GIALUNGA

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  • #3473
    Guido
    Partecipante

    Ebbene si, un topic per la Cresta Gialunga direi che ci vuole proprio. in attesa della buona stagione (2009 x intendersi..), vorrei riassumere in questo topic tutto quello che si pu? sapere su questa cresta molto conosciuta e temuta..che voglio ASSOLUTAMENTE fare nel 2009 (obiettivo insieme alla traversata dell’Alto di Sella).

    Si parla di un tratto iniziale impegnativo di 20 m c.
    un traversino di IV brutto
    una infida crestina orizzontale di 200m c. molto affilata
    un tratto finale di rocce rotte e caminetti sul II-III

    ci sono dei chiodi? soste? le difficolt? sono continue??

    ciao

    #3478
    Anonimo
    Ospite

    guido scritto:

    Si parla di un tratto iniziale impegnativo di 20 m c.
    un traversino di IV brutto

    ciao

    traversino aggirabile per maggiori info Lasco.

    #3481
    lasco
    Partecipante

    B? conosciuta senzalto, temuta b?,non esageriamo ,? la classica cresta Apuana,poi perche aspettare il 2009 io e il mio amico Davide l’ultima volta l’abbiamo fatta di Dicembre,basta darsi una mossa.Quello che dice la guida del Nerli ? valido come descrizione del percorso,per essere breve e non annoiare ti dico che chiodi ce ne sono pochi ,(poi non vi fidate troppo dei chiodi vecchi)solo nei punti pi? difficili,la famosa crestina non ? difficile bisogna solo fare attenzione perche ? rotta e si protegge male,oltre si segue la cresta che alterna tratti di paleo a salti di roccia.Chi vuole evitare sia il tiro iniziale che la crestina a 2 alternative .Il salto iniziale si evita sulla sinistra entrando in una specie di grotta che esce al disopra del salto,la crestina invece a questa alternativa ,all’inizio di essa c? un cordone ,faccia a monte ci si cala sulla sinistra x una specie di canale fino a trovare un chiodo,fatta sosta li si traversa sotto la crestina fino all’intaglio.x il ritorno vedete voi ci sono 3 possibilit? Da foce a valli,Le rocchette ,oppure una 3 ma un p? incasinata ma molto veloce,una volta usciti si traversa verso sinistra e si perde quota per cenge e placche fino a tornare a casa Gialunga(l? fatto una volta sola e bisogna avere occhio ,unico punto di riferimento alcune terrazze che forse una volta venivano coltivate),potreste anche lasciare un auto a piglionico ma non mi sembrate i tipi,spero che scriva qualcuno con notizie pi? recenti .Ciao e aspri .

    #3483
    Guido
    Partecipante

    ciao lasco.
    sei la solita miniera di informazioni. dimmi della discesa diretta alla Casa Gialunga. Ma dal paese alla Casa Gialunga e poi da li fino all’attacco della cresta c’? un sentiero/traccia o si va ass? a occhio?
    grazie mille..:)

    #3484
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao Guido, guarda in Apuane Segrete, ora non l’ho sotto mano ma ci dovrebbe essere qualche indicazione e la traccia, se ben ricordo, dovremmo averla riportata anche sulla carta. ;)

    A presto

    Marco

    #3487
    lasco
    Partecipante

    B? purtroppo la mia miniera ? l’et?,fino a casa Gialunga c?ra un sentiero ,mi sembra ci arrivi abbastanza vicino anche una strada sterrata,dopo vai su a occhio verso lo sperone della cresta e ti tieni sulla destra(faccia a monte) per risalti fino a che non trovi l’inizio delle difficolt?.Per la discesa se c? una descrizione come a detto Marco ti conviene seguire quella visto che io sono sceso a casaccio(praticamente eravamo paralleli alla cresta) e apparte cenge di paleo e placche non saprei darti altre informazioni,per il discorso soccorso non puoi sostituire una guardia medica con una nel soccorso visto che sono 2 cose diverse,se vuoi spiegazioni pi? dettagliate ci sentiamo via email.Ciao

