Carbonato di Calcio CaCO3

Homepage Forum Alpi Apuane Chiacchiere al rifugio Carbonato di Calcio CaCO3

  • Questo topic ha 42 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 5 mesi fa da Luca.
Stai visualizzando 13 post - dal 31 a 43 (di 43 totali)
  • Autore
    Post
  • #24901
    Luca
    Partecipante
    [quote=”bonatti”]”e se facessimo: UN PASSO INDIETRO e DU’ PASSI AVANTI …e un se ne parla più? :silly:
    così un si scontenta veruno e ne vene fori anco un bel balletto… :P
    che dici? ”

    a parte che di balli ci capisco ben poco.
    Ma se proprio c’è da fare un balletto, lo faccio con una femmina.
    E te DOKKE di femmina hai ben poco… :P[/quote]

    …e per quel che mi riguarda infestate quantevvipare i miei poste con quelcchevvipare, purché simpatici comevvipare…

    …l’importante è che poi mi ricordi di fà ogni tanto UN PASSO AVANTI a finì d’affettà quella torta… :woohoo:
    sisiziocane :P

    #24904
    Luca
    Partecipante

    e ora du’ parole sull’impiego della calce nel settore metallurgico: la fetta più consistente della torta.

    e per questa ragione sorprende di non trovare spesso e volentieri codesta voce nelle liste sommarie di impieghi del carbonato di calcio e derivati.

    come si è detto l’ampiezza di questa voce è variabile in funzione del tipo di economia di un paese: un indicatore può essere la produzione dell’acciaio, dato che la siderurgia pare sia il settore che ne assorbe in maggior quantità.
    oltre che in siderurgia la calce viene utilizzata nella produzione di altri metalli e leghe metalliche: come l’alluminio, il magnesio, l’oro, l’argento, il mercurio, il rame, l’uranio…

    basti sapere che l’Europa è il secondo maggior produttore al mondo di acciaio, mentre la Cina è al primo posto con quasi la metà della produzione mondiale, circa 700 milioni di tonnellate l’anno (2012).
    nel quadro europeo l’Italia è al secondo posto dopo la Germania.
    queste grossomodo le quote del mercato mondiale dell’acciaio:

    ma… che c’incastra la calce nella produzione dell’acciaio?!? :woohoo:

    c’è da sapere che se è tecnicamente possibile ottenere l’acciaio dal minerale ferroso con altre procedure che però non hanno un significativo peso commerciale, la procedura tradizionale, per un complesso di ragioni che lascio all’approfondimento personale, consiste in un metodo indiretto : si produce prima la ghisa (acciaio con tasso di carbonio all’incirca superiore al 2%) e da questa si ottiene l’acciaio per decarburazione ovvero riduzione del contenuto di carbonio e per rimozione delle impurità.
    la calce gioca un ruolo chiave soprattutto in questa seconda fase della lavorazione: legandosi alle impurità presenti, le fa precipitare come scorie facilmente asportabili.

    alla prossima.

    #24951
    Luca
    Partecipante

    e ora du’ parole sull’impiego della calce nel settore dell’industria chimica: un’espressione che oggigiorno vuol dire di tutto e di più

    basti pensare alla produzione e impiego dei materiali plastici, una delle voci più significative del settore, per farsi un’idea di che si sta parlando.
    ma l’industria chimica non è solo questo, ma anche: fertilizzanti, alimentari, prodotti farmaceutici, fibre tessili, detergenti e cosmetici, vetro, carta e inchiostro, adesivi e sigillanti, coloranti e vernici, oli e grassi lubrificanti, esplosivi… :woohoo:

    un vero e proprio mondo… sotterraneo.
    e come noto agli speleo l’acetilene è un gas prodotto nella reazione dell’acqua col carburo di calcio : che si ottiene cuocendo carbonato di calcio e carbone coke.

    insomma, data la vastità e complessità dell’argomento e pe’ un infestà abbestia il fòrumme, lascierò all’approfondimento personale le ricerche specifiche, lasciatemi fà solo dú cenni:

    nella produzione delle materie plastiche, definite ufficialmente materiali polimerici che possono contenere altre sostanze finalizzate a migliorarne le proprietà o ridurre i costi, il carbonato di calcio e derivati vengono impiegati come additivi o, per dirla in modo tecnico, come cariche (inerti o riempitivi, attive o rinforzanti).

    nella produzione della carta la calce è un fattore chiave in diverse fasi della lavorazione.

    nella produzione del vetro e derivati (fibre di vetro, fibre ottiche) è uno degli ingredienti base della ricetta.

    nella concia delle pelli la calce spenta è impiegata nella fase di depilazione/calcinatura.

