Altissimo – Sentiero della libertà ?

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  • Questo topic ha 951 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 3 mesi fa da Luca.
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  • #14241
    Anonimo
    Ospite

    PONTICELLI SONO PISANINO L’ITINERARIO PREDETTO L’HO FATTO COMPLETAMENTE SE VUOI INDICAZIONI PRECISE CHIAMAMI AL CELL CI SENTIAMO

    #14250
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Allora tutto ok, grazie anche ad un consulto telefonico con pisanino. Confermo che, arrivati al tornantone, proseguendo a diritto (segno giallo su un albero) si trova il canalone umidiccio con ometti da risalire, e arrivati circa al 5? ed ultimo ometto (dove si vede in alto a destra un crinale con conifere) si deve traversare a sinistra su felci puntando ad una piccola forcella di roccia; qui ricomincia la traccia (un segno giallo su un albero), poi un tratto poco visibile sempre in traversata, di nuovo traccia buona (un nastrino bianco-rosso), pi? avanti uno spezzone di cordino sul ramo di un albero, fino ad arrivare ad un boschetto di faggi pi? rado. Qui si nota sulla destra in alto una serie di segni gialli sui faggi, ma noi siamo proseguiti invece sempre in traversata su traccia (altro nastrino), fino a raggiungere il canale finale sotto il passo, che si risale (molti nastrini) senza problemi, salvo……la faticaccia.
    Confermo inoltre quanto gi? detto, cio? che dal passo si vede un’altra netta traccia che va in direzione mare (in pratica traversa sotto il monte Focoraccia), che non si sa dove vada a finire. Al ritorno volevamo fare un anello, ma siamo ritornati dallo stesso percorso (grazie GPS MyNav!!) perch? durante il tragitto avevo perso la giacca a vento….
    Infine una cosa interessante: all’andata, prima di arrivare al famoso tornantone, si traversa un grosso canale dove si nota un residuo di muretto sulla destra (e un foro di piro, per cui nel canale scendeva una lizza!); appena oltrepassato il canale si nota poco sopra la mulattiera un altro sentiero: lo abbiamo risalito (vi sono tracce di scalinature e fa varie voltoline), fino ad arrivare ad un canalaccio che, risalito a fatica per una ventina di metri, ci ha riportato sulla mulattiera nel tratto dopo il tornantone (che passasse di qui l’originale sentiero della libert?, per poi ridiscendere, come abbiamo fatto noi, al tornantone?).
    Sar? interessante continuare ad approfondire con ulteriori sopralluoghi: io e il mio compagno di questa avventura siamo disponibili!

    #14256
    Anonimo
    Ospite

    se ti riferisci al sentiero che parte dal passo del Pitone sopra il canale che hai fatto salendo con andamento orizzontale verso destra sotto la parete del monte Focolaccia,? un sentiero perso probabilmente di capre o cinghiali.L’anno scorso lo percorso finche’ si poteva circa 15 minuti,il sentiero poi finisce vicino ad un canalone senza una traccia visibile e coperto da folta vegetazione.
    Credo anche che la tua ultima scoperta sia interessante,poi appena che si organizza con il "capoguida Guido "faremo un bel gruppo di ricercatori.(escursione indicata a tutti i volontari )
    Ti saluto Pisanino

    #14259
    Anonimo
    Ospite

    in uno dei giri in zona dello scorso dicembre avevo notato anch’io la lizza nel canalone di cui oarla ponticelli. Incuriosito ho risalito il canalone fino al suo termine trovando altri fori di piro, anche nel fondo roccioso naturale.

    Sulla sx orografica il canalone termina in una specie di forra caratterizzata da risalti rocciosi e marmitte dei giganti.

    Non potendo proseguire da quella parte io ho risalito a vista la dx orografica del canalone superando alcuni tratti scoscesi su erba e roccia rotta. Ma qui non ho trovato altri segni della lizza, anzi la ripidità dei pendii mi farebbe escludere del tutto la possibilità che la lizza prosegua su questi versanti. Alla fine, continuando la risalita del canalone, sono sbucato sulla mulattiera dopo il tornantone poco prima che la mulattiera finisca presso il roccione biancastro.

    La traccia scalinata individuata da ponticelli e compagno mi sembra interessante. Per? mi sembra di capire che sia molto vicina alla lizza delle foto e questo potrebbe far pensare ad una sentiero di servizio alla lizza stessa. Comunque un sopralluogo lo volevo fare per verificare un’ ipotesi che potrebbe rappresentare una alternativa alla traccia percorsa sabato da ponticelli & compagno.

    Ne approfitto per segnalare la presenza di un interessante riparo naturale trovando nella risalita del canalone prima di ritornare sulla mulattiera

    #14276
    Anonimo
    Ospite

    Bergame ma questo canale che dice ponticelli,si tratta del primo che attraversi …?(abbastanza largo )o successivamente quello nel bosco con andamento sinistroso per la carrareccia…?Comunque pizza pagata a chi riesce per primo a trovare il vero percorso della via della liberta’….
    Pisanino

    #14282
    Guido
    Partecipante

    e allora…quando ci sei che andiamo??? B)

    #14283
    Anonimo
    Ospite

    pisanino scritto:

    questo canale che dice ponticelli,si tratta del primo che attraversi …?
    Pisanino

    No è il secondo più ampio. Sulle mappe regionali è indicato come Fosso Griffaia. Tanto per capirsi : subito dopo il canale il sentiero comincia a salire più decisamente.

