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  • Questo topic ha 7 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 6 mesi fa da Anonimo.
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  • #17649
    alebiffi86
    Partecipante

    Vorrei chiedere una delucidazione sui paranchi, in particolare sul paranco mezzo poldo con spezzone ausiliarrio; ieri con mio fratello ci siamo messi in cantina a provarlo (abbiamo attrezzato un paio di soste a resinati su di una colonna di cemento armato di 4 m circa); ci siamo resi conto che simulando di recuperare il secondo da una sosta verticale (con poco spazio per scendere a "ricaricare" lo spezzone ausiliario)diventa veramente poco funzionale(i tempi di recupero sono pressoch? infiniti); guardando un video su youtube invece si vede un istruttore del cai che lo applica da una sosta appoggiata su placca e ha parecchio spazio per ricaricare il sistema ogni volta (circa 3/4 metri,anche pi?)e usa spezzoni sicuramente pi? lunghi dei tre metri indicati nel manuale (alpinismo su roccia del CAI); in questo modo pur essendo un sistema lento ? accettabile ma se io lo adopero in una situazione dove sono appeso alla sosta e ho poco spazio per scendere ogni volta diventa veramente infattibile (inoltre supponendo di doverlo usare in una situazione di emergenza dove magari il secondo ? ferito i tempi diventano improponibili); per cui mi chiedo esistono sistemi pi? pratici? se s? sono attuabili con il materiale che posso avere normalmente dietro o tocca portarmi una ventina di carrucole dietro? Grazie a chi mi dar? un chiarimento!

    #17650
    Anonimo
    Ospite

    alebiffi86 scritto:

    Vorrei chiedere una delucidazione sui paranchi, in particolare sul paranco mezzo poldo con spezzone ausiliarrio; ieri con mio fratello ci siamo messi in cantina a provarlo (abbiamo attrezzato un paio di soste a resinati su di una colonna di cemento armato di 4 m circa); ci siamo resi conto che simulando di recuperare il secondo da una sosta verticale (con poco spazio per scendere a "ricaricare" lo spezzone ausiliario)diventa veramente poco funzionale(i tempi di recupero sono pressoch? infiniti); guardando un video su youtube invece si vede un istruttore del cai che lo applica da una sosta appoggiata su placca e ha parecchio spazio per ricaricare il sistema ogni volta (circa 3/4 metri,anche pi?)e usa spezzoni sicuramente pi? lunghi dei tre metri indicati nel manuale (alpinismo su roccia del CAI); in questo modo pur essendo un sistema lento ? accettabile ma se io lo adopero in una situazione dove sono appeso alla sosta e ho poco spazio per scendere ogni volta diventa veramente infattibile (inoltre supponendo di doverlo usare in una situazione di emergenza dove magari il secondo ? ferito i tempi diventano improponibili); per cui mi chiedo esistono sistemi pi? pratici? se s? sono attuabili con il materiale che posso avere normalmente dietro o tocca portarmi una ventina di carrucole dietro? Grazie a chi mi dar? un chiarimento!

    ciao.
    Probabilmente Bonatti o qualcun altro con esperienza nel campo del soccorso ne sa piu di me, cmq sopratutto nell’ultimo mese ne ho fatta di pratica quindi sicuramente posso dire la mia.
    Purtroppo ci sono molti casi dove ? mooolto difficile portare una persona in sosta, se poi non collabora ? praticamente impossibile sopratutto se si ? soli e/o in posizioni sfavorevoli.
    Puoi provare un paranco triplo, magari con un paio di carrucoline super leggere, ma spesso ? meglio scendere a bilancino e recuperare il ferito in quella maniera.
    Da tutte le prove fatte da me recuperare in sosta una persona piu lontana di 5-10 mt ? veramente hard (attriti, elasticita della corda sono le cause principali di questi problemi)
    ciao
    f
    p.s. sono alla ricerca di "cavie" per ripassare l’ autosoccorso (ho un esame a luglio) se ti interessa
    ecco la mia mail
    francodelguerra@bruttocarattere.org

    #17654
    Nico
    Partecipante

    Io ho appurato l’uso di questo tipo di paranco (non so come si chiama di preciso)…

    (scusate il disegnino con paint….)

    penso che sia il piu veloce, pratico e che richieda meno attrezzatura…. volendo poi, con altri moschettoni, puoi rinviare altre volte per diminuire la forza…. comunque parancare ? sempre abbastanza difficoltoso e soprattutto faticoso

    #17655
    alebiffi86
    Partecipante

    Nico questo ? il paranco doppio (o a doppia carrucola); in effetti ? molto semplice e pratico ma demoltiplica molto poco per cui il peso da sollevare ? elevato,addirittura in presenza di attriti (rinvii,sporgenze di roccia,angolature della corda,ecc..)pu? essere corrispondente a quello del compagno stesso; per cui ? ottimo per aiutare un secondo in grado di collaborare attivamente ma inutilizzabile con un ferito.

