torbiera di fociomboli: chi ti curer

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  • Questo topic ha 53 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 3 mesi fa da Anonimo.
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  • #12890
    Anonimo
    Ospite

    praseodimio scritto:

    Ieri ho notato gente a cavallo a Passo Croce (non mi era mai capitato) e ho pensato all’agriturismo poi leggo il forum e 2+2….=4?
    La cosa ? grave, bisogna denunciare subito alle Autorit? e al Parco, sperando che lo scempio non sia stato autorizzato, altrimenti :sick:
    L’importanza botanica della torbiera non dovrebbe essere messa in discussione come testimoniano i lavori recenti della botanica Maria Ansaldi

    vi riporto quanto mi ha scritto:

    e’ una situazione nota, contro la quale si e’ fatto cio’ che era possibile. I cavalli sono di Tavoni, al quale e’ stato detto un sacco di volte di tenerseli a casa e non mandarli nel padule. Il Parco ha fatto quello che poteva, non essendo ancora in atto il piano del Parco.

    GiovanniGuidi scritto:

    Riporto la risposta di Emanuele Guazzi del parco

    Posto la risposta avuta dalla medesima fonte:

    gli interventi eseguiti dal Parco a Fociomboli stati dettati dall?esigenza di tutelare i popolamenti vegetali dai danni causati dall?ingresso abusivo in torbiera di mezzi a motore e, appunto, dal pascolo di animali. Il Piano per il Parco ha individuato l?area come Riserva integrale ma come ? noto il Piano non ? ancora stato approvato e a tutt?oggi il Parco non ha strumenti normativi sufficienti a garantire un?adeguata tutela; le ben note carenze di organico non ci consentono d?altronde una sufficiente e costante opera di vigilanza. Cos?, in attesa dell?approvazione del Piano abbiamo dovuto trovare una soluzione alternativa (la staccionata) che per quanto non ?bellissima? si ? gi? rivelata efficace nella protezione dell?Herminium monorchis. La recinzione esterna della conca (questa permanente), realizzata con pali dissuasori sulla strada, ha evitato poi ogni possibile ingresso con mezzi a motore.

    La limitata estensione lineare della staccionata ? dovuta al fatto che su quell?area (fortunatamente coincidente con il popolamento pi? esteso di Herminium) siamo riusciti ad ottenere l?atto di assenso all?esecuzione degli interventi da parte del proprietario; tutta la torbiera infatti ricade su terreno privato, ed ? suddivisa in decine di particelle, ciascuna spesso con pi? proprietari o relativi eredi.

    La temporaneit? della soluzione staccionata ? nei nostri auspici, nel senso che il parco si sta adoperando con vari sistemi, che includeranno anche quello della videosorveglianza, per cercare di eliminare la presenza dei cavalli in torbiera, la principale causa dei danneggiamenti delle piante; al momento in cui questo sar? ottenuto ci piacerebbe eliminare ogni staccionata per restituire alla torbiera l?aspetto naturale che tutti conosciamo.

    #12892
    Anonimo
    Ospite

    … ci piacerebbe eliminare ogni staccionata per restituire alla torbiera l?aspetto naturale che tutti conosciamo…

    Compreso la staccionata nuova di pacca che racchiude gli esperimenti di piantagioni di abeti..?!!:sick:

    Leggo che ? in previsione di fare Fociomboli a protezione integrale. Personalmente non la considero una buona notizia (come del resto quasi tutte le nuove che ci giungono dalle Apuane). Ho esperienza di aree a protezione integrale dove non si fa differenza tra una jeep e un escursionista, tra una canoa a remi e una barca a motore ancorata. E si qui si st? parlando di penale!!!! Poi le aree a protezione integrale, all’atto pratico integrali non lo sono mai. Fortunatamente si pu? accedere, ma con la guida. Cio?: basta pagare.

    #12894
    Anonimo
    Ospite

    Che dire, mi sembra che come spesso accade si vogliano fare le nozze con i fichi secchi.

    Il parco esiste sulla carta ed ? addirittura in grado di ottenere riconoscimenti internazionali… poi quando si va all’atto pratico non dispone nemmeno del territorio che invece di essere demaniale ? privato.

