Bresci Malerba al Grondilice

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  • Questo topic ha 50 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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  • #2619
    Anonimo
    Ospite

    Vorrei sapere le condizioni della via classica Bresci-Malerba al Grondilice: e’ chiodata bene? Come sono le soste? Se qualcuno l’ha fatta recentemente, lo ringrazio delle informazioni.

    #2620
    Anonimo
    Ospite

    Non l’ho fatta recentemente ma diversi anni fa.
    La chiodatura gi? allora era pi? che sufficiente.
    Soprattutto il secondo tiro che affronta la fessura
    vera e propria era protetto da svariati chiodi
    e qualche spit (bellissima arrampicata di Iv-IV+
    sostenuto e in aperta parete lungo l’evidente
    fessura che si vede anche dal basso).
    Gli ultimi due tiri sono facili e meno belli, un p?
    di attenzione alla roccia e ai sassi sparsi. Il primo
    ? in una specie di grotta con un antipatico passaggio
    sul V. Tutte le soste erano su 2 ancoraggi non ricordo
    se spit o chiodi.
    Comunque vorremmo ripeterla anche noi perch?
    ? una classica breve ma con un 40 m. di arrampicata
    di gran classe.
    Un saluto

    #2633
    Anonimo
    Ospite

    Allora, abbiamo fatto la via ed e’ bellissima, ben chiodata e in un ambiente stupendo.

    Per i chiodi (e per l’itinerario da seguire) c’e’ l’imbarazzo della scelta; quelli nella fessura vera e propria sono vecchi e sembrano arrugginiti, invece un po’ piu’ a sinistra ci sono degli spit nuovi o seminuovi. Le soste sono su tre chiodi di cui uno e’ uno spit che sembra appena uscito dal negozio. Noi non ci siamo fidati dei chiodi vecchi nella fessura e abbiamo seguito la fila di spit immediatamente a sinistra della fessura (piu’ in la’ ce ne sono anche altri), in questo modo mi e’ parso che ci fossero anche vari passaggi di V oltre al IV+. Il primo e secondo tiro sono di roccia solida, sul terzo, che e’ il piu’ lungo di tutti, c’e’ qualche appiglino poco affidabile e infatti due mi sono rimasti in mano, il quarto tiro purtroppo e’ pieno di sassi smossi e non c’e’ verso di fare in modo che la corda non li butti giu’. Forse il modo migliore dalla terza sosta in su non e’ andare a diritto seguendo i chiodi come ho fatto io, ma salire obliquando a destra, cosa che si puo’ fare dato che li’ e’ tutto facile. Almeno cosi’ i sassi non cascano in capo al compagno di sotto.

    Comunque e’ una via da considerare come parte di un itinerario alpinistico e non di sola arrampicata: per fare 120 metri o quanti sono di arrampicata ci abbiamo messo una giornata piena, fra andare a Orto di Donna, poi al rifugio, poi all’attacco, poi ritornare a prendere gli zaini ecc.
    Ma l’insieme e’ cosi’ bello che mi sento di raccomandarlo a tutti quelli che non hanno paura dello zaino peso.

    #2634
    Anonimo
    Ospite

    Complimenti per la salita. Vedo dalla tua descrizione
    che pi? o meno me la ricordavo ancora. E’ veramente bella,
    Credo che con il Diedro Sud e la Ceragioli al
    Contrario siano le pi? belle vie di IV sostenuto
    sulle Apuane (e tutte belle come ambiente).
    Un saluto

    #2636
    Anonimo
    Ospite

    Ciao a tutti, sono nuovo di questo sito e quindi forum.
    Ho notato questo argomento e ne sarei particolarmente interessato.
    Dov’? questa via? come si trova l’attacco? Mi piacerebbe sapere tutto quello che serve per ripeterla.
    Grazie mille a tutti.
    Ciao federico:)

    #2642
    Anonimo
    Ospite

    Mitica Ale, dall’ultima volta a Vecchiano ne hai fatti di progressi.;)

    #2659
    Anonimo
    Ospite

    Ecco qualche indicazione in piu’ per Federico.