    #17656
    alberto
    Partecipante

    se il compagno ? in grado di collaborare la cosa ? fattibile. Al limite se c’? corda sufficiente si pu? gettare il resto della corda al compagno che la passa in un moschettone all’anello di servizio dell’imbrago in modo da creare una carrucola. Cos? mentre si recupera, il compagno tira l’altra corda e aiuta il capo cordata nel recupero.

    Se invece il compagno non pu? collaborare sono cazzi amari. Anche perch? se ci sono rinvii intermedi e lui non ? in grado di togliere la corda, che lo fai passare attraverso i moschettoni??

    E poi se c’? un traverso?

    Quindi come dice Franco ? senza dubbio meglio calarsi fino al compagno e se possibile…., scendere insieme a lui.

    #17659
    Anonimo
    Ospite

    Ciao Ale,

    se ti puo’ essere utile in commercio esistono kit con il paranco pronto.

    #17665
    Anonimo
    Ospite

    bonatti scritto:

    se il compagno ? in grado di collaborare la cosa ? fattibile. Al limite se c’? corda sufficiente si pu? gettare il resto della corda al compagno che la passa in un moschettone all’anello di servizio dell’imbrago in modo da creare una carrucola. Cos? mentre si recupera, il compagno tira l’altra corda e aiuta il capo cordata nel recupero.

    Se invece il compagno non pu? collaborare sono cazzi amari. Anche perch? se ci sono rinvii intermedi e lui non ? in grado di togliere la corda, che lo fai passare attraverso i moschettoni??

    E poi se c’? un traverso?

    Quindi come dice Franco ? senza dubbio meglio calarsi fino al compagno e se possibile…., scendere insieme a lui.

    Ah altra cosa fondamentale da valutare, se il ferito ? cosi malmesso da non riuscire a smoschettare vuol dire che ? incoscente e questo porta alla luce un altro grosso problema:
    probabilemte ? appeso all’imbrago e che crea compressioni se non ci si muove regolarmente portando anche alla morte, ergo scedere subito da lui
    f

    #17670
    Anonimo
    Ospite

    "La regola migliore quando si creano situazioni difficili ? sempre quella di usare la testa" … cos? mi ? sempre stato detto …in caso di compagno ferito appeso alla corda ? sempre bene individuare l’azione migliore da fare … ? cosciente .. ? svenuto .. ha la possibilit? di cooperare .. ha le braccia rotte .. ecc.. ecc .. l’utilizzo del paranco poldo o mezzo poldo di solito lo effettuo quando porto qualche allievo a giro … di fatto sono situazioni semplici di s? per s? in quanto il problema si manifesta semplicemente perch? non riesce a passare da un determinato punto (fermo restando che ? cmq colpa mia se si trovano in tale situazione .. magari dovevo valutare meglio la loro capacit?)… collaborando quindi .. a me non resta che scaricare un po’ il loro peso in modo da dargli la possibilit? di proseguire oltre … lo spezzone ausiliario ad esser sinceri non l’ho mai utilizzato … ma ad estremi mali estremi rimedi .. di fatto l’escursione di spezzone che recupera il compagno diventa molto breve .. ed il recupero diventa laborioso e lento (pur demoltiplicando di contro tantissimo il peso).. anzi .. lentissimo .. ma come dicevo prima .. se non se ne pu? fare a meno … "ubi maior minor cessat" .. ovvero scelgo il male minore … tutto questo per? .. ripeto .. se il compagno collabora attivamente .. in caso di pericolante o ferito .. il discorso cambia drasticamente … di solito la cosa migliore da effettuare ? il ricongiungimento (pu? avvenire anche se il compagno ? da primo di cordata) .. poi la calata in sosta .. e poi a seconda delle condizioni del ferito … o chiamo il 118 .. oppure se possibile ci caliamo fino alla base con calate assistite a seconda del tipo di gravit? di infortunio.
    Alebiffi .. sul manuale del CAI che citavi trovi anche la sezione dedicata a come calare il compagno in sosta.

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