Altissimo – Sentiero della libertà ?

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  • Questo topic ha 951 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 9 mesi fa da dok.
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  • #14814
    dok
    Partecipante

    x Bergame=non so dove vedi il sentiero in quella foto……ma volere e potere..

    hai ragione Pisanino, io pure un ne vedo punte di..tracce blu in quelle foto in bianco e nero…l’immaginazione al potere…
    ciao
    Luca

    #14815
    dok
    Partecipante

    posto che Campiglia non ? la Casa del Prete ma tutta la zona comprese le casine a quota 750. Se superato il (vero) Fosso di Campiglia si procedesse verso queste e poi si rimontasse per la costa o nei suoi pressi verso la Casina dei Cacciatori, troveremmo dei tornanti? Non saprei, io ho fatto solo quel breve tratto finale e non ricordo bene, ma pu? darsi. Ora, se la Armanini, per ragioni, diciamo cos?, di sintesi ha evitato di soffermarsi sui tratti orizzontali, ci sarebbe cos? prima la salita a tornanti e dopo il Pozzone quella verticale.

    o Marco, torno su questo punto per cercare di chiarire un po’ meglio il quadro della situazione coi pochi dati a disposizione, anche se mi pare che finch? non si sa con certezza dove si trova ‘sto Fondone, non se ne viene fuori.
    Mettiamo l’ipotesi, che sembra la pi? verosimile, il Fondone sia la parte pi? bassa di Campiglia e forse anche meglio il punto nel canale (proviamo a chiamarlo per ora Fosso di Campiglia) in cui si scende dalle casette dei pastori intorno a quota 750: infatti quel punto presenta un notevole slargo, e pi? di un segno di vita passata: ora non ricordo proprio bene, ma oltre a residui di selve (castagni, muretti al calcio dei castagni), mi pare di aver visto pure i resti di una fornace della calce, cosa del resto plausibilissima visto che il carbonato ce l’avevi proprio l? sopra. inoltre doveva essere un importante punto di passaggio per i pastori e i cavatori per andare nella zona Focoraccia-Caprara-Granarola, visto che di l? passano due bei viottoli segnati pure dalla vecchia IGM. e che, oltre a questi, se risali di poco il canale su un buon viottolo, e se non ricordo male c’era un ulteriore rudere di qualcosa, trovi un marcato invito di traccia che ti porta a risalire una costoletta di scope, subito dopo una stretta goletta che poco pi? in alto diventa quasi verticale. questa gola ? quella che delimita a monte la cresta del <cervellotico> attacco di Bergame all’inizio del bel tratto segnato vecchio del 188bis.
    ripeto, i ricordi si confondono nella memoria, soprattutto per quanto riguarda i singoli dettagli: ma quello che mi ? rimasto come dato certo ? che l? un passo c’era, e ci torner? presto.
    Questo per dire che il posto avrebbe tutti i punti per essere toponomasticamente considerato, e Fondone ? un nome che gli si addice a pennello, anche perch? ? il punto in assoluto pi? basso di Campiglia, il punto oltre il quale, se ci sei sceso, devi risalire per forza, quello in cui <tocchi il fondo>: ma questa ricordiamo che ? solo un’ipotesi e continuo a lavorare su quella, in attesa di una conferma da chi conosce meglio quei posti.
    in questo punto, a quel che so, possiamo contare solo su tre fonti di dati: quello dell’articolo della Armanini, quello della Maria Del Giudice, e quello dell’opuscolo dell’ANPI Massa <Sul Sentiero della Libert?>: partendo da quest’ultimo il dato ? che l’episodio di Marchini e Antolini accadde al Fondone, per la Maria Del Giudice il dato ? che l’episodio accadde scendendo sugli ultimi tornanti prima del Fosso di Campiglia (non ho qui il testo, non ricordo esattamente le parole), e per la Armanini il dato, considerando il percorso inverso, ? che <superato il Fosso di Campiglia il sentiero saliva prima con stretti tornanti, e poi pressoch? verticale sino al Passo del Pitone>.
    mi sembra che questi dati, una volta chiarita con certezza la posizione del Fondone, sono pi? che sufficienti per chiudere la questione, ma anche senza quella certezza mi pare che siano pi? che sufficienti per affermare con ragionevolezza che il Fosso del Pozzone delle mappe <deve> essere il Fosso di Campiglia dei documenti, e che i tornanti vanno cercati <di l?> dal Fosso di Campiglia e aggiungerei, riprendendo la notazione della Armanini, in un punto grossomodo sotto la verticale del Pitone, e non assai pi? in l? alla <casina dei cacciatori>: oltretutto gli <stretti tornanti> per me denotano un difficoltoso percorso in salita, e non lo slalom tra i castagni nel falsopiano di Campiglia.

