un ciao a Walter

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  • Questo topic ha 41 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #12143
    alberto
    Partecipante

    nonnomassese scritto:

    Anche per me Bonatti ? stato un buon riferimento; l’ho sempre seguito con attenzione anche se nei primi anni 60 letteratura ce ne era poca. Una volta (forse 1960?), ci feci un tema a scuola.
    p.s. a quei tempi mi fu detto che gli era stato proposto di scalare la Roccandagia; si diceva che il rifiuto fu motivato dalla qualit? della roccia e non gradiva correre rischi dovuti all’ambiente.
    Qualcuno ? a conoscenza di questo fatto o si tratta di leggenda metropolitana?
    nonnomassese

    questo della Roccandagia non lo so.
    Ma so che qualcuno gli aveva proposto la sud del Sumbra .

    #12145
    alebiffi86
    Partecipante

    In questi giorni mi sono riguardato su youtube un po’ d’interviste fatte a Bonatti; una delle pi? belle secondo me ? quella che ha rilasciato da Fazio(a "che tempo che f?"..).
    Per chi non l’avesse ancora vista la consiglio..anzi metto il link: http://www.youtube.com/watch?v=ZAtKZioUjXQ&feature=fvst.
    Molto interessante ? anche quella fatta insieme a Messner:http://www.youtube.com/watch?v=ak2rFQYZhw8&feature=related.
    Mi piace moltissimo(e mi ci rispecchio totalmente)la sua visione introspettiva della montagna,per esempio quando dice che l’alpinismo(soprattutto le solitarie)per lui ? stato un modo per misurarsi,per costruirsi e per conoscere se stesso in profondit?.
    Tra i tanti aspetti dell’alpinismo che mi affascinano
    questo ? uno dei pi? interessanti.
    La possibilit? che ci offre la montagna di "guardarci" dentro ? qualcosa di unico..

    #12148
    Marco di AS
    Partecipante

    Mi associo anch’io al cordoglio per la perdita di Walter, che ha lasciato a tutti una grandissima eredit?. Un mito che avrei voluto davvero conoscere di persona, com’? accaduto all’amico Andrea Ghirardini del CAI di Arezzo, che ricorda quella circostanza nel sito della sezione ( http://www.caiarezzo.it ). Leggetelo, ne vale la pena!

    Marco

    #12149
    Anonimo
    Ospite

    alebiffi86 scritto:

    La possibilit? che ci offre la montagna di "guardarci" dentro ? qualcosa di unico..

    Mi fa molto piacere che tu, forse fra i pi? giovani qui, abbia colto e sottolineato questo fondamentale aspetto dell’alpinismo di Bonatti. La montagna come mezzo e non come fine ? un concetto di Bonatti che non sono sicuro tutti riescano a cogliere pienamente. E’ sempre stata questa dimensione umana a colpirmi di pi?, perch? si, ricordare il curriculum di vie ? importante, in quanto permette di cogliere la dimensione eccezionale dell’uomo-eroe, ma se si dimentica la componente interiore, la "molla" che spingeva il giovanissimo Bonatti a diventare "Bonatti", si fa un torto prima di tutto a lui, alla sua memoria, ma anche all’Alpinismo stesso, che non passa per i record o non solo per essi, che comunque vengono subito superati dalle generazioni successive. Per questo ripropongo (come feci in un’altra occasione qualche anno fa, in una discussione che ora non esiste pi? sul forum), alcuni brani tratti dal celeberrimo "Le mie montagne", al capitolo Pilastro sud-ovest del Dru:
    Mi sento infine come ritornassi alla vita dopo esserne stato tanto lontano da dubitare quasi che le mie esperienze ancora in atto appartengano invece che a me a un’altra persona immaginaria. Nulla ? mutato materialmente da pochi minuti a questa parte[..] So di aver superato la barriera che mi separava dalla mia anima e nell’esaltazione di questo momento provo un gran desiderio di piangere.

    Poco oltre il capitolo si conclude cos?:

    Un sesto bivacco ? inevitabile. Ma che importa ormai, penso tra me e me, soffrire un’altra notte in cambio della mia ritrovata pace interiore?