    D’altra parte stiamo parlando un parco nato in un territorio che da sempre (intendendo a memoria d’uomo) ? sfruttato non solo dall’estrazione del marmo, che ? sicuramente il pi? vistoso dei fenomeni, ma anche da una societ? di sussistenza che ha portato all’arretramento delle aree boschive, al minuzioso terrazzamento di tutte le aree coltivabili, alla costruzione capillare di reti viarie ed abitazioni.
    Dovremmo ricordare che i luoghi che calpestiamo nelle nostre escursioni domenicali non sono "vergini" ma sono stati assoggettati per millenni al mutevole interesse dell’uomo. Per generazioni la gente del luogo ha letteralmente dato la vita per estrarre il marmo, coltivare campi ingenerosi e portare le bestie su magri pascoli. Penso anzi che la parola "sfruttamento" sia profondamente ingiusta nei confronti di tutte quelle persone che in questi luoghi avari hanno vissuto costruendo tutto quello che noi oggi vediamo, nel bene e nel male, bello e brutto che sia.

    A mio avviso il concetto di PRESERVAZIONE ? sbagliato in partenza perch? equivale a dire che il futuro di un luogo non pu? in alcun modo essere migliore del suo passato ma, nella migliore delle ipotesi, equivalente.
    Io credo che la ricchezza delle Apuane non sia solo nelle natura pi? o meno selvaggia, ma anche nella vita che vi ? passata lasciando il proprio segno e, perch? no, nella vita che ancora vi deve passare!
    Forse il futuro di questi luoghi non ? nel marmo, nel turismo o nel parco, ma nelle persone che li vivono, siano essi cavatori, escursionisti, ambientalisti o turisti.
    Forse il futuro di questi luoghi ? nella consapevolezza che esisteranno anche domani e saranno differenti da come sono oggi, e da come erano ieri. Migliori o peggiori sta a noi deciderlo, oggi, ma non saremo noi a giudicarlo domani!

    Grazie a tutti per gli spunti che quasi ogni giorno trovo ad aspettarmi su questo forum!

    Un saluto.

    #12916
    Anonimo
    Ospite

    STR scritto:

    Che dire, mi sembra che come spesso accade si vogliano fare le nozze con i fichi secchi.

    Il parco esiste sulla carta ed ? addirittura in grado di ottenere riconoscimenti internazionali… poi quando si va all’atto pratico non dispone nemmeno del territorio che invece di essere demaniale ? privato.

    D’altra parte stiamo parlando un parco nato in un territorio che da sempre (intendendo a memoria d’uomo) ? sfruttato non solo dall’estrazione del marmo, che ? sicuramente il pi? vistoso dei fenomeni, ma anche da una societ? di sussistenza che ha portato all’arretramento delle aree boschive, al minuzioso terrazzamento di tutte le aree coltivabili, alla costruzione capillare di reti viarie ed abitazioni.
    Dovremmo ricordare che i luoghi che calpestiamo nelle nostre escursioni domenicali non sono "vergini" ma sono stati assoggettati per millenni al mutevole interesse dell’uomo. Per generazioni la gente del luogo ha letteralmente dato la vita per estrarre il marmo, coltivare campi ingenerosi e portare le bestie su magri pascoli. Penso anzi che la parola "sfruttamento" sia profondamente ingiusta nei confronti di tutte quelle persone che in questi luoghi avari hanno vissuto costruendo tutto quello che noi oggi vediamo, nel bene e nel male, bello e brutto che sia.

    A mio avviso il concetto di PRESERVAZIONE ? sbagliato in partenza perch? equivale a dire che il futuro di un luogo non pu? in alcun modo essere migliore del suo passato ma, nella migliore delle ipotesi, equivalente.
    Io credo che la ricchezza delle Apuane non sia solo nelle natura pi? o meno selvaggia, ma anche nella vita che vi ? passata lasciando il proprio segno e, perch? no, nella vita che ancora vi deve passare!
    Forse il futuro di questi luoghi non ? nel marmo, nel turismo o nel parco, ma nelle persone che li vivono, siano essi cavatori, escursionisti, ambientalisti o turisti.
    Forse il futuro di questi luoghi ? nella consapevolezza che esisteranno anche domani e saranno differenti da come sono oggi, e da come erano ieri. Migliori o peggiori sta a noi deciderlo, oggi, ma non saremo noi a giudicarlo domani!

