Via Angeli del Ghiaccio nord est del Rondinaio

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  • Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 9 mesi fa da Nico.
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  • #25692
    alebiffi86
    Partecipante

    Ieri con Davide e Giordano abbiamo aperto una nuova via alla parete nord est del Rondinaio; condizioni buone nelle prime ore del mattino poi in peggioramento, presente neve portante e ghiaccio di fusione; complimenti ai miei soci sia a Davide per il coraggio dimostrato nell’affrontare da primo l’ultimo impegnativo diedro (interamente in dry tooling) sia a Giordano per aver seguito dei pazzi senza mai fiatare; dedichiamo con tutto il cuore questa nuova via ai ragazzi deceduti pochi giorni fà a gressoney (Antonella Gallo,Fabrizio recchia,Mauro Franceschini,Antonella Gerini) e ovviamente anche a Tino Amore; Tino ci conosciamo poco ma ti garantisco che comprendo bene il tuo dolore e ti sono nel cuore; il nome della via è stato chiaramente scelto in onore di tutti loro; qui la relazione:

    VIA “ANGELI DEL GHIACCIO” – PARETE NORD EST DEL RONDINAIO – D.DAMATO,A.BIFFIGNANDI,G.CAMPANELLA, 19/02/2017.
    DISLIVELLO 450 METRI
    SVILUPPO 180 METRI
    DIFFICOLTA TD+ 75/80°
    ESPOSIZIONE NORD EST

    L1: si sale il conoide nevoso in centro parete (come per la via pesi) sino alla prima fascia rocciosa e si sosta sul margine destro di quest’ultima ( 1 vecchio chiodo con cordino presente) 60 metri, 50/55°
    L2: superare direttamente le rocce tramite un breve salto ghiacciato e puntare la seconda fascia rocciosa; costeggiarla sulla sinistra sino a raggiungere l’ingresso di un poco marcato canale 45 metri, 60/65°,presente vecchio chiodo di sosta.
    L3: sino a qui la via presenta dei tratti in comune con la classica via Pesi che ora piegherebbe decisamente a sinistra sfruttando le debolezze della parete; si prosegue invece diritti puntando inizialmente un canalino chiuso da evidente diedro.
    Non raggiungere il diedro ma ben prima,deviare a destra in aperta parete su terreno ripido; si và a sostare alla base dell’ultima fascia rocciosa che precede la cuspide sommitale in prossimià di un diedro/placca che sale verso destra; sosta da allestire, circa 50 metri,65/70° usato un chiodo di via poi tolto;
    L4: Tito chiave; salire ora il diedro con andamento leggermente obliquo da sinistra verso destra,inizialmente appoggiato poi via via più verticale; sorpassa una placca si giunge ad un pulpito erboso che precede l’ultimo breve risalto; superarlo (tratto con roccia delicata) e proseguire su neve per pochi metri sbucando direttamente alla croce di vetta dove si sosta. 30 metri,75/80° prevalentemente in dry tooling (possibilità di diversi agganci in fessura e su buone zolle di terra, utili warthog), lasciato un chiodo prima del passo chiave.

    a breve foto..

    #25702
    alebiffi86
    Partecipante

    il tracciato della via

    la parete appare maestosa dalla finestra del Rondinaio

    Verso l’attacco

    Davide sul primo tiro

    parte centrale

    L’impegnativo diedro dell’ultimo tiro

    #25706
    alebiffi86
    Partecipante

    i compagni in vetta

    riposo a fine giornata

    #25707
    gianfranco
    Partecipante

    bene bravi :P e bravi per aver dimostrato che c’è sempre qualche cosa di nuovo da fare :silly:

    #25708
    Fabrizio
    Amministratore del forum

    Bel colpo! A vedere le relazioni varie è la più diretta che sale la parete! Bravi! :woohoo:

    #25709
    Nico
    Partecipante

    Grande prestazione!
    molto bello pure il pensiero…

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