Altissimo – Sentiero della libertà ?

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  • Questo topic ha 951 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 11 mesi fa da Luca.
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  • #19254
    Luca
    Partecipante

    a proposito, per chi fosse interessato, nel volume c’è anche una bella foto del cippo della Via della Libertà all’Antona…

    #19283
    Luca
    Partecipante
    [quote=”docche”]…qualcuno ha mica una bella foto del cippo della Via della Libertà all’Antona, da postare, che non ce l’ho sottomano? non ci avevo mai fatto caso prima, ma il percorso rappresentato mi pare proprio quello Tecchia-passo della Greppia [alias passo del Pitone], mi sbaglio?[/quote]

    te che ne dici, Marco…a proposito, ancora vivi?
    intanto ecco qua la bella foto dal volume della Sirio Giannini, che ora ho sottomano:

    e d’altra parte leggiamo quanto dice a proposito di Via della Libertà uno degli autori, il Paolo Capovani, nell’introduzione:

    …Il passaggio fu organizzato e diretto dal Gruppo dei Patrioti Apuani, con partenza dal paese di Antona, dove era situato il luogo di raccolta e un ufficio tappa.
    Il percorso, che fu poi chiamato “La via della Libertà”, partendo da Antona saliva al passo del Pitone e per un sentiero assai difficile sotto la parete sud del monte Altissimo, scendeva ad Azzano…

    anche qui gli autori avrebbero avuto un elemento importante di identificazione del passo della Greppia [quello evidenziato in grassetto, chissà la fonte], ma non hanno saputo valorizzarlo, adottando magari un approccio un po’ più critico: hanno piuttosto preferito l’altro elemento importante in questo senso, la testimonianza del Bruno di cui trattavo qui.

    insomma, nel cippo all’Antona come nella pubblicistica commemorativa della maestà di Tecchia [riporto qui sotto la copertina del noto opuscolo], passo del Pitone non significa necessariamente passo della Focoraccia alias Foce Capraia, ma può voler dire, e questo è il caso, passo della Greppia.
    ciao
    Luca

    #19284
    Marco Lapi
    Partecipante

    Tranquillo, Luca, sono sempre vivo… Ricordavo il cippo ma non avevo una foto. Ho letto le ultime cose; per il resto aspettiamo la nuova convocazione di Ianni. Nei giorni scorsi mi ha telefonato Tonacci per chiedere a che punto eravamo per il recupero; penso che la prossima volta ci sarà anche lui. Dobbiamo formalizzare la proposta in tempi rapidi. Hai mica riparlato con la Maria?

    Marco

    #19286
    Luca
    Partecipante

    [quote=”Marco di AS” post=22313]Tranquillo, Luca, sono sempre vivo… Ricordavo il cippo ma non avevo una foto. Ho letto le ultime cose; per il resto aspettiamo la nuova convocazione di Ianni. Nei giorni scorsi mi ha telefonato Tonacci per chiedere a che punto eravamo per il recupero; penso che la prossima volta ci sarà anche lui. Dobbiamo formalizzare la proposta in tempi rapidi. Hai mica riparlato con la Maria?

    Marco[/quote]

    formalizza, formalizza…sei te lo fiorentino, o no?
    …per il resto aspettiamo l’Immacolata Concezione o S.Giovanni…
    sisiziocane

    #19888
    Luca
    Partecipante

    e se ho ben inteso una proposta è stata formalizzata: quella di utilizzare, sul versante massese, il nuovo CAI188, da Canevara al passo della Greppia.
    certo un’ottima scelta sotto vari profili, unica nota stonata la deviazione in Campareccia (Muturlungo) per la Foce: un bel tratto montano che presenta punti dimolto suggestivi:

    senza contare che alla maestà della Foce-Centuragna si era attestato il gruppo di Ermenegildo della Bianchina. ma col passaggio organizzato del fronte aveva ben poco a che fare, la via praticata era più bassa e più diretta.
    mi sono chiesto perciò se non ci fossero alternative valide da proporre, in modo da avere qualcosa di più prossimo alla situazione originaria: infatti sapevo per sentito dire che questa non è più recuperabile, perché il vecchio tracciato è stato sovrascritto dalla strada attuale.

