zecche: normale amministrazione?

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  • #2217
    Anonimo
    Ospite

    Cerchiamo di non banalizzare i topic, dai…

    M.

    #2221
    Anonimo
    Ospite

    Dunque, ricapitolando… direi niente pantaloni corti in montagna, almeno per ora…
    Topic veramente veramente disgustoso…. ma utile!

    #2222
    Marco Lapi
    Partecipante

    A proposito di "almeno per ora"… Si beccano solo in primavera oppure il rischio si estende alla torrida estate e perfino all’autunno? :S L’inverno spero bene si possa escludere! B)
    Forse l’esperienza di Mirto pu? racgguagliarci in materia…

    Marco

    #2224
    Anonimo
    Ospite

    La mia, purtroppo, ? un esperienza acquisita sul campo… :(

    Il primo incontro con la bestia l’ho avuto nel lontano 1993: fino ad allora ignoravo totalmente il problema.
    Devo dire che il disgusto, con gli anni, si ? lievemente attenuato contestualmente al progredire della mia conoscenza sul fenomeno: comunque mi fanno sempre schifo.

    Secondo i vari studi, che posso confermare sul campo, i periodi pi? a rischio sono la primavera e l’autunno, le stagioni di massima attivit?.
    Questi due periodi sono anche caratterizzati, in media, da elevati tassi di umidit? e temperature miti, le condizioni climatiche ideali per le zecche.
    Evidentemente, luoghi miti e umidi in inverno sono comunque a rischio!

    Putroppo il nostro animaletto ? molto resistente e ha pochi nemici naturali.
    Facendo un sunto di quanto si trova in letteratura, direi che per combattere il fenomeno bisognerebbe mantenere i sentieri puliti e controllare le popolazioni di cervi, caprioli e cinghiali (oggi esplose a dismisura).
    Le zecche ci sono sempre state, ma un territorio ben curato (come una volta, quando la gente viveva stabilmente in montagna) combatte bene il fenomeno.

    Da parte nostra, possiamo solo cercare di vestirci con abiti lunghi (almeno i pantaloni) e chiari, e avere occhio vigile.
    Magari preferendo, nelle stagioni calde, percorsi senza infrascamenti, arbusti invadenti o distese di paleo.

    Infine, pare che ci siano preferenze in base all’odore (o carnagione?), perch? non ? possibile che le prenda sempre io e pi? degli altri… :pinch:

    M.

    #2448
    Anonimo
    Ospite

    Purtroppo ritiro fuori questo topic disgustante; la scorsa settimana mi sono trovato 3 di queste schifezze di animaletti.:angry:
    Dato che ho ancora sul braccio un eritema, mi sono cominciato un po’ a preoccupare e ho cercato su internet.

    Dicono di evitare gli antibiotici a meno che non ci sia una certa evidenza della trasmissione della malattia (soprattutto morbo di Lyme). In particolare bisogna osservare per alcune settimane l’eventuale presenza del cosiddetto eritema migrante (che ? un eritema che tende ad allrgarsi per alcuni cm e a schiarirsi al centro e che si verifica in 3 casi su 4 di trasmissione della malattia) e dei sintomi simil-influenzali della malattia (febbre, cefalea, ecc.)
    Lo schifoso animaletto normalmente non contagia prima di 24 da quando comincia a pappare, quindi conviene toglierseli di dosso velocemente.

    #2451
    Daniele
    Partecipante

    cacchio … GG … mi dispiace !!!

    ma una domanda… dove le hai prese ?

    #2456
    Anonimo
    Ospite

    Il bello ? che non sono sicuro dove le ho prese, dato che nella settimana prima di averle trovate sono andato in tre posti diversi! Comunque dovrei averle prese il giorno prima, almeno spero, in un giro nella valle del Farma. (che non ? una valle apuana ma st? nel senese-grossetano).
    In effetti tra una sguazzata nell’acqua e l’altra bacheggiavo su una roccia addirittura addormentandomi. Dev’essere l? che ? avvenuto il fattaccio! :unsure: :pinch:

    #2458
    andrea
    Partecipante

    "BACHEGGIAVO"?
    Unrecognized term

    #2459
    Anonimo
    Ospite

    "bacheggiare"="stare a baco" ="stare in panciolle", al sole dopo il bagno, accanto alle zecche:pinch:

    #2461
    Anonimo
    Ospite

    G_G scritto:

    Comunque dovrei averle prese il giorno prima, almeno spero, in un giro nella valle del Farma. (che non ? una valle apuana ma st? nel senese-grossetano).

