fritto misto apuano

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    Luca
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    [b]USI CIVICI: DOMENICA 1 LUGLIO ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL DIRETTIVO ASBUC. ENTRO LA FINE DELLO STESSO MESE LA SENTENZA SUI CONFINI DEL DEMANIO CIVICO

    Seravezza[/b]_ Sarà un luglio decisivo per gli usi civici della Montagna di Seravezza. Il primo giorno del mese si terranno infatti le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Asbuc, mentre verso la fine dello stesso mese è attesa la sentenza di primo grado a chiusura del lungo contenzioso con Henraux. Scadenze e informazioni emerse ieri sera nell’assemblea dei trentacinque i frazionisti presenti, più cinque cittadini non residenti ma ammessi comunque alla riunione in qualità di uditori – che ha permesso di fare il punto della situazione alla luce del ruolo supplente svolto nelle ultime settimane dal Comune e dopo l’udienza presso il Commissariato per la liquidazione degli Usi Civici dello scorso 9 maggio a Roma.

    Il sindaco Riccardo Tarabella ha introdotto la riunione illustrando i più recenti sviluppi della complessa vicenda, sviluppatasi nell’arco di oltre trent’anni. Ha dato conto della gestione ordinaria svolta dal Comune in questa fase commissariale ed ha annunciato un’imminente nuova assemblea per la discussione e l’approvazione dei bilanci consuntivo 2017 e preventivo 2018 di Asbuc. Il sindaco ha anche invitato i frazionisti a riflettere sulle possibili e diverse conseguenze che possono scaturire dall’attuale situazione di stallo ed a farsi artefici del loro destino nella gestione e nella valorizzazione dei beni di uso civico della montagna, non disperdendo – in ogni caso – il lavoro e le esperienze maturati in questi anni.

    Istanze e valutazioni che hanno caratterizzato anche diversi interventi dei frazionisti, con un rammarico di fondo, se non un vero e proprio disagio, per le modalità con cui ai primi di marzo si è giunti alla bocciatura dell’accordo con Henraux, attraverso un massiccio, seppur legittimo, ricorso alle deleghe che di fatto ha mortificato la partecipazione e lo spirito democratico della consultazione. È stato inoltre rilevato come, a fronte di un legittimo diritto alla trasparenza e all’informazione – che peraltro non è mai mancata rispetto alle richieste fatte – sia sempre venuto meno da parte di alcuni frazionisti o comitati la reale volontà di partecipare e confrontarsi in assemblea, momento deputato proprio alla condivisione delle informazioni e alla definizione degli indirizzi.

    Il sindaco Tarabella ha annunciato la data in cui si terranno le elezioni per il rinnovo del comitato Asbuc: domenica 1 luglio, come già formalizzato dalla Regione Toscana con proprio decreto. Il vicesindaco Valentina Salvatori ha invece riferito sugli esiti dell’udienza del 9 maggio a Roma, occasione in cui il Commissario, preso atto del mancato accordo, ha deciso di trattenere in decisione la causa concedendo alle parti sessanta giorni di tempo per le memorie conclusive e venti giorni per le repliche. Una tempistica che colloca il pronunciamento della sentenza alla fine del mese di luglio – con decisione da parte del commissario sui confini delle proprietà di Henraux e del demanio collettivo – lasciando al ricostituito comitato Asbuc un margine ancora utile per compiere un’ulteriore valutazione delle carte e decidere se confermare o meno il no all’accordo.

    Sarà un luglio decisivo per gli usi civici della Montagna di Seravezza. Il primo giorno del mese si terranno infatti le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Asbuc, mentre verso la fine dello stesso mese è attesa la sentenza di primo grado a chiusura del lungo contenzioso con Henraux. Scadenze e informazioni emerse ieri sera nell’assemblea dei trentacinque i frazionisti presenti, più cinque cittadini non residenti ma ammessi comunque alla riunione in qualità di uditori – che ha permesso di fare il punto della situazione alla luce del ruolo supplente svolto nelle ultime settimane dal Comune e dopo l’udienza presso il Commissariato per la liquidazione degli Usi Civici dello scorso 9 maggio a Roma.

    Il sindaco Riccardo Tarabella ha introdotto la riunione illustrando i più recenti sviluppi della complessa vicenda, sviluppatasi nell’arco di oltre trent’anni. Ha dato conto della gestione ordinaria svolta dal Comune in questa fase commissariale ed ha annunciato un’imminente nuova assemblea per la discussione e l’approvazione dei bilanci consuntivo 2017 e preventivo 2018 di Asbuc. Il sindaco ha anche invitato i frazionisti a riflettere sulle possibili e diverse conseguenze che possono scaturire dall’attuale situazione di stallo ed a farsi artefici del loro destino nella gestione e nella valorizzazione dei beni di uso civico della montagna, non disperdendo – in ogni caso – il lavoro e le esperienze maturati in questi anni.

    [b]Comunicato stampa comune di Seravezza

    Stefano Roni,addì 15.5.2018[/b]

    :dry: …repetita iuvant… :laugh:

    #27343
    Luca
    Partecipante

    [b]APPELLO SALVIAMO LA MONTAGNA DI MICHELANGELO

    Barga-Seravezza[/b]_ A conclusione della importante Giornata di Studio, tenutasi a Barga il 23 Giugno 2018, sull’applicazione della Legge Statale n.168/2017 che disciplina i Domini Collettivi, è emersa con chiarezza tutta la potenzialità innovatrice della Legge ora vigente e dei nuovi ruoli dalla stessa demandati alle Comunità titolari dei Domini Collettivi, alle Regioni ed ai Comuni.