    :

    …Un’industria troppo spesso dimenticata, eppure l’industria conciaria italiana è tra le eccellenze manufatturiere più apprezzate al mondo, rappresenta il 17% dell’industria conciaria mondiale, basti pensare che ogni anno produciamo circa 129.000.000 metri quadrati di pellami finiti (fonte UNIC), per rendere l’idea, potremmo ogni anno ricoprire la superficie dell’intera Grecia con vera pelle…

    per non parlare della produzione dello zucchero per le torte del bonatti… :P

    e naturalmente… :whistle: …non dimentichiamoci :evil: del dentifricio!!! :woohoo:
    :laugh: :laugh: :laugh:

    #24954
    alberto
    Partecipante

    per non parlare della produzione dello zucchero per le torte del bonatti… :P

    e naturalmente… :whistle: …non dimentichiamoci :evil: del dentifricio!!! :woohoo:
    :laugh: :laugh: :laugh: ”

    caro DOKKE l’uomo delle torte sei te!

    #24955
    Luca
    Partecipante

    …le mie magari eno un brigino più ‘ndigeste :sick:
    :laugh: ;)

    #24956
    Luca
    Partecipante

    e ‘ntanto che m’invio a taglià l’ultima fetta della torta, e anco pe’ rrinfrescà l’apprendimento, ecco qua un bell’opuscoletto informativo per tutti, ma in particolare per i terribili vecchietti e i bimbetti difficili:whistle: :P
    buona lettura!

    #24957
    alebiffi86
    Partecipante

    [quote=”dok” post=26787]e ‘ntanto che m’invio a taglià l’ultima fetta della torta, e anco pe’ rrinfrescà l’apprendimento, ecco qua un bell’opuscoletto informativo per tutti, ma in particolare per i terribili vecchietti e i bimbetti difficili:whistle: :P
    buona lettura!

    …continui a non centrare il punto: chi se ne frega dei mille meravigliosi usi dell’indispensabile calce..non giustificano comunque la distruzione sistematica di un territorio; altra cosa che mi chiedo: ma le apuane riforniscono di calce il mondo intero?? non penso proprio..credo che si potrebbe prenderla da altre parti,dove magari si fanno meno danni..o comunque non qui dove l’ambiente ha già dato abbastanza; secondo i tuoi strampalati ragionamenti pare quasi che se non ci fossero le Apuane l’edilizia,la siderurgia e l’agricoltura si fermerebbero..capisci da te che è una boiata; per ultimo: non sò se nella categoria “bimbetti difficili” intendevi mettere pure me (credo di sì..ogni occasione è buona per provocare un po’..) comunque, avendo purtroppo passato i trenta, l’unico bimbo è quello che ho in mezzo alle gambe.. buona giornata!

    #24958
    Fabrizio
    Amministratore del forum

    Caro Dok… qui devo dire che il Biffi ha centrato il problema in pieno, passi dove diavolo và a finire il carbonato di calcio, il quesito da risolvere è: Come Fermare Questo Scempio Ambientale Poi il resto verrà da solo, ovvero, se mi levi permessi per estrarre il CaCO3, io che nè faccio uso sarò stimolato a trovare un’equivalente (naturalmente se anche l’equivalente porta a distruzione non dovrà essere usato) Abbiamo di quelle menti che posssono risolvere i più difficili problemi, perche fermarci ad un blocco di marmo! B)

    Per il Biffi: Ma il bimbo quando lo fà il compleanno??? :laugh: :laugh: :laugh:

    #24959
    Luca
    Partecipante

    e ora du’ parole sull’impiego della calce nel settore dell’edilizia: una fetta sì bimbetta che guasi guasi un c’è manco gusto a prenderla in considerazione… ma facciamo quest’ultimo sforzo che siamo in dirittura d’arrivo B)

    dicevo in partenza che la modesta percentuale va senz’altro rivista tenendo conto dell’utilizzo non solo della calce, derivato di primaria importanza del carbonato di calcio, ma del carbonato di calcio nel suo complesso: vale a dire anche di quella quota x che va a finire direttamente sul mercato in forma di polveri e granulati.

    in effetti come rilevava il dottor puppasedani la calce come legante per uso edile in senso stretto, la calcina, ha un po’ fatto il sù tempo: a partire dal dopoguerra è stata infatti vieppiù soppiantata da leganti a base cementizia e semmai relegata nella nicchia del restauro e della bioedilizia… ma anche il cemento si fa col carbonato di calcio (circa 80%).

    per non parlare, aggiungeva il bonatti, degli inerti per calcestruzzo, stabilizzati e asfalto.

    …e non dimentichiamoci dei materiali refrattari (in primis altiforni!) e delle applicazioni del calcestruzzo cellulare (gasbeton e altri), un materiale che si sta diffondendo per le sue qualità meccaniche, fono/termo isolanti e facilità di lavorazione.

    una parola sull’impiego degli inerti di carbonato di calcio nella stabilizzazione dei terreni adibiti a infrastrutture (residenziali, industriali, stradali, ferroviarie, aeroportuali, canalizzazioni): a quanto pare anche in questo settore sta prendendo piede l’utilizzo della calce come consolidante, sì da evitare la rimozione di terre limo-argillose inadatte e la loro sostituzione con materia prima di cava.

    insomma come rivedere quelle percentuali che si è detto hanno un valore indicativo?

    e magari una mano può darcela quest’altro grafico un pelino più dettagliato relativo agli utilizzi della calce nella Comunità Europea:

    in questo caso accorpando le voci Construction e Civil Engineering si arriva ad un più rispettabile 18% per la voce edilizia.

    e questo è quanto. per ora.
    un bel lavoro però affettà codesta bella torta da oltre 300 milioni tonnellate/anno… :woohoo: …mondiali, s’intende!
    spero di un ave’ scritto troppe fregnacce… :unsure:
    grazie per i ringraziamenti :P e… via libera al dibattito!
    ciao
    Luca

    #24960
    Luca
    Partecipante
    [quote=”docche”]…e questo è quanto. per ora…[/quote]

    già, dimenticavo: e se qualcuno volesse approfondire il lato oscuro del carbonato di calcio CaCO3, qualche spunto magari può darlo La terra bianca: Marmo, chimica e altri disastri, Giulio Milani, 2015:

    #24961
    Luca
    Partecipante
    [quote=”fabrizio”]…se mi levi permessi per estrarre il CaCO3, io che nè faccio uso sarò stimolato a trovare un’equivalente (naturalmente se anche l’equivalente porta a distruzione non dovrà essere usato) Abbiamo di quelle menti che posssono risolvere i più difficili problemi, perche fermarci ad un blocco di marmo! B) …[/quote]

    ostrega, eccola qua un’alternativa di tutto rispetto all’estrazione tradizionale di CaCO3… e non porta a distruzione, ché tanto l’ostriche l’han già ciucciate:

    #24962
    alebiffi86
    Partecipante

    [quote=”fabrizio” post=26789]

    Per il Biffi: Ma il bimbo quando lo fà il compleanno??? :laugh: :laugh: :laugh:[/quote]

    :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P ahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!

    #24963
    Luca
    Partecipante

    [table][tr][td][quote=”docche”]…già, dimenticavo: e se qualcuno volesse approfondire il lato oscuro del carbonato di calcio CaCO3, qualche spunto magari può darlo La terra bianca: Marmo, chimica e altri disastri, Giulio Milani, 2015:

    se ci fossero problemi coi linche: :blink: …una corretta visualizzazione si può avere su Chrome (Chromium, SRWare Iron…) con javascript disabilitato B)
    ciao
    Luca

Stai visualizzando 13 post - dal 31 a 43 (di 43 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.