    Noi ci siamo andati dalla Serenaia, lasciando la macchina nello spiazzo davanti al campeggio. Il sentiero per arrivare al rifugio Orto di Donna si prende dal tratto di strada fra il curvone del campeggio e il rifugio Donegani, e’ ben indicato e quasi tutto nel bosco tranne il primo pezzettino; lo abbiamo percorso in un’ora e mezzo (c’e’ anche la possibilita’ di farsi portare su gli zaini col fuoristrada dei gestori del rifugio che hanno accesso alla strada marmifera alternativa al sentiero, infatti scendendo abbiamo trovato un gruppo di persone tutti senza zaino che andavano a dormire al rifugio).

    Dal rifugio si prende il sentiero per la Finestra del Grondilice (non quello per la foce a Giovo), si sale fino alla fine del bosco e appena usciti allo scoperto si lascia il sentiero e si traversa a destra, leggermente in discesa ma piu’ che altro in orizzontale su terreno scomodo ma facile, fino ad arrivare alla base della parete nord del Grondilice. Ci sono degli ometti poco evidenti e ogni tanto si seguono delle tracce. La fessura e’ evidentissima in mezzo alla parete, non si puo’ sbagliare: vedi la foto. In realta’ da lontano e’ una fessura ma da vicino e’ piu’ che altro un camino, soprattutto nel primo tiro.
    Il tempo esatto che ci vuole fra il rifugio e l’attacco non te lo so dare, tieni conto che fra ciondolare al rifugio, arrivare alla base della parete, mangiare e prepararci per l’arrampicata ci ci abbiamo messo altre due ore.
    Noi ci siamo portati gli zaini alla base della parete e li abbiamo lasciati li’, ma non e’ stata una buona idea perche’ poi li siamo dovuti andare a riprendere. Forse la cosa migliore e’ lasciarli dove si abbandona il sentiero, sperando che nessuno li rubi. Oppure se non c’e’ tanta roba dentro si possono anche tenere sulle spalle durante l’arrampicata.
    La via arriva in vetta, a farla ci abbiamo messo due ore e mezzo di tempo. Dalla vetta si scende alla Finestra per il sentiero segnato di azzurro dal lato opposto a quello da cui si e’ arrivati, e dalla Finestra si riprende il sentiero in discesa per l’Orto di Donna.

    Venendo invece da Vinca penso che la cosa migliore sia prendere il sentiero per la Foce a Giovo e da li’ il sentiero 179 per il rifugio. Lungo il sentiero si vedono la parete nord e la fessura, e penso che si possa tagliare senza arrivare al rifugio. Pero’ non lo so dire di sicuro perche’ non l’ho fatto.

    Buona arrampicata.

    #2660
    Anonimo
    Ospite

    Scusate, non mi riesce intopare con le fotografie. La mia e’ troppo grossa e non mi ci entra.

    #2661
    Daniele
    Partecipante

    Alessandra le devi rimpicciolire… demi diminuire le dimensioni delle foto B) (con qualsiasi programma di grafica) … altrimenti utilizza siti come imageshack che … prima di fare upload della foto… c’? la possibilit? di ridimensionare la foto

    #2663
    Anonimo
    Ospite

    Ale, a me ? servito un mucchio per imparare a mettere le foto con imageshack, ma semplicemente perch? sono parecchio duro. Magari ti mando una mail con le spiegazioni.

    #2794
    Anonimo
    Ospite

    Ciao a tutti… ieri con Diego e Antonello (anto68) abbiamo anche noi ripetuto la fessura Malerba!
    La via ? breve (come gi? detto, 4 tiri) ma ci ha impegnato molto, l’arrampicata ? delicata, tecnica (anche per via della roccia, spesso cattiva) e decisamente sostenuta, a parte i primi metri dall’attacco e gli ultimi passi sotto la vetta le difficolt? non scendono mai sotto il IV; ? quasi tutto IV+ con svariati tratti di V.
    Faccio pubblicamente i complimenti a Diego che nonostante qualche magagna fisica ? salito da primo sui due tiri centrali, per noi molto duri…
    E’ stata comunque una giornata di grande soddisfazione per tutti noi tre.
    Qualche dettaglio sull’itinerario nel prossimo post.

