatta.

    Passando dalla Polla (intendo la sorgente ) noto che nel bozzetto davanti al cunicolo il livello dell’acqua è calato. Questo mi consente di andare a dare un’occhiata all’interno fino alla vasca di raccolta della sorgente. Scatto qualche foto

    Proseguo prendendo la carrareccia intagliata nella parete. Finita la carrareccia continuo sul sentiero fino al tornante nel bosco, dove lascio il sentiero che svolta decisamente in direzione est. Io proseguo in direzione ovest su un’esile traccia che in breve mi porta in prossimità di un canale umido. Lungo il sentiero continuano i segni di vernice gialla (spray e non recenti) che già avevo notato lungo la carrareccia.

    Attraverso il canale dove posso e comincio a risalirne la dx orografica. Trovo qualche ometto che mi induce a proseguire. Continuo a salire su fondo fradicio e ripido, ma continuano gli ometti e i segni gialli e quindi proseguo. Finiscono gli ometti e a naso proseguo in leggera salita direzione ovest (approssimativamente direzione Focoraccia) su terreno insidioso e fangoso. Superato un piccolo risalto e qualche tratto cinghialesco (stipa e vegetazione bassa) ritrovo il segno giallo e qualche residuo di sentiero.

    Senza entrare troppo nei dettagli proseguo per una ventina di minuti in leggera salita con andamento più o meno orizzontale e qualche saliscendi per attraversare un paio di canaletti di scolo, e mi ritrovo alla base di un bella faggeta di medio fusto.

    Parecchi segni gialli un po’ disordinati (sempre quelli) i mi fanno proseguire. Salgo una dozzina di metri su terriccio ripido ed esco dalla faggeta percorrendo un’esile traccia . Continuo in traversata quasi orizzontale (trovando ancora segni gialli) e in breve arrivo in vista del canale che scende dal passo della Focoraccia verso la valle del Serra.

    Qui trovo un sentieretto che sale al passo con numerosi fiocchi di nastro bianco-rosso legati agli alberetti.

    Da lì in poi il sentiero mi sembra banale e siccome l’ora comincia ad essere tarda mi rigiro per non farmi sorprendere dal buio nella macchia di stipa e ginestrone.

    Il ritorno non è banale, dato che la traccia a tratti è quasi invisibile, e come si sa, a ritroso la prospettiva è completamente diversa. Alcuni tratti ben conservati mi confermano di essere sulla pista giusta. Altrove, dove il sentiero è quasi invisibile, i segni gialli aiutano ad orientarsi. In basso ritrovo anche gli ometti e anzi in qualche punto , dove ho avuto qualche dubbio sulla giusta direzione da prendere, ne ho aggiunto qualcuno anch’io .

    Questa più o meno è la traccia del percorso:

    [IMG]http://i57.tinypic.com/w8qauv.jpg[/IMG]

    Insomma il collegamento tra il 33 (passo della Focoraccia) e la Polla esiste ed è stato segnato di giallo, ma di sicuro non recentemente. I segni gialli sono lungo tutto il percorso ma piuttosto radi e il gioco può essere proprio quello di trovare la traccia giusta tra un segno e l’altro. E’ un sentiero molto sporco, per metà passabile e per l’altra metà quasi invisibile. E’ da fare solo con grande attenzione, perchè è facile perdere la traccia e in alcuni tratti scosceso con fondo infido. Sicuramente era un sentiero di discreta importanza , come si può immaginare dai tratti rimasti in buono stato. Non so se è il sentiero che cerca pisanino, ma ha le carte in regola. Se occorre ci si può accordare per un sopralluogo, a meno che nel frattempo pisanino non abbia già trovato il bandolo grazie alle dritte di Guido ;)

    #13878
    Guido
    Partecipante

    Bravo Bergame! Mi sembra di avere capito che lo hai fatto quasi tutto giusto!
    I sopralluoghi io li feci tra il 2007 ed il 2008 e furono quasi una decina….
    i segni gialli e le fettucce non c’erano, quindi sono posteriori…
    Ma si sa, dopo un pò che in un posto non ci vai, ti viene la voglia di ritornarci…ed infatti prossimamente vedrò di ritornare…
    Belle foto come sempre!

    a presto!

    #13882
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao a tutti. Anch’io, assieme a Fiorenzo Ramacciotti che aveva gi? esplorato preventivamente la zona, qualche anno fa sono riuscito a salire fino al Passo della Focoraccia, probabilmente per lo stesso percorso di Bergame. Confermo quanto detto da Guido, non c’erano segni gialli n? fettucce; l’unica cosa che trovammo fu un pezzetto di corda fissa per superare un risalto al di l? di un piccolo canale. Per il resto, esili tracce e non continue, difficili da individuare. Al Passo incontrammo Stefano Funck che percorreva il sentiero 33, poi scendemmo in fretta perch? il tempo stava cambiando e poco dopo infatti prendemmo un’acquata pazzesca, che rese alquanto problematico il ritorno. Ne ricordo solo un’altra simile, negli anni Ottanta sul 129, che tra l’altro smarrimmo; in quel caso feci il viaggio di ritorno da Passo Croce a Firenze in Kway e mutande… :sick:
    Anch’io ho intenzione di tornare a riesplorare un po’ la zona, quando sar? possibile . Magari facciamo una spedizione confrontando i percorsi.

