Altissimo – Sentiero della libertà ?

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  • Questo topic ha 951 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 8 mesi fa da Luca.
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  • #14438
    Anonimo
    Ospite

    ….io sono daccordissiomo con te,le mie erano solo dele valutazioni sull’operato di un altro,che potrebbe servire a ricostruire il vecchio percorso Antona-Azzano.
    Anzi,appena passata Pasqua,voglio fare una ricognizione sul luogo,dove ? arrivato Bergame,e vedere se si pu? cominciare a delineare qualcosa con ometti e disegnare qualcosa su carta.Sarebbe veramente interessante poterlo valorizzare per futuri molto prossimi,come percorsi treck-storico-culturali.Se poi ci vogliamo anche incontrare nei suddetti luoghi per collaborare ben venga.La mia mail ? :Paologsx@inwind.it ma preferibilmente Paolo.giannecchini@alice.it

    #14439
    Anonimo
    Ospite

    X pisanino:

    Una cosa è cercare un sentiero storico da A a C passando per B e una cosa è creare un sentiero che collega A e C passando per B che abbia caratteristiche idonee al transito di escursionisti moderni e persone qualunque. Se si decide di fare la prima cosa secondo me bisogna basarsi su documenti, testimonianze d?epoca e sulle tracce sul terreno, a prescindere dalle convenienze di transitabilità o di altro genere. Se invece si vuol fare la seconda cosa allora basta armarsi di piccone, vanga e motoseghe e con un gruppo nutrito di persone rendere transitabile il percorso che sembra più idoneo o più conveniente.

    Nello specifico se il problema è collegare il passo del pitone (secondo i massesi, focoraccia secondo altri) con il tornantone allora la cosa è gà risolta : la traccia dei nastri bianchi/rossi e poi degli opmetti nel canale umido va benissimo, basta mettere su una squadra, armarsi di vanghe e picconi, pennati e motoseghe e mettere il tutto in sicurezza. Però se è così non capisco perché chiedere aiuto (sul forum) per l’individuazione del sentiero della libertà, a meno che in realtà si volesse solo la conferma che quel percorso era giusto. Però non mi sembra che si faccia un bel servizio alla storia partendo già con l?idea di fare compromessi e di aggiustare le cose alle convenienze dei posteri. La missione di arrivare comunque dal passo del pitone dei massesi alla carrareccia o al tornantone mi ricorda vagamente gli interventi dei regimi che, per darsi una legittimazione, falsano o distruggono documenti e testimonianze del passato.

    Altra cosa è se si cerca di riscoprire un percorso storico individuandone il tracciato originario (a prescindere da quello che sono i requisiti di percorribilità). Allora non mi sembra uno sfizio personale aver riscoperto una vecchia traccia presente sulle guide e sulle carte antiche (del secolo scorso) . Forse non sarà il sentiero della libertà però ha tutti i requisiti per essere un sentiero importante e dignitoso. Anzi da un certo punto di vista è più logico e (una volta ripulito) più agevole di quello che scende dal passo del Pitone/Focoraccia. Prima di giudicarlo vertiginoso forse dovresti provare a ripercorrerlo e allora potresti valutare le differenze, pregi e difetti di entrambi. Io, che ho percorso entrambi , ti garantisco che se dovessi scegliere opterei per il secondo.

    Comunque un collegamento tra la Polla e il versante massese come quello individuato nella mia ultima esplorazione , credo che sia utile a prescindere dal sentiero della libertà. Contribuire alla conoscenza dei luoghi, dei percorsi e (last but not least) dei documenti storici (che non tutti hanno la possibilità di visionare) è quello che ho fatto finora e voglio continuare a fare senza pestare i piedi a nessuno. Io racconto e descrivo le cose che vedo e che faccio , poi non sta a me decidere e valutare se quello è il sentiero della libertà. Visto che però io ne ho avuto esperienza mi sono permesso di esprimere le mie valutazioni senza la minima presunzione di sosituirmi a chi deve dare dare la risposta finale :whistle:

    un saluto e belle escursioni a tutti :silly:

    #14440
    Enzo
    Partecipante

    Grande Bergame!;)
    Enzo

    #14441
    alberto
    Partecipante

    Enzo scritto:

    Grande Bergame!;)
    Enzo

    bentornato Enzo:)

    Bravo Robb?…rispetto del passato e della storia;)

    ma ci si va a tentare la via??