    opuscolo ANPI Massa :

    […]Giungevano nel paese montano generalmente a piedi percorrendo la Vecchia comunale di Antona, che si dipana su per il monte ad iniziare dal ponte della tavella di Canevara.
    […]Una volta in paese i profughi facevano tappa nella casa al Foscale, dove si rifocillavano per riprendere il cammino verso l’alto, imboccando la strada Vicinale della Campareccia.
    […]Da Porneta, in direzione del fronte, era possibile prendere il sentiero per Pian della Fioba e Tecchia oppure quello che portava e porta tutt’oggi in Campiglia.

    a quanto pare la biforcazione delle due vie, quella dei Vallini che scende in Campiglia e quella che saliva al Pian della Fioba e Tecchia doveva trovarsi in Porneta in prossimità di Ca’della Bianchina, quindi dal Muturlungo si prosegue in pari per la maestà al Col da Porneta, da cui per buon viottolo si risale sulla strada:

    da Ca’della Bianchina mi porto sul costone dei Vallini, all’attacco dell’aereo intaglio per cui si scende in Campiglia: qui è notevole l’esposizione e eccezionale la vista sui passi del fronte.

    ma invece che scendere in Campiglia risalgo l’ampia e facile cresta segnata da fruste di capre e costeggiata da una recinzione a rete pecora e filo spinato fino a un punto, ai piedi di un pino, in cui la recinzione è abbattuta rendendo possibile il passo all’interno:

    di qui si prosegue su buon viottolo che risale il poggio fino in prossimità dell’ingresso dell’orto botanico. la discesa conferma la facilità e la sicurezza del percorso.

    tornato all’Antona chiedo informazioni al Mario Giuseppini su questo tracciato che in parte è ben evidente dai tornanti della strada del Pian della Fioba, e mi dice che è stato realizzato nel dopoguerra dalla forestale, e suppongo che il Nino Mignani possa dirci qualcosa di più.

    non è il percorso originario neppure questo, ma vi si avvicina dimolto rispetto a quello della Foce, che taglia fuori la maestà al Col da Porneta e impone una deviazione importante, sia pur apprezzabile.
    e in questo modo, spostando la biforcazione delle vie sopra Ca’della Bianchina, avremo recuperato anche un tratto del passo dei Vallini, che per il Mario Giuseppini rimane comunque il passo per il fronte più battuto, e su questo punto si tornerà.

    per quanto riguarda l’aspetto tecnico, dal momento che sul tracciato c’è poco o nulla da fare, c’è piuttosto da vedere se rientra nell’ambito dell’orto botanico o competenze comunali o privati, ma io mi fermo qui.
    ciao
    Luca

    #19895
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao Luca. Il nuovo sentiero veramente dovrebbe essere numerato 41, secondo quanto avevamo stabilito. Non mi dire che hanno sbagliato… :angry:

    Per quanto riguarda il bivio, considerando i cambiamenti dovuti alla strada, penso che, dovunque fosse, andasse poi a riprendere i due rami tuttora esistenti per Campiglia e per la Foce, quest’ultimo con attuale inizio dal tornante sopra la Tana del Lupo che, salendo, piega a destra.