    Grazie a tutti per gli spunti che quasi ogni giorno trovo ad aspettarmi su questo forum!

    Un saluto.

    Bellissime parole, chiare e visibilmente animate da un’amore per la tua, nostra, terra.
    Le condividerei al 100% se non fosse che ormai la mia fiducia nel genere umano se ne ? andata a farsi benedire.
    Trovo anche io che il concetto di preservazione sia nella sua accezione etimologica scorretto quando applicato al contesto ambientale che per sua stessa natura ? in continua evoluzione. Tuttavia chi di voi ha mai, sinceramente, notato una "evoluzione" del territorio che si traduca in suo miglioramento?
    Purtroppo non ho pi? fiducia nelle azioni compiute dal genere umano e credo che nel nostro piccolo quanto sta cadendo a Fociomboli ne sia un mero esempio.
    Chi di quella terra vive, come il gestore dell’agriturismo, e che dovrebbe esserne il primo custode, con tanto spazio a disposizione deve proprio lasciare li i cavalli a pascolare? A distruggere?

    Quindi partendo da queste mie asserzioni io sono a favore della REPRESSIONE TOTALE, dell’intransigenza assoluta. Del resto un Parco dovrebbe essere quella mano invisibile pronta a tutelare l’interesse di tutti laddove prevarica l’interesse degli stupidi.

    Nella fattispecie ho sempre sostenuto che l’intervento che si sarebbe meritato Fociomboli sarebbe stato quello della recinzione TOTALE su tutto il perimetro, e lo dico anche a costo di rinunciare per primo a metterci piede per sempre.
    Le soluzioni si trovano, se si vogliono cercare. Una tavola rotonda con i proprietari delle "parcelle" (notizia a me nuova) di Fociomboli si sarebbe dovuta perlomeno tentare. Una staccionata pu? avere uno, due, cento cancelli per far entrare l’essere umano e impedire alle bestie al pascolo di entrare.
    N? mi sembra si tratti di un problema di soldi, visti gli importi in ballo che sono stati sfruttati, o forse farei meglio a dire sprecati.
    A partire dal tentativo insensato del rimboschimento ad Abete bianco, della cui approvazione da parte del Comitato Scientifico, ammesso che ne esista uno, ancora adesso stento a convincermi.
    Ciao
    Marco

    #12927
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao Marco, STR, NGG e tutti, seguo con attenzione questo dibattito e concordo sostanzialmente con quello che dite, anche se mi ostino a mantenere un briciolo di fiducia nel genere umano. Nel Parco un po’ meno, nonostante la collaborazione per la carta e via dicendo, visti anche i tempi biblici per giungere a questo benedetto piano (se ne parlava anche l’altro giorno con presidente e direttore nella sede di Massa). Per? a volte mi chiedo anche perch? mai noi, come utenti di questo forum che ? certamente il pi? seguito sulle Apuane (oltre allo stesso sito) non possiamo trovarci una volta non solo per una sana sgranata (che comunque rimpiango, visto che l’ultima me la sono persa) ma anche per buttare gi? un documento o qualcosa di simile da presentare a Parco, Cai e altre associazioni e far girare ai giornali. Tra di noi ci sono competenze professionali, come quella di Marco, che ci autorizzano anche a dire qualcosa che non sia preso come il parlare a vanvera o come la solita presa di posizione di un anonimo ambientalismo estremo. Se c’? da denunciare pubblicamente anche il comportamento del Tavoni, lo si faccia. Se ci tiene a presentare i suoi rifugi in una certa maniera, dopo ci penser? due volte a mandare i cavalli nel padule… Che ne dite?

