Toponomastica apuana: Monte Belgia o Monte Novello?

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  • #51441
    Gabriele
    Partecipante

    Qualche giorno fa ho fatto una breve escursione sul “Sentiero del Marmo” con partenza da Fantiscritti, arrivando fino alla selletta panoramica nota in alcuni siti come “Colle di Belgia” (dalla quale ci si affaccia sul versante di Colonnata). Ho poi risalito in breve il bel rilievo (foto) che si erge alla destra del Colle: la cima, completamente ricoperta di splendide iris (foto), è un ottimo punto panoramico su mare, Maggiore e Serrone. Ora mi chiedo: qual è il nome corretto di questo rilievo? Alcuni siti e un cartello in loco lo indicano come Monte Novello, altre fonti parlano invece di Monte Belgia (in analogia al sottostante Colle Belgia). Va detto che sulle cartine (es. 4Land o CTR) il toponimo “Novello” non compare da nessuna parte. Qualcuno è in grado di chiarirmi la questione?

    #51445
    Enzo
    Partecipante

    Ciao Gabriele,

    non sono in grado di rispondere alla tua domanda ma posso aggiungere un’informazione: in zona esistono due cave attive che si chiamano Novella A (n. 121) e Novella B (n. 164).

    Passando alla Pizza oggetto di un altro tuo topic: dopo averla traversata ieri mi sembra che l’itinerario migliore sia per la cresta NNO dal sentiero 47, che almeno ha qualche roccetta e per un buon tratto è aperta.

    Infine, poiché mi sembra che tu sia esperto di Apuane di Carrara, ti chiedo per favore di dare un’occhiata al topic Il dente di Calocara e altre questioni carrarine:

    http://www.alpiapuane.com/forums/search/questioni+carrarine/

    Sei in grado di darmi qualche risposta? aggiungo un’altra domanda: si dice M. Pésaro o Pesàro?

    Enzo

    #51447
    Gabriele
    Partecipante

    Ciao Enzo,

    grazie in ogni caso per le tue informazioni sulla Pizza e sulle cave Novelle!

    In effetti abito a Carrara ma in tutta sincerità non sono poi così esperto delle montagne locali. Per quanto riguarda le tue domande sul topic “questioni carrarine”, posso solo dirti che nelle denominazioni ufficiali le imprese della zona utilizzano perlopiù il toponimo “Bettogli” (esiste ad esempio la ditta “Bettogli Marmi”, ma cercando in rete puoi trovare questo stesso toponimo anche sui siti di altre ditte). Non sono in grado di ragguagliarti su tutto il resto.

    Buio completo anche sull’accentazione del monte Pesaro. Per quanto possa sembrare strano, qui a Carrara il rilievo è praticamente sconosciuto dalla maggior parte degli abitanti e non l’ho mai sentito menzionare da qualche concittadino (neppure in forma scritta sui giornali locali). Così a naso direi Pesàro: fra l’altro, su molte cartine le parole sdrucciole riportano generalmente l’accento (ad esempio la vicina Créstola), mentre a quanto ho potuto vedere il monte Pesaro è sempre indicato senza accento.

    Un caro saluto!

    #51456
    Enzo
    Partecipante

    Ciao Gabriele,

    aggiungo che sulla carta IGM al 25.000 attualmente vigente, foglio Massa-Carrara, c’è il M. Novello (684 m), mentre il toponimo Belgia è attribuito a tutta la zona verso Bedizzano (OSO).

    Quanto allo Zucco dell’Urlo di un altro tuo topic, domenica scorsa sono andato anche lì scendendo dal monumento ai due aviatori, e non ho visto tracce né verso il canale di Calacata né verso quello di Boccanaglia. Verso Calacata comunque il terreno sembra percorribile, verso Boccanaglia molto meno. Anche dalle carte non sembra che esistano sentieri che dalle cave di fondovalle risalgano il canale di Boccanaglia; se invece si parte dall’alto, cioè da Piscinicchi o da case Collareta, si arriva sì alle cave alte di questo canale, ma non sembra possibile scendere verso il fondovalle. In altre  parole, per il tratto centrale del canale di Boccanaglia non risultano itinerari.