    Allora la caccia al sentiero è aperta ! e vada per la pizza :P una domanda: possono concorrere anche i cinghiali sciolti ?

    #14287
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    S? pisanino, dicevo proprio quello: con la tua risposta mi eviti di andare ad esplorarlo, grazie!
    Per quanto riguarda l’ultima scoperta penso proprio che sia giusta l’ipotesi di bergame, che sia cio? un sentiero di servizio di quella lizza del canalone che lui ha risalito: infatti sarebbe un po’ strano che il sentiero della libert? dovesse fare un tratto di discesa (sulla attuale mulattiera) per tornare al tornantone (salvo non traversasse alto invece che risalire il canalone umido, quello degli ometti che hai messo tu….)
    PS: ieri ho percorso un sentierino niente male, che ho scoperto per caso: dall’uscita su crinale del 153 proveniente dalla capanna Garnerone, c’? un traccia che traversa sotto al monte Rasori lato est-sud, e arriva ad una sella sotto le sue pareti terminali. Ideale per chi..soffre di vertigini!!
    Arrivati a questa sella si potrebbe proseguire su cresta per poi ridiscendere al "valico" sotto il picco di Navola: io sono tornato indietro, non so se ? fattibile senza l’aiuto di corde doppie (o in alternativa farla in risalita venendo dal picco). Qualcuno ne sa qualcosa?
    Infine mi piacerebbe tanto poter salire dal canal Fondone al picco di Navola passando da Ceso e Rapalli, ma chiss? da dove possa partire una traccia/sentiero, ammesso che ci sia!
    Ciao ciao

    #14290
    Anonimo
    Ospite

    Guido si potrebbe organizzare (tempo permettendo ) x il 25 (sabato) di questo mese (salvo imprevisti personali).Il ritrovo andrebbe bene anche al parcheggio sulla marmifera prima della Polla.(per l’orario ci sentiamo poi)
    Bergame x la pizza viene offerta alla pizzeria di Corvara ( una non venti ).Non sono ammessi in aiuto cani segugio,cinghiali e gps o elicottero pegaso in appoggio di ricerca.
    Ponticelli facendo il 168 CAI piu’ o meno tra la loc.Rapalli / ceso ho visto un sentierino che partiva dal 168 e andava in direzione Cap.ne di Navola ma non so dirti quanto poteva proseguire oltre.
    NB_con il numero 153 a cosa ti riferisci…?se ? il sentiero CAI allora ? il 173 se ? altro non so……
    Ti saluto Pisanino

    #14296
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Pisanino il 24 sabato o il 25 domenica…? Comunque a me va bene, ci risentiamo.
    Bene, per il 168 prima o poi andr? in esplorazione, e per il 153 intendevo dire s? il 173 (ora rinominato 153/173), e la traccia inizia da dove questo sbuca sul crinale, nel punto dove girando a sinistra si va alla foce di Rasori.

    #14297
    Anonimo
    Ospite

    Quello che decide per il gran giorno,sara il GranCapo (Guido )io ho fatto una proposta,poi Lui in base ai suoi molteplici impegni,decidera’ si o….un’altro giorno.Uno di noi puo’ anche essere assente e non succede nulla ,ma Lui deve essere li sul posto ? il piu’competente,esperto e responsabile di tutto cio’.
    Ti saluto Pisanino

    #14309
    Marco Lapi
    Partecipante

    Spero proprio di esserci anch’io, assieme a Fiorenzo! :woohoo:

    Marco

    #14379
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ci sono idee sulla data dell’esplorazione? Io sono fuori gioco sabato 31, non fatemi brutti scherzi! :P

    Marco

    #14390
    Guido
    Partecipante

    vediamo questo we potrei anche esserci…domani vi dico…

    #14414
    Anonimo
    Ospite

    L’ipotesi sul sentiero della libertà di cui avevo parlato in un post precedente era questa : volevo verificare l’esistenza di un sentiero sul crinale di conifere che avevo adocchiato durante la prima esplorazione. Quest’ipotesi era scaturita da una considerazione: mi sembrava poco probabile che un sentiero di collegamento tra la Tecchia e la Polla passasse prima per il passo del Pitone e poi scendesse sotto il passo della Focoraccia per andare a immettersi sul sentiero in corrispondenza del tornantone. Il percorso più logico mi sembrava la discesa diretta dal passo del Pitone verso la valle del Serra senza spostarsi verso il passo della Focoraccia.