    Marco, un’ultima cosa: ma quella <scultura> ai Gaglini, e un ti ricorda un po’ qualcuno che di montagna ne sa qualcosa?…

    ciao
    Luca

    #14816
    dok
    Partecipante

    Se conosci i figli di Sciamino, possibile che il babbo non gli avesse mai indicato i Gaglini? Glieli avr? pure insegnati i valichi con i vecchi nomi, anche se poi sono cambiati, no?

    niente da fare , Marco. n? i figli, n? i pi? anziani sanno nulla…ma non ho ancora chiesto a tutti…
    ciao

    #14817
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ok Luca, grazie per il riassunto… forse non siamo tanto lontani dalla soluzione.

    Vista cos? con gli occhiali, la "scultura" ? sorprendente! :woohoo: Il naso poi direi che ? proprio il suo, il pizzetto direi che c’?… Ma a lui l? l’hai mica fatta vedere? :whistle:

    Marco

    #14818
    Anonimo
    Ospite

    per Bergame ,la foto a cui mi riferivo..? quella in bianco/nero…l’illusione ottica puo’cambiare dall’immaginazione,la mente ha…un’effetto fisico direttamente sul nostro corpo……per cui..quello che vedi tu..in positivita’…non ? esattamente quello che vedo io.Un’esperimento su persone, testimoni ad incidenti stradali…..difficilmente ..hanno comfermato la stessa…sequenza dei fatti.Lo dimostra fortunatamente…i vari pensieri discordanti di noi.
    Ti capisco…che non fare un giretto sul campo "ti pesa"(io mi sparerei e chi la sopporterebbe la mi moglie x un giorno intero)…comunque Io e Fabbri..continuamo alla pellustrazione…nella parte centro/bassa del bosco di Campiglia.

    per Luca…..quali consideri il fosso di Campiglia…il primo che incontri dopo l’ingresso nel bosco dal colle della Bianchina…????? o il secondo dopo il rustico dei cacciatori..???
    per il sentiero ti stai riferendo…a quello percorso da IO e Fabbri..dopo l’ultima casa diroccata a sx nella parte bassa del bosco…
    che porta poi alla cava Caprara…???
    Vi saluto Pisanino

    #14820
    Marco Lapi
    Partecipante

    O ragazzi, proviamo a dirlo in fiorentino: se vu’ cerca’e una traccia blu la ‘un c’?, ma una traccia e’ la si vede eccome! Anche se la pare (non "sembra", pe’ carit?!) pi? una via di lizza che un sentiero… Che ave’e capi’o ora o no?

    Luca, ho trovato due indizi interessanti sul Fondone… mi sa che presto ci arrivo! :woohoo:

    Marco

    #14821
    Anonimo
    Ospite

    Non c’è peggior cieco …

    ecco accontentato anche chi diceva che la traccia blu non c’era. Come il volto dell’Angelo alla guglia dei gaglini: è evidente iolai :blink:

    Luca, vedo che c’hai preso gusto a topeggiare con le foto :lol: ma du’ righe sulla mappa :whistle: …. ? “classified information” ?