    #3530
    Anonimo
    Ospite

    fatta di recente (la scorsa primavera). Non andare con il caldo (umido). Nonostante fosse la seconda volta abbiamo avuto problemi a reperire la cresta. Una volta che sei sul costolone boscoso con roccette affioranti lo segui fino al primo risalto roccioso. Sali direttamente e poi per erba ripida vai un po’ verso destra. Sali un ripido camino erboso franoso che si incassa sotto un grosso masso incastrato che aggiri sulla sinistra. Sali per erba ripida fino ad un salto roccioso strapiombante. Fai sosta a sx su albero e sali un diedro non banale (punto chiave- mi pare ci sia un chiodo) fino sotto una roccia. Esci sulla destra e traversi senza difficolt? fino a portarti su terreno facile. Segui la cresta verso sinistra riportandti sulla verticale del salto strapiombante. Da qui, prosegui facilmente. Ci sono tratti su placche, via via pi? ripidi ma non difficili. Adesso ricordo male le cose a memoria ma ho una relazione dettagliata scritta di fresco che posso mandarti per MP. Alcuni tratti sono pi? impegnativi, l’ambiente ? favoloso la roccia non buona. Il tratto di cresta orizzontale ? delicato (anche perch? in leggera discesa) ma non difficile. La roccia ? pessima. Noi lo facemmo con la pioggia… Non occorre far doppie per raggiungere l’intaglio. Da qui devi trovar la via giusta. Noi siamo stati un po’ a sx (traverso delicato) e, per prati ripidissimi, abbiamo risalito un po’ per portarsi poi verso dx e riguadagnare quanto prima la cresta. Abbiamo visto un sentiero che, dall’inatglio, taglia a sx ma non sappiamo se e quanto sia praticabile. In cresta, ci sono ancora alcune piccole difficolt?, ma ormai il pi? ? fatto. Sbuchi un po pi? a dx della cima.

    via complessivamente simile, per difficolt?, alla cresta di sella, ma meno sicura (se si esclude il breve tiro su roccia da poco franata sulla cresta di sella). Andare con terreno asciutto.

    #3533
    Anonimo
    Ospite

    Nel complesso, non proprio una via banale…
    Guido, bisogna prepararsi un po’ in attesa di un adeguato periodo secco.;)

    #3534
    Guido
    Partecipante

    grazie celaf delle indicazioni…
    se hai qualcosa ha inviarmi la mail ? guidobarbieri.caipietrasanta@gmail.com

    eh si, c’? bisogno di preparazione…ma si far?…B)

    #3549
    Anonimo
    Ospite

    Mentre giove niveo sta preparando il terreno per le attivit? invernali, do il mio contributo sulla Gialunga. Le relazioni di lasco e celaf sono piuttosto puntuali e ho poco da aggiungere, l?unica cosa che manca sono un po? di immagini. Ho salito la Gialunga alcuni anni fa, ma ricordo abbastanza bene il percorso e i passaggi pi? difficili. Su foto recenti ( una presa da S.Pellegrinetto e l?altra da foce di Petrosciana) ho disegnato in blu la linea di salita e in rosso quelli che mi ricordo come i punti critici.

    [url=http://imageshack.us]

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    Il primo in basso (pallino rosso) ? il passaggio piuttosto duro in fessura strapiombante che permette di superare un risalto all?uscita dei pilastri basali. Confermo la presenza di un chiodo.
    L?altro punto critico ? la crestina orizzontale: scarsamente proteggibile, parecchio sfasciata e abbastanza inquietante.
    Tutto il resto ? piuttosto facile e divertente (II e III). Il tratto centrale a pendenza uniforme (si vede bene nella foto da Petrosciana) ? molto bello, come una lunga gradinata su roccia salda e molto lavorata.
    Nella foto da SanPellegrinetto il tratto orizzontale non si distingue perch? schiacciato dalla prospettiva.

    Il periodo migliore ? secondo me l?autunno quando il clima ? fresco, si pu? fare anche col sole d? inverno se asciutta ma si trova ghiaccio a scendere dalla vetta.
    Per tornare a farla avevo in mente di lasciare l?auto a Piglionico, passare dalla Focetta del Puntone, scendere a foce di Valli e poi col 130 verso Fornvolasco. In questo modo provenendo dall?alto si pu? puntare direttamente ai pilastri basali della cresta. L?altra volta sono salito direttamente da Fornovolasco ma mi ricordo una lunghissima discesa dalla vetta alle Rochette e da qui a Fornovolasco col 134, fu la parte pi? fastidiosa di tutto il giro. Partendo da Piglionico invece si affronta la discesa con le gambe fresche.