    Marco

    #19910
    Luca
    Partecipante
    [quote=”docche”]…e se ho ben inteso una proposta è stata formalizzata: quella di utilizzare, sul versante massese, il nuovo CAI188, da Canevara al passo della Greppia.
    certo un’ottima scelta sotto vari profili, unica nota stonata la deviazione in Campareccia (Muturlungo) per la Foce…[/quote]

    o Marco! e avevo inteso, per sommi capi, che il percorso proposto era quello alto Tecchia-Greppie invece di quello basso Vallini-Campiglia.
    e che l’alternativa per la Tecchia, in mancanza dell’originale, era il percorso della Foce.
    e che recentemente il CAI aveva unificato in un unico segnavia tutta la tratta Canevara-passo delle Greppie: così ho dato un’occhiata sul Geoscopio (SITA sentieristica) e di lì viene il 188, ma mi pare che la data di aggiornamento sia 2005. per cui, è un po’ che volevo dirtelo, non sarebbe male se tu pubblicassi sul fòrumme una mappa con tracciato e segnavia aggiornati, e bozza di progetto, così ci si capisce qualcosa.

    non ce l’ho ora sottomano, ma se non sbaglio il percorso unificato Canevara-Greppie su SITA, quale che sia il numero, adotta per la Foce il percorso più naturale e logico da Campareccia (Muturlungo): e se questa l’avevo chiamata deviazione come dovrei chiamarla quella che dici te? :blink: …ma aspetto che pubblichi la mappa per liberare la mia vis polemica, di cui a quanto pare non si può proprio fare a meno…;)

    il bivio storico in questione è quello Porneta – Tecchia/Campiglia, e visto che a quanto pare il tracciato di progetto ci si avvicina ulteriormente, integrando il tratto della maestà al Col da Porneta, non vedo che c’incastri l’innesto per la Foce a questo punto, laddove pareva ragionevole e pure apprezzabile da Campareccia, comportando così un’ingiustificata superdeviazione.

    e così stando le cose, se l’unica giustificazione della superdeviazione è quella di integrare la maestà al Col da Porneta, trovandosi però a Ca’ della Bianchina senza valida possibilità di proseguire sentieristicamente per Tecchia, direi che la mia proposta acquista ancor più interesse…per cui le chiedo la cortesia, o reverendo, di sottoporla all’attenzione delle gerarchie ecclesiastiche…:evil: :laugh:
    sisiziocane

    #19945
    Luca
    Partecipante
    [quote=”docche”]…il bivio storico[i] in questione è quello Porneta – Tecchia/Campiglia[b], e visto che a quanto pare il tracciato di progetto ci si avvicina ulteriormente, integrando il tratto della maestà al Col da Porneta, non vedo che c’incastri l’innesto per la Foce a questo punto, laddove pareva ragionevole e pure apprezzabile da Campareccia, comportando così un’ingiustificata [i][b]superdeviazione…[/quote]

    …a meno che il percorso alto non presentasse effettivamente una deviazione per la Foce-Centuragna, con innesto in Campareccia o Porneta, rispetto al tracciato più diretto da Porneta che è riportato nelle vecchie IGM: insomma poteva esserci una ragione particolare che richiedeva quella deviazione.

    e in effetti al momento non mi pare di avere molto di più che questo schizzo [archivio ANPI Massa] per appoggiare la tesi della risalita diretta da Porneta verso la Tecchia in corrispondenza della serie di tornanti della strada attuale:

    anche il Mario Giuseppini mi ha confermato l’utilizzo di questo percorso. ma la domanda andava posta diversamente.
    ricordo che almeno una ragione per il dubbio si pone:

    [Emilio Palla, Popolo e partigiani sulla linea gotica, pagg.137-138]

    Oltre duemila furono i civili e i militari sbandati che passarono il fronte. […]
    In lunga fila, tremanti nei giorni di neve e di bufera, stanchi e avviliti per quella fuga che pareva non avere mai termine, affluivano ad Antona […] Dopo essersi rifocillati ed attesa l’ora propizia riprendevano il cammino con scorta partigiana per il piccolo sentiero di Granarola e della Focoraccia o di Centuragna […]

    Il passaggio avveniva anche dalla parte dell’Altissimo, risalendo il monte Antona. Era più pericoloso; vi morirono, fucilati come disertori dopo essere stati sorpresi da una pattuglia, una decina di russi collaboratori dei tedeschi, che erano passati a combattere coi Partigiani.