    #14824
    dok
    Partecipante

    ecco accontentato anche chi diceva che la traccia blu non c’era. Come il volto del??Angelo alla guglia dei gaglini: ? evidente iolai

    …? evidente s?, Bergame, ma che ti diverti a scarabocchi? a casaccio sulle vecchie stampe…e un ti vergogni alla tu? et?, o mae!
    Questa la chiamo una traccia blu, stavolta disegnata sull’ipotesi Caprara: dopo gli stretti tornanti e il bel Tecchione, nessuno dei due accessi ai rispettivi valichi difetta di <pressoch? verticalit?>. il tratto tratteggiato ? dietro il colletto, ? dove c’? il cavetto d’acciaio.
    ciao
    Luca

    #14825
    Marco Lapi
    Partecipante

    Al?, anche Luca s’? aggiunto al plotone di cartografi e tracciatori vari! :woohoo:

    Io invece devo smentire :blush: le speranze sui due indizi: le ricerche incrociate su Google alla fine mi hanno portato al… Canal Fondone e alle cave del Fondone! :blink: :S :unsure: :dry: :sick:

    Comunque direi che ci siamo quasi: quindi a questo punto prendo l’iniziativa; nei prossimi giorni preparer? una bozza di progetto su base CTR 1:5000 e la poster?; se poi ci vediamo anche, ben venga, e se ci sono ulteriori verifiche e ragguagli, ne terr? ovviamente conto. Se avete roba non postabile, l’e-mail ? marco.lapi@toscanaoggi.it o marco.lapi57@gmail.com. Per essere pi? preciso possibile, chiederei per favore a chi pu? la cartografia della traccia segnalata tra la Greppia e il tornante della marmifera.

    Marco

    #14827
    dok
    Partecipante

    X Pisanino: prima della foto ho scritto giusto (caprara) poi ho aggiunto una a (caparara), una svista ma a te non scappa niente, pignolo

    o Bergame, ma sei sicuro poi che si tratti della Caprara e non di una cava alle Madielle sulla stessa linea? a me sembra di vedere la cresta del Focoraccia in secondo piano che copre parzialmente il Pitone, la prospettiva non mi pare proprio possa essere quella dalla Caprara, che dovrebbe essere l? dietro…

    per il sentiero ti stai riferendo…a quello percorso da IO e Fabbri..dopo l’ultima casa diroccata a sx nella parte bassa del bosco…
    che porta poi alla cava Caprara…???

    la prima parte fino nel canale s?, poi invece che andare alla Caprara ho risalito ancora un po’il canale, quello che sulle carte ? chiamato Fosso del Pozzone. se non sbaglio voi avete fatto la pi? a valle delle due segnate IGM, dico bene?
    la via per la Caprara come quella per Granarola, col loro attacco basso, erano adatte per chi proveniva da Massa via Canevara, Darola, Altagnana, potevano ancora tornar bene da Antona via Campiglia bassa-case dei pastori-<Fondone?>, ma il traffico pi? in quota via Tecchia richiedeva naturalmente un percorso pi? alto.

    Io invece devo smentire le speranze sui due indizi: le ricerche incrociate su Google alla fine mi hanno portato al… Canal Fondone e alle cave del Fondone!

    Comunque direi che ci siamo quasi

    altroch?! e abbiamo toccato, ma il fondone…no, non ? vero: in effetti un quadro, un po’ rattoppato qua e l? comincia a prendere forma, no?
    comunque non capisco che c’entri il tornante della marmifera…per fare una via dei cavatori in cerca della libert?? e mi sa, ma di minestrone…

    Luca, per quanto riguarda quella traccia lo so che non c’? che da andare a vedere; per essere una cengetta naturale a me pare (cos? non uso "sembra"…) abbastanza definita anche sul paleo.

    o Marco, e disegnila un po’ ora la tu’ traccia gialla, se tu c’hai il coraggio…
    ciao
    Luca

    #14829
    Anonimo
    Ospite

    xLuca
    Sulla cava della foto mi sa che hai ragione, dovrebbe essere le Madielle, Mannaggia :blush: ma la sostanza non cambia perché non era il nome della cava che mi importava far notare , ma quella strana traccia bluastra sullo sfondo, che mi pare appartenere al costone che scende dal passo del pitone di mezzo (dx orografica). NB: ho detto “mi pare” con l’intendimento magari di andare alle Madielle a verificare come le cose appaiono ai tempi nostri.