    Enzo

    #51463
    Gabriele
    Partecipante

    Ciao Enzo,

    grazie ancora una volta per la cura e la precisione delle tue risposte! Mi dispiace non poterti essere altrettanto utile, ma le mie conoscenze sono ben più modeste!

    Vista la tua disponibilità ti chiederò presto informazioni anche su altre zone delle Apuane, in particolare su alcuni rilievi della zona di Forno di cui vorrei approfondire la conoscenza: Girello, Cipolla, Tallino e Pizzo dell’Acqua, ma credo sia opportuno farlo in un topic a parte.

    A presto!

    #51464
    Gabriele
    Partecipante

    Tornando al monte Novello, vedo sulla cartina 4Land che per “monte Belgia” si intende una quota 626 molto vicina alla quota 683 alla quale fai riferimento (quest’ultima non figura sulla 4Land ma è riportata sulla CTR)… Dunque, combinando il tuo dato con queste ulteriori informazioni, si concluderebbe che esistono come rilievi distinti sia il monte Belgia sia il monte Novello!

    … Questa quota 626 dovrebbe essere una specie di piccolo promontorio nei pressi del Sentiero del Marmo (lo avevo in effetti osservato senza badarci più, così a occhio mi pare facilmente salibile, forse uno o due passi di I), a breve distanza dal Colle Belgia in direzione Fantiscritti.

    #51465
    Gabriele
    Partecipante

    Aggiungo che la teoria dei due monti distinti è supportata anche al seguente sito escursionistico:

    http://escursionismo360.blogspot.com/2018/06/campanile-di-colonnata-eef.html?m=1

    In particolare nelle didascalie delle foto si fa riferimento in maniera distinta sia al monte Belgia sia al monte Novello.

     

    #51470
    Enzo
    Partecipante

    Sì Gabriele, quello che scrivi sui due monti è plausibile. Con riferimento a quello che è scritto sul sito che citi, c’è da precisare che dalla sella a 645 m il sentiero dei marmi continua anche nel versante di Colonnata e arriva effettivamente alla ex stazione di Tarnone, anche se affacciandosi dalla sella non è per nulla evidente e il terreno sembra non proprio elementare. Se sali da Tarnone come ho fatto io si arriva alla sella senza problemi.

    Enzo

    #51473
    Gabriele
    Partecipante

    Già che siamo in tema di Apuane carraresi pongo una domanda su un altro rilievo pressoché sconosciuto.

    Dalla piazza-parcheggio di Miseglia (e poi anche salendo oltre, lungo la strada che conduce ai ponti di Vara), si nota un rilievo che sovrasta il paese con tanto di grande croce sommitale. Dalla cartina sembrerebbe trattarsi di un certo monte Croce (da non confondersi, chiaramente, con i suoi omonimi di Palagnana e di Arnetola). Chiedo a Enzo ed eventualmente a chi è pratico del posto: come si sale in cima? Forse dalle marmifere delle cave di Calocara? Ci sono eventualmente difficoltà di qualche tipo? Grazie!

    #51474
    Enzo
    Partecipante

    Il M. Croce è su una diramazione che si stacca verso S da quello che secondo me era il dente di Calocara prima che lo spianassero, cioè l’anticima E del M. Betogli. Io non l’ho mai salito, ma ti riassumo quel che so per averlo appreso da Guido Barbieri: sul versante di Miseglia si sale effettivamente la marmifera per il Betogli, cioè per le cave di Calocara, finché non si può traversare a destra a raggiungere la dorsale del Croce, che poi si segue in discesa fino alla cima, senza difficoltà.

    Pare che a Miseglia il M. Croce sia chiamato anche “Carmolino”.

    Enzo

    #51475
    Gabriele
    Partecipante

    Molto interessante, penso valga certamente la pena di una breve gita!

