M.Macina – Schiena dell’asino – contraf.ovest

Homepage Forum Alpi Apuane Relazioni M.Macina – Schiena dell’asino – contraf.ovest

  • Questo topic ha 48 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni fa da Anonimo.
Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 49 totali)
  • Autore
    Post
  • #9235
    Anonimo
    Ospite

    CONSIDERAZIONI GENERALI

    La via da noi percorsa si sviluppa in ambiente selvaggio e suggestivo. Segue, grosso modo, il filo di cresta del contrafforte che si presenta dapprima con un andamento facile e lineare, seguito da un tratto pi? verticale (1? Pilastro); di nuovo si appoggia fino alla base della triangolare e verticale parete finale oltre la quale si perviene per terreno pi? facile al sommit? della schiena dell?Asino.
    Tutta la costola e l?ambiente circostante ? costituito da marmo all?apparenza compatto ma, in realt?, quanto mai friabile e insicuro. Pertanto , in qualsiasi momento ? bene saggiare sia appoggi che appigli. Si sconsiglia la salita a chi non abbia una certa esperienza con questo tipo di terreni o comunque con terreni rotti apuani.
    Proprio per le suindicate caratteristiche ambientali, la salita ? stata portata a termine dopo aver effettuato ricognizioni sia dal basso che dall?alto utili allo studio del percorso pi? sicuro. Nei limiti del possibile abbiamo cercato di pulire la via da tutto ci? che di instabile presentava (sassi, lastre staccate, blocchetti smossi etc.).
    La chiodatura, non sempre facile, ? a chiodi tradizionali di vario tipo ma principalmente utili chiodi a lametta (knifeblade o simili e ch. lunghi a U per fessure erbose) con pochi spit piantati a mano e 1 cuneo di legno. Terreno poco favorevole a protezioni veloci come friends e nuts. Arrampicata discontinua ma senz?altro avventurosa.
    Nel corso della salit?, qua e l?, abbiamo trovato pochi, rari, chiodi (alcuni vecchi e arrugginiti, altri un po? pi? recenti e affidabili) testimonianza di cordate precedenti che si sono avventurate sul contrafforte in epoche diverse.

    RELAZIONE SALITA

    Orientamento contrafforte : Sud-Ovest. Quota partenza 1100- quota arrivo 1350
    Sviluppo via : 300 m. (10 Lunghezze) Dislivello arrampicata : 250m ca Diff. max . V+
    Materiale consigliato : 2 mezzecorde da 60 , chiodi, friends medio- piccoli e cordini.

    La salita pu? essere suddivisa in due parti.

    Prima Parte:

    1L. : 40 m.
    Si ci assicura ad alberelli sulla sx del filo di cresta. Si procede sul filo o leggermente sulla dx sino ad alberello ove si fa sosta. I-II

    2L. : 30 m.
    Si sale un po? sulla dx, poi in verticale, si supera un salto liscio, si arriva su una piccola selletta esposta, esattamente sul filo, ove si fa sosta II-III

    3L. : 25 m.
    Poco sopra la sosta, con passo esposto, si traversa a dx , si entra in una sorta di diedro/canale sino ad arrivare alla base di un diedro/fessura assai verticale. Si fa sosta a sx del diedro. III-IV

    4L : 25 m. (tiro delicato)
    Si sale direttamente il diedro (5 m., V+) percorso nel centro da una fessura uscendo su cresta molto esposta con roccia friabile e tagliente Si traversa 2/3 m. a dx IV e poi direttamente x canaletto III+ fino a riportarsi in cresta ove si sosta .

    5L : 25 m.
    Siamo ora su cresta ampia, intervallata da saltini rocciosi che si segue sino alla successiva sosta dopo aver sceso un piccolo salto. II+
    (da questa sosta ci si pu? calare con una doppia da 60 m. tenendosi pochi metri alla dx dello spigolo (faccia a monte) raggiungendo un?altra sosta di calata (2 ch. con cordino rosa) da noi lasciata in prossimit? di una placca. Da questa ancora una calata di 60 m. verso il filo di cresta iniziale.