    La Gialunga ? poco ripetuta, non occorre fare le corse per arrivare primi all?attacco, al massimo si incrociano cinghiali, mufloni e capre. La causa penso che sia la ?crestina orizzontale?, per il resto ? molto bella.

    #3552
    Anonimo
    Ospite

    belle le foto, molto chiare. Io l’ho fatta due volte, e tute due le volte da fornovolasco. Non la ricordo come un giro lunghissimo, ma nemmeno breve. Il sentiero che sale dal ristorante ? imprunato, quindi si arriva verso casa gialunga da una straderella segnata (non ricordo il n.) dal punto dove parte il sentiero per il forato. Si tiene per? sulla destra. Si molla poi il sentiero per stare sempre sulla dx. Si attraversa un canale e si risale sopra alcune case. Da qui si mena alla cresta che nella parte bassa ? meno definita ma trovabile (rocce affioranti). Per il ritorno, si passa dal Rossi e, per la costa pulita della pania, si scende a fornovolasco.

    #5493
    Anonimo
    Ospite

    Arrivati a Fornovolasco proseguiamo per la strada che porta alla grotta del vento. La strada sale prima verso sinistra dal paese, poi verso destra e scende fino ad un ponticello. Qua c’? uno spiazzo, abbiamo preso la strada sterrata che sale, percorrendola in auto con un po’ di cautela. Fatta inversione e lasciata l’auto al secondo spiazzo utile. Poco dopo sulla sinistra abbiamo scorto il sentiero 130 che scende da Foce di Valli, informazione risultata utile per il ritorno.
    Dopo poche centinaia di metri siamo a casa Gialunga (verso le 8:00). Usciti sulla sinistra dalla propriet? privata, siamo saliti per tracce e un canale sassoso, lungo il pendio, a volte ripido che in un’ora e mezzo o poco meno ci ha portato al primo salto roccioso della cresta, sulla destra.
    TIRO 1:
    Il salto poteva essere superato sulla sinistra per canale erboso con sassi affioranti, ma ho preferito attaccare la fessura diedrica verticale, priva di chiodi, proteggibile a friends del 2 e del 3 e un paio di cordini ad arbusti. Sosta su albero. IV+, 40-45 m
    TIRO 2
    Per rocce facili ma molto rotte siamo sopra la cresta, non ho messo protezioni, sosta su spuntone. III, 30m circa
    Decidiamo di proseguire di conserva (10 m circa, poco pi?), sempre legati su due
    mezze corde, a volte proseguendo uno per volta e facendo passare la corda su uno spuntone e facendo una sicura molto veloce al secondo con mezzo barcaiolo in vita, tirando a far presto, perch? la cresta ? lunga. Le difficolt? sono al massimo di III, anche
    la crestina orizzontale in leggera discesa ? molto affilata ma c’? del materiale vecchio su cui rinviare. Secondo me ha poco senso far la doppia per aggirarla, anche perch?
    ? molto bella. La roccia non ? peggio di tutta la parte precedente e successiva dell’ascensione!
    Dopo la crestina traverso a sinistra abbastanza esposto e forse era meglio slegarsi
    e proseguire ognuno per conto suo. Poi pendii ripidi di prati e roccette fino all’antecima, che salendo ? a sinistra. Usciamo verso le 13:30. Poi rifugio Rossi per
    chiazze di neve sufficientemente ammolata da non richiedere l’uso di picca e ramponi.
    Verso le 15:00 scendevamo verso foce di valli dal passo degli uomini della neve,
    catene scoperte dalla neve. Alle 16:15 all’auto.
    Arrampicata con scarponi in ambiente superbo, gita splendida. Compagnia ottima.

    Alberto Vigolo – Carlo Petrongolo

    #5494
    Anonimo
    Ospite

    Carlo sulla crestina

    #5502
    Anonimo
    Ospite

    Ottimo!

    Una curiosit?: avete trovato zecche verso la foce di Valli? quando l’attraversammo noi dovevamo scuotercele di dosso circa ogni 10 metri…. Un posto ideale per il pic-nic sul prato!

    #5515
    Anonimo
    Ospite

    bravi, a me manca la gialunga, assolutamente da fare non pu? mancare in un curriculum apuano alpinistico!!!

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