Rispondi a: via “Nerli” all’Altissimo

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Partecipante

Relazione della ripetizione (quasi) del 16/3/2019

Avvicinamento:
Dalle Gobbie al passo degli Uncini per il sentiero 33. Scendere dal passo sul lato marittimo (indicazione “cava colonnoni” su un sasso e segni rossi) per sentiero poco marcato che, dopo un tratto in discesa, traversa ai piedi della parete fino a incontrare il sentiero 32. Proseguire su questo, esposto e a tratti attrezzato. Il secondo tratto di cavo è quello che interseca il pilastro sinistro dove sale la via Nerli. 1 ora e 30 dall’auto. Attacco a destra della costola.

Relazione:
I) Salire a destra della costola lungo una bella ma delicata spaccatura/diedro, proseguire lungo la coricata costola che alterna erba e ravanage ad alcuni passaggi in arrampicata sulle uova. Sosta su albero 55 mt.
II) Seguire il facile rimanendo sempre vicino al filo. Superare alcuni alberelli, placconate molto marce e solito terreno apuano fino a un terrazzino alla base di un diedro. Sosta su friend 60 m. Il tiro più marcio di tutti, un chiodo di passaggio.
III) Superare il diedro a gradoni, poi avanti su solito terreno infido e disturbato dell’erba. Sosta su friend 55 m.
IV) Salire mantenendosi poco a destra dello spigolo. Alcuni passaggi più duri lungo una fessura con roccia malferma. Sosta già in loco con chiodo e spit 55 m.
V) Rimontare il risalto sovrastante, poi per solito terreno fino alla sosta con tre chiodi, in un terrazzino sotto ad una caratteristica placca; 30 m.
VI) Traversare subito verso destra per più duro ma bel passaggio aggirando lo spigolo per entrare nel diedro retrostante (probabilmente si può raggiungere il diedro anche più sotto, traversando poco più in basso della sosta, chiodi, disturbato dell’erba). Uscirne subito (chiodo) a destra per la prima di due fessure oblique, aggirare delicatamente lo spigolo su roccia dubbia e proseguire dapprima per placca poi su terreno più erboso, roccia marcia poi detriti, fino al terrazzino dove si sosta comodamente a friend, 40 m.
VII) Salire il diedro sopra la sosta uscendo su comodo terrazzo. Salire la parete di destra, traversando delicatamente, per la roccia infida e le difficoltà più sostenute su placca compatta e passaggi obbligati, verso destra. Sulla placca messo micro friend e due chiodi, poi la caduta appena prima dello spigolo. Forse sono salito troppo in alto invece di “Traversare a destra in leggera discesa” come da relazione di Alberto. In questo tratto abbiamo lasciato tre chiodi, uno sul terrazzino (possibile sosta) e due sulla placca.

Via non è proprio consigliabile ma mi è comunque piaciuta. Arrampicata varia, quasi sempre sulle uova ma sotto controllo. Sempre sullo spigolo del grande pilastro e di grande logicità. Difficile sbagliare itinerario. Non ho messo difficoltà, che comunque corrispondono a quelle relazionare da Alberto, perché a mio avviso poco indicative su questo terreno dove la maggior parte di appigli e appoggi sono da scartare…

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