    #14442
    Anonimo
    Ospite

    Qua’ non ? la questione di essere grandi o piccoli…come dei bambini…alla scuola….qua’ la questione ? di prendere decisioni idonee per arrivare ad un’unica soluzione del caso.Non ? una questione di ego personale (l’avrei trovato con piu’ tempo anche da solo e segnato da solo )maaa….io sono un semplice volontario…..che do una mano al Cai e Anpi di Massa.Se per te il passo del Pitone ? tra la Focoraccia e la Greppia…bene non me ne frega piu’ di tanto….dico solo che sul cippo di partenza ad Antona via dei castagni…? scolpito sul marmo il sentiero e il passo del Pitone ? sotto il monte Focoraccia,ma non ? questo il punto lo stesso passo potrebbe essere BENISSIMO dove lo INDICHI TU…..maaa loro il passo indicano la.Lo so anch’io che sia piu’ nobile far passare la gente comune sul sentiero originale……come lo ? nel versante Massese,ma poi quanto..di questo sentiero resterebbe percorribile…?e allora a questo punto….si chiede uno..?? meglio fare completare il sentiero anche con un tratto non originale..e arrivare a destinazione…?.o arrivare al passo e finire il resto del percorso leggendolo sui libri storici…? Un’altra cosa…puoi dire tutto su di me ma che non apprezzo quello che hai fatto ragazzo … prendi un bel granchio…….solo dico di non perdersi sulle sentieristica che non farebbe al caso sopraindicato.
    Voglio completare la cosa e poi chiudo……..OGNI DECISIONE….IN RIFERIMENTO ALLA SOLUZIONE CHE SI CERCHERA’ DOVRA DICO DOVRA ESSERE PRESA DAL PERSONALE COMPETENTE ( CAI – ANPI ) Comunque alla fine non voglio piu’interloquire nelle vostre decisioni creandovi delle difficolta’ci mancherebbe……..vado avanti come ho sempre fatto…..trovando il sentiero dove gli sfollati lo hanno lasciato…………………Vi saluto cordialmente e Bergame non ti incazzare…e ci vediamo al taglio del nastro….sul sentiero….ho fatto una promessa e la mantengo pizza a chi lo trova…………..Pisanino

    #14443
    Anonimo
    Ospite

    …ragazzi..ma non stiamo mica qui a stanare serpenti al passo del "pitone",…dai, non atteggiamoci come i nostri politici…chiaramente il sentiero dovrebbe copiare quello che era una volta.ma se poi un pezzo di traccia manca,cerchiamo almeno di essergli fedele…quanto basta…e per quanto riguarda il CAI mi sembra che nel comprensorio Altissimo non abbia gran voce in capitolo…se poi all’Antona si trova maggior chiarimenti,ben vengano.

    #14444
    Anonimo
    Ospite

    x paolo:
    la guida si trova presso le librerie antiquarie, a questo proposito ti ho mandato una mail, se non l’hai ricevuta provo l’altro indirizzo
    Il sentiero che va al vaso tondo nella guida del ’22 secondo me coincide con quello dei cavatori 1a e 2a parte e poi con la normale per il vaso tondo

    x pisa
    sono tranquillo, non mi sono incazzato
    lo so che il pisanino è una brutta bestia e che da ogni parte è ostico e scabroso :laugh:
    però non voglio passare da uno che viene a farsi bello facendo la lezione agli altri o che va a stanar serpenti per rompere le … uova

    non so ancora se domenica sarò sul sentiero del pitone (non massese) o , se “dio” vuole :P ad assecondare i … 10 comandamenti :whistle:

    in ogni caso se hai tempo vai a a dare un’occhiata a questo sentiero del pitone e magari potresti scovare anche il collegamento col sentiero da campiglia
    non ho mica l’esclusiva sulle esplorazioni all’altissimo, non sono M. Henraux :evil:
    così potrai fare una valutazione più completa in vista del taglio del nastro

    ti ringrazio per il "ragazzo" ? tanto che non me lo sentivo dire ;)

    in attesa di incontrarti sul campo o al taglio del nastro
    saluti sereni

    #14445
    alberto
    Partecipante

    bergame scritto:

    x paolo:
    la guida si trova presso le librerie antiquarie, a questo proposito ti ho mandato una mail, se non l’hai ricevuta provo l’altro indirizzo
    Il sentiero che va al vaso tondo nella guida del ’22 secondo me coincide con quello dei cavatori 1a e 2a parte e poi con la normale per il vaso tondo

    x pisa
    sono tranquillo, non mi sono incazzato
    lo so che il pisanino ? una brutta bestia e che da ogni parte ? ostico e scabroso :laugh:
    per? non voglio passare da uno che viene a farsi bello facendo la lezione agli altri o che va a stanar serpenti per rompere le … uova

    non so ancora se domenica sar? sul sentiero del pitone (non massese) o , se "dio" vuole :P ad assecondare i … 10 comandamenti :whistle:

    in ogni caso se hai tempo vai a a dare un’occhiata a questo sentiero del pitone e magari potresti scovare anche il collegamento col sentiero da campiglia
    non ho mica l’esclusiva sulle esplorazioni all’altissimo, non sono M. Henraux :evil:
    cos? potrai fare una valutazione pi? completa in vista del taglio del nastro

    ti ringrazio per il "ragazzo" ? tanto che non me lo sentivo dire ;)

    in attesa di incontrarti sul campo o al taglio del nastro
    saluti sereni

    Rob? sei un ragazzo…ma un vedi che ti sta appena spuntando il pelo gattino…:laugh:

    #14448
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Salve! Riferendomi al post di bergame del 28.3: <<Per completare questo percorso mancherebbe quindi solo il collegamento tra l?imbocco del fosso della griffaia e l?inizio del traverso verso sx che conduce al crinale di conifere. A questo punto potrebbe entrare in gioco la traccia segnalata da Ponticelli che mi sembra attraversi pi? o meno questo versante. >>
    Vi riporto ci? che scrissi al 11.3: <<Infine una cosa interessante: all’andata, prima di arrivare al famoso tornantone, si traversa un grosso canale dove si nota un residuo di muretto sulla destra (e un foro di piro, per cui nel canale scendeva una lizza!); appena oltrepassato il canale si nota poco sopra la mulattiera un altro sentiero: lo abbiamo risalito (vi sono tracce di scalinature e fa varie voltoline), fino ad arrivare ad un canalaccio che, risalito a fatica per una ventina di metri, ci ha riportato sulla mulattiera nel tratto dopo il tornantone >>
    Vedendo ora la carta con le tracce rosse e blu devo dire che il sentiero che ho descritto qui sopra, sbuca proprio pi? o meno sulla mulattiera dove inizia la traccia rossa alta!

    #14455
    Anonimo
    Ospite

    Domani mattina (domenica) meteo permettendo, voglio andare a fare il giro esplorativo alla ricerca del sentiero del pitone (non dico della libertà perché rischio la lapidazione a pitonate :dry: Penso di essere sulla strada della Polla verso le 8. Se qualcuno è interessato ed ha voglia di infrascarsi (ponticelli, pisanino …) il mio mobile è 3388708478.
    nel caso un pennato o un machetino è consigliabile :whistle:

    #14459
    Anonimo
    Ospite

    ti sbagli, Bergame: la guida del 1979 dice appunto <sui ripidi fianchi del Canale del Prato di Greppia (che discende dal Passo Focoraccia)> indicando esplicitamente il ramo dx orografica del Canale del Prato e non quello di sinistra che discende dal Passo della Greppia, che chiami Fosso Griffaia (che ? invece quello che discende dalla Tela-Colonnoni confluendo nel Canal dal Prato).
    solo il ramo destro presenta i ripidi fianchi attraversati dal 112c evidenziati nella tavola 48 della guida e ci puoi notare il fatto che il sentiero prosegue assai pi? in basso rispetto al torrione del Pitone che si vede spuntare proprio dove l’immagine ? tagliata, in direzione Passo Focoraccia nord. il viottolo che scende dal Pitone passa invece obliquo in corrispondenza della scritta 118c e scende diretto la dorsale in direzione della scritta 112c.
    la costa boscosa che il sentiero risale per 400 metri ? proprio quella che parte dall’intersezione della via Fanfani col Canal dal Prato, presso la Grotta di Cel?, quel grottone col blocco riquadrato all’interno (ci trovai il mazzolo) e i resti di una piccola costruzione a fianco. siamo a circa 650 metri + 400 fa 1050 del Passo Focoraccia, i conti tornano.
    il sentiero corrisponde alla traccia segnalata da Ponticelli, che ho riaperto a partire dal 2006 e segnalato alla Comunit? Montana di Seravezza nell’aprile 2009 in un aggiornamento alla relazione dell’ottobre 2008: segnalazione di vecchi percorsi di valore escursionistico e storico in zona Polla (fiume Serra) – Monte Focoraccia e proposta di ripristino, con mappe allegate. la traccia prosegue oltre la Fanfani per il crinale che dici te e si biforca a quel terrazzone sovrastato da una grossa fania in una traccia pi? bassa (che costeggia la sommit? di quel canaletto che risale dal tornante della Fanfani) e in una pi? alta che prosegue lungo il crinale da te seguito per deviare a sinistra a quota circa 950 in prossimit? di una guglia di forma curiosa, da cui procede poi parallela a quella sottostante puntando al Passo Focoraccia.
    la via diretta lungocrinale verso il Pitone ? stata la prima che ho seguito dal 2006, proprio perch? era l’unica segnata sia nelle mappe IGM, CAI e Multigrafic degli anni passati che nei tracciati di Danilo Silicani, di ConteGi? (ammesso fosse lui che cur? anche quell’illustrazione del libro di Emilio Palla) e in quello a tutti noto di Mario Pegollo, negli atti del convegno internazionale di Massa (sul Pitone anche la tavola XXVII mi sembra che parli chiaro, quantomeno evidenzia un problema di nomi), ma dopo un vano tentativo di sfondamento del muro di scope di alcune decine di metri ho lasciato perdere. sbagliavo il punto di partenza, infatti partivo da quel pianerottolo imboscato coi bozzi di cinghiale dove sembra che porti pi? naturalmente il viottolo del crinale, deviando a destra, che mi pare di capire hai inforcato anche te per poi rigirarti e insistere dritto a monte della ceppaia di vecchi carpini. solo a febbraio di quest’anno sono tornato su e dopo un primo faticoso tentativo proseguendo dritto nel muro di scope sopra la ceppaia (si trova comunque, ai piedi del poggio roccioso una traccia che prosegue orizzontale verso il passo), ho puntato invece a sinistra lungo il ciglio del canale alle due giovani betulle e poi al gruppo di piante al di l? del canale, il viottolo da quel punto ha una bella carreggiata (una volta riaperto) e una pendenza moderata e costante fino al passo.
    non tutti gli errori vengono per? per nuocere, infatti l’avere inforcato la prima volta la deviazione a destra alla ceppaia di carpini e l’avere poi insistito in quella direzione e poi in quella opposta, mi ha portato a riscoprire la vecchia alta via che collega, tenendosi fino l? a circa quota 1000, i tre passi della Greppia, del Pitone e poi scendendo a partire dalla ceppaia di carpini, della Focoraccia. questa era la prosecuzione naturale della vecchia via che proveniva dalle cave dell’Altissimo e che consentiva il transito dei cavatori provenienti dal comune di Montignoso, in alternativa al pericoloso percorso di cresta.
    i due rami che si dipartono da quella ceppaia di carpini hanno secondo me una notevole rilevanza anche per il passaggio del fronte, specialmente quello di collegamento col passo della Greppia, altro importantissimo valico della linea gotica, su una linea che segue quella del <Viarello del Prato> del catasto lorenese, molto evidente nella parte alta che scende obliquamente sotto il pizzo della Greppia per sparire in un mare di scope e scepaloni sotto la focetta rocciosa che riporta sul 33. si pu? ovviare a questa interruzione scendendo poco prima a vista lungo la crestina che riporta al viottolo orizzontale dei cavatori, segnato fino l? (muro di scope) con segni rossi che provengono dalle Greppie e dal tornante della marmifera. in questa zona ci sono residui di postazioni e tutto il canalone delle Greppie ? ricchissimo di grotte naturali.
    il sentiero prosegue verso il Pitone attraversando una serie di piccoli canali con boschetti di salici e betulle e bozzi di cinghiali fino alla famosa ceppaia di carpini.
    qui bergame hai uno dei punti di collegamento verso la Focoraccia. un altro scendendo ce l’hai alla guglia dove finiscono i faggi e cominciano le conifere. un’altro ce l’hai alla grossa fania sul terrazzone poco sopra la Fanfani. cosa vuoi di pi??
    ah gi?, il collegamento tra questo punto e la via Fanfani, in prossimit? della grotta di Cel?: dalla fania scendi in direzione Altissimo lungo la crestina che ti riporta sulla Fanfani subito dopo lo smottamento recente, a una coppia di grossi ontani. oltrepassi il canale e ne costeggi il fianco, superi un gruppo di vecchie scope e qui trovi un breve tratto di viottolo, con una evidente massicciata a secco, di qui a vista scendi nel Canal dal Prato, all’altezza della seconda grotta dopo la grotta di Cel?. questa ? secondo me la traccia della via pi? coerente col percorso delle vecchie mappe, come quella CAI del 1922.
    e qui si torna al trivio di cui parla Fabrizio Federigi in Versilia Linea Gotica: dalla grotta di Cel? a sinistra si va al Pitone, diritto ai Gaglini, a destra agli Ancini. chiaro no? e per i Zanesi il passo della Focoraccia si chiama Foce Capraia.
    per quanto riguarda il tratto fino ad Azzano, la lizza del Canal dal Prado, quella del Serra e le vie per il paese, ne ho parlato estesamente nell’incontro al Mediceo del 2010, con abbondante documentazione fotografica, ma successivamente la mia ricerca ha avuto notevoli sviluppi con esplorazioni nel ramo destro del Canal dal Prado, canali di Palerosa, Finocchiaia, e Carchio e ricerche d’archivio. ma la cosa pi? importante sono i racconti degli amici di Azzano.
    magari in un’altra puntata
    saluti
    Luca

