Chiodata e schiodata la Oppio-Colnaghi

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  • #16350
    fabrizio
    Amministratore del forum

    Cima scritto:

    RINNOVO I COMPLIMENTI AI PULITORI!! piu passa il tempo piu sembra che quando uno va in montagna debba portarsi dietro, nella tasca delle cose che non devono mai mancare, oltre a frontale, acqua, sacco termico ecc ecc pure una chiave del 13!:laugh:

    A volte anche del 17 :laugh: :laugh: :laugh:

    #16351
    Anonimo
    Ospite

    lasco scritto:

    All’ora un intervento ? stato fatto nella notte fra il 10 e 11 di Agosto per una ragazza ferita all’inizio del camino finale che porta sul pilastro,sono stati usati ancoraggi naturali e i chiodi sul posto per le fisse ed i frazionamenti ,? stata solo rinforzata la sosta sul pilastro con un chiodo angolare messo dal sottoscritto che ? ancora sul posto perch? non ne voleva sapere di uscire , il soccorso in quell’occasione non ha messo nessun fix ne spit di sorta.Che io sappia questo anno sulla Oppio non sono stati fatti altri interventi ,Ciao

    Sono uno dei compagni di cordata della ragazza ferita, che tra l’ altro sta benissimo e dopo 3 settimane dall’ incidente era gi? tornata in parete a scalare, posso confermare che il soccorso non ha aggiunto fix dalla fine dei camini, dove eravamo, fino in vetta e sotto non ne avevamo trovati, il mese scorso ? stato fatto un intervento simile per una cordata colpita da un sasso pi? in basso rispetto a noi per? non credo che fossero sulla oppio.
    Lasco, prima o poi devo capire quale eri quella sera.

    #16353
    Anonimo
    Ospite

    Certo che l’autore di tale misfatto, dovrebbe quantomeno spiegare la sue motivazioni e non nascondersi nell’anonimato!

    Porto ad esempio due casi simili:

    1- Aiguille Croux, parete SE, via Ottoz-Hurzeler (1935!), completamente FIXATA, tanto che non servono pi? le protezioni veloci (!): opera voluta dai gestori del rifugio Monzino

    2- Mont Blanc du Tacul, Supercouloir (Gabarrou-Boivin, 1975), fixate tutte le soste eccetto le prime dell’attacco diretto, cosa che mi ha reso perplesso dato lo stato delle soste dell’attacco diretto e del notevole ingaggio dei primi tiri: opera voluta dalle guide di Courmayeur

    Ora, questi due fatti possono o no destare indignazione (per quanto riguarda la messa in sicurezza delle soste, se il caso lo richiede, sar? sempre favorevole, che siano fix/spit o chiodi), ma almeno non sono stati fatti nell’anonimato e di nascosto…

    Il primo ? stato fatto per fare mangiare pi? polenta e cervo ai merenderi dopo aver salito magari in libera la Ottoz, il secondo, a detta di Bassanini, per rendere pi? sicuro il lavoro delle guide alpine.

    Pertanto chi sia stato si faccia avanti per essere lapidato…

    Federico

    #16354
    alberto
    Partecipante

    ma che senso ha fixxare le soste su una via tipo la Oppio???

    Forse si tratta di un’itinerario di tipo sportivo dove le soste sono tutte appese sopra vuoto pauroso?

    Forse si tratta di un itinerario dove poi si ritorna all’attacco della via scendendo a corda doppia per lo stesso itinerario quindi le soste sono anche gli ancoraggi di calata?

    Forse si tratta di un’itineraio dove la roccia ? particolarmente compatta, senza fessure e buchi, da non permettere di aggiungere ulteriori chiodi o dadi o friends ?

    Ho fatto la Oppio parecchie volte, una anche d’inverno, e sinceramente non mi sembra proprio che la natura del terreno sulla Oppio rispecchi queste caratteristiche da giustificare, anche in minima parte, la necessit? di fixxare tutte le soste.
    Posso supporre che si sia fatto questo con la SCUSA DELLA MESSA IN SICUREZZA"

    Una scusa del tutto assurda e credo anche piuttosto falsa.

    Assurda perch? su questo tipo di roccia si possono fare soste decisamente sicure anche con il solo materiale ad incastro e con chiodi normali. Certo bisogna avere un pur minimo di pratica alpinistica.
    Certo che che se si continua a preconfezionare le vie, ADDIO alla pratica alpinistica…e chi impara pi? a mettere un buon chiodo???

    Falsa, perch? non vorrei che la vera ragione fosse per attirare pi? gente per motivi economici. Senza poi considerare che attirare tanta gente contemporaneamente su una via come la Oppio vuol dire mettere queste persone in forte pericolo perch? i sassi ti vengono in testa anche se alle soste ci sono i fix che non fanno certo da ombrello.