    #12151
    alberto
    Partecipante

    an61 scritto:

    alebiffi86 scritto:
    [quote]
    La possibilit? che ci offre la montagna di "guardarci" dentro ? qualcosa di unico..

    Mi fa molto piacere che tu, forse fra i pi? giovani qui, abbia colto e sottolineato questo fondamentale aspetto dell’alpinismo di Bonatti. La montagna come mezzo e non come fine ? un concetto di Bonatti che non sono sicuro tutti riescano a cogliere pienamente. E’ sempre stata questa dimensione umana a colpirmi di pi?, perch? si, ricordare il curriculum di vie ? importante, in quanto permette di cogliere la dimensione eccezionale dell’uomo-eroe, ma se si dimentica la componente interiore, la "molla" che spingeva il giovanissimo Bonatti a diventare "Bonatti", si fa un torto prima di tutto a lui, alla sua memoria, ma anche all’Alpinismo stesso, che non passa per i record o non solo per essi, che comunque vengono subito superati dalle generazioni successive. Per questo ripropongo (come feci in un’altra occasione qualche anno fa, in una discussione che ora non esiste pi? sul forum), alcuni brani tratti dal celeberrimo "Le mie montagne", al capitolo Pilastro sud-ovest del Dru:
    Mi sento infine come ritornassi alla vita dopo esserne stato tanto lontano da dubitare quasi che le mie esperienze ancora in atto appartengano invece che a me a un’altra persona immaginaria. Nulla ? mutato materialmente da pochi minuti a questa parte[..] So di aver superato la barriera che mi separava dalla mia anima e nell’esaltazione di questo momento provo un gran desiderio di piangere.

    Poco oltre il capitolo si conclude cos?:

    Un sesto bivacco ? inevitabile. Ma che importa ormai, penso tra me e me, soffrire un’altra notte in cambio della mia ritrovata pace interiore?[/quote]

    La salita in solitaria del pilastro sud-ovest del Dru per Bonatti ? stata il riscatto dal K2. Al ritorno dal quale si sentiva un’uomo (ragazzo!!24 anni) e un alpinista finito deluso dai rapporti umani. Evidentemente finito, non lo era!!
    Senza dubbio, la montagna ? uno strumento, anche per guardarci dentro. Per me la montagna fa parte della mia vita, quando non ci posso andare mi manca qualcosa. Senza la montagna non sarei io!
    Ma ? anche vero che per "Guardarci dentro" non c’? solo la montagna, tante altri impegni ci sono nella vita che ci possono aiutare a guardarci dentro , a conoscerci, a migliorarci. Altrimenti si corre il rischio di diventare degli emarginati.
    Dei campioni di alpinismo ma dei "falliti" nella vita.
    Bonatti era un vero "animale dell’alta montagna" non congelava mai. Aveva una determinazione pi? unica che rara, non si tirava mai indietro. Sul pilastro del Dru ? stato una "vera e perfetta macchina per arrampicare" .
    Con Oggioni formavano una cordata fortissima anche se bisogna dire che, pur essendo Oggioni uno scalatore fortissimo, senza dubbio subiva la maggiore forza caratteriale di Bonatti. Non credo che Oggioni fosse tecnicamente inferiore a Bonatti. Con gli altri andava da primo ma con Bonatti faceva il secondo…

    Ricordare l’elenco delle vie di Bonatti non ? fargli un torno , ma semplicemnte serve a fare capire meglio che Bonatti "aveva occhi per vedere e non solo per guardare" in un momento storico che sembrava che tutto fosse stato fatto.
    Per capire il suo stile classico nel rispetto e nella continuazione della tradizione. Uno stile avventuroso, dove la componente umana era preponderante sull’aspetto tecnico.
    Dove la difficolt? e il pericolo va affrontato con determinazione e preparazione ma non cancellato!! Un vero "ULISSE" della montagna sempre alla ricerca di nuovi limiti da superare.
    Ho avuto la fortuna di salire alcune sue vie. E tutto questo viene prepotentemente fuori.