    #14466
    Anonimo
    Ospite

    Ieri sono sono andato alla ricerca delle parti mancanti per completare il sentiero che partendo dalla polla arriva al passo del pitone e scende sul versante massese in direzione di Campiglia. E’ un sentiero indicato chiaramente con una linea tratteggiata sulla carta IGM del 1905 e con una linea rossa sulla guida del 1922 (le foto di queste mappe le ho pubblicate nei post precedenti).

    Intanto qualche precisazione per i nomi.

    Il sentiero-carrareccia intagliato che parte dalla Polla: luca e guido (tempo fa) lo hanno chiamato “sentiero Fanfani”. Siccome “Fanfani” mi ricorda le “case fanfani” nonché l’Amintore ministro della repubblica, cui sono attribuite diverse opere pubbliche, mi chiedo se questo nome è riferibile solo alla parte allargata (quindi presumibilmente più moderna) o a tutto il sentiero fino alla sua fine. Siccome luca sembra saperne parecchio :ohmy: e siccome altri nel forum sarebbero desisderosi di saperne di più (pisanijno :whistle: ) credo che luca o guido farebbero opera meritoria se potessero chiarire almeno l’origne del nome, l’epoca della costruzione (o ampliamento) , se il nome si riferisce a tutto il sentiero fino alla sua fine o solo alla prima parte (carrareccia) e infine perché finisce nel nulla alla base del canale sotto il passo della greppia. Tutto questo ammesso che queste informazioni non siano riservate e protette da copyright o in via di esserlo. Però visto che il forum è utile a tutti e spesso è comodo per tutti attingervi …. :evil: .