    Quanto a divertissi a scarabocchià mi pare che un c’ho da insegnatti nulla. Per l’età invece devi portà pazienza: a un certo punto della vita si ritorna bamboretti e ci si diverte con pogo :P Comunque bel lavoro Luca, con questo accerchiamento forse ce la facciamo a stanà il pitone. Però non abbassiamo la guardia e tanto per tenerti in moto le rotelle ecco qualche … Pitonata :evil: .

    La traccia a tornanti nel ravaneto e il tecchione di cava Caprara sembrano mettere d’accordo un po’ tutte le testimonianze , in particolare quella della Rustighi (il famoso Tecchione) con la ricostruzione dell’Armanini (stretti tornanti e poi su al passo quasi in verticale).

    Però a rilegger bene ci sono cose che non tornano. Tanto per non far fare i salti mortali ai lettori riporto quel che scrive la Armanini:

    sul far della sera la comitiva partiva dal sentiero che da Antona porta alle Vigne, a Campareccia ed a Porneta (tutte località sopra Antona), attraversava a mezza costa lo sperone della Tecchia ed entrava nel castagneto di Campiglia. Superato il Fosso di Campiglia il sentiero saliva prima con stretti tornanti, e poi pressoch? verticale sino al Passo del Pitone. Di l? scendeva nella valle del Serra

    la traccia che hai disegnato dovrebbe passare da Porneta e poi tagliare a mezza costa lo sperone della Tecchia. Più o meno dovrebbe tagliarlo quindi a quota 700, e rimanendo a mezza costa dovrebbe entrare nel castagneto circa alla stessa quota. MA una volta nel bosco di Campiglia a quella quota non avrebbe senso andare alla base del ravaneto di Caprara perché a occhio e croce per andare lì ci sarebbe da scendere in fondo ad una specie di burrone e traversare il fosso di campiglia intorno a quota 550. Mentre dal bosco di campiglia, mantenendosi in quota, si andrebbe in maniera più sensata e meno burrascosa ad attraversare il fosso del pozzone /campiglia dove passa la traccia della vecchia IGM (la linea tratteggiata scomparsa) che porta al pitone di mezzo e al passo focoraccia.

    Anche rispetto alla testimonianza della Rustighi mi pare che ci siano cose che non tornano

    …verso la metà di febbraio si decise di partire…un mattino presto, prima dell’alba, si part? dalla Brugiana verso Antona, attraverso i boschi montagnosi. arrivammo che era quasi notte…ci incamminammo verso l’Altissimo e pi? si saliva, pi? freddo faceva. trovammo ghiaccio e neve…e raggiungemmo il famoso <Tecchione> di cui tanto avevo sentito parlare. era un’immensa grotta con un grande incavo che la faceva sembrare una grande stanza, qualcuno aveva messo dell’erba che seccandosi formava quasi un giaciglio per riposare. tutti erano seduti per terra ed ognuno si rifocillava con quello che si era portato dietro. eravamo rimasti tutti insieme, bisognava ripartire prima che giungesse l’alba, eravamo saliti pi? di mille metri ed era stato terribilmente difficoltoso, ma ora ci si present? qualcosa ancora pi? difficile…se la salita era stata faticosa, la discesa che ci si present? di fronte era molto pericolosa, ghiacciata e lucente nella tenue luce dell’alba. in quella discesa non si poteva camminare, ma bisognava strusciare seduti sul ghiaccio, attaccandoci a delle ginestre lunghe e forti che sbucavano fuori…

    La Rustighi dice di aver salito più di mille metri in direzione dell?Altissimo prima di arrivare al Tecchione, e poi dal Tecchione sembra che sia discesa subito sul versante versiliese.

