Piano di bacino “Monte Altissimo Est”

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Questo argomento contiene 36 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da alberto alberto 3 mesi, 3 settimane fa.

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  • #27973

    Marco Lapi
    Partecipante

    Luca, cerco di chiarire per quanto mi riguarda. Non intendo certo dare giudizi sommari sull’attuale sindaco di Stazzema; anzi sono convinto che ci sia in lui anche la volontà di cercare altre strade: ma a volte certe scelte avrebbero bisogno, a parer mio, di un po’ più di coraggio. E per precisare meglio dico che per me continua a suonare una bestemmia non tanto il fatto che all’economia del marmo non c’è alternativa, ma l’affermare che non ci possa essere alternativa. L’alzare le mani prima di combattere.

    Per spiegarmi cerco di attenermi ai fatti. Pur non essendo residente, fui invitato a firmare contro l’apertura del nuovo fronte di cava a Cardoso e lo feci. Inutilmente, come si è visto. Poi ho saputo da un amico cardosino che l’apertura della cava aveva fatto retrocedere dal suo proposito un imprenditore, mi pare pratese, che intendeva aprire una sorta di agriturismo o simile, comunque un polo ricettivo, in zona Orzale. Lo capisco bene: basta sentire il concertino della cava nei giorni di lavoro per giustificarlo, non importa nemmeno tirare in ballo lo scempio dello sbancamento. Quell’agriturismo poteva dar lavoro a qualcuno in zona, costituire un nuovo tassello di un circolo virtuoso che con fatica altri cercano di portare avanti, ma si è preferita la cava. Storicamente, si può dire, si preferiscono sempre le cave. Perché?

    Io non sono né sono mai stato un ambientalista in senso ideologico; cerco sempre di farmi guidare dal buon senso. Ma sulle Apuane, in materia di escavazioni, purtroppo continuo a non vederlo: e mi dispiace, perché se continuiamo a dire che con i progetti e i sogni i soldi non ci sono, non cambieremo mai nulla. Anche Henraux, quando iniziò, non poteva sapere che profitti avrebbe dato la sua impresa, ma decise di partire. Solo perché aveva soldi o perché ci credeva? Ritengo insomma che si debba un attimo crederci e avere un po’ di coraggio, talvolta anche di remare, per dirla con De André, in direzione ostinata e contraria. Ai politici io chiedo questo, sennò cosa ci stanno a fare, solo per perpetuare ciò che c’è già? E lo vorrei un po’ di più anche da Maurizio Verona, anche perché a Stazzema, pur non abitandoci, mi sento di casa.

    #27974

    Luca
    Partecipante

    eccolo intanto il poste che cercavo:

    [th]Piani di bacino Seravezza[/th][th]23/10/2016 10:11[/th][th]#26978[/th]
    [quote=”bonatti”]… il turismo non è tutto. E’ però una possibilità come ce ne sono altre che te hai citato , che bisogna percorre.

    Ma qualcuno…dice che NON CI SONO ALTRE ECONOMIE…[/quote]

    e con ciò? :huh:
    un conto è l’economia DI FATTO e un conto la POSSIBILITà di altre economie.
    a me mi pare che quando si cerca nel portafoglio contano i soldi che ci sono, mica quelli che ci potrebbero essere se… :woohoo:
    o no?

    sarà, ma è l’eresia meno eretica che sento da un po’ di tempo a questa parte… :evil:

    …ripuliamo , sistemiamo le piane , i muretti a secco e coltiviamo…

    sì: armiamoci e… partite!!!

    :laugh: :silly: :laugh:

    [th]Piani di bacino Seravezza[/th][th]25/10/2016 08:24[/th][th]#26986[/th]

    (…)

    [quote=”docche”]…e per tornare al punto in questione: ma in che percentuale grossomodo incidono oggi queste economie per il futuro (turismo, agricoltura e foreste, altro) nell’economia reale della montagna… ad esempio in Alta Versilia, che è la realtà che conosco un po’ meglio?
    giusto per capire la consistenza di questa/e alternativa/e al marmo, di cui si parla tanto ma non ho ancora capito in quali termini.
    e magari per poter prendere posizione riguardo l’affermazione di un amministratore, per quel che può contare la mia posizione… :dry:…[/quote]

    (…)

    #27975

    Marco Lapi
    Partecipante

    Resto dell’avviso che le economie che non ci sono si possono creare. Lo spirito imprenditoriale, in fondo, è questo.