    Io per non sbagliare e per non usare informazioni di cui non son certo, chiamerò nel seguito questo sentiero nella sua interezza “il sentiero del tornantone2 anche perché mi richiama alla mente il “tormentone” che gli ruota attorno :P

    Questione passo del pitone/passo della focoraccia : nel seguito continuerò a riferirmi alla mia interpretazione come illustrata nella foto di qualche post precedente. Ovvero quelo della croce con lapide per me è il passo della focoraccia e quello del pitone è quello dove sono arrivato nella seconda esplorazioine una settimana fa (e dove sono tornato ieri).

    Fosso della griffaia : purtroppo non sapevo come chiamare il canale dove ho fotografato la vecchia lizza e dove parte il sentiero avvistato da ponticelli, poi sulla Carta Tecnica regionale ho letto questo nome riferito al canale. Probabilmente, come in altri casi , la CTR è un po’ approssimativa nei nomi anzi a volte fa proprio grossolani errori :sick:

    Canale del prato di greppia: secondo le carte multigraphic (quindi IGM) è il fosso che scende dal passo della focoraccia, sulla CTR è indicato come Canale del Prato. A rigor di logica il canale del prato della greppia dovrebbe essere il canale che scende dal passo della greppia verso la valle del Serra, però su nessuna delle carte che ho visto io il nome è riferito a questo canale ma sempre all’altro sotto il passo della focoraccia. (x luca: non mi pare che il Nerli parli di dx orografica, io ho citato esattamente il testo della guida :huh: ) )

    Veniamo all?esplorazione di ieri.

    Partito dalla Polla prendo la carrareccia intagliata o sentiero del tornantone

    e lo seguo fino all’incrocio col fosso che ho chiamato della Griffaia . Sulla base delle indicazioni di Ponticelli ho cercato le tracce di sentiero che risalgono la dx orografica del canale. Ho notato qualche vecchio muro a secco

    e poi sono passato presso un primo riparo (la grotta di Celé ?) . Poi in alto le tracce di sentiero diventano meno evidenti e si sale per un pendio erboso con pezzi di filo elicoidale sparso.

    Sono passato vicino ad un secondo riparo roccioso (credo quello di cui parla Luca) e poi prima di un terzo riparo (grosso roccione)

    ho deviato a sx . Salendo in quella direzione ho avvistato altri tratti di muretto a secco.

    Seguendo questa traccia sono arrivato sul sentiero proveniente dalla Polla circa a metà tra il tornantone e la sua fine nel nulla. Qui sono risalito direttamente sopra il sentiero puntando verso il crinale di conifere su tracce abbastanza definite

    Così sono arrivato sul crinale di conifere a monte della grossa fania di cui parla anche luca (la volta scorsa avevo seguito una traccia leggermente pi? bassa ed ero arrivato alla fania dal basso)

    Ho proseguito sul sentiero di crinale ripercorrendo esattamente lo stesso tragitto di una settimana fa. Per agevolare eventuali future ripetizioni ho lasciato qualche ometto nei punti di maggior dubbio. In breve sono arrivato alla base della macchia di stipe.

    Ho cercato di farmi largo tra le stipe a colpi di machete ma dopo un quarto d’ora di lotta impari :S ho desistito e sono passato al cinghialismo spinto. Così facendo, sono sbucato rapidamente fuori dalla macchia in vista del passo del pitone.