    #51479
    Gabriele
    Partecipante

    Ieri pomeriggio ho raggiunto la vetta del Monte Croce di Miseglia. Ottima visuale sul mare (foto) e sui Ponti di Vara sovrastati dal Maggiore e dal Serrone (foto).

    Confermo che, come indicato da Enzo, la cresta sommitale non presenta difficoltà… Il problema è raggungerla!!! Inizialmente abbiamo provato dalle cave di Calocara, ma la traversata dalla marmifera alla dorsale del Croce comporta la percorrenza di un ravaneto estremamente ripido, decisamente rischioso (almeno per gli standard del sottoscritto!). Siamo allora usciti dalle cave e tornati sulla strada asfaltata, dirigendoci verso la galleria che porta ai Ponti di Vara. Superata la deviazione per il cimitero di Miseglia, pochi metri prima del traforo si incontra sulla sinistra uno stradello con sbarra, che conduce a una marmifera secondaria ormai abbandonata, proprio a ridosso del versante ovest del Croce (sulla destra della marmifera, per chi sale). Abbiamo percorso qualche tornante, per poi salire il versante tra alberi, rovi (molti rovi!!!) e placche rocciose non sempre banalissime. La progressione è ovviamente senza traccia, faticosa e disagevole, soprattutto in discesa (occorre scegliere a vista il percorso migliore, comunque non obbligato, prestando attenzione ad alcuni salti rocciosi che vanno aggirati passando nel bosco). Si raggiunge così la dorsale, da cui in pochi minuti alla croce di vetta. Nel complesso, i rovi e in generale gli ostacoli della vegetazione rendono l’itinerario ben poco piacevole e sostanzialmente sconsigliabile. Un’alternativa per limitare il tratto da percorrere in mezzo al bosco lussureggiante potrebbe essere quella di risalire il più possibile il ravaneto sopra la marmifera (ci è sembrato sufficientemente stabile, almeno nella parte bassa) e attaccare poi il versante il più in alto possibile.

    Altra possibilità (tutta da verificare): raggiungere la dorsale salendo dalle marmifere dei Ponti di Vara (dalla vetta si distingue un piazzale di cava che si affaccia proprio sui Ponti).

    Da ultimo segnalo l’esistenza di un video che conferma il toponimo “Carmolino” (“Carmulìn” nel dialetto locale) e che fa riferimento all’esistenza di un sentiero (in disuso) che conduce dal paese di Miseglia alla vetta. Ecco il link:

     

    #51481
    Gabriele
    Partecipante

    Aggiungo un’immagine del Croce (scattata dalle cave di Calocara) con l’indicazione (approssimativa) dell’itinerario che ho percorso (in rosso) e dell’itinerario (in blu) che, con il senno di poi, è probabilmente molto più comodo (conviene salire il più possibile al margine tra ravaneto e vegetazione, per poi entrare nel bosco e raggiungere in breve la dorsale in prossimità di una torretta visibile nella foto).

    #51482
    Enzo
    Partecipante

    Complimenti Gabriele,

    è molto interessante quello che dici del Croce. Se hai altre informazioni utili sulle Apuane di Carrara tirane fuori il più possibile per favore: con il fatto delle cave ecc. questi monti sono piuttosto trascurati da escursionisti e alpinisti, ma io credo che ad es. il M. Maggiore, il Serrone e il Torrione siano tra le più belle cime delle Apuane nonostante lo scempio e le basse quote. E purtroppo di informazioni scritte sull’argomento se ne trovano pochissime.

    Enzo

    #51485
    Gabriele
    Partecipante

    Grazie Enzo, sarò un po’ campanilista ma credo anch’io che le Apuane carraresi abbiano un fascino particolare… Un fascino aspro, rotto, “sporco”, che lo scempio delle cave non riesce (e mi auguro non riesca mai) a cancellare… Per il futuro metterò certamente a disposizione del forum qualsiasi informazione interessante che mi capiti sotto mano!

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