    Marco

    #12928
    Anonimo
    Ospite

    Marco di AS scritto:

    Ciao Marco, STR, NGG e tutti, seguo con attenzione questo dibattito e concordo sostanzialmente con quello che dite, anche se mi ostino a mantenere un briciolo di fiducia nel genere umano. Nel Parco un po’ meno, nonostante la collaborazione per la carta e via dicendo, visti anche i tempi biblici per giungere a questo benedetto piano (se ne parlava anche l’altro giorno con presidente e direttore nella sede di Massa). Per? a volte mi chiedo anche perch? mai noi, come utenti di questo forum che ? certamente il pi? seguito sulle Apuane (oltre allo stesso sito) non possiamo trovarci una volta non solo per una sana sgranata (che comunque rimpiango, visto che l’ultima me la sono persa) ma anche per buttare gi? un documento o qualcosa di simile da presentare a Parco, Cai e altre associazioni e far girare ai giornali. Tra di noi ci sono competenze professionali, come quella di Marco, che ci autorizzano anche a dire qualcosa che non sia preso come il parlare a vanvera o come la solita presa di posizione di un anonimo ambientalismo estremo. Se c’? da denunciare pubblicamente anche il comportamento del Tavoni, lo si faccia. Se ci tiene a presentare i suoi rifugi in una certa maniera, dopo ci penser? due volte a mandare i cavalli nel padule… Che ne dite?

    Marco

    per me va bene sarei molto contento di ritrovarci per parlare di queste problematiche

    #12933
    Giovanni
    Partecipante

    Io ci sto! Mi sono lussato una spalla un mese fa circa e ho voglia di fare anche un’escursione normalissima! Propongo un rigugio classico..

    #12934
    Anonimo
    Ospite

    Vox clamantis in deserto.

    Questo ? quello che purtroppo troppo spesso sono e rimangono gli appelli degli ambientalisti. Polemicamente aggiungo che, a mio parere, molti di questi ultimi si beano di tale ruolo di profeti inascoltati dimenticando che una verit? non ha alcun valore se non si ? capaci di manifestarla agli altri come tale.

    Di fronte allo scempio del passo della focolaccia viene ben meno ogni fiducia nell’operato dell’uomo. Tuttavia io sono e rimango uomo, indipendentemente da quello che fa l’umanit? di cui faccio parte. E sarei niente senza di essa.

    Sarei pi? che lieto di partecipare ad un eventuale incontro. Alla formulazione di un atto di accusa o di un documento di denuncia privilegerei per? la messa a punto di strategie per portare fuori ed amplificare il nostro messaggio nella sua componente positiva.
    Delle nostre montagne si parla sempre quando si tratta di denunciare un qualcosa che perdiamo, per la degradazione ambientale, l’avanzamento inarrestabile dei fronti di cava, la lenta spopolazione dei paesi. E magari dimentichiamo di parlare e di dare voce a tutto quello che ancora vi ? e che pu? trovarvi chiunque vi si rechi.
    Proponiamo di chiudere la montagna per tenerne fuori il male che ci spaventa e forse non ci accorgiamo che cos? rischiamo di tenere confinate dentro tutte quelle ricchezze che da sempre vi trovano casa e che sono l? ad aspettare chi ha voglia di scoprirle.

    Da parte mia non auguro alle Apuane un futuro di riserva ma piuttosto di "Giardino Segreto" che ha tanto pi? valore quanto pi? viene condiviso. Spero che altre persone possano trovarvi tutto quello che vi trovo io ogni volta che ho la fortuna di frequentarle.

    Nell’augurio di incontrarsi presto, magari davvero in occasione di un apposito appuntamento, vi saluto e rinnovo la mia disponibilit

    #27169
    Anonimo
    Ospite

    Salve a tutti. Un amico mi chiede di consigliargli un’escursione sulle Apuane ed io gli ho proposto l’anello del Corciano, con tappe al Del Freo, Puntato ed appunto: la torbiera di Fociomboli. Se ha ancora la valenza di conservazione del biologico spontaneo che aveva una volta. A distanza di anni, sapete qual è lo stato della torbiera? Avete notizie sulla sopravvivenza dell’orchidea particolare che ivi cresceva? Qualcuno sa se ci sono stati sviluppi sull’argomento, in termini di interventi del Parco, eventuali divieti di pascolo animali al rifugio la Quiete o qualsiasi altra cosa in merito? Grazie

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