    Stamani ero a un convegno sulla gratuità e il volontariato in Palazzo Vecchio a Firenze, che si tiene tutti gli anni in questo periodo. Viene assegnato anche un premio ed è andato a “Perché no?” – nome eloquente, che è tutto un programma! -, un’associazione di ragazzi (giovanissimi) di Borselli, un paese di montagna delle nostra provincia, poco sotto il passo della Consuma. Oltre a recuperare le radici del paese grazie al coinvolgimento degli anziani, hanno ristrutturato il vecchio cinema parrocchiale, che è diventato la loro sede, e la canonica ormai in rovina di una chiesa abbaziale sopra il paese, che hanno trasformato in un “agririfugio”. Non sono stati a piangersi addosso, hanno preso sul serio le idee che avevano trovando il modo di realizzarle.

    Lo stesso spirito credo abbiano i bioeroi, che domani saranno presenti alla conclusione della festa della montagna a Pontestazzemese: un seme non per un futuro lontano, ma per un presente minimamente già possibile. Poi ci sono gli agriturismi e le altre realtà ricettive, già più numerose del recente passato, segno che qualcuno ci ha creduto. Ancora poco? Forse, ma la prospettiva di un ulteriore sviluppo non manca. E allora non si può più parlare di un economia che non c’è.

    Quali altre economie non ci sono? Quanti stazzemesi vivono di marmo locale (ovvero cavato nel territorio comunale) e pietra del Cardoso? Quanti vivono già da ora di turismo? Vediamo i numeri poi ne parliamo. Senza confondere, beninteso, la realtà economica degli abitanti con i bilanci del Comune… :whistle:

    #27976

    Luca
    Partecipante
    [quote=”Marco di AS”]…Quanti stazzemesi vivono di marmo locale (ovvero cavato nel territorio comunale) e pietra del Cardoso? Quanti vivono già da ora di turismo? Vediamo i numeri poi ne parliamo. Senza confondere, beninteso, la realtà economica degli abitanti con i bilanci del Comune… :whistle: …[/quote]

    era ora: un po’ di numeri!

    se non chiedo troppo, già che ci sei, hai anche i dati per il Comune di Seravezza?
    filiera e indotto?
    così ci si fa un quadro almeno dell’Alta Versilia.
    vai così alla grande… :laugh:

    #27977

    Marco Lapi
    Partecipante

    Precisiamo due cose: io i numeri li chiedo, non li ho. Ma sono convinto che Stazzema non sia così sbilanciata sul marmo e il lapideo. Poi io parlo di Stazzema, non anche di Seravezza. So bene che a valle le cose sono diverse perché ci sono tra l’altro le segherie e via dicendo. Ma io intendo l’economia interna al Comune di Stazzema perché si parla di scelte interne a un territorio che ha la stoffa per sviluppare una vocazione basata sulle risorse dell’ambiente. Rinnovabili, ovviamente. Tutto qui.

    Poi nessuno pretende colpi di bacchetta magica, chiusura istantanea di tutte le cave e magari galera per i cavatori e fucilazione per gli imprenditori del marmo. Solo credere di più nelle possibilità alternative, partendo dai semi che già ci sono e sostenendoli maggiormente. Alla politica chiederei questo e a chi può chiederei di scendere in campo in prima persona. Io provo a fare quello che posso, nel mio piccolo e da lontano. Perché appunto ci credo.

    #27978

    Luca
    Partecipante
    [quote=”Marco di AS”]Precisiamo due cose: io i numeri li chiedo, non li ho…[/quote]

    o Marco, e allora siamo in due… :laugh:

    …Poi nessuno pretende colpi di bacchetta magica, chiusura istantanea di tutte le cave e magari galera per i cavatori e fucilazione per gli imprenditori del marmo. Solo credere di più nelle possibilità alternative, partendo dai semi che già ci sono e sostenendoli maggiormente. Alla politica chiederei questo e a chi può chiederei di scendere in campo in prima persona. Io provo a fare quello che posso, nel mio piccolo e da lontano. Perché appunto ci credo.

    ben detto: su questo son pienamente d’accordo :)
    ciao

    #27979
    alberto
    alberto
    Partecipante

    Bravo Dok sei un grande azzecca garbugli.Con te c’è da misurare bene le parole.

    Quanto le amministrazioni locali hanno cercato di sviluppare altre iniziative economiche oltre quella dell’escavazione?

    A me sembra molto poco.

    Sinceramente non ci vedo nulla di male a riprendere le attività agro-silvo-pastorali. Sarebbe un ottimo incontro tra uomo e natura. Escavazione e natura non mi sembra altrettanto un buon incontro, anche se qualcuno questa attività ha il coraggio di chiamarla coltivazione…
    Non credo di avere detto che il turismo è tutto. Anche perchè il turismo ha i suoi problemi. Guarda Pietrasanta trasformata in una ridicola vetrina che ha perso tutto quello che aveva di suo che la identificava.

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