    e d’altra parte la mappa della maestà al Col da Porneta appare piuttosto…lacunosa sulla zona in questione. come sul dettaglio che al posto di blocco di Azzano c’era la Falco, non la Ferox…

    …ma c’è un’altro dettaglio di maggiore interesse, che è emerso dalla chiacchierata di domenica col Mario Giuseppini: che il percorso per il passo del Pitone [così il Giuseppini chiama il pitone di mezzo, mentre il passo della Focoraccia lo chiama il poggio di Granarola], che per lui è il più importante, è in realtà praticamente indipendente, sul versante di valico, da quello del poggio di Granarola [non dunque come nella mappa che si stacca al bivio dei passi], risalendo dopo il fosso la dorsale della quota 1164, per poi deviare a ultimo sulla piana del Pitone, il tratto più pericoloso per l’esposizione sui borrelli sottostanti e il fuoco nemico: insomma grossomodo l’ultimo percorso individuato da Bergame! :blink:
    insomma la ricostruzione degli atti del convegno avrebbe ora un solido fondamento.

    Bergame, se ci sei batti un colpo!
    devo dire che la ricerca non ha finito di riservare sorprese, e ben vengano le rotture degli schemi se l’elemento di rottura è più forte dello schema: e la cosa curiosa è che questa ricerca è partita sulla base di un’incognita, quella del tratto di percorso nel versante zanese, ed è arrivata a stanare più incognite di quanto non ci si aspettasse nel versante massese…o no?
    sisiziocane :evil:

    #19951
    Marco Lapi
    Partecipante

    Vuoi vedere che per il 70° della Linea Gotica, oltre al ripristino dell’itinerario per la Greppia, riusciamo anche a chiudere la partita dei Pitoni? :)

    Intanto ho inviato a Ianni dell’ANPI di Massa, a Tonacci del Parco e anche a Vettori dell’Unione di Comuni il progetto di ripristino con tanto di cartografia, che però ora non posso postare perché ho lasciato il file in redazione. Domani ci provo.

    Marco

    #19952
    Luca
    Partecipante

    ecco qua intanto i tracciati delle tre attuali alternative. le posizioni delle tre maestà interessate, quella al Col da Porneta, quella della Foce e quella di Tecchia, sono segnalate con bollo rosso.

    a) quella della sentieristica CAI fino a ieri, se un vado errato segnavia 188:

    b) quella, se ho ben inteso, della nuova proposta CAI in relazione alla Via della Libertà:

    c) la variante a…dok del costone dei Vallini:

    la considerazione che mi vien da fare è questa: si era pensato al percorso della Foce come soluzione pragmatica per completare il tracciato da Porneta al Pian della Fioba. ma è possibile, e questo va accertato, che ci siano anche ragioni storiche per l’opzione Foce-Centuragna.

    in ogni caso detta opzione, a meno che non sia storicamente comprovata come percorso alto dall’Antona per il fronte, per me andrebbe lasciata quello che è: innesto in Campareccia o Porneta per la Foce-Centuragna-Pian della Fioba.
    perché nel quadro di una traversata unitaria se non da Canevara, almeno da Antona ad Azzano, risulta troppo dispersiva rispetto alla variante a dok, diretta facile ergonomica strategica…e spero realizzabile.
    ciao
    Luca

    #19953
    Marco Lapi
    Partecipante

    Siccome penso di aver generato un equivoco, vedo di spiegarmi meglio, in attesa della mappa che spero di postare domani.

    1) Il sentiero da Canevara a Tecchia, per Antona, Campareccia e la Foce, era stato inserito nella Rete escursionistica toscana già dal 2005, ma non segnalato. In sede di revisione della numerazione dei sentieri, realizzata tre o quattro anni fa sulla base di un progetto messo a punto da me assieme a Guido e a Nerli, ferma restando l’intenzione del CAI di Massa di segnalare il sentiero, si decise di assegnargli il numero 41 come prima parte di un lungo sentiero di traversata fino alle Gobbie, perché il criterio originario era che i sentieri di traversata dello spartiacque principale fossero segnalati con una o due cifre, inglobando anche il tratto fino ad allora esistente del 41 e, sul versante garfagnino, l’allora sentiero 42, che aveva un andamento piuttosto cervellotico (Passo degli Uncini – Foce del Frate – Le Gobbie). Al tratto tra Uncini e Foce del Frate fu assegnato il 143, come prolungamento dall’Altissimo, e il 42 fu dato all’ex 162 come sentiero di traversata tra Renara e Le Gobbie. Il 188 sarebbe quindi rimasto così com’era, da Tecchia alla Greppia.