    6L : 25 m.
    Si continua per ampia cresta facilmente, poi in diagonale dx sino al centro della base della parete triangolare ove si trova una vecchia sosta con 2 ch. ad anello e cordone (possibile rinforzare con ch. o spit). I-II

    Seconda parte

    Dalla sosta alla base della parete triangolare, volendo si pu? salire direttamente andando ad incontrare placche strapiombanti e di marmo rotto e scagliato. Pertanto abbiamo cercato di seguire una linea pi? possibilmente logica e semplice sfruttando la roccia pi? sicura dopo avere eliminato, per quanto nelle ns possibilit?, quella pericolante.

    7 L 35 mt circa
    Dalla sosta basale si traversa sino al margine sx della parete e si entra in una sorta di canaletto di roccia e erba, si segue , sino a giungere ad un vecchio chiodo con moschettoncino.Da questo si continua a salire in leggera diagonale sx, verso un evidente tratto franato di marmo biancastro, sovrastato da un tettino ove alla base vi ? un vecchio chiodo (IV?).Da questo si traversa a dx verso una placca che permette di entrare in una diedro/canale di misto roccia e erba sino a raggiungere una cengetta in prossimit? di un arbusto (IV/IV+). Da questo si traversa in orizzontale a dx (6-7 mt) su esile ed esposta cengetta sino alla base di un evidente canale costituito da placche IV?
    Si sale direttamente IV-III lasciando a dx un alberello sino a raggiungere una comoda cengia ove ? la sosta con 2 spit

    8 L 15 mt ca
    Si sale la placca sovrastante entrando in un breve camino, si prosegue su spuntoni arrivando sul vertice della parete ove si fa sosta su un vecchio chiodo e nuovo spit III?-III

    9 L 40mt ca
    Siamo di nuovo in cresta salendo su terreno decisamente pi? facile ma molto friabile sino alla sosta che si trova leggermente a sx del filo su solido spuntone quadrangolare ( I-II?)

    10L 35 mt.
    Tiro di uscita. Si sale per pochi metri raggiungendo il sommo del contrafforte che ? una crestina sfasciata di roccette e palero, abbastanza esposta (I?) fino a dirigersi verso dei grandi , netti spuntoni ove si sosta.

    RIENTRO:
    Dagli spuntoni si scendono pochi metri per sfasciumi. Con attenzione si segue sulla dx una crestina di roccia bianca fino ad una comoda selletta. Si risale 15 metri per tracce ed erbe fin sotto delle rocce che si costeggiano a sx per altri 10 m. fino a collinare 20 metri sotto, nel versante di Arni, si vede il sent, 150 che in 45-50? di discesa riporta al Passo del Vestito.

    #9236
    Anonimo
    Ospite

    Primo tiro:

    2 tiro:

    3 tiro:

    4 tiro:


    5 tiro:

    #9237
    alberto
    Partecipante

    come ho gi? scritto questo sperone l’ho salito parecchi anni fa, quindi i ricordi possono essere anche falsati ma non ricordo di avere trovato spit.

    Magari chieder? ad Almo Conti (Klint) mio compagno di allora se lui ricorda spit.

    Volevo sapere se li avete messi voi oppure li avete trovati?

    #9238
    Anonimo
    Ospite

    Ciao Bonatti, li ho messi io.

    #9239
    Anonimo
    Ospite

    Ahia.

    #9241
    Anonimo
    Ospite

    7 tiro:

    #9242
    Anonimo
    Ospite

    8 tiro:

    9 tiro:

    linea di salita:

    #9245
    Anonimo
    Ospite

    Per usare un linguaggio adolescenziale che si addice al mio livello culturale:

    veramente strafighissimo!

    #9247
    alberto
    Partecipante

    Anto68 scritto:

    Ciao Bonatti, li ho messi io.

    meno male…. pensavo di essere rincoglionito.

    #9248
    guido
    Partecipante

    Ciao. Finalmente compare questa relazione a coronamento di un grandissimo lavoro che ho seguito passo passo :woohoo: con grande emozione.
    Siete stati grandi!! B)

    #9252
    Anonimo
    Ospite

    Grandi!!!! Complimenti, l’uso degli spit (spit non fix…) in questo caso non mi pare per niente invasivo (su 300 metri di via 4 spit e solo alle soste!!) dunque complimenti anche per "come" l’avete salito e per la tenacia dimostrata.