    A questo punto mi aspettava la seconda parte dell’esplorazione. Dovevo trovare il sentiero che scende verso Campiglia come riportato sulla carta del 1905. Secondo questa carta scendendo sulla dx orografica del canale sotto il passo del pitone si dovrebbe trovare una traccia.

    Infatti scendendo in direzione della costa rocciosa di dx si nota una traccia abbastanza marcata.

    Scendo per circa 150 metri ma poi la macchia di stipa e felci la fa da padrona e la traccia si perde. Indeciso sul da farsi scavalco il crinale roccioso e prendo a scendere a vista in un ripido canalone erboso privo di tracce

    Dopo una lunga e rognosa discesa, in corrispondenza di un canalaccio bagnato, incrocio il sentiero poveniente da Campiglia diretto al passo della Focoraccia. Lo riconosco per la presenza di ometti e nastri bianchi-rossi presumibilmente messi dalla ditta pisanino e co. (a proposito: bel lavoro ;)

    Mi incammino verso il passo della Focoraccia. Poco dopo arrivo ai famosi scalini intagliati.

    Proseguo ancora un po’ e arrivo a un piccolo risalto, una specie di selletta al di là della quale il sentiero fa una leggera discesa. Arrivato alla sommità della selletta, guardando alla mia sx (verso il crinale principale) noto una traccia che sale verso uno scuro costone roccioso che si innalza di fronte a me.

    Potrebbe essere la traccia che sto cercando. La seguo ed effettivamente poco più in alto mi trovo su un’altra selletta alla base dello scuro contrafforte roccioso (che poi è quello che scende dal passo del pitone dove ho iniziato poco prima la mia discesa a valle). Aggirato il costone alla sua base verso dx mi dirigo verso il solco-canale che scende dal passo del Pitone.

    Attraverso tratti di stipa e felci dove la traccia si perde, ma con un po’ di intuito la ritrovo quasi subito.

    Continuo cos? fino alle praterie sotto il passo del Pitone e qui , deviando nettamente a sx, dopo aver attraversato un breve tratto di stipa, mi ritrovo sul costone roccioso dove sono sceso prima e dove la traccia ritorna evidente Da qui al passo del pitone il cammino è breve.

    Per tornare alla polla decido di passare dal passo della focoraccia: seguo il 33 fino al passo e poi scendo nel canale del prato e qui seguendo i segni gialli/arancioni ritorno all’imboco del canale umido dove pisanino ha messo gli ometti. Qui ho davanti a me , poco più in alto, il crinale di conifere. Invece di scendere nel canale umido decido di attraversarlo presso un grosso tronco abbattuto

    subito oltre mi trovo su un bel sentiero che in pochi metri mi porta sul crinale di conifere. Quindi anche questo collegamento è possibile e piuttosto evidente (a casa leggerò le note di luca dove ne parla esplicitamente). Dal crinale di conifere riprendo la discesa sull?itnerario di salita del mattino, ovvero verso il fosso della griffaia seguendo le vaghe tracce avvistate salendo.

    Sulla CTR ho disegnato il percorso effettuato (andata e ritorno) a partire dal fosso della griffaia.

    In conclusione: il collegamento diretto dal fosso della griffaia al passo del pitone (come evidenziato dalle carte dle 1905 e del 1922) è percorribile anche se la parte bassa è poco evidente. Che questo sia il percorso giusto me lo conferma anche l’ultimo post di luca (che leggo al mio ritorno dopo l’esplorazione). Da quello che sono riuscito a capire, credo di aver percorso esattamente quello che anche lui ritiene essere il percorso più fedele alla carte antiche. Tuttavia, mentre il tratto che va dalla parte alta del sentiero del tornantone al passo del pitone è sporco ma ben marcato (solo per un breve tratto nella stipa è quasi invisibile) la parte bassa (dal canale della griffaia al sentiero del tornantone) è poco evidente e mal definita, per cui bisogna procedere parecchio a intuito.