    Gli insigni Relatori intervenuti al Convegno, tra cui il Prof. Giorgio Pagliari dell’Università di Parma, primo firmatario della Legge, ed il Dott. Sandro Ciani, Coordinatore Nazionale per il Centro Studi dell’Università di Trento per l’ attuazione della nuova normativa, hanno rimarcato come la stessa attribuisca ai possessi collettivi la qualifica di ORDINAMENTO GIURIDICO PRIMARIO DELLE COMUNITA’ ORIGINARIE, soggetto alla Costituzione e dotato di capacità di autonormazione e gestione del patrimonio naturale,economico e sociale, considerato come comproprietà inter-generazionale.

    Conseguentemente sono state messe in evidenza tutte le implicazioni conseguenti alla nuova qualificazione dei DOMINI COLLETTIVI, che peraltro richiedono ulteriori approfondimenti in rapporto alle necessità delle diverse condizioni locali.

    Più in generale è emerso chiaro come le Comunità, così riconosciute e quindi dotate di autonomia e personalità giuridica, debbano amministrare le loro terre collettive nel rispetto della natura e del vincolo di destinazione dei beni civici, dei loro valori paesistici e ambientali, ragione per cui ne sono in qualche modo “custodi” nell’interesse della collettività originaria, ma anche in quello generale e nazionale che tali beni rivestono. Conseguentemente, le Comunità divengono responsabili della conservazione dei beni, anche per le generazioni a venire. Queste importanti responsabilità comportano un’ attenta valutazione ecologica nelle modalità stesse della gestione delle terre collettive di uso civico, anche in vista di nuovi modelli di un’economia circolare avanzata.

    In questa fase di approfondimenti e di sperimentazioni, è opportuno non determinare situazioni irrevocabili o scelte gestionali palesemente incompatibili con la qualità e funzione della proprietà collettiva. Sembrerebbe invece opportuno aprire una fase di ulteriori analisi e studi sulla legge, con l’aiuto di una Rete di tutti i soggetti che intendono dare attuazione concreta alla nuova normativa. Gli organizzatori del convegno, prendendo le mosse dalle conclusioni della giornata di studio di Barga, fanno appello al nuovo Comitato ASBUC della montagna di Seravezza, recentemente costituitosi a seguito delle elezioni del primo luglio, alle comunità frazionali del territorio interessato, all’Amministrazione Comunale di Seravezza ed al Sindaco Riccardo Tarabella, affinchè, in vista della corretta applicazione della nuova normativa nazionale, venga attuata una moratoria e sospensione cautelativa di tutte le procedure relative alla vertenza in corso.

    Allo scopo si auspica il superamento delle conflittualità interne alle collettività insediate nel territorio dell’antica Comunità della Cappella, in considerazione dell’interesse superiore della difesa e tutela del Monte Altissimo, MONTAGNA di MICHELANGELO cui deve essere riconosciuto un eccezionale valore naturale e culturale, quale patrimonio UNESCO, e bene inalienabile destinato ad essere tramandato alle future generazioni.

    Seravezza 7 Luglio 2018

    FRANCESCO FENIELLO, Presidente ASBUC BARGA

    PROF. ARCH. GIORGIO PIZZIOLO, Presidente CENTRO CERVATI Toscana

    DOTT. SILVANO ZACCONE, Consorzio IL CIGNO

    #27485
    Luca
    Partecipante

    Il sindaco Riccardo Tarabella ha scritto alla Regione Toscana annunciando l’impossibilità per l’ASBUC Montagna di Seravezza di dotarsi di un nuovo organismo dirigente dopo le dimissioni, nel marzo scorso, del direttivo in carica. «Si deve con rammarico comunicare che le elezioni tenutesi in data 1 luglio non hanno portato al rinnovo del Comitato di amministrazione ASBUC per mancanza tra gli eletti di persone disponibili ad accettare l’incarico», si legge nella comunicazione ufficiale che il primo cittadino ha inviato nei giorni scorsi al Presidente Enrico Rossi, all’assessore regionale agli usi civici Marco Remaschi e al suo ufficio di riferimento nonché all’Avvocatura della Regione Toscana.

    Nella sua qualità di soggetto gestore ASBUC – funzione assunta il 10 aprile scorso dopo le dimissioni in blocco del direttivo – il Comune di Seravezza ha espletato nell’arco degli ultimi cinquanta giorni e in quattro diverse riunioni tutti i necessari passaggi per verificare la possibilità di giungere alla costituzione del nuovo consiglio di amministrazione. Prendendo atto dell’immediata rinuncia all’incarico da parte dei cinque utenti più votati nelle consultazioni del 1° luglio, il Comune ha convocato in successione tutti gli altri utenti risultati eletti, in ordine di elezione e fino ad esaurimento della lista: tutti i convocati hanno rassegnato le dimissioni. Soltanto due di essi hanno manifestato la disponibilità ad accettare l’incarico, numero però non sufficiente nemmeno ad integrare il nuovo direttivo nella maggioranza dei componenti previsti (tre su cinque). Sarà adesso la Regione Toscana a decidere modalità e tempi dei prossimi passaggi formali.

    Da Roma intanto ancora nessuna comunicazione riguardo alla causa che vede contrapposti ASBUC, Comune e società Henraux sui confini tra le proprietà private e quelle del demanio collettivo. Nell’ultima udienza del 9 maggio scorso il Commissario per la liquidazione degli usi civici, preso atto del mancato accordo tra le parti, aveva deciso di trattenere in decisione la causa concedendo alle parti sessanta giorni di tempo per le memorie conclusive e venti giorni per le repliche. Le tempistiche indicate lasciavano immaginare che la sentenza potesse arrivare entro il mese di luglio.

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