    #12152
    fabrizio
    Amministratore del forum

    Che bella discussione…Sono affascinato dall’argomento!!!:woohoo: :woohoo: :woohoo:

    #12153
    Anonimo
    Ospite

    bonatti scritto:

    Ricordare l’elenco delle vie di Bonatti non ? fargli un torno , ma semplicemnte serve a fare capire meglio che Bonatti "aveva occhi per vedere e non solo per guardare" in un momento storico che sembrava che tutto fosse stato fatto.

    Non ho detto che ? fargli un torto ricordare l’elenco delle vie, lo sarebbe separare l’uomo dal campione. Prendi un Ueli Steck che polverizza record su record, ma al di l? della prestazione, cosa resta? L’indomani, Pinco Pallino migliora ancora e di Ueli, puff non si ricorda pi? nessuno. Hai detto benissimo nel dire che Bonatti ? un Ulisse dei nostri tempi, o almeno di un paio di generazioni fa, perch? il mondo attuale non so bene che esempi ci porti. Il fatto che ancora relativamente giovane chiuda definitivamente con l’alpinismo (tu invece non l’hai fatto…) ? segno che ormai la sua ricerca andava altrove, oltre la montagna stessa che, come mezzo di ricerca personale interiore, oramai, non gli bastava pi?. Vedi bene allora che il contesto in cui va visto Bonatti-Ulisse trascende un mero elenco di vie.

    #12155
    alberto
    Partecipante

    an61 scritto:

    bonatti scritto:
    [quote]
    Ricordare l’elenco delle vie di Bonatti non ? fargli un torno , ma semplicemnte serve a fare capire meglio che Bonatti "aveva occhi per vedere e non solo per guardare" in un momento storico che sembrava che tutto fosse stato fatto.

    Non ho detto che ? fargli un torto ricordare l’elenco delle vie, lo sarebbe separare l’uomo dal campione. Prendi un Ueli Steck che polverizza record su record, ma al di l? della prestazione, cosa resta? L’indomani, Pinco Pallino migliora ancora e di Ueli, puff non si ricorda pi? nessuno. Hai detto benissimo nel dire che Bonatti ? un Ulisse dei nostri tempi, o almeno di un paio di generazioni fa, perch? il mondo attuale non so bene che esempi ci porti. Il fatto che ancora relativamente giovane chiuda definitivamente con l’alpinismo (tu invece non l’hai fatto…) ? segno che ormai la sua ricerca andava altrove, oltre la montagna stessa che, come mezzo di ricerca personale interiore, oramai, non gli bastava pi?. Vedi bene allora che il contesto in cui va visto Bonatti-Ulisse trascende un mero elenco di vie.[/quote]

    sono d’accordo.

    Di Ueli non si ricorder? nessuno perch? i record le prestazioni, sopratutto oggi,vengono di continuo superate, polverizzate. Per? ogni cosa va inquadrata nel suo tempo.
    Ueli ? quello che ? perch? prima c’? stato un Bonatti da seguire e forse anche da superare.
    Interessante il libro di Steck dove si pu? leggere il racconto della sua ripetizione solitaria della via Bonatti al Cervino e una intervista dibattito tra lui e lo stesso Bonatti.
    Bonatti ? stato Bonatti perch? prima c’? stato un Whymper a cui lui ha fatto riferimento .

    Bonatti ? andato oltre perch? con il suo stile si sarebbe solamente ripetuto ma forse anche perch? era nell’occhio del ciclone. Forse era stufo di un certo ambiente che certo non gli voleva bene.
    Se fosse morto in montagna..a qualcuno…non sarebbe dispiaciuto.
    Ci hanno provato anche con Desmaison.