    vado un attimo OT, solo per chiedere se la val di Farma ? ancora un gioiellino di natura intatta com’era una quindicina di anni fa, quando la frequentavo con una certa assiduit?.

    ciao,
    Alfredo

    #2467
    Anonimo
    Ospite

    alfredoV scritto:

    vado un attimo OT, solo per chiedere se la val di Farma ? ancora un gioiellino di natura intatta com’era una quindicina di anni fa, quando la frequentavo con una certa assiduit?.

    ciao,
    Alfredo

    M’e’ sembrato tutto ok, tranne l’aumentata frequentazione. Di marted? (per? era il patrono di Firenze) alle cascate saranno passate una quindicina di persone!
    Comunque la valle rimane piuttosto selvaggia. Solo un paio di sentieri segnati del roccastrada trekking (infatti per fare un anello abbiamo dovuto fare circa 1 km nel bosco bussola alla mano).
    Un paio di anni fa discesi la valle in versione integrale (18 km) in canoa, uno spettacolo. Un sentiero che seguisse il fiume per pi? di quello che esiste al momento (solo un oaio di km e quasi mai in vista del fiume) sarebbe bello. Ma meglio che rimanga il tutto pi? integrale possibile, sentieri segnati compresi.

    #5240
    Marco Lapi
    Partecipante

    Ciao a tutti. ? arrivata la primavera e con lei sono tornate le zecche. Sabato mattina ho salito una vecchia marmifera che parte da Renara e sale sulla sinistra della lizza di Taneta, in maniche lunghe e pantaloni pure. Al ritorno mi sono cambiato maglia e maglietta sottostante e domenica mattina ho scoperto una piccolissima zecca sulla parte superiore del braccio sinistro. Come e quando sia arrivata fin l? non l’ho capito, ma ? la seconda che becco in Apuane. Ovviamente mi sono passato completamente in rassegna, assieme a tutti i vestiti indossati, ma non ho trovato altro. E dire che rispetto ad altr volte il percorso non era nemmeno invaso dalla vegetazione…

    Marco

    #5245
    Anonimo
    Ospite

    Sabato allora era la giornata della zecca :)
    Il mio compagno d’ escursione appena ci siamo seduti sotto la croce del Forato ha notato una zecca che girovagava sui suoi pantaloni e subito dopo una nei miei. :evil:
    Il sentiero che avevamo seguito era il 12 partendo da Cardoso. Penso che sia dovuto ai tanti animali presenti nella zona. Addirittura scendendo da foce di Valli verso Orzale abbiamo incontrato due branchi di capriolo,(almeno credo, non ? che li conosca bene).

    #5247
    Anonimo
    Ospite

    …ieri ne ho tolta una al mio cane a Piano di Coreglia….io le ho alle porte di casa…

    #5249
    Anonimo
    Ospite

    Marco di AS ha scritto:

    Ciao a tutti. ? arrivata la primavera e con lei sono tornate le zecche. Sabato mattina ho salito una vecchia marmifera che parte da Renara e sale sulla sinistra della lizza di Taneta, in maniche lunghe e pantaloni pure. Al ritorno mi sono cambiato maglia e maglietta sottostante e domenica mattina ho scoperto una piccolissima zecca sulla parte superiore del braccio sinistro. Come e quando sia arrivata fin l? non l’ho capito, ma ? la seconda che becco in Apuane. Ovviamente mi sono passato completamente in rassegna, assieme a tutti i vestiti indossati, ma non ho trovato altro. E dire che rispetto ad altr volte il percorso non era nemmeno invaso dalla vegetazione…

    Marco

    [size=3]Cavolo…
    Il discorso dei vestiti lunghi va bene nell’immediato: il nostro animaletto, una volta salito addosso, cammina e cammina finch? non trova la nostra pelle e ivi si posiziona.[/size]

    pyton ha scritto

    Sabato allora era la giornata della zecca
    Il mio compagno d’ escursione appena ci siamo seduti sotto la croce del Forato ha notato una zecca che girovagava sui suoi pantaloni e subito dopo una nei miei.

    Il sentiero che avevamo seguito era il 12 partendo da Cardoso. Penso che sia dovuto ai tanti animali presenti nella zona. Addirittura scendendo da foce di Valli verso Orzale abbiamo incontrato due branchi di capriolo,(almeno credo, non ? che li conosca bene).

    [size=3]Cavolo 2…
    Probabilmente avete visto due branchi di mufloni, dato che il capriolo ? animale solitario che ama starsene nel bosco, piuttoto che sui pendii aperti come quelli di Foce di Valli.
    Temo che il ritorno degli ungulati, sulle Apuane, incrementer? parecchio il problema delle zecche. [/size]:dry:

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