    Anche il secondo obiettivo dell’esplorazione a questo punto sembra raggiunto: ovvero il collegamento tra il passo del pitone e il sentiero proveniente da campiglia esiste ed è parzialmente in buono stato. La traccia è evidente all?inizio e alla fine, mentre il tratto intermedio percorre un canale di felci e pendii coperti dalla macchia con stipa e arbusti. Qui la traccia a tratti scompare ma con un po’ di pazienza si ritrova, e comunque è facile procedere a vista perché la vegetazione è bassa e si domina tutto il percorso.

    X ponticelli: sabato non hai visto le tracce forse perché sei salito dal basso lungo una linea diversa e ti sei mantenuto troppo sotto il passo, invece dovevi spostarti alla tua sx

    x luca:
    sei una miniera di informazioni. Citi un sacco di nomi e fonti (libri, convegni, persone , carte, documenti e testimionianze) . Purtroppo non conosco la maggior parte di quelle fonti e quindi per la maggior parte delle cose che dici non ho niente da replicare né da aggiungere. Mi limito a parlare delle cose che vedo sul terreno o che ho visto sulle antiche carte (peraltro da me qui pubblicate). Se vorrai fornirmi altre indicazioni bibliografiche per approfondire ne sarò più che felice. Se invece vuoi contattarmi personalmente per chiarimenti o approfondimenti hai a disposizione il mio numero mobile che ho messo nel post predcedente.

    #14468
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    <<sabato non hai visto le tracce forse perch? sei salito dal basso lungo una linea diversa e ti sei mantenuto troppo sotto il passo, invece dovevi spostarti alla tua sx>>
    Infatti io e l’amico Maurizio siamo arrivati, sul sentiero da Campiglia alla Focoraccia, fino al canaletto al di l? del quale c’? la corda fissa, e da l? siamo saliti direttamente su paleo fino ad arrivare in cresta, da dove sei sceso tu sulla traccia abbastanza marcata che poi si perde. In pratica quindi il percorso che hai fatto tu poi in salita dopo aver ritrovato il sentiero da Campiglia, lo si prende salendo a sx ben prima della corda fissa, dove dici: <<Proseguo ancora un po’ e arrivo a un piccolo risalto, una specie di selletta al di l? della quale il sentiero fa una leggera discesa. Arrivato alla sommit? della selletta, guardando alla mia sx (verso il crinale principale) noto una traccia che sale verso uno scuro costone roccioso che si innalza di fronte a me.>>
    Bel lavoro comunque Bergame…e non resterebbe altro che "eccitare" la pregiata ditta pisanino per un’opportuna segnatura, sempre che non vi sia prima da prendere accordi con CAI e ANPI.
    PS: Se tu sei su Facebook mi trovi come Paolo Ponticelli (foto con cordino rosso al collo…)
    Saluti apuanici

    #14470
    Anonimo
    Ospite

    Ponticelli…hai detto bene" per un’opportuna segnatura ed io aggiungo nuova,nel caso il sentiero Campiglia-Polla prenda una nuova deviazione,perche’ da Campiglia ci sono gia’ i vecchi segni rossi sbiaditi fino al passo del Pitone diciamo storico dei Massesi,bisogna essere autorizzati dal personale Competente……cio? Cai (Barbieri-Spera)e d’accordo con l’Anpi (Del Giudice) per il percorso nuovo o vecchio che sia…….Voglio fare una proposta,per gli utenti del forum……so che sulla carta topografica del luogo,(il sentiero che dal Passo del Pitone -arriva alla Polla )non ci sara’ posto per il suo nome…………..ma noi del Forum lo potremmo considerare come una sua scoperta per l’impegno,la costanza,il sacrificio,l’intuito e il rischio che ha messo eeeeeee…….chiamarlo……..
    QUEL TRATTO-SENTIERO- BERGAME…………SAREBBE UN PICCOLO RICONOSCIMENTO AD UN GRANDE PERSONAGGIO.
    Vi saluto Pisanino

    #14476
    Paolo Ponticelli
    Partecipante

    Personalmente io non sarei felice se mi dedicassero un sentiero o una via di arrampicata…immaginati perch?…!!!!!
    :-) )))))

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