    Credo che l’atto di fixxatura della Oppio non fa altro che mettere in risalto la GRANDE insicurezza alpinistica attuale. Nel senso che :

    "ci sono gli spit? allora ci vado"

    "non ci sono gli spit? allora non ci vado"

    E’ lo spit che fa la differenza non la maturit? alpinistica che si guadagna sul campo un passo alla volta.

    #16356
    Anonimo
    Ospite

    Quando si parla di fix e classiche si finisce sempre a seguire i soliti schemi, le solite posizioni. Rivalutatori (la "sicurezza" prima di tutto), Etici (la classica non si tocca!), Concilianti (fix si, ma solo alle soste) e Poliziotti (Qualcuno deve vigilare!).
    E invece forse dovremmo chiederci quali sono le ragioni e conseguenze di queste posizioni.
    Principalmente si invocano la "sicurezza" e l’etica.
    Di solito si giustifica la fixxatura con la "sicurezza" ed ? chiaro che davanti a cotanta motivazione non si pu? opporre nulla…
    La sicurezza prima di tutto.
    Qualcuno diceva che "il miglior alpinista ? quello che ritorna a casa vivo".
    Paradossalmente non era uno che fuggiva dal rischio.

    Allora cos’? la sicurezza? il risultato di una serie di atteggiamenti o una garanzia?

    Di contro si difende le classiche come baluardo dell’etica alpinistica…
    Ebbene non esiste un etica dell’alpinismo. Esiste semmai l’etica degli alpinisti. E Alpinisti possono chiamarsi tutti coloro che si riconoscono in una base comune di valori legati alla frequentazione della montagna. Poi per? ognuno "ordina" ed interpreta a modo proprio questi valori, stabilendo una personale scala di priorit? (la vetta prima di tutto, la sicurezza prima di tutto, il divertimento etc. etc.). Alpinista e Guida Alpina non sono sinonimi. Alpinista ? la categoria generare. All’interno di questo esistono i professionisti (guide alpine, gestori di rifugi) i dilettanti (cai, clienti, istruttori cai), gli atleti agonisti, i turisti. E Ognuna di queste categorie, ovviamente, ha una scala etica differente. Una guida che porta su un cliente avr? come priorit? la sicurezza del cliente che procede, poniamo, da secondo. Un istruttore del cai che accompagna un allievo di un corso avanzato che va da primo magari avr? la priorit? opposta… quindi differente sar? l’approccio.

    Forse la soluzione pi? versatile sta nella capacit? di adattare la propria progressione alle proprie esigenze e capacit?… non la via!

    Cos’? una via? Una successione di tiri o una successione di soluzioni ad una serie di problemi?

    E perch? poi tutta questa "attenzione" alle soste?

    Capita di non riuscire ad arrivare alla sosta successiva per lunghezza della corda o attrito, oppure di saltare una sosta perch? ritenuta troppo vicina o scomoda o pericolosa. Dopo la prima volta non ne fai pi? un dramma!

    La Oppio non sono 20 tiri. Sono placchette, diedri, camini, fessure. I tiri possono essere 20, 24, 18 o anche nessuno.
    Quindi cosa me ne faccio degli spit alle soste?

    La via ? l?, sulla parete, ? l? come la parete stessa. E noi? Noi siamo in grado di esserci?

    #16359
    lasco
    Partecipante

    Son contento che la ragazza stia bene e abbia ripreso l’attivita ,ero quello con la barba alla sosta sul pilastro.Ciao

    #16362
    alebiffi86
    Partecipante

    Cima scritto:

    INCREDIBILEEEE!!!!!:evil: :evil: :sick: senza parole… e come si commenta sta cosa??!?! la nostra classica… la nostra parete Nord… il nostro orgoglio alpinistico!!! e cosa ci rimane delle nostre Apuane???

    dal canto mio, dopo aver ripetuto la Malerba quest’estate (3 giorni dopo l’ultimo lavoretto fatto li), non mi meraviglierei che il capolavoro provenga da un rifugio li della zona…. un po piu in alto che del Donegani…….. dopo tutte le eresie che abbiam dovuto sentire io e Ale quel giorno!!!:blink:

    come ha detto spatangide, non avendola ancora ripetuta neppure io, mi ? preso un colpo al cuore nell’aprire il post :(

    RINNOVO I COMPLIMENTI AI PULITORI!! piu passa il tempo piu sembra che quando uno va in montagna debba portarsi dietro, nella tasca delle cose che non devono mai mancare, oltre a frontale, acqua, sacco termico ecc ecc pure una chiave del 13!:laugh:

    )

    Eh si,temo proprio che visti i discorsi che udimmo quel giorno questo capolavoro potrebbe (e dico solo potrebbe) essere stato opera del Balducci; se non ? cos? non avr? problemi a rettificare..per? magari se qualcuno lo conosce di persona potrebbe chiederglielo e nel caso sia stato lui invitarlo a dire la sua su questo forum (e quindi a beccarsi la pi? che meritata gogna mediatica!!! :evil:

    #16364
    alberto
    Partecipante

    infatti esiste "l’etica degli alpinisti" come esiste un etica degli uomini , un etica di comportamento nella societ? di tutti i giorni.
    Ed ? pur vero che ognuno giustamente ha la sua , come ognuno di noi ha il suo pensiero politico e il suo pensiero religioso , ect.

    ma proprio per questo ci sono delle regole di comportamento e di rispetto e non si va certo ad imporre le proprie idee e convizioni agli altri.

    Mettendo delle soste fisse su un itinerario come la via Oppio al Pizzo , s’infrange una regola di rispetto nei confronti di chi l’ha aperta e dello stile adottato, nei confronti della storia e delle caratteristiche alpinistiche della parete e si IMPONE agli altri un’ itinerario preconfezionato: la sosta ? l?…punto e basta; mentre viste le caratteristiche della struttura rocciosa decisamente articolata, tutta: canalini, diedri, camini, fessure e cenge, permette una progressione adattandosi perfettamente alla struttura della parete e non il contrario.
    Perch? come giustamente scrive STR ? l’alpinista che dovrebbe fare di tutto per adattarsi alla roccia e non la roccia alle esigenze dell’alpinista.

    #16366
    Anonimo
    Ospite

    lasco scritto:

    Son contento che la ragazza stia bene e abbia ripreso l’attivita ,ero quello con la barba alla sosta sul pilastro.Ciao

    Ok credo di aver capito, grazie ancora per quello che avete fatto..e per come lo avete fatto.
    ciao a presto

    #16390
    alberto
    Partecipante

    l’atto della spittatura della Oppio pu? essere paragonato a una specie di "ALPICONSUMISMO" come giustamente scrive Stefano Santomaso nell’introduzione alla sua bella guida "Moiazza roccia tra luce e mistero"

    …"che lentamente ma inesorabilmente sta strasformando e addomesticando le pareti"…

    …"in un mondo dove tutto ? programmato e scandito, dove quasi nulla ? lasciato al caso, la montagna pu? essere per molti un rifugio dove assaporare il gusto dell’avventura, immergendosi in spazi ancora selvaggi, spingendosi magari verso l’ignoto o ascoltando la cosa pi? straordinaria dei monti e cio? il silenzio"….

    #16416
    Anonimo
    Ospite
    #16418
    fabrizio
    Amministratore del forum

    Mi permetto di "copiare e incollare" da Toscoclimb questo bel pensiero di Matteo!;)

    [b]Ladri di Sogni,

    breve pensiero sugli spit messi e tolti[/b]

    Oppio-Colnaghi, Nord del Pizzo d’Uccello
    Le voci girano rapide, specie nel sottobosco alpinistico toscano dove la frequenza piu’ ascoltata e’ evidentemente ”radio comare”. E cosi’ la notizia ha velocemente traversato il Tirreno (o le Alpi se preferite) per arrivare inattesa a Massilia, tra i mangiarane del sud: ”Hanno spittato la Oppio!!”.
    Si ma poi la hanno gia’ schiodata, e’ stato tizio, no forse caio, comunque han fatto bene…chi? I primi o i secondi?
    Ma diamine, ma con tutta la roccia che c’e’ da spittare tra Camaiore e le Apuane, proprio la via piu’ storica e sentita della Toscana dove ”mettere in sicurezza”? Che poi, a volerla mettere in sicurezza ped’davero, come direbbero a Pisa, ci vorrebbe una colata di cemento. Non sono certo i chiodi vecchi che fan paura sulla Oppio-Colnaghi, ma le pietre che cadono, e quando ti prendono, spit o non spit, fanno male comunque. Stai a vedere che ”i piccoli chiodi dal grande potere” su una classica del genere sono una falsa sicurezza…