    #2796
    Anonimo
    Ospite

    Ecco un resoconto pi? dettagliato.
    Come itinerario abbiamo in pratica fatto un mix fra la variante moderna sulla parete a sinistra della fessura, chiodata a spit e fix, e la classica che si tiene tendenzialmente verso il fondo della fessura, attrezzata con vecchi chiodi, non sempre frequenti.
    Al primo tiro (IV, IV+, un passo di V), un po’ confusi riguardo alle protezioni da sfruttare, abbiamo zigzagato un po’ rinviando qualcuno degli spit a sx e qualche chiodo a destra. Dato il forte attrito sulle corde abbiamo sostato prima del grande masso incastrato, dentro la spaccatura alla sua destra, su due chiodi buoni, per poi spostarci rapidamente alla nuova sosta a spit pochi metri oltre, sopra il masso, che viene cos? contornato da dietro.
    Nota: per chi volesse andarci, consigliamo di non fare come noi e scegliere subito se tenersi sempre a sinistra sugli spit (pi? difficile e roccia pi? compatta) oppure sempre a destra verso la fessura, che qui ? quasi un camino, con pochi chiodi vecchi, non integrabili facilmente.
    Dalla sosta a spit siamo saliti sul muro verticale sovrastante (6-7 metri di V+, con 3 spit) obliquando a sinistra verso la fessura che quindi abbiamo risalito in spaccata (chiodi vecchi, IV+/V) fino alla sosta succesiva, ancora a spit. Questo ? il tiro pi? duro, ? abbastanza breve ma molto verticale ed esposto.
    Dopo la seconda sosta abbiamo proseguito lungo la fessura (chiodi, IV+) salendo sempre in spaccata, tranne qualche metro a met? tiro dove ci si deve spostare sulla parete a sinistra (V); dopo, c’? da sormontare, di nuovo in spaccata, un tratto in cui le rocce a destra della fessura strapiombano (V), e subito oltre si trova la terza sosta, abbastanza comoda, su un piccolo ripiano con molti sassi smossi.
    Da questa sosta la vetta ? vicina e le difficolt? calano un po’. Poco sopra la sosta, sulla destra, si trova un canaletto molto appoggiato, prosecuzione della fessura, facile ma con il fondo completamente detritico (1 chiodo all’inizio). Qui, salendo da primo, per limitare il rischio di far cadere sassi sui compagni ho preferito evitare il canale e salire dapprima in verticale sopra la sosta (roccia un po’ migliore, IV poi III+, 1 fix in corrispondenza di un piccolo terrazzino) e poi traversare a sinistra (meno verticale ma abbastanza delicato, IV e III+) dirigendomi verso un tratto pi? appoggiato dal quale si sbuca in vetta (III poi sempre pi? facile, roccia completamente marcia). Poco dopo il traverso ho trovato due chiodi molto vicini, ma vista la scomodit? della posizione ho solo rinviato e pi? sopra ho attrezzato io l’ultima sosta, quasi in vetta, penando assai prima di trovare una fessurina in cui martellare 2 chiodi (poi recuperati) senza rompere nulla… Questo tiro ? pi? facile degli altri tre ma ? poco protetto (necessari friends, usate varie misure fino al 2 Camalot) e con tratti di roccia molto friabile.
    Ultima nota: rispetto agli standard apuani la parete nord del Grondilice ? molto fredda… la fessura anche in piena estate non prende mai il sole, pur arrampicando con il windstopper io all’inizio (erano le 11 passate) ho sofferto un pochino. D’altronde la via ? una delle pi? alte dei nostri monti, avendo l’attacco a circa 1700 m.

    #2797
    Anonimo
    Ospite

    Qualche foto…
    Verso l’attacco:

    #2798
    lasco
    Partecipante

    Intanto i miei complimenti x la salita,per? non ho capito una cosa avete fatto la fessura Malerba o una nuova via sulla sua sinistra?Ho fatto la fesura agli inizi degli anni 80 e allora non c?ra ombra di spit ,sono tornato parecchi anni dopo insieme ad altri compagni (fra cui il Bufera) per fare la via che passa ha sinistra sulle placche ma anche allora non ricordo che ci fossero spit o fix ha sinistra della fessura quindi deve essere roba recente .Un saluto Lasco

    #2799
    Anonimo
    Ospite

    Mi stavo dimenticando che non basta portare le foto a 499 pixel…. Certo che 80kb per le foto ? una taglia assurdamente piccola, scusate la qualit? quindi…
    Riprovo.
    L’attacco:

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