    Secondo me la Armanini e la Rustighi parlano di due percorsi diversi. Resta l’enigma del Tecchione. L’itinerario della Rustighi sembra molto spostato verso l’altissimo e verso quote maggiori. MA dalle parti degli Uncini non ci sono Tecchioni che potrebbero fare al caso ? Mi sembra di ricordare qualcosa di simile sulla dx scendendo dagli uncini verso la marmifera. Ma forse è solo un riparo sotto un roccione :dry:

    Mi sa che la pizza è meglio lasciarla lievitare ancora un po’ :silly: ma poi come la mettiamo se i percorsi sono addirittura 4 o 5 ? Bisogna arricchire il monte premi ! E se agiungessimo qualche “panzanella” :laugh: Del resto mi sembra una ricompensa appropriata visti gli argomenti trattati: tracce come miraggi, linee fantasma che scompaiono dalle carte, animali mitologici e last-but-not-least leggende scolpite nella roccia :ohmy: bello ricco però questo topic :woohoo:

    #14831
    Anonimo
    Ospite

    Aggiornamento..per i "scriba "del forum..
    Il quadro generale nella parte bassa del bosco di Campiglia:

    1)sentiero/mulattiera,che parte da Darola(laghetto di trote di Antona)segue il torrente di Antona fino alla falesia "Laguna"svolta a sx (attraversando il torrente Antona )verso il bosco rimanendo in prossimita’ del fosso Campiglia (tracce un po’ cinghialesche…ma visibili)fino alla quota 700 arrivando al crestone-basso-che parte dalla casa dei cacciatori.Da li..altro sentiero (un segno celeste spray sulla foce ) si stacca dal crestone e scende giu’ nel fosso della Caprara o torrente Antona (non sono sicuro qua’)
    A quota 750 (sempre bosco di campiglia)vicino all’ultima casa diroccata sul crestone citato…..altro sentiero/mulattiera…(segni rossi sbiaditi fino a meta’ percorso)che arriva sotto il ravaneto della cava Caprara.
    Ed infine…il classico 188/bis….ricostruito da piu’ persone nella parte del bosco di Campiglia(dopo il colle Bianchina,fino alla casa dei cacciatori)
    Rimane ancora due ? punti interrogativi
    1-se prima del bosco di Campiglia…proseguivano verso il sacrario della Tecchia (varie tracce sul posto lo fanno pensare…visto che la strada provinciale non c’?ra prima e i muretti sul lato non esistevano….
    2-la mulattiera che parte nella parte bassa di Antona…..a mezza costa campi coltivati/vigne..e passa sopra al laghetto delle trote..fino al bosco di Campiglia (da accertare la percorribilita’per vegetazione sopra il torrente (nella parte centro/finale)Antona

    Queste notizie completano cosi una parte del territorio……che stiamo perlustrando……….
    Un ringraziamento…in queste uscite..al mio socio del Cai Fabbri…..molto scrupoloso e attento nei particolari….vorra dire che poi i capperi della pizza li diamo a Lui.
    vi salutiamo tutti…..Fabbri/Pisanino

    #14832
    dok
    Partecipante

    Luca, vedo che c?hai preso gusto a topeggiare con le foto ma du’ righe sulla mappa …. ? "classified information" ?

    e dici bene Bergame, <classified information> e magari pure protette da copir?itte, ci risiamo?…come queste mappe (frutto di un lavoro di riscoperta e riapertura dei sentieri a partire dal 2006) che avevo portato anche al CAI di Forte dei Marmi e di Pietrasanta, e che poi ho allegato alle citate relazioni del 2008 e 2009 per la allora Comunit? Montana di Seravezza, che non so che fine abbiano fatto. col Parco lasciai perdere dopo un rimpallo tra Parco e Guardie Parco, e chi lo considera un privato qualsiasi che segnala vecchi sentieri fuori mano…
    allora la ricerca storico-documentaria era agli inizi, e infatti accennavo solo marginalmente alla possibile pertinenza con una delle vie del fronte. il mio interesse primario era proporre il ripristino di una importante via di collegamento Polla-Campaccio, con riferimento esplicito al 112c della guida del Nerli, che fosse percorribile da tutti e che perci? rivalorizzasse il troncone della Fanfani. dateci un’occhiata e ditemi che ne pensate…
    ciao
    Luca