    Marco

    #13883
    Enzo
    Partecipante

    Marco di AS scritto:

    Ciao a tutti. Anch’io, assieme a Fiorenzo Ramacciotti che aveva gi? esplorato preventivamente la zona, qualche anno fa sono riuscito a salire fino al Passo della Focoraccia, probabilmente per lo stesso percorso di Bergame. Confermo quanto detto da Guido, non c’erano segni gialli n? fettucce; l’unica cosa che trovammo fu un pezzetto di corda fissa per superare un risalto al di l? di un piccolo canale. Per il resto, esili tracce e non continue, difficili da individuare. Al Passo incontrammo Stefano Funck che percorreva il sentiero 33, poi scendemmo in fretta perch? il tempo stava cambiando e poco dopo infatti prendemmo un’acquata pazzesca, che rese alquanto problematico il ritorno. Ne ricordo solo un’altra simile, negli anni Ottanta sul 129, che tra l’altro smarrimmo; in quel caso feci il viaggio di ritorno da Passo Croce a Firenze in Kway e mutande… :sick:
    Anch’io ho intenzione di tornare a riesplorare un po’ la zona, quando sar? possibile . Magari facciamo una spedizione confrontando i percorsi.

    Marco

    … e io, Marco, grazie alle tue informazioni ripercorsi il tuo itinerario nel novembre del 2008, e confermo le tue osservazioni. Ho per? l’impressione che il tracciato di Bergame stia pi? in alto e pi? a destra (salendo), e che assomigli di pi? all’it. 112c della guida grigia ’79, e allo schizzo relativo (pag. 335). Il tuo itinerario, Marco, scende nel fondo del Canale del Prato di Greppia, mentre quello di Bergame traversa s? un canale, ma probabilmente (? cos?, Bergame?) un affluente di quello principale.
    Comunque, roba da leccarsi i baffi in vista di future esplorazioni…
    Enzo

    #13885
    Marco Lapi
    Partecipante

    Gi?, Enzo, ? vero; non avevo considerato bene il tracciato evidenziato da Bergame. Mi sembra che Fiorenzo avesse tentato un’esplorazione in quella direzione, ma poi si fosse rigirato perch? non riusciva a passare, per? non ricordo bene… Devo anche rivedere gli appunti! Certamente l’uscita verso il Passo ? la stessa.

    Marco

    #13886
    Anonimo
    Ospite

    si confermo l’osservazione di Enzo: dal momento che ho lasciato il sentiero intagliato provenente dalla Polla (proposta: diamogli un nome sintetico per capirci tra di noi, e per questo passo la palla ovviamente a Guido B) ) cioè dopo il tornantone (notare l’assonanza con tormentone :P ho proseguito sempre in traversata obliqua ascendente attraversando tre canali affluenti secondari del Canale/Fosso del Prato (il solco principale) che non ho mai nemmeno sfiorato da vicino.

    Il primo dei tre canali è abbastanza grosso ed è quello appena dopo il tornante. Più che attraversarlo l’ho risalito per un centinaio di metri almeno. Poi sono uscito in alto sotto una cresta con conifere (se non ricordo male). Gli altri due sono poco più che solchi di scolo. Nella traccia in rosso ho cercato di evidenziare questi punti con leggere rientranze della linea.

    Se nessuno del forum ha messo quegli ometti che ho trovato nella prima parte (piuttosto grossi e fatti con scrupolo) presumo che siano segni di cacciatori. Come potrebbero esserlo anche i segni gialli, dato che la zona è frequente terreno di battute al cinghiale e che un montanaro non userebbe mai spray giallo-segnale :sick:

    #13889
    Anonimo
    Ospite

    Ragazzi,una mezza risposta ve la posso dare.Il tornantone a cui fa riferimento Bergame,sulla carrareccia dove ? visibile il segno giallo (vecchio )dove lui nel canale ha trovato gli ometti,li ho messi io con il mio amico del Cai per fare una ricostruzione momentanea del percorso.Proseguendo nel canale sul lato sx salendo,arrivi al segno giallo sulla roccia e ai famosi segni in plastica rossi/bianchi.Detti segni da sopra il canale ti conducono fino al passo del Pitone o se preferite Focoraccia.Dal canale fino al passo,ogni tanto incroci qualche segno giallo.Il giorno 21-01-2012,mentre sostavo sotto il passo,ho incontrato tre trekker di cui uno di loro (Luigi,edicolante a Massa))mi riferiva che le bandierine bianche/rosse le aveva applicate lui partendo, pero’, 5 minuti dopo il famoso tornantone.Dal suo parere tale percorso segnato da lui,potrebbe essere il vero sentiero della liberta’(io ho i miei dubbi).Facendo a ritroso il sentiero tracciato da lui,ti porterebbe vicino dove finisce la carrareccia.Non ha segnato pero’ il punto di partenza, per cui per prendere il suo sentiero lo devi prendere dal famoso tornantone entrando poi nel canale con gli ometti.Credo pero’che il prolungamento del sentiero della liberta (se ? questo ) dalla carrareccia sia dal famoso tornantone e non da dove lui ha iniziato.Comunque sono tutt’ora supposizioni ,intuizioni e ricerche da definire…e per il tragitto finale IO…lascierei il tutto a……GUIDO,perche mi sembra la persona PIU’ COMPETENTE in merito.Comunque a meta febbraio si puo’ organizzare un trekking sul posto.
    Vi saluto Pisanino…ha!ma tu Bergame sei come un cane segugio,riesci a trovare ogni traccia di sentiero sulle nostre Apuane……….

    #13890
    Guido
    Partecipante

    si direi che si potrebbe anche organizzare…io ci ritorno volentieri…ho anche delle piccole varianti da vedere…

    cmq il tracciato di bergame ? praticamente quello mio, il crinale di conifere…c’? c’?…me lo ricordo bene…B)

    #13910
    Anonimo
    Ospite

    Essere paragonato ad un cane segugio ? un bel complimento. Effettivamente mi affido molto al naso, anche perchè ne ho in abbondanza :laugh: ma se potessi scegliere preferirei schierarmi dalla parte della selvaggina, in particolare con i cinghiali: intanto perchè ho una certa tendenza all’infrascamento, poi in montagna mi piace andare senza padrone, infine perchè mi stanno simpatici.

    Riguardo agli ometti nel canale avevo forti sospetti che fossero opera di cacciatori di sentieri piuttosto che di cacciatori di tordi, erano troppo belli e visibili. Una domanda per pisanino : di quei segni gialli sai niente ?

    La via che ho percorso domenica alterna tratti di sentiero sporco ma ben definito, con tratti in cui il sentiero scompare del tutto o si riduce ad una traccia animale. Non escludo che vi possano essere altre tracce di sentiero migliori e più continue.

    Quello che mi lascia perplesso nel percorso dei segni gialli ? la partenza dal tornantone, perchè da lì si stacca una traccia veramente esigua che immette in un canalone (quello con gli ometti di pisanino) che non è molto agevole da risalire. Ciò fa supporre l’esistenza di un altra diramazione, forse sul prolungamento del crinale di conifere di cui ha parlato anche Guido, con innesto sul sentiero dopo il tornantone.

    Per una spedizione esplorativa sono disponibile, ma ormai direi dopo il disgelo :silly:

    #13966
    Anonimo
    Ospite

    Bergame,i segni gialli li avevo gi? visti questa estate (2011)mentre percorrevo il sentiero CAI 33.Stavo gia’ cercando il sentiero dei partigiani e sul passo del Pitone ho notato una scritta sbiadita di colore nero "polla",seguendo la direz verso il canale ho trovato i primi segni gialli (sbiaditi anche quelli)senza che avessero pero’ una linea logica e finivano dopo circa 200 metri vicino al canale.Durante l’ultima escursione (21-01-12)parlando anche con Luigi (l’installatore dei segni rossi/bianchi in plastica)dei segni gialli,non ne sa niente.Il sentiero che ha tracciato Luigi non ? male,se consideriamo per? di prenderlo dal canale,perche dall’inizio prima cosa si prolunga e poi ? un po’ in condizioni pessime (vegetazione-alberi abbattuti-qualche tratto non troppo agevole.Comunque rimandiamo dopo il disgelo,e la sentenza lasciamola al piu’ esperto del settore (Guido).
    Ti saluto Pisanino

    #13967
    Anonimo
    Ospite

    grazie per i chiarimenti, quando i sentieri torneranno praticabili senza ramponi voglio riprovarci per verificare un’altra ipotesi ;)

    #14229
    Anonimo
    Ospite

    davvero interessante il sentiero di collegamento Polla – Focoraccia.
    A giorni quasi quasi avevamo l’intenzione di provarlo, presumo che non ci sia neve nemmeno alla Focoraccia.
    L’idea sarebbe quella di lasciare una macchina gi? alla Polla e una a Pasquilio o a Pian della Fioba, anzi voi cosa consigliereste? Forse Pasquilio ? raggiungibile con pi? facilit?, non lo so.