    #9253
    guido
    Partecipante

    david73 scritto:

    Grandi!!!! Complimenti, l’uso degli spit (spit non fix…) in questo caso non mi pare per niente invasivo (su 300 metri di via 4 spit e solo alle soste!!) dunque complimenti anche per "come" l’avete salito e per la tenacia dimostrata.

    mi associo alle considerazioni qui perfettamente espresse da david.

    ciao

    #9254
    alberto
    Partecipante

    david73 scritto:

    Grandi!!!! Complimenti, l’uso degli spit (spit non fix…) in questo caso non mi pare per niente invasivo (su 300 metri di via 4 spit e solo alle soste!!) dunque complimenti anche per "come" l’avete salito e per la tenacia dimostrata.

    ma come fai a dire che non ? invasivo?

    vai a ripetere una via aperta 20 anni fa in un certo stile , ci metti gli spit e poi dici che non ? invasivo!

    ? una via nuova? allora usi il tuo stile!

    ? una ripetizione? allora ti adegui allo stile della via.

    che differenza c’? tra fix e spit? sempre di foratura si tratta.

    #9255
    Anonimo
    Ospite

    x Bonatti : In parte puoi avere anche ragione, ma tieni presente della cattiva qualit? della roccia dove in alcuni punti attrezzare una sosta affidabile non era facile e non si pu? sottovalutare la sicurezza x fisime romantiche o cose del genere (sempre, ovviamente, nei limiti del buon senso).
    Comunque gi? che ci siamo… mi hanno lasciato perplessi i ch. che abbiamo trovato sulla via che mettono qualche dubbio sul fatto che qualcuno abbia salito integralmente la via per la paretina finale.
    Infatti il ch. con moschettone all’inizio della parete terminale che senso ha se non di calata? la sosta alla base della parete terminale con ch. ad anello e cordone (chiara sosta di calata) che senso ha? (il secondo recupera sempre tutto!). Come mai non abbiamo trovato o visto ch. nella parete terminale quando invece li abbiamo trovati lasciati in tratti pi? facili? Si lasciano sul facile e si schiodano sul difficile? Mah….(Bonatti lo conosco anch’io Almo).
    Ciao

    #9256
    alberto
    Partecipante

    Diego scritto:

    x Bonatti : In parte puoi avere anche ragione, ma tieni presente della cattiva qualit? della roccia dove in alcuni punti attrezzare una sosta affidabile non era facile e non si pu? sottovalutare la sicurezza x fisime romantiche o cose del genere (sempre, ovviamente, nei limiti del buon senso).
    Comunque gi? che ci siamo… mi hanno lasciato perplessi i ch. che abbiamo trovato sulla via che mettono qualche dubbio sul fatto che qualcuno abbia salito integralmente la via per la paretina finale.
    Infatti il ch. con moschettone all’inizio della parete terminale che senso ha se non di calata? la sosta alla base della parete terminale con ch. ad anello e cordone (chiara sosta di calata) che senso ha? (il secondo recupera sempre tutto!). Come mai non abbiamo trovato o visto ch. nella parete terminale quando invece li abbiamo trovati lasciati in tratti pi? facili? Si lasciano sul facile e si schiodano sul difficile? Mah….(Bonatti lo conosco anch’io Almo).
    Ciao

    Diego, so che conosci Almo , scalo spesso con lui. Sabato e domenica eravamo insieme ad Arco.

    Posso capire quello che dici riguardo alla sicurezza ma non mi si pu? dire che la cosa non ? invasiva.
    E non mi si pu? dire non sono FIX ??? ma che vuol dire? sempre buchi sono!

    Io ti posso dire che la via l’ho salita anni fa, dall’inizio alla fine eravamo in 3 con Almo e Albertino di Massa. E ti potrei anche portare la testimonianza della ripetizione del Mosti prima della nostra.
    Visto che conosci Almo puoi chiedere a lui.
    Del moschettone di calata non so che dirti.
    Sai quanti moschettoni di calata ci sono su vie tentate !!! non vuole mica dire che non sono mai state salite.

    le fisime romantiche fanno parte dell’alpinismo.

    ciao

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 49 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.