    #14833
    dok
    Partecipante

    la traccia che hai disegnato dovrebbe passare da Porneta e poi tagliare a mezza costa lo sperone della Tecchia. Pi? o meno dovrebbe tagliarlo quindi a quota 700, e rimanendo a mezza costa dovrebbe entrare nel castagneto circa alla stessa quota. MA una volta nel bosco di Campiglia a quella quota non avrebbe senso andare alla base del ravaneto di Caprara perch? a occhio e croce per andare l? ci sarebbe da scendere in fondo ad una specie di burrone e traversare il fosso di campiglia intorno a quota 550. Mentre dal bosco di campiglia, mantenendosi in quota, si andrebbe in maniera pi? sensata e meno burrascosa ad attraversare il fosso del pozzone /campiglia dove passa la traccia della vecchia IGM (la linea tratteggiata scomparsa) che porta al pitone di mezzo e al passo focoraccia.

    ne abbiamo gi? parlato

    La Rustighi dice di aver salito pi? di mille metri in direzione dell?Altissimo prima di arrivare al Tecchione, e poi dal Tecchione sembra che sia discesa subito sul versante versiliese.

    mille metri da Massa, non ho riportato l’articolo integrale

    Resta l’enigma del Tecchione

    perch?, la grotta al bivio Pitone-Focoraccia o la Caprara non ti soddisfano?
    ciao
    Luca

    #14835
    Anonimo
    Ospite

    O docche, le carte che hai postato dimostrano che i disegni sulle carte li sai fare, che il versante versiliese lo conosci e che dell’esplorazione di queste zone sei un “veterano”, però quelle carte non hanno a che fare direttamente con l’argomento del topic. Se magari prolungassi gli itinerari verso campiglia … :whistle:

    Per tornare in argomento … credo che dovresti chiarire “dove vuoi andare a parare” (per usare un’espressione a te cara) con le tracce disegnate sulla foto della cava della Caprara: secondo te il Tecchione di cui parla la Rustighi è il taglio di cava della Caprara ? i tornanti sotto la cava sono quelli di cui parla la Armanini ? e gli itinerari in blu sono la salita pressoché verticale di cui parla la Armanini ?

    MA non ti sembra un po’ “cervellotico” come itinerario ? Va beh, ci potrebbero esser stati tratti difficili da evitare in condizioni avverse, ma perché una volta superato il fosso del pozzone/campiglia continuare a traversare in pari così a lungo fino al ravaneto ONO della Caprara ? Dalla descrizione della Armanini sembra che la salita a sretti tornanti sia subito dopo l?attraversamento del fosso di campiglia e non così spostata fino alla cava di caprara ? Perché poi andare così lontano per valicare al pitone di mezzo che è il valico indicato dalla Armanini ? mi pare molto “cervellotico” :evil: E infine, se la Armanini avesse descritto lo stesso itinerario della Rustighi secondo te poteva omettere di citare il Tecchione come punto di sosta e raccolta ? Secondo me la Armanini e la Rustighi parlano di due itinerari diversi tra loro e non vedo perché si debba per forza farli coincidere :whistle:

    Se quello che sale al passo della focoraccia dalla Caprara fosse l?itinerario descritto dalla Rustighi allora Il canale che scende dal passo verso il Serra all’epoca avrebbe dovuto essere coperto di ginestroni. E’ possibile, ma mi sembra poco probabile. Se invece spostiamo tutto verso la Greppia/Uncini ci sono più cose che coincidono con la descrizione della Rustighi: il dislivello, l?andare verso l’altissimo, la neve e il ghiaccio, il freddo che aumentava salendo infine il canale che scende sotto la greppia avrebbe potuto benissimo essere coperto di ginestroni (come mi pare avevi ipotizzato te stesso in un post di qualche tempo fa). Mancherebbe all’appello solo il Tecchione …

    La grotta sotto il bivio non l’ho vista ma dalla foto non mi sembra “immensa” come dice la Rustighi.

    Abbi pazienza se dico delle eresie, non sono un addetto ai lavori ed effettivamente non conosco i luoghi :blush: Potrebbe essere benissimo che certe osservazioni siano infondate se rapportate al terreno. Io mi baso sull?osservazione della CTR5000 (che però è abbastanza dettagliata) e della vecchia IGM25000 , la mia tavola è aggiornata al 1938 (quindi dovrebbe riportare una situazione abbastanza corripondente all?epoca dei fatti).

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