    2) La “nuova proposta del CAI” non esiste. Il progetto seguirà pedissequamente il 41, da Campareccia alla Foce. Il mio intervento si riferiva solo alla possibilità di un secondo bivio più alto che inglobasse appunto la maestà al Col di Porneta. In futuro nulla vieta di recuperare anche la variante proposta da Luca, in un’ottica di integrazione e completamento dell’offerta sentieristica che recuperi anche le vie della Focoraccia (ex 188 bis) e del mitico Pitone di mezzo… ;) , nonché le diverse discese e i traversi sul versante di Azzano. Ma questo credo si possa sviluppare in base all’interesse o meno che susciterà la cosa… nonché agli sviluppi (e, speriamo, alle conclusioni! :whistle: ) della ricerca storica.

    Marco

    #19954
    Luca
    Partecipante

    [quote=”Marco di AS”]…Vuoi vedere che per il 70° della Linea Gotica, oltre al ripristino dell’itinerario per la Greppia, riusciamo anche a chiudere la partita dei Pitoni? :) …[/quote]
    …prima magari vediamo di chiudere la partita degli Orsi, anche a prescindere da un qualche anniversario della Linea del Circolo Polare…:whistle:

    [quote=”Marco di AS”]…In futuro nulla vieta di recuperare anche la variante proposta da Luca, in un’ottica di integrazione e completamento dell’offerta sentieristica…[/quote]
    ma e’ evidente che la variante da me proposta ha senso solo nell’ottica in cui e’ stata proposta, come recupero del tracciato ottimale piu’ prossimo all’originale.
    piuttosto, vedo che i criteri di decisione sono altri, per cui: fiato sprecato, come per il Passo dell’Orso
    sisiziocane

    #19956
    Marco Lapi
    Partecipante

    La partita degli Orsi penso venga chiusa presto, almeno a livello ufficiale. Poi si spera che la toponomastica corretta entri nell’uso corrente!

    Quanto al progetto, il criterio base è stato quello della fattibilità in tempi accettabili. Dopo la realizzazione del sentiero 32, avendo tra l’altro preso per buono la Greppia come valico giusto, completare la traversata dall’Antona ad Azzano facendo perno sui sentieri CAI già realizzati era la cosa più logica e sensata. Ma io ho sempre visto questo passaggio come una tappa verso una riproposizione dei percorsi a più ampio raggio, e sono perfettamente d’accordo che si possa arrivare quanto prima a proporne uno che sia il più possibile vicino alla Via della Libertà dei Patrioti Apuani. Forse c’è ancora qualcosa da chiarire e per questo avanzo una proposta: vediamoci di nuovo a settembre-ottobre, con Bergame e tutti coloro che ci stanno, facciamo il punto della situazione e buttiamo giù una relazione aggiornata (non oso ancora dire conclusiva, ma lo spero!) e una conseguente proposta per la sentieristica. :)

    Marco

    #19959
    Marco Lapi
    Partecipante

    Devo essere rimasto un po’ indietro… come si fa ora a postare una foto? Chiedo aiuto!!!

    Marco

    #19962
    Luca
    Partecipante
    [quote=”Marco di AS” post=22993]

    Devo essere rimasto un po’ indietro… come si fa ora a postare una foto? Chiedo aiuto!!!

    Marco[/quote]

    al solito modo:

    [code]
    …solo che quella che volevi postare è praticamente illeggibile… :blink:

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