    Poi l’intenzione sarebbe quella di raggiungere il Colle della Tecchia, transitando dalla localit? Campiglia, vediamo un po’!

    Come neve/ghiaccio dite che ci possano essere problemi verso la Focoraccia?

    grazie ;)

    Nicola

    #14236
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Ciao Nicola!
    Intanto premetto che sulla cartina Multigrafic al 25000 c’? un errore, in quanto il passo del Pitone (sar? una contrazione di Pietrone, riferito a quel macigno che c’? sul gendarme sopra la croce di marmo?) ? indicato in modo sbagliato, perch? in realt? ? situato appena a destra della scritta 1059, relativa al passo della Greppia. Credo poi che il nome "Sentiero della Libert?" derivi dal fatto che su quella croce c’? scritto <<CADDERO COMBATTENDO PERCHE’ TU POTESSI VIVERE IN LIBERTA’>>.
    Intanto Nicola ti dico che a mio parere la traversata Polla-Tecchia che vorrei fare domani con te e con Munix va assolutamente fatta partire dalla Polla, viste le difficolt? del percorso Polla – Pitone, e portandosi dietro i ramponi, poich? potrebbe esserci ancora un po’ di neve fresca in alto. Per il tratto Pitone – Tecchia no problem, gi? fatto, come ti avr? forse detto il…pratese!
    Tra l’altro, per curiosit?, chiederei a bergame se gentilmente mi dice dov’? la lizza di cui parla all’inizio: io ho fatto quella a sinistra del "Sentiero del Cavatore", ma non ho capito bene se ? quella che ha fatto lui fino ad un certo punto.
    Per quanto riguarda il tornantone, io efettivamente tempo fa ho proseguito su quello, e dove finisce la strada ho risalito a sinistra su un crinalino (qualche ometto) e poi su a diritto (rari ometti) fino ad incontrare il tracciato segnato in rosso che porta (sulla sinistra) alla Greppia; non ho fatto caso per?, dopo il crinalino (sarebbe il punto "5 minuti dopo il tornantone" che dice pisanino?), se ci fosse una deviazione a sinistra con bandierine, in direzione Pitone.
    Un’ultima cosa strana, comunque, ? che guardando la traccia rossa di bergame, sembra che sia arrivato al Pitone da un canale esattamente sotto il Pitone stesso, mentre io (inerpicato qualche metro sopra la croce), ho notato una traccia abbastanza evidente in direzione diciamo "1149 cartina Multigrafic", che poi PARE scendere verso il basso con qualche voltolina…..
    Dai Nicola, andiamoci domani!
    Paolo :evil:

    #14238
    Anonimo
    Ospite

    Credo che Pitone significhi pietrone non per contrazione ma in dialetto massese (ma non solo). I forumisti del bacino del frigido sapranno essere più precisi , magari anche riguardo al nome “sentiero della libertà”

    La lizza delle foto iniziali sale dalla marmifera della Polla verso le cervaiole, ed è esattamente sul versante opposto rispetto al passo della focoraccia/pitone. Se ti guardi alle spalle la intravedi salendo verso il passo della focoraccia dalla carrareccia intagliata.

    Per quanto riguarda la mia traccia dopo il tornantone non ho proseguito sul sentiero : al tornantone ho lasciato il sentiero e mi sono diretto verso passo della focoraccia, prima su esile traccia e poi entrando in un canale ombroso e fangoso . Tieni presente che io non sono arrivato al passo del pitone ma sotto il passo focoraccia . LA traccia seguita da me (con qualche perdita e ritrovamento) si svolge tutta sulla sx idrogr. del canale di cui non ricordo il nome (mi sembra fosso del prato, ma adesso non ho le carte sottomano) che scende dal passo della focoraccia verso la valle del serra. Il nastro bianco/rosso di cui parla pisanino io l?ho visto sotto il passo della focoraccia e credo che i 5 minuti dopo il tornantone siano da intendere nella direzione seguita da me e non lungo il sentiero.

    Se avete intenzione di ripetere fate attenzione ai segni gialli, quando li perdete di vista per più di dieci minuti cominciate a dubitare. il percorso è poco visibile ma non non è pericoloso (tranne pochi passaggi) ed in qualche modo se ne esce, i problemi potrebbero sorgere per tornare indietro all’imbrunire altrimenti non dovreste avere difficoltà, basta tener d’occhio il passo che ogni tanto si intravede tra le frasche della macchia :P

    #14239
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Ti ringrazio, e per il ritorno, se arriviamo con successo sulla cresta (…) faremo un anello, o dalla greppia, o dai colonnoni, o dagli uncini, o dal vaso tondo, o…… con una corda doppia dalle cervaiole!!!! ;-)

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