    Introduzione scherzosa (spero) a parte, non voglio assolutamente entrare nello sterile dibattito spit si/spit no, sicurezza/rischio. Voglio solo parlare di liberta’ e di sogni. Mi sembrano le due parole che meglio possano riassumere la nostra passione verticale, che sia l’arrampicata in falesia, l’alpinismo o l’andar per monti come ci pare. La liberta’ di fare serenamente un’attivita completamente inutile e gratuita. E la liberta’ di farla un po’ come ci pare, senza regole fissate. C’e’ chi ama la falesia e le realizzazioni sportive, chi trova il proprio piacere domenicale nel salire marcioni in Dolomiti o dalle nostre parti, chi cerca le lavagne perfette di ”roba dura”, chi vuole i chiodi, chi gli spit, chi solo dadi e friend, chi la corda fa male e chi sale le vie ”plaisir” facili super-protette. Benissimo. E ci mancherebbe altro che ci fosse la ricetta del dottore con su scritto che fare o non fare il fine settimana verticale.
    Diceva Reinhal Karl ”Niente magnesite?? se mi gira gliela spalmo di gelatina alla frutta!!”, riassumendo (con molta ironia!!) la proverbiale allergia degli arrampicatori alle regole, l’anarchia di fondo su cui si basa il nostro piccolo mondo antico.

    Anarchia, non chaos primordiale. Insofferenza per le regole ma non scarso rispetto per il prossimo. A ognuno i propri sogni, le proprie sfide e le proprie soddisfazioni. A tutti noi il dovere di rispettarli, anche perche’ fare una classifica ”a chi ce l’ha piu’ lungo” tra i praticanti di un’attivita’ completamente e meravigliosamente inutile mi sembra francamente ridicolo.
    Giudico quindi non corretto ”vietare” l’apertura a spit, sul facile o sul difficile che sia, in nome di non so bene quale etica suprema. E allo stesso modo non capisco come mai si debbano rubare i sogni a chi ancora si diverte con l’alpinismo classico.
    Eh si, spittare la Oppio significa proprio rubare i sogni, non tanto a chi la ha fatta e rifatta in tutte le salse, ma proprio a chi ancora non la ha fatta e la sogna da tempo, o ancora non sa di sognarla. Ci vuole del pelo, direte voi, per sognare un marcione del genere, eppure c’e’ chi lo fa. E non vedo perche’ negarglielo.
    Spittare la Oppio, come qualsiasi altra via classica, o ”trad” se preferite, significa rubarle una parte del suo impegno, del suo fascino per una certa categoria di arrampicatori. ”Son solo le soste” non cambia la sostanza, aggiunge un tassello alla garanzia della riuscita. Ed e’ proprio la non garanzia che qualcuno cerca e sogna.

    Non mi sembra che in Toscana manchino le vie a spit, ”lunghi” o ”corti” che siano. Le classiche stanno diventando sempre di piu’ una merce rara, racchiuse dentro piccole riserve indiane. Evitiamo di rovinarle, di cancellarle, di sminuirle. Evitiamo di distruggerci a vicenda il nostro terreno di gioco in nome dell’etica suprema o della sicurezza a tutti i costi. Rispettiamo cio’ che e’ stato fatto nel passato e lasciamo ancora una sprazzo di avventura per il futuro.
    Rispettiamo i sogni degli altri.

    Provenzali saluti,
    Matteo.

    #16439
    Anonimo
    Ospite

    puppasedani scritto:

    i maligni dicono che sia stata commissionata dal gestore (!!??!!?? :laugh: ) del rifugio-albergo donegani…

    e se lo so io da qui…figuriamoci voi’altri.

    magari due paroline di persona potrebbero fargli capire tante cose…

    e pure tanti clienti in meno…

    Il sesto senso mi dice che non c’entri il gestore del Donegani…ma direi fuocherello.
    Sali un pochino…o a seconda dei giorni scendi….la zona rimane quella.

    Salut.

    P.s.belle le parole di Matteo. Pi? che altro importanti i significati…

    #16440
    alberto
    Partecipante

    mi sa proprio che ti riferisci alla persona sbagliata anche se questa ha un precedente..vedi una certa FESSURA

    …non sempre il sesto senso c’indovina…

    dipende da quanto ? selvatico:whistle:

    le parole e i pensieri di Matteo sono condivisibili ma forse un p? troppo gentili nei confronti di un atto di vera e propria ARROGANZA che ? la punta di arrivo di tutta una serie di simili iniziative fatte in precedenza su altri percorsi:
    Cresta nord della Pania Secca, varie vie al Procinto, Parte Nord est della Pania Secca, varie vie al Corchia, Torre Francesca, ect. ect.
    Era solo una questione di tempo poi sarebbe successo.

    Per? questi personaggi dal grilletto facile, che per altro… di solito agiscono nelle tenebre, devono sapere che il DRAGO non ? affatto morto.

    #16441
    alberto
    Partecipante

    mi dimenticavo…

    anche la CRESTA DI SELLA…

    per non parlare poi del Canale N.O. della Secca .

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