    #12174
    fabrizio
    Amministratore del forum

    Di seguito alcune foto spedite dal "nostro" Bonatti apparse in vecchia pubblicazione "Pietrapana" del Cai di Viareggio con protagonisti personaggi storici dell’alpinismo in Apuane…e non solo…visto che c’? pure un certo BONATTI!!!;)

    Walter Bonatti ed Annibale Simonetti


    Cosimo Zappelli, Annibale Simonetti, Walter Bonatti e Sergio Vitelli

    Un grosso ringraziamento ad Alberto per le foto:)

    #12181
    Anonimo
    Ospite

    BELLO BONATTI + IL PROCINTO!!
    Grazie!

    #12184
    alebiffi86
    Partecipante

    Spettacolo!!!

    #12186
    alberto
    Partecipante

    fabrizio scritto:

    Di seguito alcune foto spedite dal "nostro" Bonatti apparse in vecchia pubblicazione "Pietrapana" del Cai di Viareggio con protagonisti personaggi storici dell’alpinismo in Apuane…e non solo…visto che c’? pure un certo BONATTI!!!;)

    Walter Bonatti ed Annibale Simonetti


    Cosimo Zappelli, Annibale Simonetti, Walter Bonatti e Sergio Vitelli

    Un grosso ringraziamento ad Alberto per le foto:)

    nell’ultima foto in basso si vedono al Rifugio Alpe della Grotta:

    -in piedi da sinistra: un giovane Agostino Bresciani, Cosimo Zappelli e Annibale Simonetti. -seduti da sinistra: Marco Debertoldi, Mario Piotti e Sergio Vitelli

    #12193
    Anonimo
    Ospite

    bonatti scritto:

    nell’ultima foto in basso si vedono al Rifugio Alpe della Grotta:

    -in piedi da sinistra: un giovane Agostino Bresciani, Cosimo Zappelli e Annibale Simonetti. -seduti da sinistra: Marco Debertoldi, Mario Piotti e Sergio Vitelli

    Oops.. ho confuso Debertoldi con Bonatti!!! :ohmy:

    Tutto cmq molto bello lo stesso!:)

    #12195
    Anonimo
    Ospite

    Io l’ho saputo con un giorno di ritardo leggendo un trafiletto in copertina al corriere della sera del giorno prima….scrivo solo ora sul forum perch? in questo periodo ho veramente pochissimo tempo.
    …..ci sono rimasto proprio male….stavo(sto) leggendo un suo libro proprio ora e sapere che questo uomo, per me leggenda, se ne ? andato per sempre mi ha proprio rattristito.
    Come ha detto qualcuno, se lui fosse vissuto nell’antica grecia, ai giorni nostri sarebbe stato un eroe mitologico.
    Per me lo rimarr?.
    Avete parlato di record, di liste di scalate ecc… e il "nostro bonatti" ha acennato un attimo al tempo in cui lui ha fatto quello che ha fatto.
    Io lo sottolinerei. in quali anni, con quali attrezzature, a che et? e quando ha smesso.
    Sapere che alcune sue ascese tutt’oggi sono irripetute, la dice lunga.
    Mi dispiace non averlo potuto incontrare mai di persona, ora purtroppo non ce ne sar? pi? il modo.
    Le sue ceneri verranno portate a Porto Venere…dalle vette delle mie Apuane d’ora in avanti, guarder? in l? con un p? di nostalgia,ma non lo dimenticher? mai.
    Ciao "Roccia"….

    #12346
    Anonimo
    Ospite

    A distanza di qualche giorno, credo valga la pena ritornare a parlare di Walter Bonatti per vederlo nella sua completa dimensione umana, come esempio di uomo che rifuggiva da compromessi e meschinit?. Oggi che la politica (ma non solo) ci propina continui esempi di squallidi personaggi (in tutte le direzioni politiche, ci tengo a sottolinearlo), Walter Bonatti ? decisamente controcorrente: un "anti-italiano" appunto.
    Michele Serra a questo proposito proponeva un funerale di stato:

    http://tv.repubblica.it/sport/serra-bonatti-meriterebbe-i-funerali-di-stato/76049?video=&ref=HREC2-4

    http://www.repubblica.it/rubriche/punto-e-svirgola/2011/09/15/news/bonatti_e_il_cdr-21712765/

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