    A rafforzare questa idea è venuto poi un documento reperito successivamente presso una libreria antiquaria: una vecchia tavoletta IGM riguardante la zona dell’altissimo. Sulla tavoletta non c’erano date ma secondo il venditore si trattava di una mappa dei primi del secolo (circa 1905) in quanto faceva parte di un lotto di documenti di quell’epoca. Per pochi euro l’ho acquistata e quando l’ho avuta in mano ho visto che riportava un sentiero (linea tratteggiata) che attraverso la località Campiglia arrivava al passo del Pitone per poi scendere direttamente verso la valle del Serra. Questa linea tratteggiata nelle tavole IGM più recenti ? scomparsa e idem dalle carte multigraphic a 25000.

    Alla luce di tutto ciò non rimaneva che andare a verificare l’ipotesi sul campo e ieri si è presentata l’occasione giusta. Al mattino avevo altri impegni , ma in tarda mattinata mi sono liberato e vista la giornata niente male, parto alla volta della Polla. Prendo il sentiero intagliato e lo seguo oltre il tornantone. Dopo il tornantone il sentiero prosegue con tratti scoperti intagliati nella roccia.

    Questa parte dovrebbe corrispondere approssimativamente al crinale delle conifere. Vado un po’ oltre fino a trovare un punto di attacco per poter risalire i ripidi pendii alla mia sx. Quando il sentiero rientra in bosco trovo una costola rocciosa caratterizzata da alcune querce annerite.

    Rimontato un roccione trovo un’esile traccia da seguire.

    Più avanti la traccia migliora e diventa più evidente che si tratta di un sentiero, benché invaso di vegetazione e alberi abbattuti.

    Una rampa ascendente mi porta alla sommità di un crinale affilato dove campeggiano parecchie conifere.

    Eccomi arrivato al punto che cercavo. Il sentiero seguito fin qui prosegue proprio lungo il crinale come avevo immaginato. Anzi sul crinale diventa piuttosto largo e pulito grazie alle conifere che impediscono la crescita di vegetazione infestante.

    Continuo quindi a seguire queste tracce mantenendomi più o meno in prossimità del crinale. Il sentiero si tiene un po’ sulla destra e un po’ sulla sinistra senza discostarsi troppo dal crinale.

    Arrivato ad un piccolo intaglio (la foto seguente è presa all’indietro dopo aver superato l’intaglio)

    il sentiero prosegue sulla sx in traversata leggermente ascendente (più o meno direzione passo focoraccia) e quindi abbandona la linea di massima pendenza.

    Arrivato ad un valloncello sono costretto a decidere tra due tracce. Provo a seguire quella di dx ma questa si perde nella macchia di stipa diventando troppo animalesca. Ritorno indietro e seguo quella di sx.

    Questa sembra migliore ma anche qui la festa dura poco: si deve comunque attraversare una macchia di stipa e vegetazione bassa. Purtroppo i pendii sotto il passo del Pitone sono invasi da questa vegetazione e non si scappa. Prima di entrare nella macchia pi? fitta adocchio sopra di me il passo del Pitone e questo mi dà la direzione giusta.

    La traversata è breve. Con qualche passaggio cinghialesco riesco a portarmi in una zona più sgombra dove riesco a vedere dove sono : il passo del pitone è lì davanti a me e una traccia abbastanza evidente mi indica la strada.

    Arrivato a un piccolo risalto la macchia finisce e in breve sono al passo del Pitone.

    Nota per chi volesse ripercorrere la traccia seguita da me provenendo dal versante massese : una volta arrivati al passo del Pitone la traccia si trova abbassandosi in direzione delle cervaiole (sullo sfondo).

    Questa è la panoramica del percorso effettuato

    In conclusione l’esistenza di un sentiero diretto dalla Polla al passo del pitone sembra provata. Rimarrebbe da indagare se è possibile salire direttamente dal canale della griffaia (magari lungo la traccia individuata da Ponticelli) senza andare al tornantone. Poi si tratta di capire se questo sia il sentiero della libertà cercato da pisanino e altri.

    Per ripercorrere a ritroso il sentiero fatto in salita ho impiegato pochissimo tempo e questo mi ha permesso di verificare la brevità e la ragionevolezza di questo percorso. Allo stato attuale la traccia non è di facile individuazione, soprattutto nei suoi punti di innesto provenendo dalla Polla o dal passo del Pitone. Provenendo dalla Polla è più facile perché le querce annerite si trovano facilmente e una volta arrivati sul crinale di conifere é abbastanza facile arrivare fino alla macchia di stipe. Poi a quel punto il passo del Pitone é in vista e poco distante.

    Ieri avevo poco tempo e sono dovuto rientrare rapidamente anche perché cominciava a tuonare e minacciava grandine. Non ho lasciato ometti n? mi sono preoccupato di ripulire alcuni passaggi dalla vegetazione. Anche il gps non lo uso e non intendo usarlo almeno finché potrò vedere dove metto i piedi :laugh: Non so se avrò altre occasioni a breve per ritornare su quelle tracce, perché da pasqua fino ad ottobre, causa impegni di lavoro, non potrò più muovermi. Se nel frattempo qualcuno volesse cimentarsi nella ripetizione del percorso sono disponibile per fornire tutte le indicazioni. Intanto un consiglio: portare un bel machete, pantaloni lunghi robusti e maniche lunghe ;)

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